Hai perfettamente ragione Ghiretto.. io stessa ho detto nel mio post che in realtà mi fanno pena.. solo che mi fanno più pena quelli che nella metropolitana sono morti mentre andavano a lavoro perchè uno di quelli che vivevano in quelle baracche di cui parli ha deciso di scoppiare insieme ad altre migliaia di persone consapevole di fare un disastro. Poi che vivano in una parte del mondo sbagliato è vero.. ma quel mondo ricordiamoci che se lo sono creato così.. se loro erano consapevoli di stare così male economicamente non si mettevano ad attaccare tutto il mondo e metterselo contro... loro non vogliono vivere... e non vogliono fare vivere quelli che vogliono vivere...Originariamente postato da ghiretto
invece noi che postiamo questi pensieri in cosa ci differenziamo?
perchè quei poveracci che vivono in condizioni miserevoli in baracche fatiscenti che non hanno accesso nè alla cultura di base meno che mai ai media sono colpevoli? di cosa? di essere nati nel posto sbagliato della terra? (specifico che per "quelli" NON intendo le persone che mettono bombe MA la popolazione civile di paesi come Iraq Iran Afganistan Palestina ecc. ecc )
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per favore, proviamo ad avere un pensiero meno lineare e più interrelato
"«Quanto più cresce la paura tanto meno siamo sensibili ai diritti degli altri. E allora? Non dobbiamo difendere la nostra sicurezza? Guai se non lo facessimo. Ma quando lo facciamo a scapito dei diritti di altri non dobbiamo mai dimenticare che anche noi siamo “gli altri degli altri”».
Giuliano Amato, 21 luglio"








io non ho mai detto tutto questo. Visto che non ci capiamo finisco qui.
non si può stare tranquilli mannaggia... poi cavolo sempre i civili a rimetterci.. se è una cosa di politica dovrebbero rifarsela fra politici...

..ciao ciao