Provo a rispondere:
"Questo dipende dalla sensibilità e dall'onestà intellettuale di ciascuno, anche se il discorso rasenta l'utopia"
Gli albanesi appena sbarcavano in Italia cercavano una realtà che conoscevano solo dai quiz televisi dove la gente diventava ricca rispondendo alle domandine. Molti si laureano in psicologia e in medicina con la presunzione di fare in fretta facili guadagni. Lo stereotipo del medico della mutua di Sordi è stato il trampolino di lancio, insomma "vedi come è facile?".
"Mi piace citare (dall'altra parte della barriera) un passo di una recente intervista ad Oliver Sacks dove egli osserva: "non stupisce che negli Stati Uniti, dove la medicina scientifica è al suo massimo punto di espressione, ci sia una mortalità evitabile così alta, molto più alta che in altri paesi".
Il nostro Oliver Sacks dimentica di dire che gli Stati Uniti è il paese che ha prodotto meno contributi di tutti sullo studio del fanatismo, ecco da dove viene l'alta percentuale di morti evitabili.
"Ovvio che la psicanalisi comunemente intesa abbia, per così dire una progressione cancerogena: che da teorie "situate" culturalmente in un ben preciso contesto storico-sociale ha continuato a vivere di rendita con una cecità che si è espansa a macchia d'olio - causando una situazione in cui diventa difficile demolire quelli che sono divenuti ormai degli "a priori" interpretativi condizionanti i significati del senso comune."
La psicoanalisi è il nome di un procedimento per:a) l'indagine di processi psichici cui altrimenti sarebbe pressochè imposibile accedere perchè ha come oggetto la ricerca sperimentale legata al ruolo del cervello emozionale. b)Di un metodo terapeutico (basato su tale indagine) per il tratatemnto dei disturbi che si riconoscono nell'emergenza o meno della sintomatologia. c)Lo studio della sintomatologia è il lavoro necessario per riconoscere il soddisfacimento istintivo da quello affettivo sia nel nevrotico che nello psicotico. d)Di una serie di conoscenze e di esperienze acquiste per questa attività clinica e sperimentale sul cervello che gradualemnte si assomamno e convergono in una disciplina scientifica.
"Ritengo il sogno un terreno di ricerca estremamente affascinante, dove effettivamente diventa difficile orientarsi con macrocategorie totalmente inadatte alla spiegazione del suo funzionamento."
Le macrocategorie devono ripsondere ai requisti di un modello (nel nostro caso il codice binario) ed essere discusse, applicate, solo così il modello svolge la sua funzione in ambito scientifico.
"E' per così dire una di quelle aree ibride dove la neurologia e la psicodinamica possono trovare un punto di contatto fecondo."
Lo studio delle leggi che regolano il cervello (neurologia e codice binario) se viene escluso dalla psicodinamica ha lo stessa realzione esistente fra astrologia (lo studio degli astri secondo modelli magici) e astronomia (lo studio degli astri secondo modelli scientifici, fisici).
"Ma ritengo anche che nessuno degli orientamenti attuali sia ancora arrivato all'incipit ideale per far partire un serio discorso scientifico. Ci sarebbe molto in comune con l'intelligenza artificiale: e con il serio problema che è stato posto sulla "coscienza". In effetti la coscienza è la spina nel fianco di ogni ipotesi strettamente biologica."
Lo stato di coscienza, come del resto l'intelligenza artificale, non può essere studiato se si dimentica il codice binario e la risposta paradossale. In base alle nostre conoscenze di oggi la differenza ( e l'insormontabile difficoltà intendo per l'artificiale, per ora) fra l'artificiale e il biologico sta proprio qui: il cervello (biologia) è la massima espressione del codice binario e contempla la risposta paradossale e dunque lo stato di coscienza, e infine il sogno. L'artificiale (sembra) che non riesce a superare e modulare il paradosso....se poi abbiamo difficoltà a fare un dibattito anche sul codice binario...torniamo all'astrologia.
La spina del fianco allora è il paradossale







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