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  1. #16
    Eowin
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk
    come ho incontrato lo Spirito Guida: in una delle tante esperienze che mi vedeva immerso in un movimento astrale, mi sono rivolto ad un ipotetico spirito guida, dicendogli che se 2 persone hanno una disputa , tutti i meriti e demeriti vanno divisi al 50 e 50, ma ora che mi trovavo solo, se è vero che esiste una guida che ci indica la strada o che ci guida, evidentemente si era distratto perchè mi trovavo sul davanzale della finestra e non mi sentivo di concludere questa vita in quel modo,,.
    quindi dissi se ci sei ti sei distratto e quindi richiamo la tua attenzione,"indicando una poltrona" dissi lì ti voglio sentire.
    più tardi mi addormentai, in quella poltrona indicata, e ebbi una visione in cui il primo attore ero io, mi svegliai di soprassalto e una voce fuori di me in direzione dell'orecchio sinistro mi disse: PERCHE' TI SEI SVEGLIATO?
    UAO, mi ci è voluto 2 o 3 giorni per collegare il tutto e in quei giorni mi sembrava di morire dalla paura.
    e continuò a farmi vivere dei sogni in cui io ero il primo attore, avevo voglia di svegliarmi e dire: IO NON SONO COSI', alla fine ero sempre come lui mi faceva vedere nelle visioni del dormiveglia.
    in una visione lo incontrai e anche lì è stata un'emozione grande.
    In un forum di psicologia è consentito dire che questo è un bell'esempio di delirio bizzarro o non è politically correct?

    In un forum di psicologia si può suggerire un consulto con il CSM della ASL di zona?

    Forse non è deontologicamente corretto fare certe considerazioni, c'è qualche moderatore che se la sente di risponderemi anche in privato?

  2. #17
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Eowin

    (In un forum di psicologia è consentito dire che questo è un bell'esempio di delirio bizzarro o non è politically correct?

    In un forum di psicologia si può suggerire un consulto con il CSM della ASL di zona?

    Forse non è deontologicamente corretto fare certe considerazioni, c'è qualche moderatore che se la sente di risponderemi anche in privato?)

    perchè non approfondiamo anzichè scandalizarsi?
    sono esperienze vissute e se tu hai una spiegazione diversa, parliamone no?
    delirio? senza verificare i fatti?
    chi è che deliria?
    come hanno fatto certuni,si domanda si arriva infondo e se si va si continua , questo è un dialogo e non si pensi che la psicologia sia estranea a queste cose.
    mi risponda le faccio una domanda, che cos'è l'innato che ha ammesso la scienza e la psicologia?

    vedrà che arriveremo ad un comprendersi .


  3. #18
    Eowin
    Ospite non registrato
    Ok, parliamone.
    In psicopatologia affermazioni come quella che avete postato vengono definite deliri bizzarri ai sensi del DSMIV-R, sfido chiunque a dire che non è vero.
    Io ho fatto il tirocinio in un Centro di Salute Mentale e ricordo una ragazza (paziente) che raccontava di strani contatti col suo spirito guida: la mia tutor le ha diagnosticato un disturbo borderline di personalità.
    Le voci percepite come sussurrate alle orecchie vengono dette allucinazioni uditive e sono sintomi considerati preoccupanti.
    Cioè, io pensavo che scherzaste.
    Se io vado su un sito di medicina e scrivo che mi si stanno formando piaghe purulente sulle mani, sui piedi e sul costato, penso che qualcuno si affretterà a consigliarmi una visita dermatologica o comunque di farmi vedere da un medico.
    Questo anche se io sostengo che in sogno mi è apparso Padre Pio e mi ha detto che mi stanno venendo le stigmate perchè sono destinata a vedere la luce o cose del genere.
    Non so, secondo me un minimo di aderenza al reale bisogna mantenerlo.
    Dopodichè, se invece l'interpretazione deontologicamente più corretta è di ignorare manifestazioni sintomatologiche se non sono portate direttamente insieme ad una richiesta di intervento in un luogo designato (studio privato o pubblico) allora, sempre secondo me, si potrebbe almeno dirlo, anzichè girare intorno al problema e rilevare che i post avrebbero dovuto essere uno anzichè n.
    Intendo dire che io penso che un forum di psicologia sia qualcosa di diverso da un forum dell'Età dell'Acquario, altrimenti tutto mi sembra molto confusivo.
    O forse la psicologia contemporanea E' GIA' qualcosa di diverso da quella che bisogna sciropparsi per passare l'EdS.
    Scusate, quella fuori devo essere io.
    Mi sto comportando da soggetto di coscienza, nel senso girardiano del termine.

  4. #19
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Eowin
    Ok, parliamone.
    In psicopatologia affermazioni come quella che avete postato vengono definite deliri bizzarri ai sensi del DSMIV-R, sfido chiunque a dire che non è vero.

    non è vero!
    (come lo spieghi il fatto che frenk ha incontrato 2 volte in 2 sogni Isa 3 anni prima di incontrarla?)


    Io ho fatto il tirocinio in un Centro di Salute Mentale e ricordo una ragazza (paziente) che raccontava di strani contatti col suo spirito guida: la mia tutor le ha diagnosticato un disturbo borderline di personalità.

    questi sogni, vi erano indicazioni per la crescita interiore di frenk.

    Le voci percepite come sussurrate alle orecchie vengono dette allucinazioni uditive e sono sintomi considerati preoccupanti.

    nell'orecchio destro,ti do ragione ma in quello sinistro?


    Cioè, io pensavo che scherzaste.
    la vita non ha mai scherzato con noi perchè dovremmo farlo noi?
    specialmente quando si parla di cose non ancora conosciute?



    Se io vado su un sito di medicina e scrivo che mi si stanno formando piaghe purulente sulle mani, sui piedi e sul costato, penso che qualcuno si affretterà a consigliarmi una visita dermatologica o comunque di farmi vedere da un medico.
    Questo anche se io sostengo che in sogno mi è apparso Padre Pio e mi ha detto che mi stanno venendo le stigmate perchè sono destinata a vedere la luce o cose del genere.

    quelle di padre Pio sappiamo da dove derivano, la mente è una potenza incredibile, ma che in questo specifico caso, ha meterializzato la fede.


    Non so, secondo me un minimo di aderenza al reale bisogna mantenerlo.

    ti possiamo graranti re che quello che abbiamo sofferto noi era reale.


    Dopodichè, se invece l'interpretazione deontologicamente più corretta è di ignorare manifestazioni sintomatologiche se non sono portate direttamente insieme ad una richiesta di intervento in un luogo designato (studio privato o pubblico) allora, sempre secondo me, si potrebbe almeno dirlo, anzichè girare intorno al problema e rilevare che i post avrebbero dovuto essere uno anzichè n.

    il girare attorno non è nelle nostre intenzioni, anzi.


    Intendo dire che io penso che un forum di psicologia sia qualcosa di diverso da un forum dell'Età dell'Acquario, altrimenti tutto mi sembra molto confusivo.

    quindi secondo te la psicologia non vive il presente? visto che l'età dell'aquario è ora.

    O forse la psicologia contemporanea E' GIA' qualcosa di diverso da quella che bisogna sciropparsi per passare l'EdS.

    oltre vi è moto di più

    Scusate, quella fuori devo essere io.

    non tu ma le parole che si sono espresse.

    Mi sto comportando da soggetto di coscienza, nel senso girardiano del termine.

    il soggetto cosciente valuta tutto e non tralascia nulla.

    se ti poniamo certe nostre esperienze con delle riprove , tu quindi non le prendi in considerazione e neghi l'evidenza?
    non è ragionevole sopratutto per chi psicoligia fà o studia.


    ci sono testimonianza, come il cerchio firenze 77 con il medium Roberto Setti , 37 anni di incontri con entità, con la presenza di studiosi , di tutti i rami che non hanno potuto smentire l'evidente, quindi che si fa? si rinnega quello che anche la psicologia ha affermato? e cioè l'INNATO?
    dove porta questa cosa se è innato non è da ricercare in questo piano fisico.

    quello che vogliamo dire che prove ce ne sono a sufficienza , naturalmente per chi voglia allargare le sue vedute e sopratutto per chi vOGILA vEDERE.

    un abbraccio

  5. #20
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da Eowin
    Ok, parliamone.
    In psicopatologia affermazioni come quella che avete postato vengono definite deliri bizzarri ai sensi del DSMIV-R, sfido chiunque a dire che non è vero.
    Io ho fatto il tirocinio in un Centro di Salute Mentale e ricordo una ragazza (paziente) che raccontava di strani contatti col suo spirito guida: la mia tutor le ha diagnosticato un disturbo borderline di personalità.
    Le voci percepite come sussurrate alle orecchie vengono dette allucinazioni uditive e sono sintomi considerati preoccupanti.
    Cioè, io pensavo che scherzaste.
    Se io vado su un sito di medicina e scrivo che mi si stanno formando piaghe purulente sulle mani, sui piedi e sul costato, penso che qualcuno si affretterà a consigliarmi una visita dermatologica o comunque di farmi vedere da un medico.
    Questo anche se io sostengo che in sogno mi è apparso Padre Pio e mi ha detto che mi stanno venendo le stigmate perchè sono destinata a vedere la luce o cose del genere.
    Non so, secondo me un minimo di aderenza al reale bisogna mantenerlo.
    Dopodichè, se invece l'interpretazione deontologicamente più corretta è di ignorare manifestazioni sintomatologiche se non sono portate direttamente insieme ad una richiesta di intervento in un luogo designato (studio privato o pubblico) allora, sempre secondo me, si potrebbe almeno dirlo, anzichè girare intorno al problema e rilevare che i post avrebbero dovuto essere uno anzichè n.
    Intendo dire che io penso che un forum di psicologia sia qualcosa di diverso da un forum dell'Età dell'Acquario, altrimenti tutto mi sembra molto confusivo.
    O forse la psicologia contemporanea E' GIA' qualcosa di diverso da quella che bisogna sciropparsi per passare l'EdS.
    Scusate, quella fuori devo essere io.
    Mi sto comportando da soggetto di coscienza, nel senso girardiano del termine.

    Ciao Eowin
    Effettivamente secondo i parametri del DSM probabilmente ci starebbero sia il delirio che le allucinazioni;però io ho conosciuto sia schizofrenici,sia persone che comunicavano con lo spirito guida e la differenza era notevole;tra queste seconde persone il pensiero,il linguaggio,il comportamento era ben organizzati,cose che nei primi mancano; il problòema probabilmente è che su un forum non ci si conosce di perwona e mancano troppi elementi per fare queste valutazioni.

    Soprattutto,poi,a cosa serve stabilire qui se una persona sta delirando o ha effettivamente esperienze particolari?...se una persona delira non è certo l'indicazione di uno sconosciuto che la convince di questo,poi c'è un'altro problema.In una situazione clinica ci si pone con l'idea di aiutare un soggetto che ti chiede di essere aiutato,o che è invaito da qualcuno preoccupato del suo comportamento,non credo che in assenza di questo si abbia il diritto di definire come patologici e da cambiare i pensieri altrui;la vita è complicata,è per tutti una fatica darle un senso e ognuno cerca di organizzarsi come può,nel modo migliore che può.A volte si cerca aiuto da qualcuno,e in quel caso è molto bello trovarlo,altre volte no,e in quel caso forse il meglio è non essere aiutati.

  6. #21
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Parsifal , grazie del tuo intervento, vorrei aggiungere un fattore non poco importante, cioè che a chi capitano fatti non comuni come i nostri, difficilmente li confideranno ad uno psicologo o psichiatra che sia perchè come si è potuto notare , classificano subito come patologie fatti che comunque hanno una loro logica e non sono di certo nati dal caso, e giù di medicine. Di certo non ci si può aspettare che individui con esperienze insolite abbiano molte propensioni a farsi aiutare da tali categorie di medici e come noi cercano risposte che possono anche essere più esaustive e complete di quelle standard degli psicologi, in più non abbiamo mai detto che siamo chiusi ad alltre ipotesi o alla continuazione di quelle già fatte, come invece abbiamo notato di fequente molti fanno e non mi riferisco solo a questo forum.
    Non crediamo che ciò che la scienza o la psicologia abbiano scoperto sia già il massimo di quello che c'è da scoprire, quindi perchè non provare a ricercare anche altri punti di vista?Solo sperimentando si possono avere le risposte , con la sola teoria si va poco oltre, ciò che rimane a livello teorico è fine a se stesso.

    p.s. quelle poche volte che abbiamo dialogato con psicologi che ci mettevano alla prova per verificare la veridicità delle esperienze, mettendoci alle strette con interrogazioni di terzo grado, hanno dovuto riconoscere il loro limite nell'andare oltre alle spiegazioni delle nostre esperienze vissute e quindi dando una spiegazione a quello che abbiamo raccontato nell'affermazione di questa parola:"può essere". Perchè come diceva parsifal , guardandosi negli occhi non si sfugge e ci si sente di più e si può entrare di più nell'intimo della persona per fargli vibrare le cose che lo avvicinano di più a questa comprensione o a questi fatti.
    In ultima analisi è solo questione di vibrazioni, con la parole e il contatto possiamo farti vivere più intensamente ciò che diciamo.

    ciao
    Ultima modifica di isaefrenk : 13-12-2004 alle ore 00.21.42

  7. #22
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da isaefrenk
    Parsifal , grazie del tuo intervento, vorrei aggiungere un fattore non poco importante, cioè che a chi capitano fatti non comuni come i nostri, difficilmente li confideranno ad uno psicologo o psichiatra che sia perchè come si è potuto notare , classificano subito come patologie fatti che comunque hanno una loro logica e non sono di certo nati dal caso, e giù di medicine. Di certo non ci si può aspettare che individui con esperienze insolite abbiano molte propensioni a farsi aiutare da tali categorie di medici e come noi cercano risposte che possono anche essere più esaustive e complete di quelle standard degli psicologi, in più non abbiamo mai detto che siamo chiusi ad alltre ipotesi o alla continuazione di quelle già fatte, come invece abbiamo notato di fequente molti fanno e non mi riferisco solo a questo forum.
    Non crediamo che ciò che la scienza o la psicologia abbiano scoperto sia già il massimo di quello che c'è da scoprire, quindi perchè non provare a ricercare anche altri punti di vista?Solo sperimentando si possono avere le risposte , con la sola teoria si va poco oltre, ciò che rimane a livello teorico è fine a se stesso.

    p.s. quelle poche volte che abbiamo dialogato con psicologi che ci mettevano alla prova per verificare la veridicità delle esperienze, mettendoci alle strette con interrogazioni di terzo grado, hanno dovuto riconoscere il loro limite nell'andare oltre alle spiegazioni delle nostre esperienze vissute e quindi dando una spiegazione a quello che abbiamo raccontato nell'affermazione di questa parola:"può essere". Perchè come diceva parsifal , guardandosi negli occhi non si sfugge e ci si sente di più e si può entrare di più nell'intimo della persona per fargli vibrare le cose che lo avvicinano di più a questa comprensione o a questi fatti.
    In ultima analisi è solo questione di vibrazioni, con la parole e il contatto possiamo farti vivere più intensamente ciò che diciamo.



    ciao
    Però forse considerate il rapporto con gli psicologi in modo un po' rigido.
    Se con la parola psicologi intendete gli psicologi che fanno terapie,forse li considerate in modo un po' ristretto;per prima cosa gli psicologi non danno farmaci;soprattutto,poi,da quello che dite,sembra che gli psicologi abbiano un po' il compito di stabilire chi è normale e chi non lo è,quali sono i pensieri giusti e quelli malati,e fanno il terzo grado per scoprirlo.
    Se questo fosse il loro scopo probabilmente farebbero i carabinieri,non gli psicologi.
    La psicologia non serve a rendere normali le persone,ma serve piuttosto a farle vivere meglio,ad aiutarle quando stanno male.
    Ad esempio a me,come psicologo,ha colpito questo tipo di esperienza vostra:

    la prima domanda era stata perchè mi sono capitati questi genitori, quale sia stato il meccanismo della vita perchè io mi meritavo certi genitori.
    nessun psicologo è riuscito a darmi una risposta.
    soffrivo perchè mi domandavo anche ,cosa fosse lo scopo della vita.
    perchè erano così tutti egoisti.
    perchè chi apparentemente ti voleva aiutare aveva una richiesta nascosta.
    perchè dell'esistenza , dove comincia la vita, il significato della morte,qual'era il bene e il male,da dove veniamo,dove siamo collocati e dave andremo.
    mia madre mi portava sempre in chiesa e non potevo fare a meno di andarci la sentivo come una necessità, quando sono cresciuta mi domandai anche chi fosse Dio perchè vuole il dolore e se non lo vuole perchè lo permette?


    Ecco penso che l'attività di uno psicologo si potrebbe definire come il tentativo di aiutare una persona che senta questo tipo di sofferenza,piuttosto che lo stabilire cosa sia normale.
    Ultima modifica di Parsifal : 13-12-2004 alle ore 18.45.55

  8. #23
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Parsifal ok, allora proviamo a darci insieme una risposta a queste domande, tu da psicologo come gli risponderesti a quelle domande, poi ti diciamo come noi siamo arrivati a trovare le risposte.
    grazie per la continuazione del dialogo

    ciao

  9. #24
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da isaefrenk
    Parsifal ok, allora proviamo a darci insieme una risposta a queste domande, tu da psicologo come gli risponderesti a quelle domande, poi ti diciamo come noi siamo arrivati a trovare le risposte.
    grazie per la continuazione del dialogo

    ciao
    Ciao

    Non penso che uno psicologo debba dare questo tipo di risposte.
    Che diritto avrei io di dire perchè Dio permette il dolore?Qual'è il bene e il male?O perchè ad Isa(era Isa a scrivere?)sono capitati certi genitori?
    Ho delle idee sulle prime due domande,ma non è un mio compito proporre delle risposte come psicologo,soprattutto su argomenti di questo tipo;credo che comunque uno psicologo non dovrebbe mai,o quasi mai,dare delle risposte,perchè non esistono risposte valide per tutti.
    Avrei invece voluto parlare del perchè sono nate queste domande ad Isa,e perchè proprio in quel periodo;che cosa le ha fatto pensare che siano tutti egoisti?perchè sentiva come una necessità andare in chiesa?che cosa facevano i suoi genitori per farla sentire così?

    Ecco probabilmente le chiederei queste cose

  10. #25
    L'avatar di Haruka
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    *gran* bella risposta Parsi.. da svariatimilionidiemoticons

  11. #26
    isaefrenk
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    Originariamente postato da Parsifal
    Ciao

    Non penso che uno psicologo debba dare questo tipo di risposte.
    Che diritto avrei io di dire perchè Dio permette il dolore?Qual'è il bene e il male?O perchè ad Isa(era Isa a scrivere?)sono capitati certi genitori?
    Ho delle idee sulle prime due domande,ma non è un mio compito proporre delle risposte come psicologo,soprattutto su argomenti di questo tipo;credo che comunque uno psicologo non dovrebbe mai,o quasi mai,dare delle risposte,perchè non esistono risposte valide per tutti.
    Avrei invece voluto parlare del perchè sono nate queste domande ad Isa,e perchè proprio in quel periodo;che cosa le ha fatto pensare che siano tutti egoisti?perchè sentiva come una necessità andare in chiesa?che cosa facevano i suoi genitori per farla sentire così?

    Ecco probabilmente le chiederei queste cose
    Da quello che avevi scritto nel penultimo post avevo capito che uno psicologo aiuta certe problematiche e visto che sopra avevi riportato le mie domande pensavo che a quelle volessimo iniziare a rispondere, comunque proseguiamo, ti dirò quello che chiedi, andiamo in ordine:ad Isa certe domande (vita-morte) sono iniziate fin dall'età di 7-8 anni circa e cioè il momento in cui frequentavo la chiesa, premetto che mia madre è tuttora frequentante la chiesa e che con lei mi ci recavo fin da piccola.
    Quindi le mie domande (paure), ancora senza risposta si rifugiavano in mia madre e la chiesa (Gesù, Dio) di cui non capivo ancora bene i concetti, ma che sentivo come una forte necessità, sicurezza e capitava che quando mia madre non aveva tempo di portamici piangevo disperatamente.
    Crescendo, comincia ad allontanarmi dalla chiesa per via che non riempiva i miei interessi e necessità, cambiate con l'età, le amicizie, le nuove domande a cui la chiesa non mi sapeva rispondere.In più la mia famiglia è sempre stata molto chiusa al dialogo, (io non ero aspettata dai miei, quindi non accolta con la felicità dei primi 2 fratelli più grandi) e quindi nemmeno in famiglia trovavo risposte.Quindi i miei genitori non facevano nulla se non impormi divieti di cui ne soffrivo molto.
    Molti amici, sinceri e non che sfruttavano le debolezze delle mie paure e dubbi e che lasciavo ne se aprofittassero, senza ancora non ben distinguendo il giusto e il non , quidi tradimenti in vari campi.
    Da qui l'inizio di una ricerca più approfondita di me stessa,libri,un corso di reiki in cui trovai l'insegnante che ne voleva aproffittare ecc.....
    Continua.....
    Se non sono stata esauriente chiedi pure.

    un abbraccio

  12. #27
    io mordo
    Ospite non registrato
    Ci hai passato un po' del tuo inferno


    Quindi le mie domande (paure), ancora senza risposta si rifugiavano in mia madre e la chiesa (Gesù, Dio) di cui non capivo ancora bene i concetti, ma che sentivo come una forte necessità, sicurezza e capitava che quando mia madre non aveva tempo di portamici piangevo disperatamente.


    Forse erano le domande di tua madre delle quali la chiesa rappresenterebbe la risposta a rifugiarsi in te ?

    Ma che risposte ti sei data?
    Ciao

  13. #28
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Ci hai passato un po' del tuo inferno


    Quindi le mie domande (paure), ancora senza risposta si rifugiavano in mia madre e la chiesa (Gesù, Dio) di cui non capivo ancora bene i concetti, ma che sentivo come una forte necessità, sicurezza e capitava che quando mia madre non aveva tempo di portamici piangevo disperatamente.


    Forse erano le domande di tua madre delle quali la chiesa rappresenterebbe la risposta a rifugiarsi in te ?

    Ma che risposte ti sei data?
    Ciao
    Ben ritrovato io mordo, e quello è solo una piccola parte dell'inferno passato
    Le domande che mi ponevo provenivano da mie paure e insicurezze, perchè quelle di mia madre non me le diceva, quindi non potevo sapere cosa si domandasse lei.
    Bè sul fatto della paura della morte e anche della vita di conseguenza, ho compreso , anche vivendo, che nulla si annulla cioè la mia paura o incognita era cosa succede a chi muore, dove va e ciò perchè in quel periodo ero molto attaccata a mia madre, era la sola che avevo vicino e la paura di perderla non mi dava pace. Quindi con il tempo ho cpmreso che la morte è solo un passaggio, che non ci si annulla, ma si prosegue in altri piani di esistenza oltretutto più vicini a noi di quanto si pensi.
    Ho imparato ad ascoltare meglio le persone, riuscendo a capire meglio le loro intenzioni fin da principio, in modo da potermi difendere da chi si vuole approfittare , cosa che un tempo non facevo, vivevo quasi esclusivamente di istinti, non ci ragionavo molto sulle situazioni e mi incastravo in avventure non molto serene.
    Per quel che riguarda i miei genitori, anche lì ho provato a comprendere le loro vite, i loro passati , facendogli domande sulla loro infanzia, adolescenza ecc.., ed ho visto quanta ignoranza ci fosse anche nelle loro famiglie di origine e da ciò ho avuto le risposte al loro modo di essere con i loro figli, ed ho notato quanto difficile sia, per una persona adulta, provare o riuscire a cambiare il loro modo di ragionare e vedere le cose con altri punti di vista o altre realtà.
    Sul fattore genitori, ho anche fatto una mia introspezione genetica, varrebbe a dire che valutando l'essere di mia madre e di mio padre ho cercato di cogliere i lati che da loro ho ereditato e quindi un ulteriore comprensione delle mie tensioni e paure (nella sua vita mio padre ha avuto 3 esaurimenti nervosi).
    Sono anche arrivata alla conclusione che sì una parte genetica è ereditata dai genitori, ma una parte è solo nostra, vale a dire che oltrepassata la geneticità, viene fuori il proprio essere che straordinariamente dimostra lati diversissimi da quelli che si possono avere ereditato dai genitori e ciò dimostrerebbe anche la unicità di ognuno di noi.

    Abbastanza esauriente? Se ti viene qualcos'altro da chiedere o a cui non ho risposto dimmi pure.
    un abbraccio

  14. #29
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da isaefrenk
    Da quello che avevi scritto nel penultimo post avevo capito che uno psicologo aiuta certe problematiche e visto che sopra avevi riportato le mie domande pensavo che a quelle volessimo iniziare a rispondere, comunque proseguiamo, ti dirò quello che chiedi, andiamo in ordine:ad Isa certe domande (vita-morte) sono iniziate fin dall'età di 7-8 anni circa e cioè il momento in cui frequentavo la chiesa, premetto che mia madre è tuttora frequentante la chiesa e che con lei mi ci recavo fin da piccola.
    Quindi le mie domande (paure), ancora senza risposta si rifugiavano in mia madre e la chiesa (Gesù, Dio) di cui non capivo ancora bene i concetti, ma che sentivo come una forte necessità, sicurezza e capitava che quando mia madre non aveva tempo di portamici piangevo disperatamente.
    Crescendo, comincia ad allontanarmi dalla chiesa per via che non riempiva i miei interessi e necessità, cambiate con l'età, le amicizie, le nuove domande a cui la chiesa non mi sapeva rispondere.In più la mia famiglia è sempre stata molto chiusa al dialogo, (io non ero aspettata dai miei, quindi non accolta con la felicità dei primi 2 fratelli più grandi) e quindi nemmeno in famiglia trovavo risposte.Quindi i miei genitori non facevano nulla se non impormi divieti di cui ne soffrivo molto.
    Molti amici, sinceri e non che sfruttavano le debolezze delle mie paure e dubbi e che lasciavo ne se aprofittassero, senza ancora non ben distinguendo il giusto e il non , quidi tradimenti in vari campi.
    Da qui l'inizio di una ricerca più approfondita di me stessa,libri,un corso di reiki in cui trovai l'insegnante che ne voleva aproffittare ecc.....
    Continua.....
    Se non sono stata esauriente chiedi pure.

    un abbraccio


    Ciao

    Grazie dei tuoi messaggi che sono veramente belli e mostrano una grande consapevolezza della tua storia.
    Sono però anche argomenti intimi e quindi se vuoi hai tutte le ragioni per non spiegare certe cose.
    Hai raccontato la tua vita difficile con i tuoi genitori;noi tutti,soprattutto da bambini,quando siamo più fragili,,abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a tenere insieme i pezzi della nostra vita e che ci faccia sentire di volerci,e che ci aiuti ad alleviare la nostra paura,piuttosto che aumentarla.Isa pensi di avere capito,ora,perchè avevi tanta paura che tua madre morisse?
    Ho avuto l'impressione che verso la fine il tuo discorso abbia qualche interruzione,che non c'era prima mentre parlavi di tua madre,forse qui il discorso ti crea emozioni più forti?Non tutti sentono il problema dell'egoismo e della volontà di ingannare gli altri,che cosa ti ha portato ad avere questa preoccupazione?
    Cioè Isa,hai descritto una vita difficile,ma sembra che a un certo punto ci sia un salto,qualcosa che peggiora molto le cose,che diventa davvero pesante;questa però può essere benissimo solo una mia impressione

    Ciao
    Ultima modifica di Parsifal : 14-12-2004 alle ore 02.59.52

  15. #30
    synapsis
    Ospite non registrato
    Per Isa

    Per Parsifal (ma perchè hanno tolto il ciao a figura intera, testa china e manina, che era la più bella di tutti???)

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