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  1. #16
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk


    per il fatto di assumenrsi le proprie responsabilità, è inmancabilmente inevitabile, poichè quello che si aferma lo si deve poi sostenere e come sappiamo le bugie hanno le gambe corte.


    Non è solo una questione di ciò che si afferma, è questione di assumersi anche le responsabilità di cambiamenti nostri che sono stato provocati da agenti esterni indefiniti ad esempio, capirai che la storia si fa un po' più dura.



    Originariamente postato da isaefrenk


    la depressione è una mancata domanda, lo smettere di cercare per vari motivi, o perchè non si hanno avuto risposte alle domande precedenti a perchè ci si è appoggiati troppo ad una cosa o a una persono e quando questo viene a mancare ci crolla il mondo a dosso e pensiamo di non farcela da soli.
    detressione, è un'alibi per non reagire.


    In alcuni casi può essere che sia così ma non facciamo di tutta l'erba un fascio.



    Originariamente postato da isaefrenk


    se non si misura la forza nel resistere al dolore e quindi reagire, qual'è la forza dell'uomo?
    il dopo sofferenza è già consumata la resistenza no?




    La resistenza al dolore è certamente un metro di misura della forza ma come facciamo a valutare l'entità del dolore e quella delle altre risorse per contrastarlo, entrambi fattori soggettivi? ... e poi la forza di un'uomo non può cambiare dall'oggi al domani quindi mi sembra un'affermazione fine a se stessa e di cattivo gusto, ecco tutto... poi oh.. son gusti



    Originariamente postato da isaefrenk


    depressi non è che stanno passando un'esperienza o l'altra che li pone in quello stato ma sono caduti nella totale passività, e il non reagire o il reagire arilento aspettando che le cose cambino da sole, be questo mi sembra un po come quello che rinucia a rubare quel frutto perchè non ci arriva, ma l'intenzione rimane, e nel depresso c'è solo l'intenzione "0".
    cosa si domanda il depresso?



    Beh... esistono le depressioni endogene ad esempio; la comunicazione double-blind è un fattore eziopatogenetico importantissimo nella schizofrenia...

  2. #17
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    Non è solo una questione di ciò che si afferma, è questione di assumersi anche le responsabilità di cambiamenti nostri che sono stato provocati da agenti esterni indefiniti ad esempio, capirai che la storia si fa un po' più dura.
    In alcuni casi può essere che sia così ma non facciamo di tutta l'erba un fascio.
    La resistenza al dolore è certamente un metro di misura della forza ma come facciamo a valutare l'entità del dolore e quella delle altre risorse per contrastarlo, entrambi fattori soggettivi? ... e poi la forza di un'uomo non può cambiare dall'oggi al domani quindi mi sembra un'affermazione fine a se stessa e di cattivo gusto, ecco tutto... poi oh.. son gusti
    Beh... esistono le depressioni endogene ad esempio; la comunicazione double-blind è un fattore eziopatogenetico importantissimo nella schizofrenia...


    non esistono fattori esterni tutto comincia e deve tornare all'intimo nostro, altrimenti si scaricano colpe e cause all'esterno di noi che è materializazzione dell'intimo nostro

    ci sono dei fattori o leggi che comprendono tutti. esempio la psicologia, pur essendo elementare per l'evoluzione dell'essere umano, ha scoperto delle leggi che sono oggettive,(diamo a cesare quel che è di cesare) anche se vi è molto di più.

    quali sono le altre risorse che pongono l'essere umano nella posizione di chiedersi dei perchè? se non il dolore?


    double-blind ,eziopatogenetico, non conosciamo questi termini, prova a spiegarlo con parole tue.

    hai letto la discussione che abbiamo aperta sulla paura?

    Ultima modifica di isaefrenk : 18-12-2004 alle ore 17.21.58

  3. #18
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    un abbraccio

    Immagini allegate Immagini allegate

  4. #19
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da isaefrenk
    non esistono fattori esterni tutto comincia e deve tornare all'intimo nostro, altrimenti si scaricano colpe e cause all'esterno di noi che è materializazzione dell'intimo nostro


    La proiezione è un meccanismo di difesa, tra i meno evoluti; l'identificazione proiettiva è un meccanismo di difesa ancora meno evoluto, tipico delle patologie psicotiche: consiste nel proiettare le nostre parti "cattive" su qualcun altro per poi assumerne il controllo identificandocisi, cioè controllare il povero malcapitato creandosi delle aspettative fasulle su di lui... influenzandolo quindi... rimandandogli un'immagine di lui che non gli corrisponde e cercando di spiegargli quanto sono cattive certe sue parti (ovviamente non sono sue in realtà) e magari cercando di cambiarlo. Un modo illusorio, inutile e dannoso di controllare le proprie parti angoscianti.
    Come quando vi ho detto che le vostre idee mi stimolavano negatività sorry.
    I fattori esterni esistono e come, il fatto che noi possiamo materializzare il nostro intimo significa che lo fanno anche gli altri... e che possono farlo anche dentro di noi.






    Originariamente postato da isaefrenk

    quali sono le altre risorse che pongono l'essere umano nella posizione di chiedersi dei perchè? se non il dolore?


    Il piacere?

    Originariamente postato da isaefrenk

    double-blind ,eziopatogenetico, non conosciamo questi termini, prova a spiegarlo con parole tue.

    hai letto la discussione che abbiamo aperta sulla paura?


    Volevo dire doppio legame ... fate una piccola ricerca su internet e troverete spiegazioni esaurienti, è interessante, è una delle teorie più importanti che spiegano la genesi dei disturbi psicotici (come la scizofrenia ad esempio, la pazzia per intenderci, anche se non mi piace tanto usare questo termine perchè il suo significato coincide più spesso con quello di delirio che con quello di psicosi).
    Ho letto la discussione sulla paura... nessun commento per adesso.
    A presto...

    Ultima modifica di io mordo : 19-12-2004 alle ore 05.00.00

  5. #20
    synapsis
    Ospite non registrato
    Ciao Io mordo, carino il tuo nick, mi ricorda un bambino incazzatissimo con la sua mamma... ma un bambino simpatico eh!
    Mi permetto di intervenire nella discussione con due pensieri.
    Sì, certo, anche gli "altri" proiettano e quindi potenzialmente fanno male, eccome! E diventano, per definizione, stimolo esterno a noi. TUTTAVIA noi stiamo male SOLO se lo permettiamo. Vale a dire che è responsabilità NOSTRA ciò che proviamo rispetto agli stimoli esterni. Non c'è determinismo. Certo, vi sono risorse in misura maggiore o minore (fattori di protezione) che possono equipaggiare lo zaino di partenza in un modo diverso, l'uno dall'altro, rispetto ai... fattori di rischio. Ma è lavorando su se stessi che si incrementano le risorse. In altre parole, chi si evolve.
    L'evoluzione spirituale - in estrema e brutale sintesi: progressiva disidentificazione dalle nostre "emozioni", "passioni"; riconoscimento di ciò che è nostro e di ciò che è "esterno" (per infine scoprire che dentro di noi c'è una parte di tutto e di tutti, ma in modo diverso, opposto, da come lo vive lo psicotico) passa attraverso il dolore, non il piacere. In questa fase dello sviluppo dell'umanità è così.
    L'Uomo è appena agli inizi della sua evoluzione. Per usare i termini che usano Isa e Franco, il corpo fisico è quello che ha raggiunto i massimi livelli di perfezione (e che la scienza conosce così nel dettaglio e sempre meglio), quello astrale no - quello delle passioni, per intenderci, quello delle "emozioni", su cui, non a caso, dal loro punto di vista, i pubblicitari puntano al massimo... se noti, dal formaggio alla penna all'automobile, si punta tutto su suggestioni sessuali, narcisistiche (egoiche al massimo... proprio quell'ego che la ricerca spirituale chiede di lasciare, come la pelle del serpente durante la muta... ma proprio quell'ego che, tuttavia, la psicologia insegna, il narcisista ha deboluccio e bucherellato, ferito, in sostanza, nel profondo, non a caso deve andare così tanto in "maniacalità" per sentirsi d'esistere con un senso) ed emozionali -. Quello astrale, animico, l'anima di cui si parla nel luogo comune (da cui animale, appunto), ossia il riverbero energetico di tutti i tuoi movimenti istintivi/pulsionali/passionali/emozionali (questo è il corpo astrale: la capsula di energia che corrisponde, in termini di vibrazioni frequenziali, alle nostre note emotive di fondo e al complesso e repentino, per definizione, mutare dei movimenti emotivi. Che tutto sia energia non lo dico io, nè Isa e Franco, nè un sacchissimo d'altra gente, basta rivolgersi alla fisica, se è necessaria una rassicurazione scientifica), dicevo quello astrale è ovviamente mooooooolto meno evoluto di quello fisico, a livello di UMANITA' nel suo complesso. Di "Uomo". Certamente, nel singolo, ci sono grandi corrispondenze tra il corpo fisico e gli altri, nel senso che là dove c'è maggiore armonia c'è maggiore equilibrio tra i diversi livelli dell'umano, appunto (vedasi psicosomatica e un'infinità di discipline bioenergetiche che è inutile stare qua ad elencare, si farebbe torto a qualcuno) - anche se non sempre è così e c'è una ragione precisa, al riguardo. Intendo dire che ci sono ragioni chiare, sul piano spirituale, del perchè un individuo con disposizioni animiche positive, ad esempio, sia dotato di un corpo fisico che non sembra affatto essergli in armonia, pensiamo a gravi handicap, ma non solo... -.
    Ebbene il livello dell'umanità, attuale - basta fare un giretto in tv, qualche telegiornale... - è tale per cui l'evoluzione è spinta in avanti dal dolore. L'uomo impara ed imparerà dalle esperienze dolorose. L'umanità complessiva è così carica di ego - che come si è visto è, nel profondo, spessissimo molto bucherellato e debole e sul quale ci marcia tutta l'economia capitalista, naturalmente peggiorando alla grande la situazione - dal non potersi esimere dal ricevere batoste per ammorbidirsi.
    Come le bistecche, che per essere ammorbidite, i macellai le battono sul piano di marmo.... Scusate la metafora. Ma non è casuale. Il livello egoico dell'umanità, oggi, è così matericamente incarnato e basta, così lontano da impulsi etici (che non siano buonismo, che altro non è che la pillolina che mette a posto la vocina interiore, al fine, poi, di continuare a ipertrofizzare l'ego, sempre più debole e bucherellato nella sostanza) dal sembrarmi una bistecca di manzo.
    Io credo che uno sguardo al mondo, oggi, con occhi privi di giudizio, in silenzio mentale, facciano avvertire una cappa di sinistra energia pesante.

    In questo senso credo Isa e Franco avvisassero di lavorare su di noi, di riportare, ciascuno a se stesso, le cose. E noi psicologi siamo chiamati, volere o volare, senza grandiosità, senza onnipotenza, senza maniacalità egoica, ad operare nella CONSAPEVOLEZZA di questo.

    Il miglior apporto che ciascuno di noi può dare all'umanità è migliorare se stesso. Riportando a sé le dinamiche <<di fuori>>. Che non sono di fuori. Che sono nostre, appunto.
    Come la rabbia per quello che gli altri ci proiettano.
    O la tristezza.
    O la gioia, basti pensare all'innamoramento... che è altra cosa, rispetto all'amore... no?

    Saluti.

  6. #21
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    La proiezione è un meccanismo di difesa, tra i meno evoluti; l'identificazione proiettiva è un meccanismo di difesa ancora meno evoluto, tipico delle patologie psicotiche: consiste nel proiettare le nostre parti "cattive" su qualcun altro per poi assumerne il controllo identificandocisi, cioè controllare il povero malcapitato creandosi delle aspettative fasulle su di lui... influenzandolo quindi... rimandandogli un'immagine di lui che non gli corrisponde e cercando di spiegargli quanto sono cattive certe sue parti (ovviamente non sono sue in realtà) e magari cercando di cambiarlo. Un modo illusorio, inutile e dannoso di controllare le proprie parti angoscianti.
    Come quando vi ho detto che le vostre idee mi stimolavano negatività sorry.
    I fattori esterni esistono e come, il fatto che noi possiamo materializzare il nostro intimo significa che lo fanno anche gli altri... e che possono farlo anche dentro di noi.
    Il piacere?
    Volevo dire doppio legame ... fate una piccola ricerca su internet e troverete spiegazioni esaurienti, è interessante, è una delle teorie più importanti che spiegano la genesi dei disturbi psicotici (come la scizofrenia ad esempio, la pazzia per intenderci, anche se non mi piace tanto usare questo termine perchè il suo significato coincide più spesso con quello di delirio che con quello di psicosi).
    Ho letto la discussione sulla paura... nessun commento per adesso.
    A presto...





    perchè vedi il negativo nel nostro dire? la volontà si può proiettare in positivo, poi quello che hai descritto mi sembra una delle tante visite astrali che ci hanno fatto tanto soffrire, tu veramente vedi questo innoi?
    ci vuole una mente contorte per leggere ciò o hai qualche rancore nei nostri confronti?poichè noi abbiamo detto ciò:

    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------
    Originariamente postato da isaefrenk
    non esistono fattori esterni tutto comincia e deve tornare all'intimo nostro, altrimenti si scaricano colpe e cause all'esterno di noi che è materializazzione dell'intimo nostro
    --------------------------------------------------------------------------------

    e tu hai letto un'attacco al simile? quanto qui vi è scritto che tuto deve tornare all'intimo proprio!
    tornare vuol dire che se la causa è partita dai me, devo essere consapevole che l'effetto a me torne. questo è prendersi le proprie responsabilità

    lo dici tu , materializzare il proprio INTIMO quindi la causa è sempre l'intimo, non se ne sfugge.

    tu nella pace ti chidi i perchè che ti snuove il dolore? questo lo hai detto senza pensarci solo per il gusto di rispondere e anzichè dire non lo so o sono daccordo hai voluto mettere il contrario. quello che tu vedi in noi riflette ciò che sei veramente.

    il doppio legame che ti dici lo intendi come confrlitto , dualità?



  7. #22
    synapsis
    Ospite non registrato
    Scusate, perchè così tante discussioni, threads, su argomenti di fatto così simili???
    Perchè non raggrupparli in un'unica discussione?

    Altra cosa, Io mordo... mi sono fermata al piano diciamo così emotivo, perchè è quello in cui è maggiormente calata l'umanità, attualmente, è IL problema dell'uomo oggi. Poi, come dicevano Isa e Franco nei loro mille thread, esistono i piani superiori, i livelli dell'umano più sottili (energia che vibra a frequenza più elevata). Declinati in termini di psicologia, possiamo parlare di pensiero cosciente, mente, che sarebbe, dovrebbe essere, lo "strumento" grazie al quale riconoscere il livello più basso - animico - emozionale. Assoggettarlo a sé, se questo verbo non fosse un po' marziale e antipatico nelle sue connotazioni più attuali. Diciamo ricondurre istinti/pulsioni ad un pensiero sempre più <<pensato>>, che ci permetta di rendere sana la nostra struttura egoica, per raggiungere l'indipendenza, l'autonomia, meglio, il gisto distacco, da stimolazioni esterne. Azione e non reazione, nel comportamento, nelle "emozioni". Scelta. Puntando ad obiettivi che non si mangino la coda, ossia non egoici ma più evoluti. Più evoluti sono quelli superiori al piano mentale. Il famoso superamento del piano duale, bipolare, che caratterizza la mente, chiamata in tutte le discipline orientali e non (basti pensare alla psicologia della percezione) ILLUSORIA. Ingannevole. E quello è la nostra parte spirituale, che Isa e Franco non ricordo come chiamino, nel sistema cui si rifanno, ma che è il nucleo che noi siamo fin da PRIMA della nascita. E' quel nucleo che, in buona sintesi, si sceglie la bistecca di manzo che diventerà, il corpo fisico che avrà, il corpo animico che lo caratterizzerà, il corpo mentale che lo aiuterà, a seconda del suo grado evolutivo di partenza.
    Questa spiegazione è molto più semplice di quanto non appaia. Richiede il concetto di reincarnazione. Richiede il concetto di Spirito. Richiede il concetto di scopo della nostra esistenza. Giustamente, Isa e Franco ammonivano di non chiedersi perchè Spirito nasciamo e Spirito, dopo il lunghissimo viaggio, ritorneremo. perchè dall'Uno veniamo ed all'Uno torneremo. Quale scopo? Della serie: ma chi glie l'ha fatta a fare??? Tutto 'sto casino per poi tornare ad essere uno solo???

    Parlo così non per essere irriverente, ma perchè è l'eccezione che colpisce, almeno una volta, tutti coloro i quali cercano. Perchè la ricerca non è semplice e, a dispetto di QUESTA MAREA di PAROLE, la vera ricerca richiede l'azione, a cominciare da quella di APPLICARE le cose dette sopra.

    Prova a ricevere un torto da un amico e astieniti dal giudizio, dalla reazione... vedi quanto è semplice!!!

    Ricondurre a sé non è affatto facile. Ne sanno qualcosa i clinici e tutti coloro i quali, umilmente, fanno un percorso psicoterapico onesto.

    Per cui, ecco perchè mi sono permessa di fare una semi battuta, che in verità è una sorta di domanda disarmata che capita a tutti chi cerca la propria strada di crescita spirituale: ma perchè??? Ma questo Uno, che aveva in testa quel giorno??? Si è scisso, ha sparpagliate le sue scintille per il mondo (solo per il mondo terreno???)... e poi, com'è che l'Uno è perfetto e le scintille sono tutte potenzialmente perfette ma tutte con gradi evolutivi diversi??? Ma se era perfetto, non poteva rimanere perfetto e quieto???

    No, non sono quesiti da farsi.

    Ecco l'Umiltà. Quella che manca a CERTA scienza. La curiosità, scientifica, non è compagna della mancanza d'umiltà. Sono due cose ben diverse.

    L'umiltà è piegare il capo, simbolicamente, di fronte al nostro (AI NOSTRI) limite (altrimenti, torniamo a recalcitrare, non si fa altro che esercitare con ostinazione e maniacalità il nostro ego deboluccio e bucherellato ma che mostra la coda per far finta d'essere all'altezza della situazione).

    Non è facile, no, per nulla, a cominciare da qui.

    Ho una mente scientifica, analitica, so cosa vuol dire essere stimolati da domande a cui la risposta è: non chiedertele, china il capo e lavora, entra nell'azione del miglioramento.

    Ok, direi che ho parlato esageratamente.

    Bye bye

  8. #23
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    synapsis
    il doscorso che sarebbe meglio fare di tutte le discussioni fi isaefrenk in una solo discussione, vale anche per tutte quelle che sono nel forum se il concetto del TUTTO UNO ASSOLUTO è accettabile, ma poi anche se non lo è e questo parte del nostro scopo e cioè che è tutto collocabile in una successione quale il cosmo.
    per quello che concerne il discorso che ha aperto la discussione, l'intenzione come è chiaro dall'introduzione, è un voler dare un quadro complito del movimento dell'UNO puicheè questo movimento lo troviamo tale e quale non nostro intimo che deve render sempre conto all'Uno cioè a noistessi tutto deve rendere conto.


    il discurso del piano dei sentimenti è un po confuso e daltronde non può essere ben chiaro se non lo si conosce colegandolo al piano mentale e in penultima analisi la Coscienza, da non cambiare quest'ultima per consapevolezza.
    il piano dei sentimenti e desideri e cioè dell'Astrale è più evoluto del piano fisico, ultimo in successione dei vari corpi di evoluzione con gli altri.
    Spirito-Coscienza-Mentale-Astrale-Fisico- in questa successione possiamo dare e cercare ,a nostro avviso, tutte le risposte che l'uomo si pone.
    inmancabilmente quando segui una logica e quest'ultimo ti rende nell'esprimerla, più leggero , e chi si ferma più? quindi di conseguenza si arriva a sviluppare tutto quanto quella logica più sviluppare e puntualmente se non vi è errore di logica, si arriva all'UNO
    ciao

  9. #24
    synapsis
    Ospite non registrato
    Scusatemi, ma è esattamente quello che ho detto io.
    L'astrale è più evoluto del fisico ma meno di altri. Nè più nè meno.
    Credo, peraltro, Isa e Franco, che non siate gli unici ad avere la possibilità di conoscenza, non vi sembra? La conoscenza non è preclusa a nessuno. I sentieri sono moltissimi. Tutti portano a Roma (se si vuole andare a Roma).
    Io parlavo con Io mordo e desidero sapere cosa lui ne tragga dalla mia risposta. Non per escludere voi, ma perchè a voi io ho già detto, in un altro thread, che non intendo parlare di queste cose con persone che già hanno una chiara idea di ciò di cui si sta parlando. Lo trovo ozioso e inutile. Ve l'ho già detto. Una volta chiarito il punto, poi, ciascuno si faccia la propria strada da sé. Ci sono centinaia di pubbicazioni (se qualcuno è interessato non ha che da andare in una qualsiasi medio-grande libreria e cercare al reparto esoterismo, spiritualità o simili. Oppure cercare su google, troverà di tutto. Come si fa a scegliere??? Ognuno segua la cosa che sente maggiormente affine a sé, in armonia con il suo momento. Probabilmente, non sarà un caso) e di persone molto evolute che possono aiutare (il maestro arriva quando l'allievo è pronto, dicono in Oriente... e non viceversa. Non incontri le persone che ti servono quando VUOI [ego] tu, ma quando è giusto che tu le incontri), nonchè di approcci e quant'altro.
    Ci sono infinite possibilità, per ciascuno, di chiarire ulteriormente, di approfondire, di fare ciò che desidera.

    Parlavo con Io mordo, perchè dal vostro scambio di battute si capiva come lui parlasse da psicologo e voi no. Desidero comprendere se il mio intervento possa essere stato PER LUI di un qualche briciolo di chiarimento in più.

    Se non fosse così, non farei che concludere quello che ho già detto: di queste cose, alla fin fine, non si deve parlare più del dovuto. Ciascuno agisca, in proprio.

    Ma prima di escludere del tutto la possibile utilità del mio apporto (che non a caso ho cercato di tradurre, là dove mi veniva spontaneo, in termini psicologici) attendo un suo feedback.

    Il vostro feedback mi è già molto chiaro.

    Quanto alla necessità di fare un'unica discussione su questi argomenti, proponevo questo per una questione di chiarezza e di organizzazione. In tutti i thread aperti da voi si parla delle stessissime cose.

    Ciao

  10. #25
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    synapsis:" dicevo quello astrale è ovviamente mooooooolto meno evoluto di quello fisico, a livello di UMANITA' nel suo complesso."

    Dalla frase sopra, abbiamo dedotto che pensassi che l'astrale sia meno evoluto del fisico, forse non abbiamo inteso quello che volevi significare perchè quella frase non segue una logica completa.
    Scusa, ma non vediamo perchè non possiamo partecipare alla discussione, visto che oltretutto anche noi discutevamo con io mordo e tu stessa ci hai preso in causa nelle tue espressioni, questo forum è aperto a tutti e di certo non pensiamo che certi argomenti siano preclusi o di proprietà solo di alcuni, come invece sembra tu voglia fare.


    "Parlavo con Io mordo, perchè dal vostro scambio di battute si capiva come lui parlasse da psicologo e voi no. Desidero comprendere se il mio intervento possa essere stato PER LUI di un qualche briciolo di chiarimento in più. "

    In questo modo ti metti già in un attegiamento di superiorità.

    Gli argomenti delle nostre discussioni ti sembrano uguali? Bè per noi parlare di tutto non sembra scrivere le stesse cose, ma partire da concetti o argomenti diversi accessibili a tutti e che a seconda del soggetto ci si può riconoscere di più nell'uno o nell'altro e di conseguenza viene più facile iniziare un dialogo, non siamo tutti allo stesso punto, ognuno parte da ciò che gli è più vicino, strano che questo tu non l'abbia percepito.
    Fin dall'inizio c'erano delle tracce di egoismo nel tuo dire, ma quello che si è non lo si può nascondere, volente o nolente. Non ti preoccupare se ti poni sopra gli altri, ti veniamo a prendere dove sei.

    ciao

  11. #26
    synapsis
    Ospite non registrato
    Dai ragazzi, non giriamoci intorno! Nessun atteggiamento di superiorità. Volevo dire che la vostra replica a me mi è sembrata superflua, visto che noi avevamo già parlato a sufficienza e che io vi avevo già detto cosa ne penso dal proseguire una discussione quando questa è già stata esaurita. Comunque scusate, non intendevo escludervi da QUESTA discussione, ci mancherebbe, l'avete creata voi, inoltre!!!! Sono io che sono entrata solo per rispondere a Io mordo, non per escludere chi che sia!

    Il corpo astrale è per natura più evoluto di quello fisico, ossia meno materico. MA nella sua EVOLUZIONE a livello di UMANITA' è senza dubbio meno evoluto. Cioè, il famoso libero arbitrio deve ancora lavorare su quello astrale. Nei millenni, il corpo fisico si è gradualmente perfezionato e l'uomo lo conosce nei minimi dettagli, sempre più minimi e precisi. Quello astrale è ancora, non per sua natura ma per il livello di "crescita" dell'umanità, mooooooolto indietro, molto. Se l'uomo avesse oggi la conoscenza e il controllo sull'astrale come lo ha sul fisico, beh, chissà dove saremmo. La stessa cosa accade nella psicologia scientifica e nella neurologia, nello studio della fisiologia delle emozioni.... c'è meno conoschenza che rispetto al ginocchio, per dire.

    Non avevo letto le vostre ultime parole, leggo ora.

    Non mi piacciono, intimidatorie. Molto sciocco e basso, da persone come voi, che vi siete poste ben diversamente e che vi ho considerati ben diversamente.

    E non capisco il perchè ve la prendete tanto per un invito a snellire, dal punto di vista pratico, il numero delle discussioni. Ovvio che si può parlare di tutto. Proprio non capisco il perchè della votra reazione. Non ho espresso una critica sul merito dei contenuti.

    Ok, con questo vi saluto. Io vi direi di meditare, chi ha espresso giudizi (proiezioni) siete stati voi. Io ho colloquiato con un utente del forum. Tutto qui.

    Vi saluto. Buona fortuna.

  12. #27
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    Secondo noi nulla è superfluo e privo di ampliamento, quindi anche se discutiamo di cose già prese in considerazione, non stiamo dicendo le stesse cose, ma magari le stiamo ampliando.
    Per quel che riguarda l'astrale , secondo noi anche se non è conosciuto come il fisico, non per questo deve essere di conseguenza meno evoluto, perchè comunque quel piano si sviluppa che noi lo vogliamo o meno e quidi è soggettivo dire che non essendo ancora esplorato da tutti è meno evoluto, oltretutto essendo per sua natura oltre il fisico è per forze maggiori più ampio e quindi più evoluto, come successione al fisico, questo non toglie che i frequentatori di quel piano, da qualsiasi parte derivino, siano più o meno evoluti.
    Intimidatorie? Se tu per prima ci hai posti fuori dalla discussione, per il fatto di snellire, non pensiamo spetti a te di dircelo, non contando che certi argomenti per essere chiari hanno bisogno di spiegazioni, perchè non sono così comuni come soggetivamente puoi pensare.
    A noi piace essere il più chiari possibile su ciò che esprimiamo , prendendoci tutte le responsabilità di ciò che esprimiamo, se facessimo tutti così, non ci sarebbe chi scappa alla prima controbattuta.
    La critica l'hai espressa eccome, visto che dici che tutte le nostre discussioni sono identiche e ci piacerebbe sapere qual'è il tuo punto di vista su questa uguaglianza delle discussioni, sempre se vuoi prenderti le responsabilità delle parole espresse.
    Nessuna minaccia quindi, solo preso atto di certe ambiguità nelle espressioni.

    ciao ciao

  13. #28
    synapsis
    Ospite non registrato
    La vostra è una minaccia e lo sapete.
    Torno a dire che mi spiace molto provenga da voi. Molto davvero. Ci siamo conosciuti proprio con una mia domanda, a voi che avete vissuto certe cose, e sentire adesso che usate l'argomento a scopo intimidatorio, appunto, mi lascia davvero perplessa.

    Comunque, l'invito o proposta non era una critica di merito. Mi risulta anche strano che persone come voi non riescano a percepire con chiarezza ciò che è una critica e ciò che è una proposta. Certo, non sono un moderatore del forum, per cui non spetta a me decidere. Ma proporre, perchè no?

    Ad ogni modo, per me è lo stesso, in definitiva.

    Ve lo dico a chiare lettere, così spero non ci siano dubbi: IO valuto solo me stessa e decido solo per me stessa. Non ho IMPLICITAMENTE giudicato VOI, andandomene via dalle discussioni. Sono IO che non voglio continuare a parlare. Gli altri, chiunque altro, può, OVVIAMENTE, fare quello che desidera.

    Come mai stamattina ho scritto a Io mordo? Forse presuntuosamente per venirvi in aiuto.

    Già, paradossalmente, voi che pensate io vi abbia criticato in modo superbo, ho forse solo avuto la superbia di credere di poter essere d'aiuto nella reciproca comprensione.

    Anche questo è un comportamento (IL MIO) che in psicologia è ben chiaro.

    Ho sbagliato, avrei dovuto, come dichiarato, restarmene fuori.

    Cosa che farò, da questo messaggio in poi. Ma non perchè non voglio confrontarmi o perchè credo sia inutile o perchè ecc. ecc. ecc.
    Semplicemente per quello che vi ho detto già giorni fa: normalmente non ne parlo e questa cosa che è successa mi convince sempre di più che non bisognerebbe parlarne. Sì in generale. Per rispetto.
    Ecco, questo è il termine che meglio si avvicina all'esigenza che ho io: di rispetto per queste cose.

    Ho scritto a Io mordo - e non a voi - NON PER ESCLUDERVI ma perchè voi sapete benissimo di cosa si parla, lo sapete per esperienza, lo sapete perchè mi pare ci abbiate dedicato la vita!!!

    E, se non l'avete capito da subito, è rispetto quello che io ho provato subito per voi, altro che superiorità.

    Ecco perchè quell'ultima frase di un paio di messaggi fa mi è sembrata di una bassezza clamorosa.

    Ok, possiamo sbagliare tutti, ma credo che sarebbe utile almeno lo ammetteste, o volete tirarvi fuori, proprio voi, dall'autocritica?

    Preso atto IO del MIO errore, chiedo scusa a voi, se non sono stata chiara e a Io Mordo, che non aveva chiesto il mio intervento.

    Ora però spero non abbiate dubbi. Voi potete anche passare la vita a diffondere ciò in cui credete e ciò che conoscete. Legittimo, direi. Non è mia abitudine criticare quello che fanno gli altri, sebbene, come già detto, io pensi che in generale, rispetto a questi argomenti, ciascuno dovrebbe riflettere in proprio.

    D'altro canto, parlare dei vari corpi, è una cosa abbastanza usuale, ormai, non è poi così particolarmente chiassoso. Tutte le cosiddette medicine alternative si basano sui principi energetici che altro non sono canali presenti nei vari corpi sottili. Non si sta facendo niente di strano. Ecco perchè sono interventua con quel tentativo di apporto rispetto all'apprendimento a mezzo il dolore e alla necessità di riportare dentro di sé le emozioni, soprattutto se negative, che si provano in risposta a stimoli esterni.... per forza di cose c'entravano l'astrale e il mentale.

    Ok, chiedo scusa per l'intromissione e buona domenica e buona prosecuzione, naturalmente.

    Nel mio andarmene non c'è superbia ma, semmai, necessità di comprensione e di silenzio.

    La superbia c'è stata - PER ME. Voi e chiunque altro fate quello che desiderate, è una cosa vostra, non mia - quando ho deciso di intervenire, non di tacere.

    Addio.

  14. #29
    Ospite non registrato
    ma una birrozza parlando del sedere di britney spears e delle labbra rifate della parietti con qualche rutto e qalche pacca sulla spalla tutti insieme no?

    <scappa prima di prendersi qualche vaff>

  15. #30
    isaefrenk
    Ospite non registrato
    synapsis , ammettiamo quello che è, non quello che è soggettivo a te, in questo caso, quindi nelle nostre intenzioni nessuna minaccia, solo un riconoscere aspetti che saltano fuori dagli individui , nolenti o volenti, da ciò che si esprime, e che riusciamo a cogliere , se questo da fstidio è un altro discorso, ma non venire a parlare di minacce.
    Se poi quando scrivi, intendi una cosa e ne dici un'altra, parliamone, ma cerchiamo di mettere chiarezza in ciò, no? per il bene di tutti.
    A noi mancano le sigarette, ma per il resto siamo tranquilli.

    A presto ciao

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