• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 11 PrimoPrimo 1234 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 155
  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
    Data registrazione
    10-11-2003
    Residenza
    Fornacette (Pisa)
    Messaggi
    5,368
    Io penso che se una coppia si separa non c'e' convivenza o altro che tenga. i miei si sono separati dopo 25 anni di matrimonio. Cioe'.. la convivenza puo' servire in quei casi in cui la separazione si ha entro 1 o due anni dal matrimonio, perche' secondo me li ci si separa proprio perche' non ci si conosce abbastanza o abbiamo rinunciato ad affronatre i problemi della convivenza.
    Luthien, io posso parlare del mio caso. Noi non abbiamo una data, sappiamo che ci vogliamo sposare ma per me la convivenza equivale al matrimonio in tutto e per tutto. A volte mi riferisco a Eugenio come al mio marito, e se ho lottato tanto in questi mesi era proprio perche' una volta messo piede nella nostra casa per me era un impegno grandissimo e ora come ora sposarsi o convivere per noi era uguale. Non potendo economicamente far fronte a una casa e un matrimonio insieme abbiamo scelto prima la casa.
    Quindi io penso che anche per la convivenza varia da persona a persona, da coppia a coppia.
    io ad esempio se ci fossimo lasciati non sarei tornata da mamma, guardavo gia' i monolocali per me e per teddy (Figurati se glielo lasciavo!). Sono stata molto male in questi mesi, e in teroia dovevano essere i piu' belli... forse perche' l'ho presa davvero troppo sul serio... ognuno e' fatto a modo suo...
    Ultima modifica di Megghina : 02-07-2005 alle ore 18.53.01
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    grosseto
    Messaggi
    3,501
    Infatti hai detto bene:
    1 la convivenza dovrebbe essere affrontata come se fosse un matrimonio in tutto e per tutto, non come un pacifico idillio in cui camini a mezz'aria e non tieni i piedi per terra. Così i problemi restano sopiti
    2 posto tutto questo, la cosa vale per evitare separazioni nei primi anni di matrimonio, ma credo che nessuna convivenza possa eliminare i divorzi dopo anni e anni, perchè si vengono a creare altri problemi, altre implicazioni, altre situazioni, che nrella convivenza non ti soghavi nemmeno lontanamente
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  3. #18
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
    Data registrazione
    10-11-2003
    Residenza
    Fornacette (Pisa)
    Messaggi
    5,368
    certo. Come dicevo i miei si sono separati dopo 25 anni e 3 figlie... e' chiaro che e' stato qualcosa subentrato dopo a farli separare e non un problema di carattere o legata alla gestione di una casa.
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  4. #19
    Ospite non registrato
    sono anche'io favorevole alla convivenza prematrimoniale,
    però bisogna riflettere nella convivenza non si sente quell'impegno che invece il matrimonio richiede, perciò forse si vive con più rilassamento, la convivenza perchè c'è, sempre una via di fuga, facile senza avvocati etc....

    Il Matrimonio io lo vedo come un impegno un donarsi a vicenda, la mia ex mi diceva ma dopo 4 anni che mi vedi tutti i giorni non sei stufo?, ed io le ho risposto no, anzi io penso che un rapporto sia come il vino più invecchia e più diventa buono!!!, lei nonostante tutto mi ha lasciato ...per un altrò, che non le richiedeva impegno e la lasciava libera d'uscire con chi voleva e quando voleva cosa invece che io le impedivo, non le tarpavo le ali sia ben chiaro , ma non mi piaceva neanche tutta quella libertà di fare quello che voleva specialmente con altri ragazzi, stare assieme significa condividire e porsi dei limiti senza negare il proprio essere, se no che senso ha stare in coppia?

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
    Messaggi
    11,724
    Beh MD, se lei vive la vita di coppia così fa più che bene a non sposarsi sono fatti suoi, non si può giudicare questo... al limite possiamo dire di vederla diversamente.

    Io comunque ho desiderato per anni e anni che i miei si separassero.
    Oggi stanno ancora insieme, non so cosa li leghi, se l'amore, le passioni comuni, il bisogno l'uno dell'altro, il credere nel loro matrimonio... chi lo sa. Adesso sono fatti loro, ma se ripenso a quello che ho dovuto passare, più che stimare la loro tenacia (o non so che) sono quasi risentita con loro per essere rimasti insieme quando io pregavo tutti i giorni che si lasciassero!

  6. #21
    Io continuo a pensare che gli uomini e le donne siano due universi paralleli.
    dall'una e dall'altra parte le lamentele che sento sono sempre le stesse...
    Vivere in casa insieme è una sfida continua,c'è sempre qualcosa che "dobbiamo tollerare"dell'altro e purtroppo sono abbastanza convinta che oggi viviamo troppo freneticamente e questo causa una continua tensione che ci rende + vulnerabili quando rincasiamo a casa dal lavoro.Viviamo di stress,pigiati dentro agli autobus o ai treni,in coda per ore a qualche sportello o al supermercato,in auto nel caos cittadino.Passiamo ore a cercare parcheggi,sgobbiamo da matti al lavoro,non facciamo altro che spendere e spendere e pagare,pagare,pagare,sudare per buttar giù i chili,per fare piani di scale ogni giorni in palazzi senza ascensore.Buttiamo giù rospi continuamente sul lavoro perchè c'è sempre qualche collega che ce le fa girare e ora come ora non facciamo altro che vedere i nostri soldi sparire a vista d'occhio e ci chiediamo dove andremo a finire.
    A casa magari vorremmo qualche attimo di relax,silenzio,ozio e invece c'è sempre da correre perchè il tempo è poco e le cose da fare sono tante ed in due il lavoro aumenta(dai,contiamo sulle dita delle mani quelli che realmente hanno i compiti divisi al 50%).Se poi ci sono i figli le cose rischiano di peggiorare perchè i nervi sono costantemente messi alla prova.
    Tutto questo per dire che tante volte,quando una coppia scoppia non è che ci sia qualcosa che non va nel rapporto ma semplicemente mille piccoli stress che ci fanno cedere,non fosse altro che per evitare il "lavoro" a casa(lavoro inteso anche come discutere etc...)
    Prima i matrimoni duravano una vita ma perchè il divorzio non era contemplato, dietro chissà che dolori che c'erano,quante rinunce,quanti sacrifici,quanti rospi buttati giù.
    C'era una società diversa,tante donne non lavoravano,gli uomini tornavano a sera dal lavoro e si andava presto a nanna.
    Oggi si lavora tutti,si stà continuamente a contatto con la gente,si conoscono persone nuove continuamente,si va in palestra,in disco,al pub,su internet etc.....
    Se ci sono più stimoli è anche + facile sentire il bisogno di cambiare.
    Tutto questo può farci dimenticare o non vedere che magari stiamo bene con la persona che abbiamo accanto e che magari i problemi stanno altrove.

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    grosseto
    Messaggi
    3,501
    Concordo con Scarlet che questa società assurda e frenetica ci rende estremamente vulnerabili e oltretutto, se non peggio, crea in noi una continua insoddisfazione e ci infila dentro dei bisogni che se guardassimo bene a fondo non riconosceremmo come nostri.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  8. #23
    alberag
    Ospite non registrato
    Infatti credo che per fare famiglia, sia con un matrimonio che con una convivenza, sia necessario esserci un po' portati: se una persona non lo è ed è in grado di rendersene conto da subito è inutile che si imbarchi in questa vicenda.
    Per il resto, per chi si separa o divorzia, ci possono essere situazioni molto differenti: dall'essersi accorti troppo tardi che il matrimonio non fa per noi, allo scemare dei sentimenti; dai piccoli stress quotidiani, agli eventi grossi.
    L'unica cosa veramente importante credo sia il rispetto per chi ha esperienze o idee differenti: non credo che ci siano "colpe" nel separarsi, ma responsabilità, così come c'è la responsabilità di chi decide di non contrarre matrimoni o convivenze.

  9. #24
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
    Data registrazione
    04-06-2003
    Residenza
    roma
    Messaggi
    1,727
    Originariamente postato da Scarlet
    Io continuo a pensare che gli uomini e le donne siano due universi paralleli.
    dall'una e dall'altra parte le lamentele che sento sono sempre le stesse...
    Vivere in casa insieme è una sfida continua,c'è sempre qualcosa che "dobbiamo tollerare"dell'altro e purtroppo sono abbastanza convinta che oggi viviamo troppo freneticamente e questo causa una continua tensione che ci rende + vulnerabili quando rincasiamo a casa dal lavoro.Viviamo di stress,pigiati dentro agli autobus o ai treni,in coda per ore a qualche sportello o al supermercato,in auto nel caos cittadino.Passiamo ore a cercare parcheggi,sgobbiamo da matti al lavoro,non facciamo altro che spendere e spendere e pagare,pagare,pagare,sudare per buttar giù i chili,per fare piani di scale ogni giorni in palazzi senza ascensore.Buttiamo giù rospi continuamente sul lavoro perchè c'è sempre qualche collega che ce le fa girare e ora come ora non facciamo altro che vedere i nostri soldi sparire a vista d'occhio e ci chiediamo dove andremo a finire.
    A casa magari vorremmo qualche attimo di relax,silenzio,ozio e invece c'è sempre da correre perchè il tempo è poco e le cose da fare sono tante ed in due il lavoro aumenta(dai,contiamo sulle dita delle mani quelli che realmente hanno i compiti divisi al 50%).Se poi ci sono i figli le cose rischiano di peggiorare perchè i nervi sono costantemente messi alla prova.
    Tutto questo per dire che tante volte,quando una coppia scoppia non è che ci sia qualcosa che non va nel rapporto ma semplicemente mille piccoli stress che ci fanno cedere,non fosse altro che per evitare il "lavoro" a casa(lavoro inteso anche come discutere etc...)
    Prima i matrimoni duravano una vita ma perchè il divorzio non era contemplato, dietro chissà che dolori che c'erano,quante rinunce,quanti sacrifici,quanti rospi buttati giù.
    C'era una società diversa,tante donne non lavoravano,gli uomini tornavano a sera dal lavoro e si andava presto a nanna.
    Oggi si lavora tutti,si stà continuamente a contatto con la gente,si conoscono persone nuove continuamente,si va in palestra,in disco,al pub,su internet etc.....
    Se ci sono più stimoli è anche + facile sentire il bisogno di cambiare.
    Tutto questo può farci dimenticare o non vedere che magari stiamo bene con la persona che abbiamo accanto e che magari i problemi stanno altrove.
    >>dall'una e dall'altra parte le lamentele che sento sono sempre le stesse...

    lo dirai più tardi tu stessa: i modi di reagire sono cambiati, non soltanto i problemi. E' plausibile che ci si ritrovi a non voler tollerare comportamenti che tempo fa venivano tollerati.

    >>Tutto questo può farci dimenticare o non vedere che magari stiamo bene con la persona che abbiamo accanto e che magari i problemi stanno altrove.

    Certo. Ma c'è la stessa probabilità che la fitta rete di rapporti sociali di cui facciamo parte, invece possa distrarci dal fatto che i problemi non sono esattamente "altrove", ma proprio accanto a noi. Molte coppie si trascinano negli anni e si ostinano a non affrontare le incomprensioni solo per salvare le apparenze ed è proprio la vita al di fuori della coppia che contribuisce a rinforzare atteggiamenti del genere.

  10. #25
    Ospite non registrato
    la vita frenetica contribuisce, specialmente se non si riesce a sviluppare determinate strategie di coping contro lo stress, io penso che si divorzi anche perchè il matrimonio non è visto come un impegno un donarsi con gioia all'altro voler condividere ogni giorno le cose belle e le cose brutte, ma il matrimonio parlando e confrontandomi qui è là, è visto come un contratto, un pezzo di carta sul quale apporre delle firme, etc, se le persone sapessero invece che il matrimonio non è una cosa dal quale poter tornare indietro, mi riferisco a quello cattolico, quante persone sarebbero disposte a sposarsi?

    Io mi sposerei in chiesa, ma non per vedere la mia lei, con l'abito bianco bellissima, etc. ma perchè credo nel matrimonio..

    Ci sono varie implicazioni nella società moderna di oggi, molte persone si sposano per una compensazione, desiderio di maternità, compagnia, etc, oggi tutti lavorano, non sipuò impedire a nessuna donna di lavorare, è giusto che ognuno abbia la sua autonomia finanziaria, sul posto di lavoro come dice scarlet s'incontrano sempre persone nuove, e diciamo la verità, qualche marpione c'è sempre, ed io che sono super geloso, al solo pensiero che mia moglie sia corteggiata da questi mi stresserebbe, però è inevitabile che lei possa andare a lavoro, allora che fare? Fidarsi, non ci sono alternative.

    La mia ex mi ha lasciato, lei era molto bella, dolce ed intelligente, però quando mi raccontava degli amici che le ronzano intorno, mi disse che devo farmi l'abitudine, che deve piacere a tutti e che vuole avere le sue libertà, ok, ho lasciato le sue libertà, sicchè quando chiamava un suo amico ed io avevo una discussione con lei si metteva sempre in mezzo con frasi del tipo sei troppo imperativo con sara, lascia sara in pace.. etc

    Purtroppo nonostante ci siano queste libertà le mi ha lasciato lo stesso, per mancanza di modernità, epoca elasticità mentale, dopo 4 anni,

    E' come se avessi divorziato

  11. #26
    probabilmente voleva solo essere libera di avere storie diverse,non star lì a cercare cos'è che non andava in te.Magari avrebbe trovato un cavillo lo stesso per chiudere.

  12. #27
    Ospite non registrato
    beh si qualsiasi cosa può non andar bene se si vuole lasciare uno...

  13. #28
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
    Data registrazione
    10-11-2003
    Residenza
    Fornacette (Pisa)
    Messaggi
    5,368
    concordo con scarlet.
    stare insieme e' sicuramente difficile ma ci vogliono cmq delle basi comuni. MD se te sei ipergeloso e lei troppo libertina e' chiaro che c'e' qualcosa che non va dall'inizio. Si puo' provare ma tutti e due starete sempre male per questa cosa. poi a me non piace la ragazza che cerca di cambiare a tutti i costi il ragazzo. In fondo se ti vado bene mi prendi e stai con me, se non ti vado bene puoi benissimo girare da un'altra parte.
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  14. #29
    Alita io parlo da moglie e mamma e mi confronto con altri genitori.
    Per quanto mi riguarda, le cose che fanno litigare me e mio marito sono spesso insulse.E' + uno scaricare lo stress che certo non è piacevole però succede.
    Il rapporto non ha problemi di per sè ma siamo sempre così tesi e stanchi che basta niente a farci fare scintille.
    Da quando è nato è il pupo che ci accende + spesso e vedo che è cos' per altre coppie.
    Io non ne faccio un dramma anche perchè passata la lite ci si sente + sollevati,certo se si potesse evitare sarebbe meglio,ma siamo esseri umani.
    A volte non è facile convivere con i propri consanguinei figuriamoci con il partner.Magari altre coppie si arrendono prima.

  15. #30
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da MD^_^
    la vita frenetica contribuisce, specialmente se non si riesce a sviluppare determinate strategie di coping contro lo stress, io penso che si divorzi anche perchè il matrimonio non è visto come un impegno un donarsi con gioia all'altro voler condividere ogni giorno le cose belle e le cose brutte, ma il matrimonio parlando e confrontandomi qui è là, è visto come un contratto, un pezzo di carta sul quale apporre delle firme, etc, se le persone sapessero invece che il matrimonio non è una cosa dal quale poter tornare indietro, mi riferisco a quello cattolico, quante persone sarebbero disposte a sposarsi?

    Io mi sposerei in chiesa, ma non per vedere la mia lei, con l'abito bianco bellissima, etc. ma perchè credo nel matrimonio..

    Ci sono varie implicazioni nella società moderna di oggi, molte persone si sposano per una compensazione, desiderio di maternità, compagnia, etc, oggi tutti lavorano, non sipuò impedire a nessuna donna di lavorare, è giusto che ognuno abbia la sua autonomia finanziaria, sul posto di lavoro come dice scarlet s'incontrano sempre persone nuove, e diciamo la verità, qualche marpione c'è sempre, ed io che sono super geloso, al solo pensiero che mia moglie sia corteggiata da questi mi stresserebbe, però è inevitabile che lei possa andare a lavoro, allora che fare? Fidarsi, non ci sono alternative.

    La mia ex mi ha lasciato, lei era molto bella, dolce ed intelligente, però quando mi raccontava degli amici che le ronzano intorno, mi disse che devo farmi l'abitudine, che deve piacere a tutti e che vuole avere le sue libertà, ok, ho lasciato le sue libertà, sicchè quando chiamava un suo amico ed io avevo una discussione con lei si metteva sempre in mezzo con frasi del tipo sei troppo imperativo con sara, lascia sara in pace.. etc

    Purtroppo nonostante ci siano queste libertà le mi ha lasciato lo stesso, per mancanza di modernità, epoca elasticità mentale, dopo 4 anni,

    E' come se avessi divorziato
    Si, ma non si può mai sapere come vanno le cose: supponi che, pur con le migliori intenzioni da entrambe le parti all'inizio di un tuo eventuale matrimonio, le cose poi cambiassero, che i sentimenti di amore, affetto, desiderio di reciproco donarsi che sono fondamentali nel costruirsi di un rapporto venissero meno - sia da parte tua che sua - che faresti? I presupposti di base non ci sono più, ma il pezzo di carta firmato resta. Ha ancora senso?

Pagina 2 di 11 PrimoPrimo 1234 ... UltimoUltimo

Privacy Policy