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  1. #16
    Ospite non registrato
    Lo spunto di riflessione che tu hai posto è molto buono.
    Purtroppo è pervaso da un senso allarmistico che sicuramente rende confusi , spaesati, frustrati e arrabbiati i più.Capisco che il tono non voleva essere quello,ma è inevitabile che un 3d con questo titolo e con questi contenuti , in un forum di psicologi e futuri tali,non poteva altro che renderci tristi !!
    Di conseguenza è ovvio che non ci siano molte risposte.Forse ne arriveranno molte più tardi, quando si avrà avuto il tempo necessario per elaborare lucidamente la questione .
    Personalmente farò leggere questo 3d a più colleghi sarà possibile.Allo stesso tempo non vorrei che mi accusassero di fare l'uccello del malaugurio(come spesso succede),quindi vorrei cercare di renderla meno aggressiva.Tu che ne pensi?

  2. #17
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    Originariamente postato da isotta80
    quindi vorrei cercare di renderla meno aggressiva.Tu che ne pensi?
    il titolo non vuole essere ansiogeno, bensì fortemente provocatorio, vuole colpire, scuotere dal torpore... magari non ci ho azzeccato tuttavia questo è il ragionamento seguito:

    per il clima generale che si respire, a livello più o meno cosciente, serpeggia tra larga parte dei colleghi un sentimento di insicurezza, precarietà, dubbio sull'avvenire... bene o male sappiamo che il lavoro scarseggia e che la formazione spesso non è efficace...

    un titolo leggero e semplicemente descrittivo della situazione, a mio avviso, rischiava di passare inosservato o, daltro canto, di venir ingenuamente rimosso in quanto è doloroso prendere atto di questa realtà a fronte degli sforzi e delle aspettative disilluse

    allora ho scelto la strada del pugno nella pancia... probabilmente non darà frutti subito, ma almeno spero smuova e pian piano faccia crescere partecipazione... intanto vediamo di rendere utile questo spazio con nostri spunti e riflessioni, vedrete che man mano altri si uniranno

  3. #18
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
    Data registrazione
    31-01-2003
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    111
    Ciao a tutti,
    sono molto interessata ad occuparmi della nostra professione che a mio parere, anche senza aspettare il futuro con le catastrofiche previsioni che abbiamo letto, già ora versa in una condizione a dir poco allarmante.
    Sono contenta che si sia aperta questa nuova stanza del forum perché da tempo leggendo i messaggi relativi al post lauream notavo un crescente livello di frustrazione, impotenza, rabbia e delusione (che non posso che condividere) e penso che avere uno spazio in cui parlarne possa essere il primo passo per passare da questi vissuti ad una maggiore consapevolezza e spero anche ad una qualche forma di azione concreta.
    Sono laureata da 5 anni in psicologia del lavoro, dopo la laurea mi sono fermata in università per un dottorato (sempre in psicologia del lavoro) in cui ho fatto ricerca e scritto una tesi sulla professione di psicologo, quindi ho anche qualche conoscenza dell'argomento che va oltre la mia esperienza personale. In seguito sono "scappata" dall'università (in cui mantengo solo una piccola collaborazione) e sto tentando di spostarmi in campo clinico-sociale. Al momento frequento una scuola di psicoterapia, lavoro molto gratuitamente tra volontariati e tirocini e semi-gratuitamente nella scuola. Sto tentando di mettere in piedi una cooperativa sociale.
    Sono disponibile ad impegnarmi in possibili iniziative di pressione per la tutela della professione e soprattutto dei giovani psicologi. Penso che ne abbiamo davvero bisogno!!!

  4. #19
    Ospite non registrato
    Mi sono accorta solo adesso che questo forum è dedicato a neo-laureati e professionisti.Io sono una semplice studentessa,ma non penso sia importante il mio "grado".Vorrei che anche gli altri prendessero parte alla discussione,matricole e studenti,non è possibile che su quasi 760 visite nessuno tranne pochi prendano la parola!

  5. #20
    MAX3
    Ospite non registrato
    Io non sono assolutamente così pessimista, e vorrei sapere anche il tuo punto di vista: citi il punto di vista di una tutor di Padova ma non ci dici cosa ne pensi te!!!

    Se la vogliamo vedere nera, allora sappiate che i laureati con maggior tassa di disoccupazione in questo momento sono gli ingegneri!!! Questo per dire che al momento attuale ci sono pochi sbocchi per tutti ed ogni professione ha le sue buonissime ragioni per lamentarsi ma credo che il futuro della psicologia sia in espansione, saremo sempre più riconoscuti, stimati e apprezzati; in un futuro non troppo lontano lo psicologo farò lo psicologo e non saranno altre figure a sostituirsi a lui perchè i mezzi a ns disposizione sono superiori a un formatore o a un educatore o a uno psichiatra o a un medico di base, tanto per fare qualche esempio; ma pensiamo in ambito di giustizia, tra periti, criminologi, grafologi, mediatori ecc., l'espansione che solo per questo settore ci potrà essere; semmai, il punto è che per ognuno di queste professioni (ma come qualunque altra dal clinico al sociale al lavoro) hanno bisogno di una specializzazione, di un master, di un qualcunque "sporco" corso o scuola specifica. Questo è scorretto, essere psicologi non basta, bisogna essere specializzati in qualcosa. ma anche questo capita ai laureati in giurisprudenza (civilista, penalista, magistrato, ecc.) e spesso forse non si hanno le idee chiare perchè nessuno ci ha mai detto che una volta laureati avremmo dovuto riniziare tutto dall'inizio, ma questa è un'altra storia.
    Quello che mi premeva dire è che le possibilità ci sono (bisogna arrangiarsi da neo laureati) ma ci saranno anche e soprattutto in futuro. Ma pensiamo a tutti i laureati in Scienze politiche, senza nulla togliere al valore della laurea, ma se lavorano loro, il cui percorso di studi non mi sembra proprio mirato a una specifica figura professionale, perchè mai ci dovremmo trovare disoccupati noi?!?!

  6. #21
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    caro max3... come dice gianni, l'ottimismo è il profumo della vita

    concordo sul alcune tue riflessioni, ma meno su altre... purtroppo sto in partenza e rientro martedì quindi non potrò risponderti prima... a meno che non riesca a trovare una connessione al volo nel weekend...

    poi chiarirò anche la mia posizione

    un saluto e buon weekend,
    nicola

  7. #22
    kiky
    Ospite non registrato
    ho capito, mi do alla fotografia

  8. #23
    littledott
    Ospite non registrato
    INCAZZATISSIMA,AMMETTO, STUDIO PSICOLOGIA, E LETTI I MESS, QUALCOSA DA RIDIRE:

    Santiago : ..........Inoltre credo che bisognerebbe essere duri, molto duri all'università, che dovrebbe selezionare molto più di quanto fa. E' una logica quasi nazista. Ma dovrebbero lavorare solo i più competenti. E si sa che non è così!......... INFORMATI;TI SBAGLI! LA LOGICA PURAMENTE NAZZISTA C'è!

    .....QUELLO CHE MANCA IN ITALIA E QUELLO CHE POTREBBE IN PARTE RISOLVERE QUESTA INESORABILE ROVINA E' LA MERITOCRAZIA. .... PENSO: quanta meritocrazia in italia si spaccerebbe per AMICIZIE E CONOSCENZE??

    Al termine degli studi universitari, i più si trovano a dover portare a casa qualche soldo, altro che costosissimi Master, tirocini, Stage a destra e a manca...il rischio, è quello di un ritorno al passato.
    quando Le PROFESSIONI erano appannaggio dei giovani di "Buona Famiglia"
    .....MIO PADRE è CHIRURGOER ENTRARE A PSICOLOGIA, HO FATTO I TEST 4VOLTE E LUI PER AVERE LA MUTUA HA ASPETTATO ANNI!

    ..........Ragazzi miei, la situazione non è cero rosea, le istituzioni non stanno certamente funzionando al meglio, il mercato del lavoro è sicuramente in affanno... questi sono dati di realtà........ IN TUTTI I SETTORI LAVORATIVI ED IN OGNI CAMPO OCCUPAZIONALE! AGGIUGEREI

    ................1) che tutti i colleghi (Psicologi e studenti di psicologia) prendano coscienza dei problemi della loro categoria, che mettano da parte per un attimo l'impotenza, la frustrazione e la delega cieca in favore di consapevolezza, voglia di dire la propria... si rendano conto che il futuro è nostro e non lo possiamo lasciarlo in mano ad altri...
    -NOI STUDENTI,PER AVERE IL SOLO PERMESSO DI STUDIARE LA PSICOLOGIA ,DOBBIAMO DELEGARE LA NOSTRA CONOSCENZA AD UN TEST D'ACCESSO!!!!!
    FRUSTRANTE:GIURO,PROVATE A IMMEDESIMARVI!

    cara ROROPI SCRIVI:
    ..............Gli iscritti a psicologia raggiungono un numero spropositato rispetto alle possibilità occupazionali. La facoltà di medicina qualche decennio fa ha istituito una numero chiusissimo in tutta Italia per arginare questo problema. Ora accedere alla facoltà di medicina è difficile ma nella stragrande maggioranza dei casi gli studenti di medicina a due anni dal tirocinio (o dalla specialità)sono occupati.
    So che tutto questo è triste ma credo sia necessario, non solo per me e per tutti quelli come me che dopo 5 anni hanno difficoltà anche solo a trovare un tirocinio decente, ma anche per tutti i diciottenni\diciannovenni che si accingono a fare una scelta importante e non hanno nessuno che li costringa a un doloroso ma doveroso esame di realtà.

    ORAERCHè NOI DOBBIAMO LOTTARE,PERCHè VI GIURO CHE è UNA LOTTA L'INGRESSO, E VOI , VI SIETE POTUTI ISCRIVERE TRANQUILLAMENTE,SEGUENDO LE VOSTRE PECULIARITà INDIVIDUALI?
    LO SAPETE QUANTI CASI DI FRUSTRAZIONE E DI DEPRESSIONE HANNO GENERATO I TEST D'ACCESSO?
    IO LI HO RIPETUTI QUATTRO VOLTE PRIMA D'ENTRARE!!!!!!!!!!!! E SAPETE NEL FRATTEMPO COSA HO FATTO COME ALTRE MIE AMICHE???? GIURISPRUDENZA, PERCHè DICEVANO OFFRISSE SBOCCHI INESISTENTI! MA CHE DITE?
    L'ESAME DI REALTà LO DOVREMMO FARE TUTTI , DAL CAPO DEL GOVERNO AI SENATI ACCADEMICI!
    PERCHè NON è SOLO LA PSICOLOGIA AD ESSERE IN CRISI, RAMMENTATELO!
    OGNI SETTORE LAVORATIVO è FULL!!!!
    NON DATE LA COLPA A CHI SI ISCRIVE!
    SIAMO TUTTI SULLO STESSO VASCELLO CARI COLLEGHI!

    __________________________________

    Ultima modifica di littledott : 05-11-2004 alle ore 16.24.30

  9. #24
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
    Messaggi
    329
    Mi rendo conto che la frustrazione di ripetere il test di ammissione più volte sia spiacevole; ma questo nulla ha a che fare con i problemi di politica professionale indicati in altri contributi.

    A prescindere da ogni riferimento diretto, un numero chiuso più ristretto di quelli attuali probabilmente inizia ad essere necessario per ridurre il numero di laureati nei prossimi anni; è una politica di prevenzione che può essere efficace soprattutto se accompagnata da specificii programmi di "orientamento preventivo" per le aspiranti matricole, quando ancora non hanno chiuso la pianificazione del loro "progetto formativo: la selezione testistica è sempre spiacevole.
    Certo, il numero chiuso di solito viene osteggiato quando si rimane fuori e rivendicato quando si è riusciti ad entrare, ma aldilà dei personalismi, è necessario riflettere con estrema serietà sulla completa coartazione del mercato del lavoro psi- nei prossimi anni.

    P.S.: Littledott, tieni conto che la maggior parte delle persone iscritte a Psicologia ha dovuto superare un test di ammissione, non è una sorta di "ingiustizia" capitata solo a te. Non personalizzare troppo le riflessioni di ordine generale presenti in questo thread...

  10. #25
    in questi giorni ho un pò riflettuto sulla nostra professione, soprattutto in seguito ad una proposta di fare volantariato "come psicologa" in una istituzione privata. non sapevo se accettare o meno. Poi mi sono detta: " ma è giusto che chiedano di svolgere la mia professione come volontariato, chissà se esistono dei casi in cui viene chiesto ad un medico disvolgere la propria professione come volontario o ad un avvocato di seguire una causa come volontario". spesso noi accettiamo dicendo "devo fare esperienza, mi servirà...". ma facendo così non può essere che peggioriamo la nostra posizione perchè non si sentirà mai la necessità di dare un lavoro ad un professionista che fa lo stesso anche gratuitamente. spero di essere stata capita, non vorrei essere considerata materialista ed opportunista. Anna

  11. #26
    Ospite non registrato
    Ho sempre pensato che il numero chiuso fosse utile,ma solamente se avesse rispettato certi criteri.Purtroppo non è così,come voi tutti ben sapete,e non mi voglio dilungare sulle ragioni.
    Cara littledott,penso che tu debba essere orgogliosa di te vist che sei stata così decisa da ripetere per ben quattro volte il test d'ingresso.Mi dispiace che l'abbia vissuta così male,ma vorrei farti riflettere su una cosa.Io studio a Roma(non so tu).Sono felice che sia stato reintrodotto il numero chiuso,e non perchè sia bastarda,ma solo perchè la situazione da noi è diventata ingestibile su tutti i fronti,soprattutto a livello di organizzazione della facoltà.Parlando in generale,sono daccordo con chi dice che a psicologia (come in molti altri corsi di laurea,sia chiaro)ci sono ragazzi che si iscrivono a posteggio.Sapessi in sei anni quante ne ho sentite e quanti rospi ho dovuto ingoiare!!
    Infine tu parli di conseguenze psicologiche dei test d'ingresso.Bene,quando io mi sono immatricolata c'erano i test attitudinali il cui punteggio finaleal di sotto di un certo x significava che era meglio che lasciassi perdere perchè avresti incontrato difficoltà nel corso di studi.Vennero affissi dei veri e propri quadri in cui figuarava il nome di tutti gli iscritti al test con rispettivo punteggio.Io ebbi un punteggio tra i più bassi,e per me che allora credevo di valere quanto un numero mi diceva di valere(perchè così mi era stato insegnato) fu una cosa molto frustrante e umiliante.Conseguenze psicologiche?Per un po' ci stetti male,poi mi diedi da fare ed eccomi qua ,quasi alla fine.
    Che poi tuo padre non sia riuscito a raccomandarti questo non significa che non lo facciano centinaia di altre persone.
    ciao!!

    Ps:evita di scrivere con le maiuscole,a qcuno potrebbero dar fastidio le tue grida....

  12. #27
    Ospite non registrato
    Scusa rettifico:non è che tuo padre non sia riuscito a raccomandarti,ma non ha voluto raccomandarti!
    Mi scuso ancora

  13. #28
    littledott
    Ospite non registrato
    Cortese LPD scrivi... Mi rendo conto che la frustrazione di ripetere il test di ammissione più volte sia spiacevole; ma questo nulla ha a che fare con i problemi di politica professionale indicati in altri contributi.A prescindere da ogni riferimento diretto, un numero chiuso più ristretto di quelli attuali probabilmente inizia ad essere necessario per ridurre il numero di laureati nei prossimi anni......

    Sono pienamente concorde che sia necessario ma è moralmente opinabile.
    E lo dicono anche le sentenze del TAR.
    Non è giusto che le inclinazioni personali si debbano "tumulare" per evidenti problemi di "casta"!


    PS: isotta hai ragione, non mi ha voluta raccomandare.

  14. #29
    kiky
    Ospite non registrato
    secondo me si dovrebbe attuare una selezione più mirata durante gli anni universitari, togliendo gli elementi che stanno lì solo per scaldare il banco e avere un pezzo di carta una volta finita l'università (e ce ne sono tanti.....)

  15. #30
    Ospite non registrato

    Selezione mirata.

    Originariamente postato da kiky
    secondo me si dovrebbe attuare una selezione più mirata durante gli anni universitari...
    Questo è impossibile in tempi brevi; l'Università, come la scuola in generale, è anche una fabbrica di posti di lavoro: ridurre gli accessi agli studenti comporterebbe riduzione di cattedre e di stanziamenti.
    Altre idee?

    A mio parere si dovrebbe comiciare a sviluppare l'identità dello Psicologo; prima di tutto usando la maiuscola, perchè non è un "nome comune", ma una Professione. E in ogni caso smettendo di correre appresso al disturbo psichico: c'è molto di più e di meglio da fare.
    Ciao a tutti-

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