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  1. #16
    Super Postatore Spaziale L'avatar di saretta85
    Data registrazione
    11-03-2005
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    Su navi per mari
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    Uffiuffi...non è che ora si dica in giro che ho le gambe brutte?! E' ovvio che una sedicenne (sogno un po' datato) nel pieno di una crisi adolescenziale non ha una visione oggettiva bensì una consapevolezza più che distorta della propria corporeità!!

    ....vabbè, ma allora lo dite che teoria avete sulle mestruazioni dolorose?! Fortunatamente non è un problema che mi riguarda, quindi dite tutto...!!

    A proposito ma quanti siete?! Non riuscivo a capire perchè *agex* parlasse al plurale...si desse del NOI!!
    Ultima modifica di saretta85 : 04-05-2005 alle ore 11.32.48

  2. #17
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
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    Sono due anche se io in genere gli do del tu perchè mi fa strano rivolgermi al plurale in un forum!

    Beh agex come puoi pensare che l'ironia, e il riso significhino solo pazzeggiare? Se dici così io mi immagino una, anzi due persone molto fredde invece non mi sei parso così

    Se io (in una situazione, un periodo di soddisfazione da quel punto di vista) sogno di fare l'amore col mio ragazzo allora... a me sembra molto chiaro come sogno! Non lo è?

    Che la morte bianca sia dovuta a questo motivo lo dite voi o è una cosa affermata? (sul serio, non so nulla di questo)

  3. #18
    agex
    Ospite non registrato
    Ember”Sono due anche se io in genere gli do del tu perchè mi fa strano rivolgermi al plurale in un forum! Beh agex come puoi pensare che l'ironia, e il riso significhino solo pazzeggiare? Se dici così io mi immagino una, anzi due persone molto fredde invece non mi sei parso così ..”

    Ci riferiamo al “pazzeggiare” quando si ride e si fa dell’ironia in ambito clinico, e noi “siamo” nella stanza dei sogni che è il massimo del “clinico” non siamo in pizzeria!!!. Agex è un gruppo di lavoro che cerca spazio per una crescita culturale in un forum...(quello che hai conosciuto tu è Ale, il giovane psicologo niente male del gruppo; gli altri sono teste importanti, grandi ricercatori, anche se in effetti un po' vecchiotti... )


    ”Se io (in una situazione, un periodo di soddisfazione da quel punto di vista) sogno di fare l'amore col mio ragazzo allora... a me sembra molto chiaro come sogno! Non lo è?”

    Il sogno deve essere preso per quello che è: un segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso, in stretta correlazione con un evento paradossale accaduto nella veglia antecedente al sogno.


    ”Che la morte bianca sia dovuta a questo motivo lo dite voi o è una cosa affermata? (sul serio, non so nulla di questo) “

    In sintesi: la morte bianca , o morte in culla, o morte improvvisa nel sonno del lattante, è la causa di morte più elevata nel lattante, e avviene nei primi quattro mesi di vita. Il periodo è cruciale: è il periodo di forte maturazione cerebrale, i dse sistemi antagonsti integrati (SAD/SAF) sonoa ancora “scollegati” e cercano (attraverso la maturazione) l’integrazione, è il periodo che la Klein ha riconosciuto della posizione schizoparanoide che vira e matura verso la depressiva, ma è anche il periodo della reazione di Moro nelle due varianti motorie (paradossale in estensione e in flessione con legame simbolico) ed è il periodo della morte bianca. In passato quando incominciammo ad occuparcene si credeva che la morte in culla fosse dovuta a un rigurgito e allora tutti i bambini dovevano stare in pancia sotto (supino), poi ci fu l’epoca del tratto Q-T del cuore lungo e poi vennero gli australiani. Il loro contributo si avvicina molto al nostro: questi studiarono il feto di pecora (in Australia le pecore abbondano) e scoprirono che se si interrompe l’ossigeno al feto questi ha bradicardia. Mentre se si ripete nel neonato ha tachicardia. Loro interpretarono la morte in culla (che è una morte nel sonno per arresto cardiaco - il cuore in pratica si ferma) come un residuo funzionale dell’attivita del tronco cerebrale di feto che si comporta così nel neonato. Noi invece sosteniamo che l’arresto cardiaco sia l’equivalente di un segnale esagerato di pericolo del Tronco Cerebrale durante il sonno, una specie di precursore del sogno. Lo dicevamo perché ci eravamo accorti che nel sonno c’è l’acidosi respiratoria (uno stato metabolico del sangue) che favorisce appunto la reazione del tronco cerebrale. Per quanto riguardava la bradicardia del feto sostenevamo che essendo il feto in condizioni di normalità tachicardica per via dell’elevato metabolismo (e dunque tutti i sistemi lavorano al massimo) un’ulteriore stimolo (ipossia) per la legge del Codice Binario (alla saturazione di un sistema si attiva l’antagonista) si provoca la bradicardia (antagonista della tachicardia), in pratica alla saturazione del simpatico si attiva il parasimpatico per la saturazione del livello di soglia del Vegetativo. Poi questa legge del codice binario è risultata essere universale: vale per tutti i sistemi biologici dalla cellula sino a tutto il resto (anche con le emozioni). Mentre nel neonato venendo meno l’esigenza metabolica presente nel feto lo stimolo ipossico trova ancora uno spazio di saturazione e dunque attiva la tachicardia. Gli Australiani sono rimasti colpiti dai nostri studi e siccome siamo Italiani ci hanno interrotto i rapporti. Comunque il nostro intervento è stato salutare, oggi per la morte del lattante si parla, finalmente, di una causa cerebrale……… Cerchiamo di dare enfasi al nostro contributo per aprire un nuovo orizzonte scientifico dove Klein, riflesso di Moro, codice binario offrono spunti di riflessione di una portata rivoluzionaria di cui ne abbiamo ora dei primi autorevoli riscontri…fra questi il lavoro clinico sul sogno……

  4. #19
    agex
    Ospite non registrato
    “Uffiuffi...non è che ora si dica in giro che ho le gambe brutte?! E' ovvio che una sedicenne (sogno un po' datato) nel pieno di una crisi adolescenziale non ha una visione oggettiva bensì una consapevolezza più che distorta della propria corporeità!!”

    Noi preferiamo pensare che una sedicenne può avere voglia di essere arrabbiata e se la prende con parti di sé.

    ”....vabbè, ma allora lo dite che teoria avete sulle mestruazioni dolorose?! Fortunatamente non è un problema che mi riguarda, quindi dite tutto...!!


    La teoria: molte donne considerano le mestruazioni come qualcosa che non si vuole avere (come le gambe cicciotte per es.), e dunque vorrebbero vivere senza, il cervello a questo punto quando arrivano le mestruazioni manda il dolore come sintomo che avverte: come puoi pensare di vivere senza mestruazioni? Il dolore avverte: è una follia!!!!!

    ”A proposito ma quanti siete?! Non riuscivo a capire perchè *agex* parlasse al plurale...si desse del NOI!!”

    Quanti siamo??? Siamo un gruppo di lavoro clinico che cerca di proporre un dibattito culturale in un forum di psicologia……speriamo di riuscirci…comunque grazie del contributo…….

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
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    Beh la dismenorrea che io sappia è causata dalla produzione di alcune sostanze...

  6. #21
    agex
    Ospite non registrato
    “Beh la dismenorrea che io sappia è causata dalla produzione di alcune sostanze...”

    E’ vero, ci sono certe sostanze di mezzo (ormoni), ma non sempre risultano alterate nella dismenorrea...c’era un farmaco che curava la dismenorrea, si chiamava MenSerene…sapete quali erano gli ingredienti?????, eppoi spiegateci allora come certe sostanze possano provocare dolore, insomma se si somministrano certe sostanze non c’è dolore, non sono “algogene”……una volta invece si sosteneva che certi ormoni fossero anche epilettizzanti…poi noi abbiamo provato nei modelli sperimentali e ci siamo accorti che non lo erano. Siamo in tema: conoscete l’epilessia da pannolino????? Avviene nei primi mesi di vita….A proposito e la stipsi da cambio di città, la conoscete???????……

  7. #22
    Super Postatore Spaziale L'avatar di saretta85
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    Siamo in tema: conoscete l’epilessia da pannolino????? Avviene nei primi mesi di vita….A proposito e la stipsi da cambio di città, la conoscete???????……
    Allora?! Mai sentita...cos'è l'epilessia da pannolino e che teoria avete?

  8. #23
    agex
    Ospite non registrato
    Saretta”Siamo in tema: conoscete l’epilessia da pannolino????? Avviene nei primi mesi di vita….A proposito e la stipsi da cambio di città, la conoscete???????……
    Allora?! Mai sentita...cos'è l'epilessia da pannolino e che teoria avete?”

    Consideriamo l’epilessia un sintomo con funzioni di omeostasi all’interno delle soglie dei sistemi aspecifici diffusi (SAD/SAF), la forma più conosciuta di epilessia è la terapia elettroconvulsivante o elettroschok che si applica con elettrodi frontali che diffondono la scarica elettrica sino a raggiungere il tronco cerebrale (formazione reticolare, grigia periacqueduttale) che provocano la scarica di polipunte in grado di coinvolgere l’intero cervello e infine modificare la soglia di eccitabilità dell’amigadala. La terapia convulsivante modificando perciò l’amigadala interferisce nei meccanismi che generano la rabbia e il piacere paradossale. La terapia elettronvulsivante è stata una scoperta tutta italiana del 1938 e ha aperto una nuova luce sui fenomeni cerebrali. In base alle nostre indicazioni sperimentali è stata modificata: oggi non è più necessario applicare alte dosi di corrente sui lobi frontali ma per modificare la soglia del tronco cerebrale basta stimolare il nervo vago e dal “basso” intervenire per inteferire sulla grigia periacqueduttale e dunque sulla soglia del piacere paradossale. C’è dunque uan stretta correlazione fra piacere paradossale ed epilessia (nella forme cliniche cosiddette idiomatiche o primarie) e il neonato che si trova in una condzione di forte piacere paradossale può innestarsi una forma di paranoia di aggressione al solo cambiamento del pannolino, insomma il neonato avvertirebbe con il cambio del pannolino una sorta di violazione intima e la crisi convulsiva interverrebbe per modificare tale stato. E’ una forma di epilessia molto rara che di solito scompare dopo i quattro mesi di vita con la maturazione. Sono state descritte anche altre sindromi da “pannolino”, ma in adulti cerebropatici e con grave ritardo.

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