• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12
Visualizzazione risultati 16 fino 21 di 21

Discussione: sogno

  1. #16
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Provo a rispondere:
    "Questo dipende dalla sensibilità e dall'onestà intellettuale di ciascuno, anche se il discorso rasenta l'utopia"

    Gli albanesi appena sbarcavano in Italia cercavano una realtà che conoscevano solo dai quiz televisi dove la gente diventava ricca rispondendo alle domandine. Molti si laureano in psicologia e in medicina con la presunzione di fare in fretta facili guadagni. Lo stereotipo del medico della mutua di Sordi è stato il trampolino di lancio, insomma "vedi come è facile?".

    "Mi piace citare (dall'altra parte della barriera) un passo di una recente intervista ad Oliver Sacks dove egli osserva: "non stupisce che negli Stati Uniti, dove la medicina scientifica è al suo massimo punto di espressione, ci sia una mortalità evitabile così alta, molto più alta che in altri paesi".

    Il nostro Oliver Sacks dimentica di dire che gli Stati Uniti è il paese che ha prodotto meno contributi di tutti sullo studio del fanatismo, ecco da dove viene l'alta percentuale di morti evitabili.

    "Ovvio che la psicanalisi comunemente intesa abbia, per così dire una progressione cancerogena: che da teorie "situate" culturalmente in un ben preciso contesto storico-sociale ha continuato a vivere di rendita con una cecità che si è espansa a macchia d'olio - causando una situazione in cui diventa difficile demolire quelli che sono divenuti ormai degli "a priori" interpretativi condizionanti i significati del senso comune."

    La psicoanalisi è il nome di un procedimento per:a) l'indagine di processi psichici cui altrimenti sarebbe pressochè imposibile accedere perchè ha come oggetto la ricerca sperimentale legata al ruolo del cervello emozionale. b)Di un metodo terapeutico (basato su tale indagine) per il tratatemnto dei disturbi che si riconoscono nell'emergenza o meno della sintomatologia. c)Lo studio della sintomatologia è il lavoro necessario per riconoscere il soddisfacimento istintivo da quello affettivo sia nel nevrotico che nello psicotico. d)Di una serie di conoscenze e di esperienze acquiste per questa attività clinica e sperimentale sul cervello che gradualemnte si assomamno e convergono in una disciplina scientifica.

    "Ritengo il sogno un terreno di ricerca estremamente affascinante, dove effettivamente diventa difficile orientarsi con macrocategorie totalmente inadatte alla spiegazione del suo funzionamento."

    Le macrocategorie devono ripsondere ai requisti di un modello (nel nostro caso il codice binario) ed essere discusse, applicate, solo così il modello svolge la sua funzione in ambito scientifico.

    "E' per così dire una di quelle aree ibride dove la neurologia e la psicodinamica possono trovare un punto di contatto fecondo."

    Lo studio delle leggi che regolano il cervello (neurologia e codice binario) se viene escluso dalla psicodinamica ha lo stessa realzione esistente fra astrologia (lo studio degli astri secondo modelli magici) e astronomia (lo studio degli astri secondo modelli scientifici, fisici).


    "Ma ritengo anche che nessuno degli orientamenti attuali sia ancora arrivato all'incipit ideale per far partire un serio discorso scientifico. Ci sarebbe molto in comune con l'intelligenza artificiale: e con il serio problema che è stato posto sulla "coscienza". In effetti la coscienza è la spina nel fianco di ogni ipotesi strettamente biologica."

    Lo stato di coscienza, come del resto l'intelligenza artificale, non può essere studiato se si dimentica il codice binario e la risposta paradossale. In base alle nostre conoscenze di oggi la differenza ( e l'insormontabile difficoltà intendo per l'artificiale, per ora) fra l'artificiale e il biologico sta proprio qui: il cervello (biologia) è la massima espressione del codice binario e contempla la risposta paradossale e dunque lo stato di coscienza, e infine il sogno. L'artificiale (sembra) che non riesce a superare e modulare il paradosso....se poi abbiamo difficoltà a fare un dibattito anche sul codice binario...torniamo all'astrologia.
    La spina del fianco allora è il paradossale

  2. #17
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Provo a rispondere:
    "Questo dipende dalla sensibilità e dall'onestà intellettuale di ciascuno, anche se il discorso rasenta l'utopia"

    Gli albanesi appena sbarcavano in Italia cercavano una realtà che conoscevano solo dai quiz televisi dove la gente diventava ricca rispondendo alle domandine. Molti si laureano in psicologia e in medicina con la presunzione di fare in fretta facili guadagni. Lo stereotipo del medico della mutua di Sordi è stato il trampolino di lancio, insomma "vedi come è facile?".

    "Mi piace citare (dall'altra parte della barriera) un passo di una recente intervista ad Oliver Sacks dove egli osserva: "non stupisce che negli Stati Uniti, dove la medicina scientifica è al suo massimo punto di espressione, ci sia una mortalità evitabile così alta, molto più alta che in altri paesi".

    Il nostro Oliver Sacks dimentica di dire che gli Stati Uniti è il paese che ha prodotto meno contributi di tutti sullo studio del fanatismo, ecco da dove viene l'alta percentuale di morti evitabili.

    "Ovvio che la psicanalisi comunemente intesa abbia, per così dire una progressione cancerogena: che da teorie "situate" culturalmente in un ben preciso contesto storico-sociale ha continuato a vivere di rendita con una cecità che si è espansa a macchia d'olio - causando una situazione in cui diventa difficile demolire quelli che sono divenuti ormai degli "a priori" interpretativi condizionanti i significati del senso comune."

    La psicoanalisi è il nome di un procedimento per:a) l'indagine di processi psichici cui altrimenti sarebbe pressochè imposibile accedere perchè ha come oggetto la ricerca sperimentale legata al ruolo del cervello emozionale. b)Di un metodo terapeutico (basato su tale indagine) per il tratatemnto dei disturbi che si riconoscono nell'emergenza o meno della sintomatologia. c)Lo studio della sintomatologia è il lavoro necessario per riconoscere il soddisfacimento istintivo da quello affettivo sia nel nevrotico che nello psicotico. d)Di una serie di conoscenze e di esperienze acquiste per questa attività clinica e sperimentale sul cervello che gradualemnte si assomamno e convergono in una disciplina scientifica.

    "Ritengo il sogno un terreno di ricerca estremamente affascinante, dove effettivamente diventa difficile orientarsi con macrocategorie totalmente inadatte alla spiegazione del suo funzionamento."

    Le macrocategorie devono ripsondere ai requisti di un modello (nel nostro caso il codice binario) ed essere discusse, applicate, solo così il modello svolge la sua funzione in ambito scientifico.

    "E' per così dire una di quelle aree ibride dove la neurologia e la psicodinamica possono trovare un punto di contatto fecondo."

    Lo studio delle leggi che regolano il cervello (neurologia e codice binario) se viene escluso dalla psicodinamica ha lo stessa realzione esistente fra astrologia (lo studio degli astri secondo modelli magici) e astronomia (lo studio degli astri secondo modelli scientifici, fisici).


    "Ma ritengo anche che nessuno degli orientamenti attuali sia ancora arrivato all'incipit ideale per far partire un serio discorso scientifico. Ci sarebbe molto in comune con l'intelligenza artificiale: e con il serio problema che è stato posto sulla "coscienza". In effetti la coscienza è la spina nel fianco di ogni ipotesi strettamente biologica."

    Lo stato di coscienza, come del resto l'intelligenza artificale, non può essere studiato se si dimentica il codice binario e la risposta paradossale. In base alle nostre conoscenze di oggi la differenza ( e l'insormontabile difficoltà intendo per l'artificiale, per ora) fra l'artificiale e il biologico sta proprio qui: il cervello (biologia) è la massima espressione del codice binario e contempla la risposta paradossale e dunque lo stato di coscienza, e infine il sogno. L'artificiale (sembra) che non riesce a superare e modulare il paradosso....se poi abbiamo difficoltà a fare un dibattito anche sul codice binario...torniamo all'astrologia.
    La spina del fianco allora è il paradossale




    Riporta questo messaggio ad un moderatore |

    07-11-2004 04:12 PM



    Tutte le ore sono con fuso orario GMT. L'ora attuale è 10:03 PM.


    Pagine (2): « 1 [2] Discussione Precedente Discussione Successiva


    Quick Reply:
    La tua risposta:


    [controlla la lunghezza del messaggio]

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di bluesky
    Data registrazione
    16-07-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    512
    Originariamente postato da gianluca mattio
    Le difficoltà le ho sempre incontrate con colleghi affezionati alle loro teorie
    gianluca...visto che ti sto vedendo diffuso tra varie stanze, non è che ti stai lasciando prendere un pò la mano dalle tue categorie?

    Ammetto che ci sia una distribuzione ineguale, nel senso che le difficoltà son maggiori dalla tua parte: aver impiegato tempo in una ricerca, avere un'idea chiara e maturata nel tempo, non è cosa che può scendere a negoziazione facile con dei pivellini.

    D'accordo. Ma a me sembra che tu stia coprendo tutto lo spazio del (dia)logo...confermando affermazioni che sfiorano le tue ipotesi e bollando qualsiasi idea al di fuori di questa.

    Non mi è chiaro quale sia il tuo scopo: vuoi convincerci di qualcosa o meglio "smaliziarci"......oppure vuoi raccogliere spunti che per miracolo dovessero sorgere dalla discussione....oppure vuoi divertirti un pò ad analizzare la forma mentis dei poveri studenti di psicologia??
    in principio mi stava interessando moltissimo il tuo modo di proporti, procedere, e anche il tuo approccio teorico; ma ora la cosa sta risultando francamente spiazzante nel senso che riproponi sempre e solo la teoria del piacere paradossale e noi poveri cristiani abbiamo ben poche alternative EMPIRICHE per controbattere al tuo stile argomentativo e dimostrativo affinato dall'esperienza nel campo....

  4. #19
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Caro bluesky ora ti racconto la mia vesrione: mi sono incuriosito molto del vostro sito e l'ho trovato stimolante e solo dopo ho pensato di collaborare solo perchè mi sono reso conto che i poveri studenti di psicologia venivano svillaneggiati con teorie strampalate ma funzionali a permettere a un re di essere vestito di abiti sontuosi. Sono rimasto scandalizzato anche dal fatto che tutte le rubriche RAI di spicologia sono fasulle: c'è ne una il sabato mattina che è scandalosa, parla un incompetente e gli telefonanao gli amici, insomam tutto fatto in casa. Il Re ovviamente sono i soloni che imperversano facendo una ricca pubblicità a se stessi e a scuole di psicoterapia che poi alla fine servono solo per dare ( a pagamento) uno straccetto di attestato a che poi grazie a mammà e alle conoscenze di papà entrerà nella ASL, nel Carcere minorile, o nei consultori per strapparsi via qualche pollo da spennare. Poco importa se poi quel pollo da spennare si butta da un grattacielo davanti alla clinica dove era in cura strategica, sistemica, cognitiva, comportamentale e con lo sconto del 30% e paghi fra un anno. Per verificare questa terribile percezione ho deciso di verificare e sono intervenuto: ho posto domande semplicissime, banali, elementari scusate professorini cosa è il "sintomo"? e il "sogno"?. Doamnde che non dovrebbero creare disagio a esperti della materia psicologica, e invece.....che ti scopro...degli analfabeti... Mi sono comportato come un bambino di sei anni, qualcuno poi mi ha anche scambiato per uno studente un po rimbecillito di psicologia, e cosa succede? Che c'è il vuoto, nessuno conosce il sintomo e men che dire il sogno. Dove siamo? Il RE è NUDO, e allora? L'ambaradam delle Scuole a chi serve? Dr. Bluesky io insegno da dieci anni in svariate scuole di psicoterapia e poveri studenti...disposti a tutto pur di avere il titolo e aspirare a lavorare in un settore in continua e irerversibile crisi. Ciò che mi addolora è la scarsa preparazione che viene data ai giovani, all'indottrinamento stalinista che debbonop perseguire, la vigliacca sudditanza alle case farmaceutiche e ai politici, insomma il RE è NUDO e chissà se sarà mai posisbile parlare finalmnete di clinica e di strategia terapeutiche, le mie lezioni sono le più seguite e poi ho capito il perchè permettevano ai ragazzi di imparare....dobbiamo continuare con il RE NUDO?
    bluesky

  5. #20
    Partecipante Super Esperto L'avatar di bluesky
    Data registrazione
    16-07-2003
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    512
    appunto, a me va già bene così..........
    e infatti era il tipo di approccio che stavo riconoscendo in te all'inizio e che mi aveva fatto enormemente piacere!!!
    ma quando ho visto la teoria del piacere paradossale diffusa dovunque, ho avuto un attimo di titubanza...
    non sto dicendo che ci dobbiamo prendere per pirla e indagare il sogno di nonna peppina che le mancava la dentiera probabilmente per l'invidia del pene o roba del genere, assolutamente, ma immaginavo che almeno ambiti di discussione così vasti potessero contemplare una varietà di prospettive o di approcci.
    Indubbiamente la tua ipotesi ha il pregio assoluto di considerare le cose da un punto di vista NEUROLOGICO, ma la falla che io non riesco a concepire è che mancano dei passaggi fondamentali che riescano a spiegarmi come facciamo a passare da un codice binario puro all'ambito dei significati??

    Gianluca, ammiro il tuo intento "pedagogico", ma ciò che vorrei esprimere è che sei l'unico che può asserire la validità di ciò di cui si discute: questa cosa non mi fa bene.
    Sarebbe meglio una tavola rotonda in cui altri come te esprimessero i loro pareri in merito, anche per relativizzare, falsificare e riconsiderare determinati "a priori" concettuali.

    Non mi sto affatto scontrando con te, anzi mi fa piacere che qui su ops vi sia un interlocutore così affidabile, ma credo sia meglio anteporre al discorso una specie di convenzione comunicativa che lo renda condivisibile. E non trincerarmi dietro un banale silenzio di dissenso intellettualoide o di interpretazione totalmente bacata da parte mia.

  6. #21
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Caro bluesky le tue parole mi danno conforto, te ne sono grato. Vedi mi considero una persona fortunata perchè ho vissuto in un'epoca in cui si potevano fare gli esperimenti sul cervello in un momento storico irripetibile: ai miei tempi si incontrava Laborit, Bion, si discuteva ore e ore fra colleghi, si facevano progetti pioneristici, ho potuto frequentare Reparti di Terapia del Dolore Oncologico, mettere aghi nel cervello e studiare. Ma mi sono sempre sentito una mosca bianca: un neurologo che fa lo psiconalista, all'epoca mi prendevano tutti per matto. Eppure ho avuto dei grandi maestri: dico maestri neurochirurghi, anestesisti, psichiatri, neurologi, psicoanalisti, filosofi (ai miei tempi a Roma capitava sempre qualcuno che ti faceva un seminario su temi svariati: morte, coma, psicologia della percezione, gruppi, ecc.). Ho messo insieme il tutto e ho proposto un modello. Le mie ricerche sul sistema nervoso vegetativo fatte sul gatto e sul coniglio sono state confermate sull'uomo con la RMNI, ovviamente dagli ignglesi e dagli americani. Cosa che non è accaduta per le sconcertanti elucubrazioni di Le Doux o peggio di Damasio. Alla fine ho sintetizzato tutto nel modello (griglia) che ritroveari schematizzato nel mio sito: un modello del cervello delle emozioni e dei sentimenti. Ti sembra poca cosa? Vorrei discutere del modello, la sua possibile applicazione, vorrei sapere cosa ne pensate VOI, e così che ho posto domande semplici: ma il vostro imbarazzo mi stimola, capisco che ci sono scenari nuovi, per me sempre entusiasmanti perchè portano risultati e conferme...Chiaro che non sono qui a pubblicizzare farmaci nè pasticchette ma solo a confrontarmi.......non vi basta? E in ultimo caro collega il modello quando c'è deve essere universale, deve servire in tutte le occasioni..come la mela che cade dall'albero......non è un fatto isolato...c'è dell'altro dietro.....

Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12

Privacy Policy