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Discussione: Sentite Questa!!!

  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
    Messaggi
    3,359
    Originariamente postato da boman
    Sicuramente la vita ci insegna molto, e i nostri studi e percorsi ci aiutano a diventare persone migliori, quindi le esperienze e la formazione ci aiuta a crescere personalmete e professionalmente, ma non sempre questo viene calcolato sul MERCATO,
    e allora cosa calcola il MERCATO???? il nostro voto di laurea, la nostra età anagrafica, il nostro c/c, il quartiere in cui viviamo, cosa? su quale criterio si basa questo "mercato" per scegliere le persone?

  2. #17
    lettore
    Ospite non registrato
    Secondo me il problema è che dobbiamo imparare a tutelare la nostra professione, che non è ancora riconosciuta nella società, e per far questo dobbiamo organizzarci e quindi farci più forti e "pressare le istituzioni ..." come dice Nico, compreso i nostri albi.

    Se vogliamo che il "Mercato" ci riconosca come una professione di valore dobbiamo prima di tutto, riconoscerci noi come portatrice di tale valore, quindi cominciare a pensare di spingere i nostri albi a fare delle conquiste per noi, anche perchè il settore della psicologia clinica è quasi chiuso.

    Dopodichè bisognerebbe sempre secondo me, migliorare anche gli insegnamenti del corso di laurea in psicolgia del lavoro, ho visto che a Roma, ed è molto positivo, hanno messo un nuovo indirizzo triennale quest'anno più orientato al marketing.
    Secondo me gli psicologi del lavoro per difendersi meglio dovrebbero avere nel proprio curriculum un complementare in Diritto del lavoro, o una materia lavoristica e/o economica.

    Ma voi siete già iscritti all'albo???

    Ciauuuuuu!!!!!!!!!!!!!

    P.S.: L'unione fa la forza!!!

  3. #18
    Originariamente postato da ghiretto
    e allora cosa calcola il MERCATO???? il nostro voto di laurea, la nostra età anagrafica, il nostro c/c, il quartiere in cui viviamo, cosa? su quale criterio si basa questo "mercato" per scegliere le persone?
    diaciamo che il mercato non è così indifferenziato, mi spiego:

    se sono neo laureato, e faccio un colloquio in azienda, i criteri di valutazione sono riferiti prevalentemente a:

    - percorso di studi
    - metacompetenze
    - proattività

    se ho qualche esperienza, verro valutato su:

    - tipo di esperienza
    - capacità progettuali
    - metacompetenze


    Rispetto al discorso di lettore, sono totalmente daccordo sui percorsi universitari e più in generale sulla qualità del percorso di studi (fondamentale); secondo me è una precondizione al discorso successivo...

    ...il discorso degli albi, nel senso che è sicuramente necessario l'esistenza di un'organizzazione (sia essa un albo un'associazione etc) che tuteli e promuova l'attività della professione, e contemporaneamente, si proponga come interfaccia all'università della "realtà" lavorativa influenzandone i percorsi di studio.

    Personalmente non sono iscritto all'albo, in quanto per l'attività che svolgo (mi occupo di formazione) non vedo la necessità di versare dei soldi ad un'istituzione che pensa a tutelare gli interessi di pochi rispetto ai bisogni di tanti...

    A presto
    Bixio
    Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
    -- Dalai Lama --

  4. #19
    lettore
    Ospite non registrato
    Infatti Bixio neanche io sono iscritto, ma mi chiedo: forse è proprio questo il nostro problema?
    Gli albi non difendono adeguatamente i diritti o la professione degli psicologi del lavoro, perchè al loro interno ce ne sono pochi o per nulla?

    Difatti dopo 5 anni dalla Laurea mi sono deciso a fare l'Esame di Stato, proprio perchè voglio entrare nell'albo della mia regione e vedere che aria tira e provare a cambiare qualcosa!

    Anzi se qualcuno può aiutarmi a svolgere qualche tema della seconda prova di psicologia del lavoro, gli sarei davvero grato!!!!

    Ho creato un nuovo forum dal titolo : II Prova di Psicologia del Lavoro.

    Vi aspetto numerosi.

    Siamo pochi ma ben organizzati

  5. #20
    marianna7
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da boman
    [B]No, non dico che nella vita in generale si vale tanto quanto si guadagni, ma che sul MERCATO si vale in corrispondenza del guadagno.

    ???
    Allora se ci sono due con gli stessi identici titoli, formazione etcc.. e uno guadagna 2000 euro al mese mentre l'altro 400, il primo ha più possibilità che guadagnerà di più per tutto il resto della sua vita??? Siamo impazziti??
    Sarebbe più plausibile dire che se uno lavora alla Telecom mentre l'altro lavora in una cooperativa sociale qualunque, a parità di età, quello che lavora in Telecom ha maggiori credenziali perchè si SUPPONE sappia cose più partcolari dell'altro, un esperienza più specifica..allora, triste che sia, ha più senso...

  6. #21
    boman
    Ospite non registrato
    Marianna, non riesco ad essere chiara.
    Faccio un esempio se tu vuoi andare a prendere un mutuo, se lavori alla Telecom o alla cooperativa non gli frega nulla, gli interessa solo quanto guadagni, perchè per loro vali tanto... Quindi a livello formativo, professionale, culturale puoi essere 100 volte meglio ma al mercato poco interessa. Naturalmente se una persona professionalmente e culturalmente vale molto, con maggiore probabilita troverà un lavoro migliore, tale da poter guadagnare di più e valere di più sul mercato. Il problema sollevato da lettore è che comunque l'albo degli psicologi fa poco per incentivare il nostro ruolo, tale da rendere più difficile il nostro inserimento.
    Ultima modifica di boman : 10-12-2004 alle ore 16.14.34

  7. #22
    marianna7
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da boman
    Marianna, non riesco ad essere chiara.
    Faccio un esempio se tu vuoi andare a prendere un mutuo, se lavori alla Telecom o alla cooperativa non gli frega nulla, gli interessa solo quanto guadagni, perchè per loro vali tanto... Quindi a livello formativo, professionale, culturale puoi essere 100 volte meglio ma al mercato poco interessa. Naturalmente se una persona professionalmente e culturalmente vale molto, con maggiore probabilita troverà un lavoro migliore, tale da poter guadagnare di più e valere di più sul mercato. Il problema sollevato da lettore è che comunque l'albo degli psicologi fa poco per incentivare il nostro ruolo, tale da rendere più difficile il nostro inserimento.
    Io infatti sono daccordo con Lettore, non sono daccordo con le frasi MAIUSCOLE che scrivi che, perdona la schiettezza, si prestano moltissimo a fraintendimenti. (oltre ad essere tristi)

  8. #23
    boman
    Ospite non registrato
    Non riesco a spiegarmi
    Mi ci vuole un corso di comunicazione.
    Io non la penso diversamente da Lettore, semplicemente ho cercato di valutare da un'altra angolazione il mex iniziale di Jack per darci una spiegazione.
    Non era mia intenzione offendere nessuno, e mi dispiace di non essere stata chiara e quindi fraintesa.
    Che il mio discorso sia triste è vero, ma provate ad entrare nel mondo del lavoro e vedrete che non è così facile e che spesso non veniamo valutati e apprezzati per quello che realmente siamo. Colpa dell'ordine, non lo so... Posso certo basarmi solo sulle mie capacità se riuscirò a cambiare posizione e posso ammirare Lettore che voglia arrivare all'ordine (e forse alla dirigenza dell'ordine) per cambiare la nostra situazione. Per come la vedo io non posso contare sull'ordine degli psicologi, ma solo sulle mie forze e capacità con la speranza (e purtroppo non con la sicurezza) di cambiare la mia condizione professionale ed anche economica.
    Nella speranza di non aver offeso nessuno, torno al mio umile lavoro.
    Ultima modifica di boman : 10-12-2004 alle ore 17.20.10

  9. #24
    lettore
    Ospite non registrato
    Boman perdonata! (anche se non c'è nulla da perdonare!)

    Domande: Boman sei iscritta all'albo degli psicologi?
    se posso permettermi, che lavoro fai?

    Spero di non essere troppo invasivo!

    L'unica cosa mi chiedo perchè tra le righe devi essere Triste, disarmata, fatalista, e prendi in giro il sottoscritto dicendo tra parentesi che voglio diventare presidente dell'ordine!

    Non voglio fare polemica, la battuta ci sta, ma credere nel cambiamento è una prerogativa della nostra professione, se pensiamo che non possiamo fare niente per cambiare le cose, creiamo una profezia che si autoavverà.

    Pensi che da sola sia meglio che affrontare insieme, un problema che non è solo tuo, ma di tutti gli psicologi del lavoro, io mi sono laureato nel '99 e ne ho viste e subite tante, scusa se ci provo ma voglio cambiare qualcosa e se per il bene comune ancora meglio.

    Quello che volevo dire in sostanza è che isolandoci e cercando di affrontare nel nostro piccolo il problema LACUNOSO della nostra professione(: chiunque può fare le mansioni dello psicologo del lavoro), sarà difficile risolverlo.
    E poi entrare nell'Albo o in associazioni di settore e dire la propria non penso sia una cosa straordinaria.


    " Per come la vedo io non posso contare sull'ordine degli psicologi, ma solo sulle mie forze e capacità con la speranza (e purtroppo non con la sicurezza) di cambiare la mia condizione professionale ed anche economica."

    Perchè Boman pensi questo? io penso che è proprio perchè finora abbiamo affrontato tutto ciò da soli e senza organizzarci non abbiamo concluso niente e non concluderemo niente.

    Un saluto speciale per BOOOOOOOMAN

    P.S.: Oh mi aiutate con quel tema malefico dato a Bologna nella prima sessione di quest'anno.

    Ciauuuuu

  10. #25
    boman
    Ospite non registrato
    Lettore, quando ho scritto tra parentesi "la dirigenza dell'ordine" non voleva essere una battuta, ma leggendo i tuoi discorsi ho avuto l'impressione che tu sia una persona molto ambiziosa ed è per questo che ho pensato che tu volessi mirare alle dirigenza dell'ordine degli psicologi.
    Ammiro tutti coloro che hanno alte aspettative e grandi progetti...
    Per quanto riguarda la mia vita, mi sono laureata a 23 anni lavorando e studiando dall'età di 16 anni, da cinque anni ho deciso di vivere in una casa tutta mia e quindi ho dovuto cercare un lavoro più stabile, ma nonostante i corsi di formazione e l'aver finito tutti gli esami un anno prima ed essermi laureata velocemente ho trovato posto solo come segretaria. Vi assicuro che è frustrante soprattutto sentirmi dire da ragazzini più piccoli di me "cosa fammi le fotocopie" (ne ho già parlato in altri forum) e io devo chiamarli Dott. sol perchè sono figli di.... Carissimi purtroppo la legge non è uguale per tutti, io faccio la segretaria di uno studio di professori universitari, e si capiscono realtà diverse... C'è gente che mi dice che per perdere tempo ha "vinto" il dottorato...
    Ora ho deciso di riconcentrarmi di più su di me, devo prepararmi per l'esame di stato, e quindi ho dato le dimissioni.
    Spero che adesso siano più chiare anche le parole precedenti, perchè le esperienze di cambiano.
    Ciao

  11. #26
    lettore
    Ospite non registrato
    Bè boman io ammiro te per quello che hai fatto, e sicuramente sono stato più fortunato di te, dato che ho iniziato a lavoricchiare dall'università in poi.
    Anche io ho fatto lavori che non c'entrano niente, all'inizio presso un agenzia interinale , poi come responsabile di fiera e commerciale, infine come educatore e poi promosso a coordinatore di comunità.
    Bè adesso mi sono dimesso come te e sto preparandso sto esame malefico, quindi mi sa che stiamo supergiù sulla stessa barca

    Il problema che dalle mie parti non sanno neanche cosa significa psicologo del lavoro!!!!

    Figurati se ne sentono la necessità?

    Ma mi sento Ottimista!! e mi sto muovendo su diversi fronti

    Io dico l'esperienza ti cambia, ma ti fa anche maturare e ti fa crescere e ti motiva, penso che sei stata già determinata a lasciare il lavoro per cambiare in meglio!!
    Dove farai l'esame?

    Un saluto

    P.S.: mi basta un

  12. #27
    boman
    Ospite non registrato
    Quale è la tua zona? Io sto alla grande capitale e sono del clinico.

  13. #28
    lettore
    Ospite non registrato
    Io sono dell'Abruzzo, vicino Pescara e sono dell'indirizzo di psicologia del lavoro

  14. #29
    pepper
    Ospite non registrato
    lettore sono con te!!! appoggio ogni cosa che hai detto...sarà perchè vivo una situazione simile alla tua?! mi sono laureata nel 2000 in psicologia del lavoro, sono abbruzzese, ho lvorato in agenzie interinali come "RESPONSABILE DI SELEZIONE"(ma dove? se quella si può definire selezione!),educatrice c/o casa famiglia, responsabile centro ascolto mobbing, ora collaboro con uno studio e mi occupo di formazione ma...non ti dico!! condizioni di lavoro super stressanti in cambio di un contentino ogni tanto, sai non sono iscritta all'albo allora non posso lamentarmi...mi stanno facendo fare ESPERIENZA!!! ora sto studiando anch'io per l'esame di stato (a caserta). spero vada bene, spero di finirla con questa GAVETTA, sono ambiziosa è vero, ma non penso sia una colpa. ho voglia di sentirmi soddisfatta a 360°!!!
    si, lettore le cose cambieranno per forza perchè dopo quest'esame ti giuro qualcosa farò!!
    grazie per avermi dato la possibilità di sfogarmi e ragazzi UNIAMOCI!
    Ultima modifica di pepper : 13-12-2004 alle ore 18.17.43

  15. #30
    boman
    Ospite non registrato
    Lettore, dove farai l'esame di stato?

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