E' l'ambiente che si adatta all'evoluzione dell'essere umano, poichè è la vita che fa l'uomo.Originariamente postato da aniki
No,non credo...se l'evoluzione è adattamento all'ambiente,noi abbiamo abbandonato la strada evolutiva armonica con la natura e abbiamo scelto di sfruttare l'ambiente,anche in modo indiscriminato.Non facciamo più parte dell'equilibrio di cui parli,anzi potenzialmente siamo l'unico essere in grado di interromperlo.L'uomo fa quel che può?Di certo può scrivere la parola Fine per questo mondo(ne abbiamo le potenzialità).Avrebbe potuto continuare sullo sviluppo dei diritti umani,dell'ONU,di tutte quelle belle segate che abbiamo scoperto a inizio secolo e di cui adesso sembra non abbiamo più ricordo;ma non l'ha fatto..."E
dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza..."bhè vecchio,o sei veramente brutto oppure direi che non hai fatto un gran lavoro.
Mi scuso per il pessimismo,ma non riesco più a credere che l'uomo sia un animale intelligente..
Aprite una discussione sul libero albitrio e vediamo dove possiamo arrivare a collocarlo, questa libertà dell'essere umano.
La vita biologica del pianeta non ne avrebbe risentito se l'uomo non fosse stato dotato di intelletto, quindi intelletto o meno, lo scopo della natura è quello di conservare le razze e le specie, che la abitano e questo è un movimento inmanipolabile dall'uomo.
L'uomo non si dovrebbe riconoscere in un animale intelligente, così facendo hai descritto la parte più istintiva e animale dell'essere umano, mentre l'umano vale molto di più, poichè quello che ci costituisce è molto più forte.
Vero è che in certe situazioni si mette sempre tutto in discussione ed è giusto così, per rimettere a posto i torni che non contavano.
Ed alla fine torna sempre tutto, se uno è onesto con se stesso e vuole vedere più oggettivamente possibile.
un abbraccio






