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  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di terry77dgl
    Data registrazione
    01-12-2002
    Residenza
    Monza x lavoro, Napoli nel cuore
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    5,743
    Al riguardo posso solo dirvi che la coppia non è giovanissima, lui ha 40 anni e la mamma 38..la mamma comunque parla russo anche lei.Sono inseriti benissimo socialmente, lavorano tutta la giornata e la sera tornano non prestissimo..questo me l'ha detto la nonna di sfuggita...altra cosa: sulla scheda di inserimento c'era scritto che la bimba passa 2-3 ore a giorno alla TV ( non poco direi) e che ha interesse spicato x il PC ( il padre è consulente informatico, se ricordate).Poi c'era scritto che la bimba gioca, in sequenza, "col padre, la nonna, da sola e con la mamma"..la mamma alla fine...

    Ricordo che la madre, nel'unica volta che l'ho vista da sola, mi disse una frase che mi è rimasta impressa, quando si parlava della disposizione della bimba a non seguire le regole...."La disciplina non piace a nessuno..."La trovo significativa come frase...
    attendo risposte, ciao.



    "O,semplicemente, non le piacciono..."
    Appunto!!! Cui prodest??? [/B][/QUOTE]

  2. #17
    agex
    Ospite non registrato
    "Ciao a tutti! Inizio col dire che mercoledì prossimo finalmente dovremmo incontrarci con i genitori di A."
    così possiamo colmare tante lacune!!! a) completare l'anamnesi b) quale lingua si parla in casa fra i vari componenti e con la piccola c)dove e con chi dorme la piccola d)quali giocattoli utilizza e)se la mamma fa il bagno con la piccola f) abitudini alimentari; g)come dorme, se ha disturbi del sonno, e se sogna;h) perchè l'hanno chiamata A. e tutto quanto tu ritieni utile.
    " e discutere con loro.Inoltre dovremmo al più presto parlare con la psicomotricista e la neuropsichiatra che la seguono"
    (come sopra: conoscere il loro parere).
    "Voglio aggiungere un' altra cosa, in verità...io sono una giovane psicologa che fa l'educatrice e che, purtroppo, deve sottostare a delle regole che la cooperativa le impone.Già io personalmente non potrei fare colloqui con i genitori perchè ci è vietato, e facendo il colloquio trasgredirei una regola, ma di questo non mi importa granchè, la considero un' inezia..."
    spiega ai genitori che tu stai cercando di fare al meglio il tuo lavoro.
    "Chiedere poi cose specifiche ai genitori mi sembra troppo, io non faccio psicoterapia e non faccio specializzazione, purtroppo facendo l'educatrice devo frenare abbastanza la mia formazione di psicologa, ho dei limiti purtroppo...e cerco di fare il possibile."
    Vedi di farlo e segnala l'importanza.
    "Torniamo ad A.L'esempio della cosa da completare lo trovo utilissimo, credo che lo farò quanto prima, è un' ottima idea."
    Dunque armati di blocco e pennarello e utilizzalo per tutto, devi trovare dei loghi dei simboli dei persanggi che possano rappresentare il linguaggio.
    "Il ritardo è chiaramente cognitivo"
    sempre
    "Anche la diagnosi lo evidenzia" lasciamo stare la diagnosi, ora non ci serve.
    "Quando parlo ad A. e le chiedo qualcosa, lei semplicemente ripete quello che le dico, ma non capisce asolutamente niente di quello che le dico..."
    Impossibile qualcosa le rimane sempre, è la nostra speranza.
    "allora uso i gesti per farle capire...più volte però fa quello che le dice la testa":
    ti pare poco, entar nella sua testa, falle un disegno..che entri nella sua testa, se le viene da ridere o se rimane a riflettere allora faccelo sapere..
    ".. e non segue le mie mani...":
    è una bambina che relaziona a pelle!!!
    "..è irritabile da questo punto di vista, non ama le intromissioni, a meno che non le chieda lei."
    Appunto, teme la fregatura, preferisce il ricatto!!!!
    "Non dice mai si, solo a volte "NO", quando non vuol proprio fare una cosa.Comunica solo con i gesti."
    Bene, speriamo anche con i disegni!!!
    "Le piace giocare con le bambine con girotondi e trenini, ma nel gioco difficilmente prevarica, è piuttosto tranquilla e si diverte, e io la rinforzo da questo punto di vista."
    Bene.
    "Non posso farle domande a parole, non mi capisce!Con lei uso solo i gesti e con la dovuta cautela, visto che quando è nervosa mena!"
    Usa il disegno e se puoi incompleto, lei lo deve realizzare con te, sforzati (Gestalt)
    "Il mio è un contesto piuttosto difficile, nel senso che da un lato ho a che fare con genitori molto latitanti che conoscono poco l'italiano e non dicono granchè"
    Ma non li devi vedere??
    " dall'altro io in quel contesto sono la semplice educatrice"
    e ti sembra poco???
    "che, per ovvi motivi, non può andare troppo oltre, perchè purtroppo non posso scavalcare insegnanti e maestre di sostegno."
    Non li devi scavalcare, e non lo pensare nemmeno, ma che devi scavalcare. Smettila, non essere paranoica...
    "Capisco che è frustrante per me, non potete immaginare, e chi fa scuola di specializzazione chiaramente richiede di più,e io da psicologa vorrei molto di più, ma ci sono dei limiti che, però, sto tentando di scavalcare".
    A. è la tua analista, ci devi lavorare insieme, tu l'educatrice lei l'analista.
    "Ho saputo del nido da una scheda di valutazione. Invidia del pene?Ipotesi interessante...ma come collegarla alla grande aggressività che ha? "
    E se invece i genitori "pionieri" volevano un maschietto?????
    "Per quanto riguarda il mangiare, io penso che sia anche una cosa culturale, nel senso che in famiglia forse non sono tanto abituati a mangiar carne e verdure."
    Il mangiare è collegato con la diffidenza.
    "Sono comunque benestanti, non hanno problemi economici, la bambina è sempre ben vestita."
    Dunque ci tengono alla facciata!!!!.
    "Concordo sulla diffidenza. Capisco che non siete sprovveduti...ma che scuola di specializzazione seguite?"
    Più avanti lo capirai ora non serve parlarne.
    Grazie comunque..attendo vostre risposte...io intanto la vedo domattina...e speriamo andrà bene. Ciao!
    Auguri, stiamo con te. Buon lavoro.

  3. #18
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
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    10-11-2003
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    Fornacette (Pisa)
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    Facci sapere terry!! ormai questa bambina e' una "opsiana".. fa parte di noi!!
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  4. #19
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    27-03-2004
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    471
    Invidia del pene?????????????

    Sto pensando di ritirarmi....

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  5. #20
    agex
    Ospite non registrato
    -Santiago"Invidia del pene?????????????Sto pensando di ritirarmi....Santiago"
    Abbiamo detto "invidia del pene" in relazione ad una bambina che guarda con ammirazione i bambini fare la pipì, il termine era pleonastico per chiarire un'area di considerazione che ha tenuto per molti anni banco nei dibattiti psicologici e scientifici che veniva chiamata appunto "invidia del pene". Il termine "invidia del pene" sta dunque ad indicare un'area della discussione scientifica e psicoanalitica e noi l'abbiamo usata (poi chi vuole fraintendere fraintenda pure, non siamo qui per offendere nessuno, ognuno ha l'invidia del pene che si merita) per segnalare e dare enfasi sulla crisi di identità e di personalità di una bambina che guarda con ammirazione i bambini che fanno pipì, e ci siamo domandati "non sarà che la piccola era desiderata che nascesse maschio?". Così facendo sembra che abbiamo urtato la sensibilità del caro Santiago. Al punto tale che è bastato evocare un assunto freudiano e lui già pensa di ritirarsi: dove Santiago ti vorresti ritirare??. Ma perché invece di minacciare i ritiri non ci offri il tuo contributo?????? Ci dici cosa ne pensi?...

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di terry77dgl
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    01-12-2002
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    Ciao a tutti!
    Ieri ho passato praticamente tutta la giornata scolastica con A...più sto con questa bambina più mi autoconvinco che dietro chissà cosa c'è davvero...comunque ecco a voi il resoconto e poi risponderò ai quesiti posti.
    Ho effettuato l'esperimento col disegno a metà: le ho prima disegnato un viso incompleto di donna e poi una casa da completare...ragazzi, in entrambi i casi la bambina ha semplicemente scarabocchiato i disegni!Ha usato colori scuri come al solito e ha scarabocchiato tutto, nonostante l'avessi invitata dolcemente a continuare.Dopo ha riposto i disegni nella scatola ed è andata a giocare.Ha preso due cagnolini di pezza e li ha avvicinati come fa di solito, muso a muso.Noto che quando ha un giocattolo lo stringe sempre forte forte a sè, non lo dà facilmente agli altri (mena!).
    Ancora: le ho fatto sentire la cassetta dei suoni .Si tappa le orecchie quando sente fischi, piani di bambino e miagolii.Per il resto sta facendo bei progressi, nel senso che quando osserva una figura che conosce la denomina "telefono", "gattino" "cane", "computer", etc...ho notato che alla figura maschile associa più facilmente papà, a quella femminile più difficilmente mamma.
    L'ho trovata ancora una volta in bagno mentre guardava un bimbo seduto sulla tazza...abbassata lo guardava e rideva, come sempre...l'ho sgridata ancora e lei, per tutta risposta, mi ha dato uno schiaffetto.
    A mensa non ha voluto mangiare la pasta in brodo e l'ha rovesciata.Allora mi sono rivolta alle cuoche per farle mangiare qualcosa, visto che il secondo non lo guarda neanche...ha mangiato poi pasta in bianco e pane.
    Ha partecipato ai giochi con gli altri bambini come al solito, trenini, canzoni e girotondi.Io sono quella che, fondamentalmente, con lei gioca di più, le altre mie colleghe non lo fanno quasi mai.Alcune volte, prima di organizzare i giochi, mi intrattengo con altri bambini.Il più delle volte A., mentre sono con gli altri bambini, mi guarda da lontano, si fa notare perchè poi pian piano si mette davanti alla mia visuale, si mette praticamente davanti a me e sembra che voglia coccole nel caso io stia coccolando un altro bimbo, o che mi dica con lo sguardo:"Vieni a giocare con me?" se sto con le colleghe.Altra cosa: si guarda un casino allo specchio, anche quando gioca.Devo dire che, esteticamente, è una bambina davvero molto bella: ha i tratti latino americani ed è di carnagione leggermente scura, non mulatta però.E' piuttosto in sovrappeso però.Un'altra cosa che ho dimenticato di dire in altre occasioni (servirebbe un libro per A.!): dopo pranzo si tocca a volte il sedere, mettendo proprio la mano nei pantaloncini...il più delle volte comunque la ritira subito.Noi avevamo pensato al fatto che forse aveva vestiti troppo stretti che dopo pranzo le davano fastidio, comunque è una cosa che non fa sempre.
    Nel pomeriggio abbiamo adattato il gioco dei suoni facendo partecipare anche gli altri bimbi, e lei si è divertita tanto, è venuta accanto a me, mi ha aiutato con la radio e ha mostrato le foto degli oggetti agli altri bambini, ha denominato gli oggetti.Ha dimostrato anche buona memoria, perchè ricordava piccole sequenze di oggetti.Adora essere elogiata: lei sa che quando fa qualcosa di buono la rinforziamo e le facciamo gli applausi, allora quando riconosceva i suoni e mostrava le foto ai compagni, alla fine, applaudeva da sola sè stessa e diceva:Brava!"..gli altri bimbi e noi, chiaramente, partecipavamio alla cosa.
    Ora le domande.
    In casa è un casino con le lingue...la nonna una volta mi ha detto che i genitori, tra loro, parlano russo (la mamma lo conosce), che la mamma e la nonna parlano spagnolo.Con lei dovrebbero parlare italiano,.Papà e nonna anche italiano.All'inizio il papà con A. parlava russo, ma su consiglio dell'equipe medica ora le parla italiano.
    Chiaramente il nome non posso dirvelo in pubblico, se me lo chiedete in privato ve lo dico...posso solo dire che è il nome della nonna materna in versione russa.
    Concordo sul fatto che la diagnosi non serva.
    Quello che a lei può rimanere del linguaggio è la denominazione di una specifica cosa.Quando le parlo alzo la voce e sono chiara proprio per farle capire.Le indico l'oggetto e lei ripete.Ma a volte notiamo che neanche il termine sedia comprende.Fa tutto per imitazione degli altri bambini...qualche termine lo conosce, tipo "scatola dei colori", capisce cos'è, ma su tante cose devo fare tutto a gesti e mostrarlo, sempre che abbia la luna dritta e non meni...a volte mena senza alcuna motivazione visibile...
    Per il disegno vi ho detto...comunque ci riproverò...

    Uè, io non sono paranoica...ho solo detto che il mio ruolo, seppure molto importante ( sinceramente direi il più importante, visto che A. ha a che fare prevalentemente con me, visto che l'insegnante di sostegno una settimana c'è e due no) ha qualche limite.

    Si, i genitori ci tengono alla facciata, confermo.La bimba è sempre ben vestita, ha un guardaroba fornito, sempre ben pettinata, treccine ben fatte, pulita.Non dà alcun segno di trascuratezza, anzi.

    Ora la vedrò martedì, ma faremo attività di laboratorio, dovremmo fare manipolazione.A lei piace pitturare, nel senso che su un disegno già fatto si diverte a colorare, a fare lavori manuali.
    Poi mercoledì sono con lei e nel pomeriggio dovremmo avere l'incontro con i genitori, dvono darci conferma ancora però!

    A presto, e grazie a tutti...anche se non capisco le perplessità di Santiago sull'invidia del pene...se non è un'ipotesi di tuo gradimento, cosa mi consigli allora?
    ciao Megghina...grazie anche a te...

  7. #22
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    Terry io vedrei i genitori.
    Quando e in connessione con cosa è iniziato il suo disturbo?
    Come era il suo adattamento psicologico in precedenza?
    In che modo ciascuno dei due genitori vede i problemi della figlia?
    Come possono essere descritte le relazioni diadiche tra ogni componente in rapporto alla famiglia?
    Come modificare il sistema, e il modo in cui si compone la bambina, entro lo stesso?

    A questo punto insomma ci vorrebbe una psicoterapia che tu non puoi offrire, ma che al massimo puoi solo consigliare.
    Questi, ahimè, non sono problemi di tua pertinenza.
    Il tuo interesse denota una certa apprensione che come qui hai dimostrato ti stimola ad analizzarla, ad osservarla, quando il tuo ruolo (ma io credo anche il tuo sentire) ti indicherebbe la sola e "sufficiente" via di una relazionalità attenta, spontanea, priva di ogni artificio analitico.
    Al massimo potresti segnalare all'equipe le tue impressioni (che non dovrebbero stimolarne altre e altre ancora a raffica proprio perchè toglieresti spazio a quel comportamento spontaneo), dal momento che sembri la persona più vicina alla bambina. Impressioni che andranno a condizionarsi un dafarsi operativo, che nel tuo caso, deve rimanere internamente all'istituto.
    Questo è cosa assai diversa dal lavarsi le mani, è promuovere un cambiamento ragionato dove si è coscienti di rappresentare solo una delle pedine in gioco, lungi dall'essere la più importante.
    I problemi psicologici in infanzia si riferiscono, a mio modo di vedere, a dinamiche familiari che non possono essere cambiate laddove la famiglia non è attivamente coinvolta in un progetto terapeutico.
    I rapporti extrafamiliari, connotati da investimenti affettivi necessariamente mediocri, possono avere solo lo scopo (importante) di dirigere la promozione di un cambiamento, che per essere realmente tale, deve comunque avvenire all'interno del contesto di riferimento affettivo primario.
    O i sintomi persisteranno. Al di là di ogni gioia derivata da una loro oscillazione positiva, casuale o veicolata che sia.

    Santiago
    Ultima modifica di Santiago : 16-04-2005 alle ore 16.27.57
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  8. #23
    agex
    Ospite non registrato
    "Ho effettuato l'esperimento col disegno a metà: le ho prima disegnato un viso incompleto di donna e poi una casa da completare...ragazzi, in entrambi i casi la bambina ha semplicemente scarabocchiato i disegni!Ha usato colori scuri come al solito e ha scarabocchiato tutto, nonostante l'avessi invitata dolcemente a continuare."
    Bene, brava ha capito che vuoi comunicare con il disegno, lei ha accettato e ti ha proposto quello che sinora riesce a fare, continua e vedrai che le cose cambieranno.

    "Dopo ha riposto i disegni nella scatola ed è andata a giocare."
    Dunque si rasserenata, con il, disegno!!!

    "Ha preso due cagnolini di pezza e li ha avvicinati come fa di solito, muso a muso."
    Cerca di isnerirti nel gioco con una proposta, come richiama il cagnolino? È maschio, femmina ecc.

    " Noto che quando ha un giocattolo lo stringe sempre forte forte a sè, non lo dà facilmente agli altri (mena!)."
    Dunque ci tiene..

    "Ancora: le ho fatto sentire la cassetta dei suoni .Si tappa le orecchie quando sente fischi, piani di bambino e miagolii."
    Questo percorso è complicato ora spiegartelo, ma ha a che vedere con la voglia di esplodere!!!

    "Per il resto sta facendo bei progressi, nel senso che quando osserva una figura che conosce la denomina "telefono", "gattino" "cane", "computer", etc...ho notato che alla figura maschile associa più facilmente papà, a quella femminile più difficilmente mamma."
    Bene, brava vedi che il tuo sforzo da risultati!!!!! Devi continuare ti preghiamo..

    "L'ho trovata ancora una volta in bagno mentre guardava un bimbo seduto sulla tazza...abbassata lo guardava e rideva, come sempre...l'ho sgridata ancora e lei, per tutta risposta, mi ha dato uno schiaffetto."
    Ed ora spero che tu abbia avuto una grande lezione che molti non conoscono: mai picchiare o sgridare un bambino psicotico!!! Essendo esposta al piacere paradossale rinforzi la sua psicosi. Se si dà uno schiaffo al bambino psicotico, ti risponde "Non mi hai fatto niente! ". Ecco in due parole la sfida della psicosi, mai cadere in questa trappola, vale l'esempio: cosa fai? Cosa guardi? Com'è, raccontaci...guardi il pisellino o cos'altro? Com'è...

    "A mensa non ha voluto mangiare la pasta in brodo e l'ha rovesciata." Capita con ciò che può provocare piacere.

    "Allora mi sono rivolta alle cuoche per farle mangiare qualcosa, visto che il secondo non lo guarda neanche...ha mangiato poi pasta in bianco e pane."
    Brava.. hai fatto bene, hai dimostrato che puoi reggere la sua aggressività.

    "Ha partecipato ai giochi con gli altri bambini come al solito, trenini, canzoni e girotondi.Io sono quella che, fondamentalmente, con lei gioca di più, le altre mie colleghe non lo fanno quasi mai."
    Brava.

    Alcune volte, prima di organizzare i giochi, mi intrattengo con altri bambini.Il più delle volte A., mentre sono con gli altri bambini, mi guarda da lontano, si fa notare perchè poi pian piano si mette davanti alla mia visuale, si mette praticamente davanti a me e sembra che voglia coccole nel caso io stia coccolando un altro bimbo, o che mi dica con lo sguardo:"Vieni a giocare con me?" se sto con le colleghe."
    Cosa ti dobbiamo dire? brava!!!!

    "Altra cosa: si guarda un casino allo specchio, anche quando gioca."
    Dunque cerca conforto e approvazione...e noi gliela dobbiamo offrire.

    "Devo dire che, esteticamente, è una bambina davvero molto bella: ha i tratti latino americani ed è di carnagione leggermente scura, non mulatta però.E' piuttosto in sovrappeso però.Un'altra cosa che ho dimenticato di dire in altre occasioni (servirebbe un libro per A.!): dopo pranzo si tocca a volte il sedere, mettendo proprio la mano nei pantaloncini...il più delle volte comunque la ritira subito."
    Indaga, chissà quale teoria c'è dietro, ma sempre con degli esempi..ti piace mettere a posto? Controlli qualcosa???

    "Noi avevamo pensato al fatto che forse aveva vestiti troppo stretti che dopo pranzo le davano fastidio, comunque è una cosa che non fa sempre.Nel pomeriggio abbiamo adattato il gioco dei suoni facendo partecipare anche gli altri bimbi, e lei si è divertita tanto, è venuta accanto a me, mi ha aiutato con la radio e ha mostrato le foto degli oggetti agli altri bambini, ha denominato gli oggetti.Ha dimostrato anche buona memoria, perchè ricordava piccole sequenze di oggetti.Adora essere elogiata: lei sa che quando fa qualcosa di buono la rinforziamo e le facciamo gli applausi..
    Noi consigliamo di evitare gli applausi, il rinforzo dovrebbe essere semplice, senza troppo eccitamento, la piccola è già eccitata di suo.

    ".. allora quando riconosceva i suoni e mostrava le foto ai compagni, alla fine, applaudeva da sola sè stessa e diceva:Brava!"..gli altri bimbi e noi, chiaramente, partecipavamio alla cosa."
    "Ora le domande. In casa è un casino con le lingue...la nonna una volta mi ha detto che i genitori, tra loro, parlano russo (la mamma lo conosce), che la mamma e la nonna parlano spagnolo.
    Grazie della conferma.

    "Con lei dovrebbero parlare italiano,.Papà e nonna anche italiano.All'inizio il papà con A. parlava russo, ma su consiglio dell'equipe medica ora le parla italiano.
    Chiaramente il nome non posso dirvelo in pubblico, se me lo chiedete in privato ve lo dico..."
    Non serve.

    Posso solo dire che è il nome della nonna materna in versione russa.Concordo sul fatto che la diagnosi non serva. Quello che a lei può rimanere del linguaggio è la denominazione di una specifica cosa.Quando le parlo alzo la voce e sono chiara proprio per farle capire.Le indico l'oggetto e lei ripete.Ma a volte notiamo che neanche il termine sedia comprende.Fa tutto per imitazione degli altri bambini..."
    L'imitazione offre massima garanzia, spiegaglielo..sempre con il disegno. Copiare è semplice, che bello invece costruire e immaginare il nuovo.

    "qualche termine lo conosce, tipo "scatola dei colori", capisce cos'è, ma su tante cose devo fare tutto a gesti e mostrarlo, sempre che abbia la luna dritta e non meni...a volte mena senza alcuna motivazione visibile..."
    In questio casi bisogna fermarsi e ripetere il modello che lei mena per il piacere della rabbia; la parola deve essere chiara e ripetuta sempre...quando serve a chiarire; se riusciamo a dare alla parola "rabbia" un contesto, tutto sarà più facile, vedrai.

    "Per il disegno vi ho detto...comunque ci riproverò...Uè, io non sono paranoica...ho solo detto che il mio ruolo, seppure molto importante ( sinceramente direi il più importante, visto che A. ha a che fare prevalentemente con me, visto che l'insegnante di sostegno una settimana c'è e due no) ha qualche limite."
    Bene, allora non ci sono problemi, impegnati come ti abbiamo suggerito e vedrai che le rose fioriranno...lei ha capito che sei l'unica che la può aiutare. Ci raccomandiamo la rabbia!!!!

    "Si, i genitori ci tengono alla facciata, confermo.La bimba è sempre ben vestita, ha un guardaroba fornito, sempre ben pettinata, treccine ben fatte, pulita.Non dà alcun segno di trascuratezza, anzi."
    Dunque la famiglia vive su di lei un'aspettativa, lo possiamo ipotizzare.

    "Ora la vedrò martedì, ma faremo attività di laboratorio, dovremmo fare manipolazione. A lei piace pitturare, nel senso che su un disegno già fatto si diverte a colorare, a fare lavori manuali."
    E mentre lo realizza chiedi di raccontare cosa accade...

    Poi mercoledì sono con lei e nel pomeriggio dovremmo avere l'incontro con i genitori, devono darci conferma ancora però!.
    A presto, e grazie a tutti...anche se non capisco le perplessità di Santiago sull'invidia del pene...se non è un'ipotesi di tuo gradimento, cosa mi consigli allora?
    ciao Megghina...grazie anche a te...

  9. #24
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    Io mi chiedo come possano portare al cambiamento le proposte operative avanzate dagli agexes.
    La teoria che guida i loro consigli è ricolma di una psicoanalisi stanca, superata e indimostrata.
    Mi chiedo come possa introdurre il cambiamento il farsi dire il nome di un cagnolino di pezza.
    Mi chiedo come facciano ad ipotizzare a priori che il guardarsi spesso allo specchio denoti una ricerca di approvazione e di conferme da parte degli altri.
    Mi chiedo perchè si debba evitare di applaudire una bambina se fa qualcosa di giusto.
    Mi chiedo se l'idea di sovraeccitazione psicotica è una reminiscenza di un modello idraulico freudiano, che ha dato più danni che frutti.
    Mi chiedo come possano ipotizzare che terry sia l'unica persona che può aiutarla, se non alla luce di un modello che vede i genitori colpevoli di aver reso la figlia così com'è, dimenticando le decine di neuropsichiatri che una quindicina di anni fa sono stati querelati (sborsando milioni) per depressioni materne postume al loro giudizio clinico circa i loro figli schizofrenici.
    Alle mie risposte lascio spazio solo alla vergogna.
    Mi vergogno di appartenere ad una classe professionale dove esistano certe posizioni inconcepibili se non alle menti disturbate della maggioranza degli psicoanalisti del secolo scorso, e che a quanto pare scorazzano ancora oggi più che mai.
    E ahimè non mi sorprende che lo scontento popolare verso la psicologia sia in gran parte giustificato proprio da tali posizioni, esasperate anche umoristicamente.
    E infine mi vergogno per l'ipotetico paziente che sarà su questo forum a leggere come vi sia una completa mancanza di condivisione tra specialisti dello stesso settore, tale da accostare la psicologia più alla politica che alla scienza.
    Eppure so che che una parte di questa stessa disciplina è sana e sarei alquanto stupido ed ipocrita se credessi che non fosse quella che io condivido.
    Quella che leggo in queste pagine, mi urta lo stomaco.


    Santiago
    Ultima modifica di Santiago : 17-04-2005 alle ore 15.32.24
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  10. #25
    Postatore Epico L'avatar di terry77dgl
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    ciao a tutti,
    mi spiace da un lato he la discussione abbia preso una piega diversa da quella che in parte auspicavo...ho aperto questo thread non x creare problemi tra le varie visioni della psicologia, ma perchè mi sono trovata in difficoltà con questa bambina che seguo praticamente da gennaio e che mi lascia perplessa su alcuni comportamenti che ormai conoscete.Io non seguo solo lei, è chiaro.Seguo anche un bambino con tratti autistici e faccio assistenza domicilare a un'adolescente.Ma chiaramente sono casi piuttosto lineari, che non mi lasciano particolarmente perplessa.Con A. ho trovato difficoltà perchè principalmete trovo anomalo il suo comportamento, e sapete perchè.Ho ipotizzato l'abuso perchè alcune cose non mi quadravano e ancora non mi quadrano.Il mio intento è quello di fare del mio meglio per lei, visto che so soltanto che la seguirò fino a fine giugno, del futuro non so.E vorrei cercare di fare bene il mio lavoro.Ho chiesto aiuto ad altri proprio per le mie perplessità.Comunque, cerco di prendere gli spunti comunio che vengono fuori dalle diverse discussioni.
    Sicuramente parlare con i genitori mi aprirà un po' gli occhi, lo spero!E cercherò di indagare sulle varie dinamiche familiari.Speo dio ricavarci qualcosa.Vi farò sapere.
    Ripeto che A. parla pochissimo, e ripete per lo più quello che le si dice.Alle domande risponde con le domande.non dice mai sì, quando confema una cosa devi interpretarla dalle sue azioni, non è chiara.
    Perchè agex noti un tratto psicotico in lei?Perchè mi ha menata dopo averla sgridata?Puoi essere più chiaro?
    Temo che se le chiedo cosa fa o guarda mi mena...non vuole essere invasa...soprattutto, credo, in un momento in cui sarà sovraeccitata, mentre guarda i maschietti...

    Concordo comunque sul conforto e sull'approvazione quando si guarda allo specchio...anche a me ha dato quell'idea, da subito.

    Quando sa di fare un marachella, mi guarda con uno sguardo strano, si mette a sorridere come una scema, un sorriso forzato direi, come se volesse chiedere scusa...e poi chiude gli occhi, si tocca le trecce e continua a ridere, pur sapendo di aver fato qualcosa di male.
    A lei piacciono gli applausi, molto.A volte anch'io non glieli faccio per non ripetermi sempre, a volte le maestre lo fanno e altre volte i bimbi glieli fanno perchè sanno che a lei fa piacere.

    Continuerò con il disegno, spero darà risultati.

    Alcune volte è difficile trovare un contesto per il termine rabbia...ma poi mi chiedo: Perchè lei fa così?Perchè mena?Perchè le altre bimbe reagiscono diversamente quando sono arrabbiate?Dove avrà visto picchiare?E all'inizio sputava pure, mi hanno detto!Dove l'ha visto?

  11. #26
    Postatore Epico L'avatar di terry77dgl
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    spero comunque che la cosa andrà avanti per bene...
    Riproverò per il disegno, spero di avere risultati...grazie a tutti, ALLA PROSSIMA

  12. #27
    agex
    Ospite non registrato
    "ciao a tutti,mi spiace da un lato che la discussione abbia preso una piega diversa da quella che in parte auspicavo..."
    Non ti devi meravigliare!!Si vede che sei alle prime armi. Noi sappiamo che esiste ( e lo dovresti sapere anche tu) la psicologia clinica e la commerciale. La prima si occupa di aiutare il prossimo, l'altra serve solo a migliorare le vendite e il commercio: quanti psicologi lavorano per vendere mobili, frigoriferi, o per sfruttare al meglio le potenzialità degli operanti (a vantaggio di chi li assume!!!). Ti stupisce?????. Poi ci siamo noi che operiamo sul versante clinico che rimane il più stimolante e gratificante (dipende dai punti di vista). Ora sgomberato il campo dagli intralci cerchiamo solo di fare bene la clinica, OK???

    "ho aperto questo thread non x creare problemi tra le varie visioni della psicologia, ma perchè mi sono trovata in difficoltà con questa bambina che seguo praticamente da gennaio e che mi lascia perplessa su alcuni comportamenti che ormai conoscete.Io non seguo solo lei, è chiaro.Seguo anche un bambino con tratti autistici e faccio assistenza domicilare a un'adolescente."
    Bene A ha molto in comune con l'autismo e la psicosi.

    "Ma chiaramente sono casi piuttosto lineari, che non mi lasciano particolarmente perplessa."
    Se poi ce ne vuoi parlare, lo puoi fare.

    Con A. ho trovato difficoltà perchè principalmete trovo anomalo il suo comportamento, e sapete perchè.Ho ipotizzato l'abuso perchè alcune cose non mi quadravano e ancora non mi quadrano.
    Per il momento cerchiamo di capire.

    "Il mio intento è quello di fare del mio meglio per lei, visto che so soltanto che la seguirò fino a fine giugno, del futuro non so. E vorrei cercare di fare bene il mio lavoro.Ho chiesto aiuto ad altri proprio per le mie perplessità. Comunque, cerco di prendere gli spunti comunico che vengono fuori dalle diverse discussioni. Sicuramente parlare con i genitori mi aprirà un po' gli occhi, lo spero!E cercherò di indagare sulle varie dinamiche familiari."
    Grazie anche noi aspettiamo notizie. E vedi di raccogliere l'anamnesi (allattamento, svezzamento, ecc. )!!!

    "Ripeto che A. parla pochissimo, e ripete per lo più quello che le si dice.Alle domande risponde con le domande.non dice mai sì, quando confema una cosa devi interpretarla dalle sue azioni, non è chiara."
    E allora ci sono i disegni, insisti ad offrile la possibilità di esprimersi con i colori, ma insieme devi anche chiederle cosa pensi? Cosa stai disegnando? La rabbia? La cattiveria, mamma? Papà? Berlusconi? Ecc.

    "Perchè agex noti un tratto psicotico in lei?"
    Noi tutti abbiamo una personalità composta da due parti (codice binario): parte psicotica e parte non psicotica. Ti sembra che in A prevalga la parte non psicotica? La parte psicotica si esprime con il piacere paradossale: rabbia, odio, vendetta, mancanza del senso del pericolo, e piacere alla violenza.

    "Perchè mi ha menata dopo averla sgridata?"
    Già perché? Perché non lo hai chiesto a lei? Noi ipotizziamo che A ci provi il piacere paradossale a menare e a vendicarsi, è diretta immediata, istintiva, cattiva.

    "Puoi essere più chiaro?"
    Agex è un gruppo di lavoro!!!. Dovresti ricordarti che A è la tua analista e devi chiedere a lei, lei la devi mettere (nel tempo) nelle condizioni di farti capire perché è così istintiva, devi trovare il canale espressivo per potervi intendere; alla fine ti insegnerà perché prevale la parte psicotica (ricordati vale più di dieci manuali).

    "Temo che se le chiedo cosa fa o guarda mi mena...non vuole essere invasa..."
    e devi continuare a chiedere cosa sta facendo. La monella cattiva? La monella rabbiosa? Trova esempi concreti.

    "soprattutto, credo, in un momento in cui sarà sovraeccitata, mentre guarda i maschietti..."
    in questi casi chiedi cosa pensa, cosa prova, quale forma di piacere, perché a lei piace guardare i maschietti..perché?????

    "Concordo comunque sul conforto e sull'approvazione quando si guarda allo specchio...anche a me ha dato quell'idea, da subito. Quando sa di fare un marachella, mi guarda con uno sguardo strano, si mette a sorridere come una scema, un sorriso forzato direi, come se volesse chiedere scusa..."
    Nò a noi sembra più una sguardo di sfida!!!!

    "e poi chiude gli occhi, si tocca le trecce e continua a ridere, pur sapendo di aver fato qualcosa di male."
    Secondo te prova dolore o piacere paradossale? Questa è la psicosi. Provare piacere al posto di dolore.

    "A lei piacciono gli applausi, molto. A volte anch'io non glieli faccio per non ripetermi sempre, a volte le maestre lo fanno e altre volte i bimbi glieli fanno perchè sanno che a lei fa piacere."
    Ti facciamo un esempio banale: un bambino può deambulare a sette-otto mesi e se lo fa si sente eccitato. E' giusto? Noi diciamo nò!!! Un bambino è meglio che deambula a 13 mesi che non a 12 mesi, così può sviluppare meglio la tolleranza alla frustrazione. La psicosi vuol dire eccitamento, dunque, nel caso di A occorre "raffreddare" non surriscaldare!!!!!

    "Continuerò con il disegno, spero darà risultati."
    Grazie....

    "Alcune volte è difficile trovare un contesto per il termine rabbia..."
    Noi siamo convinti che A sia sempre stracolma di rabbia, il suo comportamento di base è di un essere che è sempre pronto ad attaccare,a tirare calci, pugni, a menare, è il suo linguaggio preferito, ma ne è vittima e qualcuno glielo deve pur far conoscere. ecc.. In sardegna si usa dire che un bambino con la rabbia perde la caratteristica di bambino e diventa "monello", trova tu un termine per fargli capire la rabbia che si porta dentro.

    "ma poi mi chiedo: Perchè lei fa così?Perchè mena?"
    Perciò serve l'anamnesi.

    "Perchè le altre bimbe reagiscono diversamente quando sono arrabbiate?Dove avrà visto picchiare?E all'inizio sputava pure, mi hanno detto!Dove l'ha visto?"
    Indovina un po'???? Dove lo ha visto??? Lo sputo lo conosce bene, avrà pur mangiato qualcosa di amaro o nò???? E sputando ci avrà provato gusto e senso di liberazione, allora lo reitera. Perché A è così: non lo sappiamo con precisione (ma molte volte non conta neanche saperlo), ora che vedrai i genitori sapremo di più, ci raccomandiamo l'anamnesi.

  13. #28
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    Secondo me esistono diversi tipi di '"psicologie", senza offesa per nessuno, ma questa materia e' cosi' vatsa e cosi' piena di contributi personali che ognuno e' come se avesse la "sua" psicologia (sempre attenendosi ai criteri scientifici naturalmente!). Io penso che il fine ultimo deve essere il bene del paziente, pe questo fine ben vengano i diversi contributi che ognuno di noi puo' dare. Ripeto, io sono una laurenda (quindi forse l'ultima a poter dare consigli), sta poi a terry (come a qualsiasi altro operatore che chiede una mano) prendere spunto dai consigli che le sembrano piu' idonei nel suo caso.

    Ritorniamo ad A. Lo sputo mi ha fatto subito associare all'idea di un bambino... forse A. sputa perche' cosi' "si sente maschio". magari lo ha visto fare a qualche cugino, amico grande, al papa', al nonno... a qualche figura importante maschile e questo puo' essere un gesto di sfida (concordo con Agex) per il fatto che non si stia comportando da "femminuccia". Il picchiare mi sembra un modo per scaricare la rabbia, forse e' l'unico modo che conosce perche' forse ha visto qualcuno picchiare, o forse solo perche' non parla.
    chiedi ai genitori se volevano un maschio o se c'e' stato un maschio per cui lei potrebbe aver provato invidia. Rimaniamo in attesa!
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  14. #29
    io mordo
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    Ciao, mi permetto di intervenire, essendo ancora studente, con cautela, ma volendo esprimere un mio parere che spero possa valere qualcosa...

    Bene A ha molto in comune con l'autismo e la psicosi.

    Se A. presenta effettivamente dei tratti psicotici (e sembrerebbe proprio così) forse le domande sono per lei troppo frustranti perchè dovrebbe avere notevoli difficoltà a conoscere le risposte, per quanto semplici possano essere.

    "Ripeto che A. parla pochissimo, e ripete per lo più quello che le si dice.Alle domande risponde con le domande.non dice mai sì, quando confema una cosa devi interpretarla dalle sue azioni, non è chiara."
    E allora ci sono i disegni, insisti ad offrile la possibilità di esprimersi con i colori, ma insieme devi anche chiederle cosa pensi? Cosa stai disegnando? La rabbia? La cattiveria, mamma? Papà? Berlusconi? Ecc.


    Se però la bimba continua a rispondere violentemente a queste domande forse è il caso di non insistere... di partire da più in basso...


    "Perchè mi ha menata dopo averla sgridata?"
    Già perché? Perché non lo hai chiesto a lei? Noi ipotizziamo che A ci provi il piacere paradossale a menare e a vendicarsi, è diretta immediata, istintiva, cattiva.


    Io ho pensato che forse non è il caso di sgridare una bambina con tratti psicotici perchè non dovrebbe essere molto libera di scegliere come comportarsi... certo è importantissimo aiutarla a riappropriarsi delle responsabilità delle proprie azioni ma in fondo è solo una bambina e in queste condizioni non dovrebbe essere semplice, per lei, crescere e imparare... per ciò, credo sia più indicato essere più pazienti possibile... quindi, penso che ti abbia menata perchè non si sente responsabile delle proprie marachelle... ma è una cosa piuttosto comune nei bambini... credo.


    "Puoi essere più chiaro?"
    Agex è un gruppo di lavoro!!!. Dovresti ricordarti che A è la tua analista e devi chiedere a lei, lei la devi mettere (nel tempo) nelle condizioni di farti capire perché è così istintiva, devi trovare il canale espressivo per potervi intendere; alla fine ti insegnerà perché prevale la parte psicotica (ricordati vale più di dieci manuali).

    "Temo che se le chiedo cosa fa o guarda mi mena...non vuole essere invasa..."
    e devi continuare a chiedere cosa sta facendo. La monella cattiva? La monella rabbiosa? Trova esempi concreti.


    Io pensavo invece che le domande siano troppo frustranti per lei, io penso che abbia bisogno stabilire un contatto attraverso canali più concreti, che abbia bisogno di un contatto fisico, serrato, con gli sguardi, il disegno... semplicemente stabilire un contatto senza aspettarsi nessun flusso comunicativo, fino a quando sarà lei a farsi avanti... questo intendo con "partire da più in basso"... ovviamente in linea di massima, insomma, provare ogni tanto a fare delle domande ma senza essere insistenti se lei risponde male...

    Insomma pensavo: il sentimento del piacere paradossale è l'effetto di un desiderio rimosso no? Quindi la bimba (a maggior ragione perchè è una bimba) non può sapere perchè si mette a ridere quando viene osservata dopo aver fatto una marachella... quindi porle queste domande direttamente non può che avere l'effetto di aumentare il suo dolore (frustrazione)... quindi reagisce menando...
    Si dovrebbe, in qualche modo, aiutarla a vivere più serenamente quei piccoli momenti dolorosi...

    Se sono stato un po' presuntuoso spero almeno di aver fornito qualche modesto spunto di riflessione in più... spero che la bimba recuperi il suo tempo...

    Marco

  15. #30
    agex
    Ospite non registrato
    "Secondo me esistono diversi tipi di '"psicologie", senza offesa per nessuno, ma questa materia e' cosi' vatsa e cosi' piena di contributi personali che ognuno e' come se avesse la "sua" psicologia (sempre attenendosi ai criteri scientifici naturalmente!). Io penso che il fine ultimo deve essere il bene del paziente, pe questo fine ben vengano i diversi contributi che ognuno di noi puo' dare. Ripeto, io sono una laurenda (quindi forse l'ultima a poter dare consigli), sta poi a terry (come a qualsiasi altro operatore che chiede una mano) prendere spunto dai consigli che le sembrano piu' idonei nel suo caso."

    Cosa possiamo aggiungere? Anche chi ha scritto "Il Manifesto del partito comunista" lo faceva per il bene dell'umanità, come pure i nazisti, e i fascisti e Pol Pot e i risultati si sono visti.


    "Ritorniamo ad A. Lo sputo mi ha fatto subito associare all'idea di un bambino... forse A. sputa perche' cosi' "si sente maschio". magari lo ha visto fare a qualche cugino, amico grande, al papa', al nonno... a qualche figura importante maschile e questo puo' essere un gesto di sfida (concordo con Agex) per il fatto che non si stia comportando da "femminuccia". Il picchiare mi sembra un modo per scaricare la rabbia, forse e' l'unico modo che conosce perche' forse ha visto qualcuno picchiare, o forse solo perche' non parla."

    Il picchiare non "sfoga la rabbia" ma provoca solo il piacere paradossale.


    Io Mordo: "Ciao, mi permetto di intervenire, essendo ancora studente, con cautela, ma volendo esprimere un mio parere che spero possa valere qualcosa...

    Siamo tutti a scuola.


    Se A. presenta effettivamente dei tratti psicotici (e sembrerebbe proprio così) forse le domande sono per lei troppo frustranti perchè dovrebbe avere notevoli difficoltà a conoscere le risposte, per quanto semplici possano essere. "

    La psicosi dal punto di vista cerebrale è il piacere paradossale.

    "Ripeto che A. parla pochissimo, e ripete per lo più quello che le si dice.Alle domande risponde con le domande.non dice mai sì, quando confema una cosa devi interpretarla dalle sue azioni, non è chiara.""E allora ci sono i disegni, insisti ad offrile la possibilità di esprimersi con i colori, ma insieme devi anche chiederle cosa pensi? Cosa stai disegnando? La rabbia? La cattiveria, mamma? Papà? Berlusconi? Ecc."".però la bimba continua a rispondere violentemente a queste domande forse è il caso di non insistere... di partire da più in basso... "

    E invece è il caso di insistere perché è affezionata al piacere paradossale..

    "Perchè mi ha menata dopo averla sgridata?""Già perché? Perché non lo hai chiesto a lei? Noi ipotizziamo che A ci provi il piacere paradossale a menare e a vendicarsi, è diretta immediata, istintiva, cattiva.""Io ho pensato che forse non è il caso di sgridare una bambina con tratti psicotici perchè non dovrebbe essere molto libera di scegliere come comportarsi... certo è importantissimo aiutarla a riappropriarsi delle responsabilità delle proprie azioni ma in fondo è solo una bambina e in queste condizioni non dovrebbe essere semplice, per lei, crescere e imparare... per ciò, credo sia più indicato essere più pazienti possibile... quindi, penso che ti abbia menata perchè non si sente responsabile delle proprie marachelle... ma è una cosa piuttosto comune nei bambini... credo."

    E' vero, la vittima privilegiata del piacere paradossale è l'infanzia, dunque bisogna lavorarci senza se e senza ma!!!!


    "Temo che se le chiedo cosa fa o guarda mi mena...non vuole essere invasa..."
    e devi continuare a chiedere cosa sta facendo. La monella cattiva? La monella rabbiosa? Trova esempi concreti.""Io pensavo invece che le domande siano troppo frustranti per lei, io penso che abbia bisogno stabilire un contatto attraverso canali più concreti, che abbia bisogno di un contatto fisico, serrato, con gli sguardi, il disegno... semplicemente stabilire un contatto senza aspettarsi nessun flusso comunicativo, fino a quando sarà lei a farsi avanti... questo intendo con "partire da più in basso"... ovviamente in linea di massima, insomma, provare ogni tanto a fare delle domande ma senza essere insistenti se lei risponde male..."

    E' vero le domande sono frustranti per lei, perché non la tollera la frustrazione, allora dobbiamo essere pietosi? Crediamo che invece A debba essere continuamente sollecitata a dire cosa fa, cosa prova, cosa pensa...solo così si trova il legame: con il dialogo, la ricerca del "senso" e non con altro.

    "Insomma pensavo: il sentimento del piacere paradossale è l'effetto di un desiderio rimosso no? Quindi la bimba (a maggior ragione perchè è una bimba) non può sapere perchè si mette a ridere quando viene osservata dopo aver fatto una marachella... quindi porle queste domande direttamente non può che avere l'effetto di aumentare il suo dolore (frustrazione)... quindi reagisce menando..."

    Ma se si mette a ridere le possiamo far notare che prova piacere? Se la invitiamo a soffermarci sulla marachella scopre che ella prova piacere invece di dolore..tu hai ragione che la invitiamo a sperimentare la frustrazione ma è l'unica strada per aiutarla..

    "Si dovrebbe, in qualche modo, aiutarla a vivere più serenamente quei piccoli momenti dolorosi..."

    Appunto si chiama: tolleranza della frustrazione...

    "Se sono stato un po' presuntuoso spero almeno di aver fornito qualche modesto spunto di riflessione in più... spero che la bimba recuperi il suo tempo... "

    Lo spriamo anche noi e siamo molto preoccupati per A perché, come tanti infanti, è vittima dello scaricabarile istituzionale diagnostico e figlicida, speriamo in terry che si impegni e lasci un segno di vita nella piccola A...Sapete quale può essere il destino della piccola? Pasticchette, e un futuro da CIM. Cento come A giustificano l'assunzione di tre medici, quattro infermieri, dieci assistenti sociali, e tre quattro psicologi, tutti pronti a fare diagnosi e scaricabarile...(non in tutta Italia ovviamente)...Ma pochi sono disposti a fare ciò che sta facendo Terry.....curarla e farsi prendere in cura da lei ....ovvero a lavorare in una sfera affettiva....per costruire la conoscenza del mondo...

    Grazie Marco...a presto...

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