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Discussione: Counseling

  1. #16
    Matricola
    Data registrazione
    21-01-2005
    Residenza
    molise
    Messaggi
    23
    Ciao ste,
    sono d'accordo sulla diversità del background..
    Anche se a dirti la verità a volte incontro psicologi che di Rogers...seppur l'abbiano letto ...non hanno nulla!
    E difatti... quello che mi sembra più rilevante è l'addestramento, l'esercizio...e la capacità di cogliere ciò che l'altro manifesta non necessita solo di lettura... perchè si corre il rischio di "stringere" troppo...
    ros

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140
    hai ragionissima!!!!

    In effetti all'università le tecniche supportive sono studiate pochissimo, solo attraverso brevi cenni, e ci si concentra di più sulle patologie gravi e conclamate (schizofrenia, depressione, ecc), quelle che poi uno psicologo non può neanche prendere in carico prima della specializzazione in psicoterapia.

    Senza contare che in università affollate non c'è neanche modo di fare simulazioni, esperienze pratiche, ecc, che in questi corsi, a numero chiuso, i didatti hanno sicuramente l'opportunità di fare. Certo, è una grande carenza della formazione istituzionale.

    E' paradossale, da psicologi quello che possiamo fare sono proprio gli interventi supportivi (ok, chiamiamoli ''counseling''), ma non ne abbiamo gli strumenti. E in queste condizioni è facile farsi ''soffiare'' il lavoro dalla pletora di counselor, reflector, life coach e compagnia cantante.

    Senza contare che gli psicologi sono ostacolati anche pregiudizi e stereotipi: se uno dice ''vado dallo psicologo'', ti ridono dietro, ti prendono per ''matto'', socialmente ti stigmatizzano. Se dici ''vado dal counselor'', ahinoi fa molto più figo...

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