Infatti! Dovrebbe essere incriminabile anche e soprattutto la fuffa, di cui abbondano i manifesti di questi siti! la parola psicologia è tabù, anzi viene rimarcato che non si tratta di terapie, ma il linguaggio si mantiene davvero sul filo dell'equivoco e dell'ambiguità.![]()
Rigurado al sito inquestione, mi sembra che il "target" più coerente e preferito siano i laureati in filosofia più che in psicologia. Io ho già una laurea in filosofia (errore di gioventù), arrotolata nello sgabuzzino a impuzzolire vicino scope e scarpe vecchie. Queste le mie impressioni sul "corso biennale di reflecting":
- è un'illusione per i laureati sfigati, fatta da prof a loro volta sfigati o semplicemente avidi che si riciclano nella formazione sapendo appunto che ci sono frotte di laureati sfigati.
- è una denominazione-bis del "consulente filosofico", variante del counselor, anch'esso prevede già un costoso corso biennale con annesso pseudo-registro e tassa. La logica sottintesa qual è? vedi sopra![]()
- non risulta gente che vada dal reflector. Tu ne hai mai sentito parlare? Ma te la immagini una persona che sta male e va dal reflector, che non saprà neppure cos'è ? Certo, ci sarà qualcuno che spinto da conoscenze, amici, amici di amici, ci va a finire, ma già la gente non sa neanche la differenza tra psicologo, psicanalista, psicoterapeuta, psichiatra, ha diffidenza verso questi professionisti e non ci va se non, principalmente, indirizzata dal medico di base o da qualche consultorio pubblico, chi andrà dal reflector?
- Vogliono farmi davvero credere che la gente quando ha un problema per "essere supportato nel suo cammino di consapevolezza, di chiarificazione..." e panzane del genere? Questo è linguaggio da *marketing*! Studiando psicologia potremmo essere i primi ad annusare che qualcosa non va, e gli ultimi a lasciarci abbindolare. Quello che dà la laurea in psico, per lavorare con le persone, è impareggiabile, counselor & company sono maldestri tentativi di imitazione. E oltre a strumenti validati, abbiamo in più anche un background clinico che ci consente di riconoscere casi gravi e inviarli allo specialista: ti immagini i danni se un counselor senza basi psicodinamiche si trova davanti una persona con disturbo paranoide e applica le tecnichette a cui l'hanno addestrato al corso?![]()
In sostanza, se stai cercando lavoro, di fondo è inutile aggiungere pezzo di carta a pezzo di carta. E' meglio razionalizzare la ricerca, articolare un progetto più organico, e soprattutto valorizzare le CONOSCENZE interpersonali, se le hai, perché senza di quelle, puoi anche avere laurea con lode, un master, una seconda laurea, e sarà complicatissimo non dico lavorare, ma anche solo acciuffare cocopro sottopagati o esperienze in nero o in grigio ai limiti dello schiavismo e del mobbing! (esperienza personale!). Quel tanto per pagare l'affitto e continuare a investire in formazione ma riconosciuta, discernendo con attenzione visto l'overload di offerte formative da cui siamo subissati e spesso promosse persino da illustri professionisti, anche loro tuffati nella formazione.
Isomma, inutile parcheggiarti di nuovo in un altra sede formativa o pseudotale, quando uscirai sarai punto e a capo. Ti troverai con un altro titolo per di più commerciale, con due anni in più lontano dal mondo del lavoro e senza aver assaporato a lungo e a fondo le infinite amarezze e difficoltà che ci attendono fuori dagli ovattati contesti accademico-formativi di corsi e corsetti.







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