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Discussione: Il Presepe umiliato

  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
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    grosseto
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    Originariamente postato da ateo
    La polemica sulle tradizioni religiose è chiaramente strumentale.
    Ognuno a casa sua o nelle chiese può rinfrescare le tradizioni religiose per tutto il tempo che vuole.


    Marco Machiorletti
    www.uaar.it
    ...dovremmo vivere in un mondo in cui le tradizioni si seguono in privato??? Chi sarebbe d'accordo? Nessuno, a cominciare dai musulmani, buddisti e via dicendo. Queste sono le parole dello storico Franco Cardini a un'intervista su un quotidiano: "Riveste un valore educativo aiutare chi non è cristiano a comprendere i simboli e i valori delle nostre radici culturali e religiose. Così come in tempo di Ramadan gli insegnanti dovrebbero spiegare ai ragazi cattolici di cosa si tratta per far loro comprenderw la fede dei musulmani. E così per le altre religioni. Il dialogo e l'arricchimento nascono dalla comprensione delle reciproche identità e non dalla censura"
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  2. #17
    ateo
    Ospite non registrato
    Esistono anche atei ed agnostici, e quelli coerenti ne hanno le scatole piene delle intrusioni del sacro nella sfera pubblica!

    Non esistono solo cristiani, musulmani, buddisti,ecc.

    Ma a scuola vogliamo andarci per imparare qualcosa o per perdere tempo a discutere su cose aventi la credibilità dei puffi (o forse anche meno)?

    Marco Machiorletti

  3. #18
    Postatore Compulsivo
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    Originariamente postato da ateo
    Ma a scuola vogliamo andarci per imparare qualcosa o per perdere tempo a discutere su cose aventi la credibilità dei puffi (o forse anche meno)?
    caro ateo,

    purtroppo qui si rischia di scivolare su materie assai complesse ed irrisolvibili... il succo della frase svilente che tu scrivi è potenzialmente applicabile a:

    1) chi crede e pratica
    2) chi no crede, ma ritiene che alcuni "segni" appartengano alla nostra cultura
    3) chi non crede, ne tanto meno pratica
    4) sicuramente mi dimenticherò altre sfumature...

    A seconda delle specifiche posizioni può cambiare tutto e non c'è praticamente modo di trovare la verità con la ragione e la razionalità di fronte ad argomenti che razionali non sono... tanto meno serve svilire, offendere o aggredire

    Insomma, vediamo di non arrivare a scambi di basso livello altrimenti ci costringete poi a dover intervenire
    Preciso che al momento questo post è esclusivamente preventivo

    un saluto,
    nicola

    PS: fra l'altro il sito che citi la dice lunga sulla tua visuale. Per carità, la rispetto così come le altre... cerchiamo solo di non voler imporre o aver ragione a tutti i costi perché così la strada che porta al papocchio è breve

  4. #19
    ateo
    Ospite non registrato
    Io non impongo niente a nessuno.

    è curioso il fatto che il cattolico possa dire quel che vuole e l'ateo venga immediatamente redarguito dai moderatori.

    E' anche curioso il fatto che le opinioni contrastanti con quelli della massa vengano percepite come offensive o impositive.

    Mi pare limpida e cristallina la mia intenzione di discutere sulla laicità, che si ricollega al dibattito sui presepi.
    Se poi ci si vuole limitare a scambiare qualche battuta su un presepe non c'è problema...

    Comunque capisco quanto possa essere frustrante per un credente entrare in contatto con la razionalità, è capitato anche a me in passato.

    Ciao

    Marco Machiorletti
    www.uaar.it

  5. #20
    Postatore Compulsivo
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    08-12-2001
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    Roma
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    gentile marco,

    se te la devo dire tutta, personalmente mi sento più vicino alle tue posizioni che a quelle del credente e praticante, quindi togliamo subito di mezzo eventuali sospetti di pregiudizio a priori... per cortesia.

    Chiarito ciò, ti invito a rileggere la tua frase che ho riportato. Sinceramente non mi pare attenga all'universo della discussione e del confronto, quanto più all'universo dell'attacco e dello sminuire ("aventi la credibilità dei puffi o forse anche meno").
    Ovviamente il monito che faccio a te vale per tutti, nel senso che qualunque sia la posizione personale questa va espressa nel rispetto di quelle altrui.

    Quindi riprendete pure la vs discussione, ma rispettando questa piccola regola
    nicola

  6. #21
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Francamente penso che anche chi non crede dovrebbe rispettare quei segni, non solo coloro che professano altre religioni. Dà così fastidio avere di fronte quel povero Cristo? Se io sono in classe con un buddista e lui insieme al crocifisso desidera mettere anche una statuetta del budda, io non ho niente in contrario...ma intatto lui rispetta anche la mia cultura. Quei simboli sono sovrareligiosi per chi non crede e religiosi per chi è credente, quindi non vedo perchè doverne fare a meno...penso sia inutile continuare a dire che non fanno parte della nostra cultura occidentale...
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  7. #22
    ateo
    Ospite non registrato
    Se ci fossero in classe alunni di 10 religioni diverse esporresti 10 simboli religiosi?

    La scuola pubblica deve essere laica, per tutelare tutte le concezioni religiose e/o ideologiche.
    La polemica sul crocifisso, lo ripeto, è strumentale.

    Non prendiamoci in giro, lo sappiamo benissimo che il crocifisso non è certo un bisogno primario per lo studente.

    Dato che gli studenti pro-crocifisso sono pochi, perché non indossano una catenina?
    Così Gesù li potrebbe proteggere anche nel tragitto verso casa/scuola...

    Invece si adoperano per marcare il territorio ("Chissenefrega se gli altri non sono d'accordo. Io sono detentore della Suprema Verità, e la devo impartire agli altri, indi, il crocifisso va esposto!!!"),
    magari dietro consiglio di qualche pretucolo.

    Io alla lottizzazione religiosa mi ribello.

    Ci sono altri modi per manifestare la propria fede, in primis andando in Chiesa.

    Marco Machiorletti
    www.uaar.it

  8. #23
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    grosseto
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    Originariamente postato da ateo

    Dato che gli studenti pro-crocifisso sono pochi, perché non indossano una catenina?
    Così Gesù li potrebbe proteggere anche nel tragitto verso casa/scuola...


    Marco Machiorletti
    www.uaar.it
    Umorismo interessante... ma non coglie il punto. Che ne sai cosa fa un cattolico in privato...magari la catenina la indossa!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  9. #24
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Originariamente postato da ateo
    "Chissenefrega se gli altri non sono d'accordo. Io sono detentore della Suprema Verità, e la devo impartire agli altri, indi, il crocifisso va esposto!!!",
    magari dietro consiglio di qualche pretucolo.

    Io alla lottizzazione religiosa mi ribello.

    Ci sono altri modi per manifestare la propria fede, in primis andando in Chiesa.

    Marco Machiorletti
    www.uaar.it
    Io non vorrei certo mettere il crocifisso in aula per imporre il mio credo...in fondo può importarmi fino a un certo punto, visto che non sono favorevole alle conversioni forzate...e tanto meno lo espongo perchè me lo dice il prete, visto che di molte cose che dice il prete io ne faccio fagotto e le butto a mare. E io personalmente in chiesa ci vado.
    A me sembra encomiabile il lavoro svolto alla scuola elementare di Prato, di cui espongo l'articolo:
    "Alla scuola Guasti di Prato, dove su 1oo alunni ben 35 sono stranieri, il presepe c'è eccome. I bambini cinesi, arabi o albanesi insieme agli alunni italiani partecipano tutti all'allestimento del presepe. Il natale non è solo un avvenimento religioso, è una festa che fa parte della tradizione italiana e ignorarlo sarebbe assurdo. Ai bambini che non sono cattolici non viene imposto di credere alla Natività. Quando c'è l'ora di religione è giusto che chi non è cattolico possa dedicarsi ad attività alternative. Allo stesso modo però è giusto che che tutti i bambini conoscano le tradizioni del loro Paese. In nome della tolleranza alla Guasti si festeggia anche il capodanno cinese e la festa albanese. Tutta la scuola partecipa attivamente anche alla realizzazione delle decorazioni del capodanno cinese e della festa albanese. "
    Direi che non c'è nulla da eccepire a questo. E' da questo che parte il dialogo, non dalla censura!
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  10. #25
    ateo
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    Sono pochi quelli che “rompono” e indossano contemporaneamente la catenina…
    E comunque, non basta loro la catenina?
    Devono avere anche il crocifisso accanto alla lavagna?
    La prossima richiesta quale sarà? Un sacerdote personale per il sostegno religioso durante le ore di lezione?
    Un filo diretto con Dio per due ore a San Giovanni Rotondo?
    Una gita a Gerusalemme?
    Un corso pomeridiano di preghiera?

    Suvvia, un po’ di serietà!

    Marco Machiorletti
    www.uaar.it

    PS. L’ora di religione cattolica, i cui professori sono nominati dal vescovo e pagati da tutti i cittadini, non ti sembra un’evidente privilegio?

  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    scusate, mi inserisco nella piega presa dal dibattito (peraltro ot, non si parlava di presepi?? ), e i chiedo: ma esattamente, qual'è la realtà italiana in merito al crocefisso nelle aule???
    cioè, nella mia classe non c'è mai stato il crocefisso e c'era solo nelle classi in cui c'erano cruppi appartenenti a partiti tipo Comunione e Liberazione ecc ...
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  12. #27
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Neanche nella mia c'era solo alle medie c'era... anche se avevo una classe piena di musulmani, nessuno ci faceva caso

  13. #28
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Io ho sempre fatto il presepe alla scuola elementare e anche alle medie, venivamo ogni anno coinvolti in un contributo personale alla costruzione del presepe: ognuno faceva qualcosa che gli riusciva meglio...ma a nessuno è mai stato imposto di credere al messaggio che il presepe trasmette...tant'è che tra quelli che partecipavano alla costruzione del presepe ce n'erano alcuni che non facevano l'ora di religione eppure si impegnavano divertendosi. E in tutta la mia carriera scolastica ho sempre avuto il crocifisso in aula, che non ha mai assolutamente dato fastidio all'alunna musulmana che avevo in classe...Come ho già detto, questa faccenda dei simboli religiosi (crocifisso, presepe, canti natalizi e via dicendo) è stata un pò strumentalizzata da chi vuole pizzicare il cattolicesimo e l'oscurantismo della chiesa...e questa è un'opinione che ho sentito personalmente uscire dalla bocca di una mia amica musulmana che mi ha dettto: "Ci hanno messo in ballo pendendoci per terroristi che vogliono togliere le tradizioni di un paese. Io non rinuncerei mai alle mie! A me il crocifisso, il presepe etc... non hanno mai dato noia, da quandio facevo le elementari, perchè i miei genitori mi hanno sempre insegnato a rispettare anche le altre culture! E' chiaro che è tutta una strumentalizzazione!" Parole sante!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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  14. #29
    ateo
    Ospite non registrato
    Dove non c'è consapevolezza è chiaro che il messaggio non produce lo stesso effetto laddove invece c'è.
    E trovo abominevole l'abuso dell'inconspevolezza altrui.

    Un pò come per il battesimo...
    A proposito, Gesù (sempre che sia esistito) è stato forse battezzato in tenera età? Non mi pare...

    Marco Machiorletti
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  15. #30
    Partecipante Super Figo L'avatar di marcheseblu
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    Originariamente postato da ateo
    Dove non c'è consapevolezza è chiaro che il messaggio non produce lo stesso effetto laddove invece c'è.
    E trovo abominevole l'abuso dell'inconspevolezza altrui.

    Un pò come per il battesimo...
    A proposito, Gesù (sempre che sia esistito) è stato forse battezzato in tenera età? Non mi pare...

    Marco Machiorletti
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    Inizialmente, stando alla storia del cristianesimo, il battesimo veniva impartito verso i 5 o 6 anni. Dopo una fase detta "Catecumenato", in cui il bambino veniva educato alla Fede cristiana.
    Gesù non fù battezzato in tenera età semplicemente perché il sacramento come tale non era ancora stato istituito. Fù poi Giovanni detto il Battista che introdusse questo rito.
    Comunque mi sembra si stia andando leggermente fuori tema...
    Poi... restando nell'ambito del discorso sulle tradizioni, quest'ultime è ovvio che col tempo abbiano subito modifiche, evoluzioni ed involuzioni.
    Gli unici che forse hanno conservato interamente le loro tradizioni (ma quì ci sarebbe da fare un discorso troppo ampio...), sono stati gli ebrei. E poi non và dimenticato che il cristianesimo nasce dall'ebraismo.
    Cos' come l'Islam ha radici comuni al cristianesimo e all'ebraismo (Mosè e Gesù sono citati nel Corano eccetera... perché se dovessimo entrare nello specifico dovremmo scrivere un libro sul Thread ed è meglio evitare... ).
    Insomma, quel che intendo, è che nel rispetto di ogni cultura e d'ogni Fede si crea una totalità pacifica. E solo e soltanto nell'ottica di tale rispetto. Perché tutte le fedi e le religioni nonché le semplici filosofie come lo scintoismo ed il buddhismo, sono legate da un filo sottile e sono accomunate dallo slancio mistico di gente semplice.
    E non credo che "l'inconsapevolezza" detti le regole.
    La Fede Popolare è un argomento che l'antropologia religiosa stessa non sa spiegarsi bene (se non per fenomenologie di "religiosità naturale" - la religiosità naturale è la fede che parte dalle paure... tipo il primitivo che pregava perché pensava che la pioggia fosse una punizione in determinate situazioni, ossia pregare per scongiurare eventi negativi...).
    Io, per quanto mi riguarda, sono affascinato dalle credenze e le tradizioni di ogni popolo, cultura e tradizioni trovo siano cose meravigliose. Tanto che non credo ci si debba porre troppe domande. Le tradizioni vanno vissute e rispettate così come sono e così come si sono evolute, trasformate, involute eccetera...




    Ultima modifica di marcheseblu : 14-01-2005 alle ore 22.13.45

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