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  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    grosseto
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    Originariamente postato da ghiretto
    Mi dispiace ma se dal punto di vista materno comprendo il tuo disappunto non condivido per nulla il tuo modo di porgerlo. Ti contraddico altresì specificando che in TUTTE le specie animali esiste l'infanticidio, In tutte dagli imenotteri all'homo sapiens sapiens.
    Forse non è la giusta reazione, ma quando sento queste notizie in TV il mio primo istinto sarebbe di mettere all'ergastolo queste mamme-mostro, poichè se nessuno può decidere della vita e della morte di nessuno, loro non possono decidere di mettere il loro figlio nel primo posto che capita facendolo morire come un verme...se proprio ti vuoi sbarazzare della tua creatura, ci sono altri modi per farlo, ma almeno lo lasci in vita, se ne occuperà qualcun'altro...e francamente non me ne frega niente se tra gli animali si pratica l'infanticidio, poichè tra noi e gli animali c'è un certo grado in più di intelligenza e di sviluppo, per cui un essere umano dovrebbe trovare delle soluzioni diverse ai problemi...noi non siamo animali. Poi è chiaro che se uno ci ragiona a mente fredda pensa ad altre soluzioni prima di mettere all'ergastolo qualcuno, ogni soggetto è un caso singolo con i suoi bisogni e la sua storia, ma tutto ciò non giustifica comunque l'abominio.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    Forse io non mi spiego, ci riprovo. Io NON giustifico, semplicemente cerco di comprendere, noi siamo animali, molto intelligenti, ma animali, ci piaccia o no e con i nostri vincoli biologici che non si discostano dalla natura ma ne fanno parte che facciamo i conti ordinariamente. Capire o sforzarsi di farlo, cercare di trovare nessi, di comprendere l'eziologia e i possibili percorsi preventivi e riabilitativi non ha nulla a che fare con il giudicare, questa spetta ai giudici, se avessi voluto giudicare mi sarei iscritta a giurisprudenza e anche i giudici i magistrati mettono in atto il diritto non le loro personali idee o emotività e nel nostro diritto nessuno è colpevole quindi punibile se non era in grado di comprendere il senso del suo gesto. Rispetto al fatto che esistano altre soluzioni, non ne abbiamo alcun dubbio NOI, il punto è che se queste donne avessero tutte queste consapevolezze non sarebbero disturbate, o no? e appunto nella loro incapacità di pensare prima di agire che si manifesta la loro patologia.

  3. #18
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
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    Sì, ma se sono disturbate dovrebbero per lo meno evitare di metterlo al mondo un figlio...qui si parla di vite umane, di responsabilità...io non tollero chi abbandona un cane per strada, perchè è un atto di incoscienza verso un animale che hai tenuto con te per tanto tempo, figurarsi se tollero un certo atteggiamento verso un essere umano...non esiste. Se io so di essere disturbata, di avere dei problemi esistenziali, se sto male con me stessa, evito allora di mettere al mondo un figlio, almeno mi limito a far del male a me stessa, ma mi privo di far del male a una persona innocente!!!
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  4. #19
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Originariamente postato da LUTHIEN
    Se io so di essere disturbata, di avere dei problemi esistenziali, se sto male con me stessa, evito allora di mettere al mondo un figlio, almeno mi limito a far del male a me stessa, ma mi privo di far del male a una persona innocente!!!
    scusa Luthien, ma tu pensi che tutte le persone che hanno dei problemi psicologici ne siano consapevoli??
    se così fosse, allora avremmo risolto il problema! basta omicidi, basta drogati, basta suicidi...


    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Oltre a non esserne consapevoli, a volte sono anche vittime oltre che carnefici bisognerebbe aiutare queste persone PRIMA piuttosto che punirle dopo certo, è un'utopia forse, ma credo che sia il modo di ragionare più giusto...

  6. #21
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Originariamente postato da arwen
    scusa Luthien, ma tu pensi che tutte le persone che hanno dei problemi psicologici ne siano consapevoli??
    se così fosse, allora avremmo risolto il problema! basta omicidi, basta drogati, basta suicidi...


    Beh forse non sono consapevoli di qual'è il loro problema, ma un minimo di disagio esistenziale lo dovranno pur avvertire...o no? Allora i giudici al processo dovrebbero accertarsi che la persona non era in grado di intendere e di volere: se possono sottoscrivere questo allora le cose cambiano, ma se ciò non è vero significa che la persona era pienamente conscia dell'azione truce che stava compiendo.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Originariamente postato da Ember
    bisognerebbe aiutare queste persone PRIMA piuttosto che punirle dopo certo, è un'utopia forse, ma credo che sia il modo di ragionare più giusto...
    Indubbiamente sarebbe una bella cosa...ma se appunto partiamo dal presupposto che spesso le persone non sono consapevoli del loro disagio (benchè sottolineo di non essere molto convinta di questo) allora sarà difficile aiutarle prima no?Se io credo di non stare male non avverto parimenti il bisogno di andare da uno psicoterapeuta, da un assistente sociale o quant'altro!
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  8. #23
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Beh io faccio tirocinio in una comunità dove ci sono persone che stanno male e magari non se ne rendono conto (o meglio, avvertono il disagio ma si offendono se li chiamano "malati psichici") però è naturale che con noi accanto le probabilità che succeda qualcosa di brutto sono molto ridotte, anzi praticamente nulle (a parte per chi vuol fare del male a se stesso)... e questo perchè li amiamo, non mettiamo certo loro camicie di forza o altro!

  9. #24
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Originariamente postato da LUTHIEN
    Allora i giudici al processo dovrebbero accertarsi che la persona non era in grado di intendere e di volere: se possono sottoscrivere questo allora le cose cambiano, ma se ciò non è vero significa che la persona era pienamente conscia dell'azione truce che stava compiendo.
    E quando così accade (perchè non tutte sono dichiarate incapaci di intendere e volere) le pene sono ordinarie come per un omicidio o se il fatto è avvenuto subito dopo la nascita di infanticidio. E' evidente che potersi permettere un bravo avvocato e buoni consulenti fa molta differenze e che anche qui ahimè le differenze economiche pesino...... vedi ad esempio la "signora F." che nonostante una condanna a 30 anni in primo grado va in tv......
    La prevenzione come ho già detto in qualche post precedente si deve muovere a grandi livelli e con progetti di lungo raggio non nell'emergenza e nei singoli casi, ove diventa solo una delle tante soluzioni tampone.

  10. #25
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    Originariamente postato da LUTHIEN
    Beh forse non sono consapevoli di qual'è il loro problema, ma un minimo di disagio esistenziale lo dovranno pur avvertire...o no?
    no, ti assicuro che ci son persone con seri problemi e che non sono per niente consapevoli, nemmeno di "stare male" e non te lo dico perchè l'ho letto da qualche parte ma perchè quest'estate sono stata molto vicino ad un ragazzo che aveva un serio disturbo di personalità e che continuava a dire "no ma qui danno del matto a me, ma io non faccio niente, sono loro a doversi vergognare di darmi del matto" dove "loro" erano tutti tranne la sottoscritta

    altra cosa, dare l'infermità mentale non solo dipende troppo spesso dalla quantità di soldi che uno è disposto ad investire in avvocati e perizie ma anche dal tipo di disturbo che ha ... ad esempio, vedi i disturbi di personalità: non inficiano la capacità di muoversi per il mondo, di lavorare o di avere una famiglia (tanto per capirci: il ragazzo che citavo sopra è uno con cui sono uscita, fresca fresca di laurea triennale, e ti assicuro che ci sono cascata in pieno, nel senso che mi sono accorta che c'era qualcosina che non quadrava quando ormai c'ero dentro con tutte e due le scarpe... giusto per dire che non sempre "si vede" o "si sente" se uno è fuori di cotenna)...dicevo, i disturbi di personalità, non inficiano la possibilità di avere una vita normale, ma nel caso in cui a uno parta la brocca, proprio il fatto di "avere una vita normale" è una prova a favore del fatto che era perfettamente in grado di intendere e di volere però se a vederlo è uno psicologo, ti dice che c'ha un disturbo di personalità
    ...questo perchè sinceramente, non credo che la distinzione sia così netta
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    infatti i disturbi di personalità non inficiano a livello legale la capacità nè di intendere nè di volere, tant'è che le persone così diagnosticate sono perfettamente imputabili

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Allora qui il problema diventa duplice: un mio amico ha dei seri problemi esistenziali, che esplodono in periodi di depressione profonda, seguiti da periodi stazionari. Benchè io gli dica che dovrebbe farsi aiutare da uno psicoterapeuta lui si rifiuta di farlo, perchè crede di potersi aiutare da solo e che i suoi problemi non sono così grandi da richiedere un'intervento di questo tipo. In secondo luogo mi dice che no psicoterapeuta costa e la sua famiglia non se lo può permettere. Ma allora è veramente difficile fare prevenzione in queste condizioni: da una parte spesso la persona si rifiuta di farsi aiutare e quindi non chiederà assistenza e supporto; dall'altra l'elevato costo delle sedute psicoterapeutiche ne rende per alcuni difficile usufruirne. Allora la possibilità di guarire, di farsi aiutare, diventa un privilegio di chi ha i soldi?!?Non mi sembra molto giusto...è vero che lo psicologo è un professionista, ma allora chi non ha i soldi dev'essere lasciato solo a lottare con i suoi problemi?
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  13. #28
    mi sa che quello economico è l'ultimo dei problemi.Le sedute costano care come del resto quelle di qualsiasi specialista ma se non sbaglio ci sono i consultori gratuiti,o no?

  14. #29
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    Io ci sono stata, ma nella mia città non sono per niente efficienti...spero che altrove sia diverso
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  15. #30
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Originariamente postato da LUTHIEN
    Allora qui il problema diventa duplice: un mio amico ha dei seri problemi esistenziali, che esplodono in periodi di depressione profonda, seguiti da periodi stazionari. Benchè io gli dica che dovrebbe farsi aiutare da uno psicoterapeuta lui si rifiuta di farlo, perchè crede di potersi aiutare da solo e che i suoi problemi non sono così grandi da richiedere un'intervento di questo tipo. In secondo luogo mi dice che no psicoterapeuta costa e la sua famiglia non se lo può permettere. Ma allora è veramente difficile fare prevenzione in queste condizioni: da una parte spesso la persona si rifiuta di farsi aiutare e quindi non chiederà assistenza e supporto; dall'altra l'elevato costo delle sedute psicoterapeutiche ne rende per alcuni difficile usufruirne. Allora la possibilità di guarire, di farsi aiutare, diventa un privilegio di chi ha i soldi?!?Non mi sembra molto giusto...è vero che lo psicologo è un professionista, ma allora chi non ha i soldi dev'essere lasciato solo a lottare con i suoi problemi?
    concordo con te nel dire che il problema economico è in effetti molto pressante nel posto dove faccio io tirocinio almeno la metà delle persone che vengono per un consulto sono giornalisti, avvocati, gioiellieri ...
    ma sinceramente credo che la maggior parte di chi ha problemi ma non chiede aiuto on lo fa per questione economiche, ma per un problema di ignoranza anzi, ignoranza di due tipi, verso la figura dello psicologo, che è visto come quello che ti mette in manicomio perchè sei matto, o che ti toglie i figli perchè non sei capace di curarli (penso alla mamma che ha lasciato morire la figlia di fame, dice che non ha chiesto aiuto perchè aveva paura che le togliessero i figli, come se l'assistenza fosse solo di tipo puntivo), e ignoranza intesa come scarso sviluppo emotivo, scarsa capacità di ragionameto, di elaborazione della realtà, per cui sei incinta ma non sai cos'è un consultorio a cui chiedere aiuto, non hai internet per cercare informazioni, nasci in quartieri in cui la legge e lo Stato sono solo vistio con una funzione persecutoria, e se anche hai problei di tipo psicologico non riesci nemmeno a pensare "sto male --> ho problemi --> devo chiedere aiuto --> mi informo"
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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