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  1. #16
    AntoineFR
    Ospite non registrato
    Evidentemente il sig. stefano, che tratta con tanta facilità di "sedicente" sia il sottoscritto che una rispettabile associazione che conta tra i propri membri nomi del calibro per es di thomas szasz, non conosce o non vuole riconoscere la distinzione tra psicoanalisi e psicoterapia. egli dimostra di ignorare che l'unica formazione seria per svolgere l'attività di analista deriva dalla propria analisi personale, un percorso che richiede pure un grosso investimento, economico e soprattutto psicologico. un percorso in cui ci si rimette effettivamente in questione e si acquisisce un equilibrio interiore che poi permette di conversare con altri senza fare pesare loro i propri problemi. vorrei quindi precisare che si tratta solamente di formazioni diverse per attività diverse, entrambe da rispettare. infine, vorrei comunicare a questo sig stefano che le loro denunce mi avranno per ora effettivamente danneggiato da un punto di vista professionale, ma alla fine sono orgoglioso di potere affermare che la giustizia italiana ha vinto assolvendomi con formula piena, cioè perché il fatto non costituisce reato. quindi, è giusto che tutti sappiano che in italia l'attività di psicoanalista non è subordinata alla legge che regolamenta le professioni di psicologo e psicoterapeuti. Denunciare alla procura gli psicoanalisti non allineati come si denunciava nel medioevo le streghe alla santa inquisizione servirà soltanto a farvi fare delle brutte figure.
    Antoine Fratini

  2. #17
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    gentile antoine,

    innanzi tutto benvenuto su Ops

    Scusami, ma non capisco il collegamento tra questo tuo messaggio e la rimanente discussione
    Volevi forse pubblicarlo da un'altra parte o ti volevi inserire proprio in questo dibattito sulla pubblicità? Nel secondo caso ti prego di chiarire meglio il nesso... nel primo, fammi sapere e ti dico come utilizzare al meglio il forum

    un cordiale saluto,
    nicola

  3. #18
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da AntoineFR
    Evidentemente il sig. stefano, che tratta con tanta facilità di "sedicente" sia il sottoscritto che una rispettabile associazione che conta tra i propri membri nomi del calibro per es di thomas szasz, non conosce o non vuole riconoscere la distinzione tra psicoanalisi e psicoterapia. egli dimostra di ignorare che l'unica formazione seria per svolgere l'attività di analista deriva dalla propria analisi personale, un percorso che richiede pure un grosso investimento, economico e soprattutto psicologico. un percorso in cui ci si rimette effettivamente in questione e si acquisisce un equilibrio interiore che poi permette di conversare con altri senza fare pesare loro i propri problemi. vorrei quindi precisare che si tratta solamente di formazioni diverse per attività diverse, entrambe da rispettare. infine, vorrei comunicare a questo sig stefano che le loro denunce mi avranno per ora effettivamente danneggiato da un punto di vista professionale, ma alla fine sono orgoglioso di potere affermare che la giustizia italiana ha vinto assolvendomi con formula piena, cioè perché il fatto non costituisce reato. quindi, è giusto che tutti sappiano che in italia l'attività di psicoanalista non è subordinata alla legge che regolamenta le professioni di psicologo e psicoterapeuti. Denunciare alla procura gli psicoanalisti non allineati come si denunciava nel medioevo le streghe alla santa inquisizione servirà soltanto a farvi fare delle brutte figure.
    Antoine Fratini
    Fermo restando che concordo pienamente con nico (cioe' siamo OT), in realta' io sono semplicemente convinto che la psicoanalisi sia parte integrante della psicologia (allo stesso modo in cui lo e' il cognitivismo, le sistemico-relazionali, la gestalt, l'analisi transazionale, ecc.), e come tale debba sottostare alla legge 56/89.

    Poi se tu sei convinto che attraverso la psicoanalisi non si curi nulla, benissimo, ti esorto a dire chiaramente a tutte le persone che si rivolgono a te che se hanno un problema e lo vogliono risolvere vadano da uno psicoterapeuta, perche' attraverso le metodiche che tu utilizzi non si fa alcun tipo di psicoterapia.

    Un abbraccio,

    Stefano

  4. #19
    AntoineFR
    Ospite non registrato
    Mi scuso per la mia mancanza di netiquette e vi ringrazio per il benvenuto.
    Forse la mia risposta è OT, ma sono stato attratto da una citazione che mi riguarda:

    ..............................quote............... .........
    Comunque la nostra battaglia in tal senso continueremo a farla: pratiche aperte, all'Ordine, ne abbiamo diverse, ma a volte ho l'impressione di cercare di svuotare il mare con il cucchiaino, anche perchè oltre ai Consellors, ad invadere il nostro campo, ci sono i Pedagogisti Clinici, i Filosofi relazionali , i Mediatori Familiari, i sedicenti "psicoanalisti" con la terza media (quando hai tempo, se vuoi avvelenarti il fegato, consulta il sito della sedicente "Associazione Europea di Psicoanalisi" di Antoine Fratini, che abbiamo già denunciato varie volte ma senza ancora essere riusciti a fermarlo, anche se il processo è ancora aperto), gli Psicoastrologi e via discorrendo.
    ......................... quote................................

    A tale proposito ribadisco che, al di là delle convinzioni personali, la legge italiana ha sancito che psicoanalisi e psicoterapia sono due cose differenti e quindi, se vogliamo ritornare ON, la psicoanalisi non si assoggeta alle restrizioni per la pubblicità.

    Concludo rispondendo che il fatto di non mollare sull'atteggiamento analitico, cioè diretto alla conoscenza, porta col tempo (perché bisogna vincere parecchie resistenze) a effetti di cura. mentre se adottassi come fine la cura stessa, non ci sarebbe modo di sapere che cosa veramente starei facendo. per lo meno questo è il mio avviso, ed era anche quello di freud e di altri grandi psicoanalisti.

  5. #20
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da AntoineFR
    Mi scuso per la mia mancanza di netiquette e vi ringrazio per il benvenuto.
    Ciao Antoine, ti rinnovo anch'io il benvenuto

    A tale proposito ribadisco che, al di là delle convinzioni personali, la legge italiana ha sancito che psicoanalisi e psicoterapia sono due cose differenti e quindi, se vogliamo ritornare ON, la psicoanalisi non si assoggeta alle restrizioni per la pubblicità.

    Concludo rispondendo che il fatto di non mollare sull'atteggiamento analitico, cioè diretto alla conoscenza, porta col tempo (perché bisogna vincere parecchie resistenze) a effetti di cura. mentre se adottassi come fine la cura stessa, non ci sarebbe modo di sapere che cosa veramente starei facendo. per lo meno questo è il mio avviso, ed era anche quello di freud e di altri grandi psicoanalisti.
    Lo psicoanalista senza altro titolo forse non e' soggetto a regolamentazione sulla pubblicita' (proprio perche' la psicoanalisi non e' considerata una professione).
    Mentre lo psicoterapeuta psicoanalista svolge una professione regolamentata dallo stato.

    Qui il mio punto e' un'altro: io sono convinto che conoscere e' un bene, la conoscenza va diffusa il piu' possibile. Ma un discorso e' che mi sia letto tutto lo scibile umano sulla farmacologia, un'altro e' che mi metta a prescrivere farmaci non essendo medico.

    Detto in maniera banale: porre l'accento sull'analisi, e dire che il fine dell'intervento non e' la cura, e' un artifizio retorico.
    Io potrei dire che la terapia sistemica, quella strategica, l'analisi transazionale, ecc., avendo come focus principale, non la cura dell'individuo, ma l'analisi ed il cambiamento delle relazioni, non sono psicoterapia...... cioe' proseguendo con lo stesso discorso posso dire che la psicoterapia non esiste!

    E' evidente l'artefizio retorico anche da quello che dici dopo: "porta col tempo ... a effetti di cura" .... "mentre se adottassi come fine la cura stessa, non ci sarebbe modo di sapere che cosa veramente starei facendo".
    Cioe' stai dicendo che per curare devi muoverti in un certo modo (quindi il fine VERO e' la psicoterapia!).


    Quello che penso e': una persona vuole fare lo psicoanalista?
    Ne' sono contento, a patto che segua un iter di un certo tipo, in cui l'analisi personale e tutto il resto mi vanno benissimo, ma che ci sia anche una laurea in psicologia.


    Sono semplicemente convinto che per poter realmente aiutare una persona devi sapere che non esiste solo la psicoanalisi, poi se lo credi userai solo quella, ma almeno hai un'idea di tutto il resto che esiste (e che puo' aiutare quella persona).


    Tra parentesi, la persona che vi ha denunciato (che non sono io), e' uno psicoanalista.

    Un abbraccio,

    Stefano

  6. #21
    swwetfay76
    Ospite non registrato
    scusate,... mi sono persa! :-P
    una persona per fare lo psicoanalista, non deve fare oggigiorno medicina o psicologia e poi, dopo essere stato abilitato e iscritto al proprio albo, fare una scuola di psicoterapia di minimo 4 anni con cui diventa psicoterapeuta psicoanalista?
    Cioè...in soldoni, la psicoanalisi, non è una professione psicoterapeutica? non è una specializzazione post-laurea?
    Una persona può fare lo psicoanalista SENZA laurea e SENZA scuola in psicoterapia che segua quel tipo di indirizzo teorico?

    grazie
    Fay

  7. #22
    flm
    Ospite non registrato

    Norme pubblicità Ordine della Lombardia

    Le norme attuali sulla pubblicità non mi piacciono per niente, ma ci sono e vanno rispettate, pena 6 mesi (minimo) di sospensione dall'Ordine.
    Sul sito dell'Ordine della Lombardia, www.opl.it, è spiegato tutto molto bene, ed è raccomandato di chiedere info se si hanno dubbi.
    Le uniche forme di pubblicità concesse sono la TARGA fuori dalla studio e l'INSERZIONE su stampa: per entrambe occorre l'autorizzazione dell'Ordine e del sindaco.
    Le BROCHURE sono realizzabili UNICAMENTE se consegnate o inviate personalmente al destinatario (medico, dirigente scolastico, azienda) riportandone l'indirizzo.
    I BIGLIETTI DA VISITA non sono pubblicità, ma devono contenere solo i pochi dati permessi anche per le targhe e le inserzioni pubblicitarie, e NON POSSONO ESSERE LASCIATI IN GIRO O ESPOSTI AL PUBBLICO. L'ho appena chiesto all'Ordine, e mi hanno risposto così.
    In pratica, non si può lasciare in giro nè brochure nè biglietti da visita, e I VOLANTINI SONO TASSATIVAMENTE VIETATI PER RAGIONI DI DECORO PROFESSIONALE.
    Io sono in disaccordo con quasi tutto ciò, ma personalmente non mi sento di rischiare magari 1 anno di sospensione perchè qualcuno trova in giro un mio biglietto da visita e fa la spia (non si sa mai!)
    Regolatevi come credete, ma documentatevi sulle sanzioni!
    Se poi qualcuno sta portando avanti una concorrenza scorretta e indecorosa...penso che sia solo un danno per tutti gli altri.
    Mi piacerebbe però sapere se qualcuno è stato mai sanzionato, perchè se l'Ordine non ha mai punito nessuno è una bella presa in giro per chi, seppure a malincuore, rispetta regole che non condivide.

  8. #23
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da swwetfay76
    scusate,... mi sono persa! :-P
    una persona per fare lo psicoanalista, non deve fare oggigiorno medicina o psicologia e poi, dopo essere stato abilitato e iscritto al proprio albo, fare una scuola di psicoterapia di minimo 4 anni con cui diventa psicoterapeuta psicoanalista?
    Cioè...in soldoni, la psicoanalisi, non è una professione psicoterapeutica? non è una specializzazione post-laurea?
    Una persona può fare lo psicoanalista SENZA laurea e SENZA scuola in psicoterapia che segua quel tipo di indirizzo teorico?

    grazie
    Fay
    Aspettavo a rispondere perche' speravo lo facesse AntoineFR.

    Personalmente concordo al 100% con quello che dici, eppure sembra che qualcuno abbia opinioni diverse, e sia convinto che per fare lo psicoanalista non serva nessuna formazione di base.....

    La cosa che mi rattrista e' che sembra che i tribunali possano dargli ragione.

    Un abbraccio,

    Stefano

  9. #24
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: Norme pubblicità Ordine della Lombardia

    Originariamente postato da flm
    Le norme attuali sulla pubblicità non mi piacciono per niente, ma ci sono e vanno rispettate, pena 6 mesi (minimo) di sospensione dall'Ordine.
    Non e' proprio cosi', dipende da molti fattori....
    Comunque la sanzione minima e' la censura, ovvero l'obbligo di togliere quella pubblicita'.

    Le uniche forme di pubblicità concesse sono la TARGA fuori dalla studio e l'INSERZIONE su stampa: per entrambe occorre l'autorizzazione dell'Ordine e del sindaco.
    Le BROCHURE sono realizzabili UNICAMENTE se consegnate o inviate personalmente al destinatario (medico, dirigente scolastico, azienda) riportandone l'indirizzo.
    I BIGLIETTI DA VISITA non sono pubblicità, ma devono contenere solo i pochi dati permessi anche per le targhe e le inserzioni pubblicitarie, e NON POSSONO ESSERE LASCIATI IN GIRO O ESPOSTI AL PUBBLICO.
    Il discorso e' molto piu' complesso di cosi'.

    Come in tutto il resto dell'italia, sono convinto che pure in lombardia si ricevano delle brochure pubblicitarie di convegni, corsi, e tanto altro....

    Secondo te, come mai?
    Prova a chiedere al'OPL se sono attivita' illegali, e sono convinto che ti risponderanno di no.

    Un abbraccio,

    Stefano

  10. #25
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743
    Io invece sono abbastanza d'accordo con le normative sulla pubblicità dell'ordine lombardo, anche perchè non mi sembrano particolarmente opprimenti.
    Per fare biglietti da visita non devi richiedere autorizzazioni particolari ed è logico che tu possa mettere solo pochi dati (anche perchè date le dimensioni non ci starebbe molto altro) che poi sono quelli fondamentali: titoli (specializzazioni e varie) e indirizzo.
    Sul fatto di non lasciarli troppo in giro ma consegnarli personalmente sono d'accordo perchè mi sembra un fatto di decoro: non vendiamo pentole e anche i medici in genere non lasciano i biglietti da visita in giro (gli imbianchini e le ditte di traslochi ad esempio lasciano i loro biglietti nelle caselle della posta, il medico li consegna personalmente a colleghi o a persone con le quali ritiene di poter stabilire contatti di lavoro).

    Pensando che lo psicologo è una figura a cui ci si rivolge perchè se ne ha fiducia, voi scegliereste uno psicologo che non avete mai visto o sentito e di cui avete trovato la pubblicità in giro?
    In quanto alle brochure trovo giusto che anche quelle siano consegnate personalmente a medici o insegnanti in modo che sappiano che tipo di lavoro tu faccia e possa anche esserci un dialogo perchè ti possano conoscere. Lasciarle nello studio alla mercè dei pazienti in attesa mi ricorda le pubblicità dei farmaci da banco che trovo sempre nello studio del mio medico (che fra l'altro sono sempre lassativi o simili).

    E' anche vero che all'inizio, quando non si hanno tanti contatti e possibilità lavorative, questo norme possono sembrare restrittive, però c'è il rischio che chi ha già esperienza e competenza non abbia bisogno di farsi particolare pubblicità perchè i canali "classici" gli garantiscono comunque un buon giro di pazienti, mentre la pubblicità selvaggia diventerebbe l'unica strada per chi è ancora alle prime armi, col rischio che la gente pensi: "se ha così bisogno di farsi pubblicità deve essere messo proprio male...".
    Un professionista affermato in genere non ha bisogno della pubblicità selvaggia, ma quando tu prendi contatto con qualcuno non può sapere quanto tu sia o no affermato... perciò ritengo che partendo in quarta con forme troppo esplicite di pubblicità (volantini, biglietti lasciati in giro, ecc,) subito pensino ad uno sprovveduto alle prime armi e preferiscano rivolgersi a qualcuno con più esperienza.
    Di solito quando faccio colloqui o mando progetti mi sento semre chiedere quali esperienze abbia e vedo che in genere c'è una maggiore facilità a stabilire dei contatti quando vedono che hai già qualche esperienza, come se il fatto che qualcuno abbia già creduto in te li esponesse meno al rischio che tu sia un incompetente!
    Vimae

  11. #26
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae
    Per fare biglietti da visita [CUT] mettere solo pochi dati [CUT] non lasciarli troppo in giro ma consegnarli personalmente ...
    Diciamo che in realta' questo e' il modo normale di usare i biglietti da visita.

    Pensando che lo psicologo è una figura a cui ci si rivolge perchè se ne ha fiducia, voi scegliereste uno psicologo che non avete mai visto o sentito e di cui avete trovato la pubblicità in giro?
    Esattamente quello che ho sempre detto: la nostra normativa e' forse farraginosa, ma non e' un reale vincolo, nella maggior parte dei casi ti vieta di fare le cose che sarebbero controproducenti per te.

    Di solito quando faccio colloqui o mando progetti mi sento semre chiedere quali esperienze abbia e vedo che in genere c'è una maggiore facilità a stabilire dei contatti quando vedono che hai già qualche esperienza, come se il fatto che qualcuno abbia già creduto in te li esponesse meno al rischio che tu sia un incompetente!
    Questo tema andrebbe approfondito oltre.

    E' verissimo cio' che dici, e non solo per la clinica: quante volte il selezionatore da un'importanza vitale al curriculum?

    Questo e' esattamente un modo per non valutare la persona, ma si delega ad altri la valutazione (se e' stato assunto da tizio, allora lo assumiamo anche noi).

    Questo meccanismo decisionale e' costituito in questo modo: si pone rilievo alle esperienze precedenti, e non ai risultati (della serie: se lo hai gia' fatto va bene, quasi indipendentemente dai risultati ottenuti).

    Tradotto nel nostro discorso significa: se tu puoi dire di aver gia' fatto delle cose (es. ho uno studio, ho tenuto dei gruppi su questo argomento, ecc.) hai molte piu' possibilita' pratiche rispetto a chi ha piu' formazione di te.


    La formazione e' una cosa importantissima (ci mancherebbe altro). Quello che voglio sottolineare e': non e' attraverso un corso che inizio a lavorare, il corso mi puo' dare gli strumenti pratici per operare, piu' difficilmente mi crea le condizioni di ingresso nel mondo del lavoro, queste ultime le devo costruire io.

    Un abbraccio,

    Stefano

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