...e se a questo cerchio, al posto di tornare a se stesso come un circolo vizioso, invece bastasse un microscopico cambiamento così da trasformarsi in spirale e quindi in circolo virtuoso? (credo sia Morin l'autore di tale metafora, ma abbiate pietà della mia memoria) Così ci permetterebbe un ritorno, una similarità, ma mai un'aderenza passiva e sterile. Per dire che si può ritornare sulle proprie posizioni e girando attorno vederci altre prospettive, cambiare il punto di vista e l'interpretazione....







) Così ci permetterebbe un ritorno, una similarità, ma mai un'aderenza passiva e sterile. Per dire che si può ritornare sulle proprie posizioni e girando attorno vederci altre prospettive, cambiare il punto di vista e l'interpretazione....
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. Durante la nostra formazione, apprendiamo strumenti diagnostici e categorie patologiche, ma pochissime o nulli strumenti riabilitativi. Moltissimi psicoterapeuti si limitano solo a quello, come seil loro compito fosse quelo di dire a dirti ''lei soffre di...'', ''lei fa questo perchè ...''. Moltissimi psicoterapeuuti in realtà sono psicodiagnosti e nel momento ''riabilitativo'' sono dei "prescrittori di comportamenti", tant'è che usano specie il verbo ''devi'', cosa che secondo me uno psicologo-picoterapueta dovrebbe totalmente abolire dal suo vocabolario