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Discussione: depressione e cure

  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    Mary non stava chiedendo la tua competenza scientifica che nessuno qui ha mai messo in dubbio, e tutto il tuo parlare fondato su ricerca e termini tecnici non la aiuta, io sicuramente ho semplificato, ma tu non mi pare che le chiarisca le idee con questo tono permettimi saccente. click

  2. #17
    agex
    Ospite non registrato
    Mary non stava chiedendo la tua competenza scientifica che nessuno qui ha mai messo in dubbio, e tutto il tuo parlare fondato su ricerca e termini tecnici non la aiuta, io sicuramente ho semplificato, ma tu non mi pare che le chiarisca le idee con questo tono permettimi saccente. click

    Innanzitutto chiedo scusa per l'idea del tono saccente, davvero non è mia intenzione; credo di avere un tono neutro, è quello che prdiligo in simili consessi.
    D'altronde non è mia intenzione dare una pacca sulla spalla a Mary, non sono né il suo psicologo né un suo amico, le do solo tutte le conoscenze che ho sull'argomento, da cui Mary avrà l'onere o il diritto di attingere, se lo vuole, altrimenti pazienza.
    Comunque io sono disponibile anche ad incontrarla Mary, se lo desidera, e spiegarle tutto parola per parola.
    Il parlare fondato su termini da ricerca credo al contrario che sia la base della comprensione; tu non hai semplificato dal mio punto di vista, hai esposto dati assolutamente fuorvianti poiché ipotetici e di marca non scientifica poiché già falsificati; ciò equivale a confondere, anziché aiutare.

  3. #18
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Agex, adesso il tuo tono è molto più pacato e si può avviare una conversazione, ciò che ho espresso non l'ho inventato di testa mia è quello che i testi su cui ho studiato esprimono, sono assolutamente aperta ad altre visioni o consigli di modelli alternativi che oltre ad arricchire il mio piccolo bagaglio in tal senso possano aprire fertili scambi, pertanto potresti postare in modo più semplice ciò a cui ti riferisci, gli autori cui ti rifai o se tu stesso ne sei uno, in pratica scrivi per farti comprendere, altrimenti il tuo dire si limita ad un elenco che non da alcuna informazione. Attendo fiduciosa.

  4. #19
    agex
    Ospite non registrato
    Agex, adesso il tuo tono è molto più pacato e si può avviare una conversazione,
    Bene, mi fa piacere

    ciò che ho espresso non l'ho inventato di testa mia è quello che i testi su cui ho studiato esprimono,
    lo so, purtroppo ci sono tanti strafalcioni


    sono assolutamente aperta ad altre visioni o consigli di modelli alternativi che oltre ad arricchire il mio piccolo bagaglio in tal senso possano aprire fertili scambi, pertanto potresti postare in modo più semplice ciò a cui ti riferisci, gli autori cui ti rifai o se tu stesso ne sei uno, in pratica scrivi per farti comprendere, altrimenti il tuo dire si limita ad un elenco che non da alcuna informazione. Attendo fiduciosa.

    Bene, mi sembra che ci siano le basi per uno scambio proficuo. Intanto ti consiglio di leggerti qualche post, nello specifico cognitivismo vs comportamentismo. Dopo che ti sei fatto (fatta, sei una ragazza vero?) un'idea ne parliamo.
    Ale

  5. #20
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    allora Ale (agex) ho letto con lentezza per la difficoltà del tema e perchè i miei neuroni sono lenti tutta la discussione, decisamente interessante nei contenuti, meno nei modi.
    Confermo sono una donna.
    del modello di Mattioli penso di aver capito che:
    si rivela unificante rispetto ai mille rivoli psicoanalitici fra vari autori (Freud Klein e Bion in testa)
    unisce la psicoanalisi alla neurologia
    da ciò ne consegue che la psicoanalisi è scienza empirica, solo che quando è nata non aveva gli strumenti per verificare le sue speculazioni teoriche.
    Ci sono dal punto di vista tecnico alcuni dubbi tipo:
    visto che la soglia di tolleranza alla frustrazione delimita il livello di saturazione del sitema dolore con attivazione compensatoria del complementare e che questo livello si apprende con l'esperienza nel primo anno di vita maggiormente, qual'è il ruolo delle differenze genetiche su tale livello? e se l'imprinting è così fondamentale la psicoterapia cosa modifica poi? se i sintomi sono dei riflessi di evitamento, dunque difensivi, nel caso esposto da Mary, il non leggere con questa ottica la depressione può paradossalmete produrre un danno iatrogeno cioè il mascherare la depressione con la terapia farmacologica spegne il sintomo ma attiva il sistema opposto, quindi con rischi di auto e eterodistruttività?
    secondo questa concezione dunque non è concepibile una terapia medica che non includa una terapia psicologica perchè il non dare senso significanza al sintomo è più grave del lasciarlo lì dove è?
    Ingravescente riferito al sintomo implica che sia una strada a senso unico ove non esista spazio per altre possibili conseguenze cioè è deterministico dato a allora b?

  6. #21
    agex
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ghiretto
    allora Ale (agex) ho letto con lentezza per la difficoltà del tema e perchè i miei neuroni sono lenti tutta la discussione, decisamente interessante nei contenuti, meno nei modi.
    Confermo sono una donna.

    Buongiorno ghiretto.

    del modello di Mattioli penso di aver capito che:
    si rivela unificante rispetto ai mille rivoli psicoanalitici fra vari autori (Freud Klein e Bion in testa)
    unisce la psicoanalisi alla neurologia
    da ciò ne consegue che la psicoanalisi è scienza empirica, solo che quando è nata non aveva gli strumenti per verificare le sue speculazioni teoriche.

    Perfetto. Direi che i tuoi neuroni sono tutt'altro che lenti.

    Ci sono dal punto di vista tecnico alcuni dubbi tipo:
    visto che la soglia di tolleranza alla frustrazione delimita il livello di saturazione del sitema dolore con attivazione compensatoria del complementare e che questo livello si apprende con l'esperienza nel primo anno di vita maggiormente, qual'è il ruolo delle differenze genetiche su tale livello?

    Il ruolo delle soglie è complesso, e sicuramente esiste un'influenza genetica specifica; pensa ai figli degli alcoolisti che tollerano bene l'alcool, ovvero non hanno sintomi a segnalare un'intossicazione in corso; riguardo alla soglia di tolleranza del dolore, da cui scatta l'intero meccanismo del cervello limbico, si ribadisce che la soglia si formatta durante l'imprinting ed è comunque modificabile in virtù di tanti apprendimenti che chiamaiamo fare esperienza; alla nascita il dolore è saturo, e un parto traumatico o dolce può già fare la differenza nella desaturazione del dolore.

    e se l'imprinting è così fondamentale la psicoterapia cosa modifica poi?

    Appunto il livello di soglia è modificabile, attraverso la tolleranza e il legame con la realtà; il clinico deve fornire questi strumenti.

    se i sintomi sono dei riflessi di evitamento, dunque difensivi, nel caso esposto da Mary, il non leggere con questa ottica la depressione può paradossalmete produrre un danno iatrogeno cioè il mascherare la depressione con la terapia farmacologica spegne il sintomo ma attiva il sistema opposto, quindi con rischi di auto e eterodistruttività?
    BRAVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    secondo questa concezione dunque non è concepibile una terapia medica che non includa una terapia psicologica perchè il non dare senso significanza al sintomo è più grave del lasciarlo lì dove è?
    BRAVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    Ingravescente riferito al sintomo implica che sia una strada a senso unico ove non esista spazio per altre possibili conseguenze cioè è deterministico dato a allora b?
    Ingravescente nel senso che il primo segnale d'allarme è il sogno.....poi i messaggi sono sempre più forti, sino all'attacco di panico e l'epilessia...o un incremento dela severità fenomenica del sintomo stesso.....in tali situazioni da A a B è quasi consequienziale.......pensa ad una tachicardia imponente che segue immediatamente una grande esplosione di rabbia....dalla tachicardia si passa alla bradi (anche il SNV funziona nello stesso modo, viene reclutato l'antagonista ecc...)....

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    ok mi hai convinto, comprerò il libro di Mattioli e poi cosa'altro? Perchè adesso ne ho un'idea vaga ma voglio capire bene.

  8. #23
    agex
    Ospite non registrato
    Ok, bene, ne sono contento.
    Il libro di Mattioli è più che sufficiente (mi sembra che hai già le coordinate del volume); trattasi di un libro di neurologia applicata e psicoanalisi, da molti spunti di riflessione. Leggilo, in un paio di settimane dovresti farcela, se hai già una preparazione psicoanalitica alle spalle, e mi sembra che tu mastichi.
    Io mercoledi parto, sto in Messico un paio di settimane. Tu preparati TUTTE le domande che vuoi, appena ritorno cerchiamo insieme di rispondere ad ogni domanda ed affrontiamo i risvolti clinici e terapeutici di ogni questione, ok?
    Ale

  9. #24
    Johnny
    Ospite non registrato
    io sono sempre x una terapia mista (farmaci + psicoterapia), e poi questa persona che è stata ricoverata al dayhospital non ha ricevuto solo farmaci...evidentemente ci sono state perone che si sono presi cura di lui, lo avranno assistito nell'ospedale, alcuni parenti saranno andati a trovarlo....insomma, può darsi che a far effeto non siano stati solo i farmaci, ma anche un pò di "calore umano".

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