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  1. #16
    Serendipity
    Ospite non registrato
    credo che uno psicologo con qualche capello bianco,in effetti, dia più fiducia(anche se poi è un pregiudizio...)
    la mia esperienza: io sono sessuologa, sto prendendo una specializzazione in psicoterapia, ho 31 anni ma ne dimostro una manciata di meno...il risultato di tutto ciò è che tutti i miei *maestri* mi hanno sconsigliato di avviare la professione privata(lo studio)perchè..."metti che ti arriva il 50enne eiaculatore precoce...vede te,gli prende un colpo, non si sentirà mai a suo agio a parlare di queste cose con una ragazzina!"


    alcune cose, forse andrebbero fatte senza starci troppo a pensare, senza usare tutta la razionalità di cui si è capaci....come dice giustissimamente Nicole,forse è più il sogno a portare avanti per questa strada, che considerazioni più logiche, ma anche più prosaiche

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Originariamente postato da Ember
    Uno può fare quello che vuole.

    Da noi ci sono donne pensionate che si prendono la laurea sempre sognata... anche se copiano agli esami

    Certo dipende anche da quello che vuoi fare. Non ti mancano tanti esami e quindi personalmente ti suggerirei di finire, se non altro per soddisfazione personale. Ma tu (come anche me che ho 22 anni e tanti altri ragazzi qui) sai che non devi illuderti troppo riguardo al trovare un lavoro che abbia a che fare con la tua laurea...
    Io ad esempio non dopo i 30 anni vorrei andare a vivere col mio ragazzo e soprattutto fare un bimbo... se stessi ancora studiando, probabilmente non mollerei ma comunque rallenterei il ritmo e cercherei un lavoretto per mettere da parte qualcosa (magari part-time, come operaia visto che è un lavoro che si trova con estrema facilità qui)... l'importante per me è portare avanti le proprie passioni! Se poi non trovo un lavoro degno della fatica che ho fatto pazienza! Nessuno mi toglierà quello che ho conosciuto studiando!
    bellissimo post ember

  3. #18
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Serendipity
    credo che uno psicologo con qualche capello bianco,in effetti, dia più fiducia(anche se poi è un pregiudizio...)
    la mia esperienza: io sono sessuologa, sto prendendo una specializzazione in psicoterapia, ho 31 anni ma ne dimostro una manciata di meno...il risultato di tutto ciò è che tutti i miei *maestri* mi hanno sconsigliato di avviare la professione privata(lo studio)perchè..."metti che ti arriva il 50enne eiaculatore precoce...vede te,gli prende un colpo, non si sentirà mai a suo agio a parlare di queste cose con una ragazzina!"


    alcune cose, forse andrebbero fatte senza starci troppo a pensare, senza usare tutta la razionalità di cui si è capaci....come dice giustissimamente Nicole,forse è più il sogno a portare avanti per questa strada, che considerazioni più logiche, ma anche più prosaiche
    Hai ragione si tratta di un pregiudizio. Uno dei miei docenti dice sempre che tutti abbiamo dei pregiudizi: basta che ne siamo consci e possiamo evitarne gli effetti negativi. Purtroppo non possiamo controllare i pregiudizi altrui e quel che ti dicono i tuoi maestri, sebbene un po' frustrante, lo trovo abbastanza *reale*.

  4. #19
    Serendipity
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da alberag
    Hai ragione si tratta di un pregiudizio. Uno dei miei docenti dice sempre che tutti abbiamo dei pregiudizi: basta che ne siamo consci e possiamo evitarne gli effetti negativi. Purtroppo non possiamo controllare i pregiudizi altrui e quel che ti dicono i tuoi maestri, sebbene un po' frustrante, lo trovo abbastanza *reale*.
    sarò monotona...ma sono d'accordissimo con te

  5. #20
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaRossaRossana
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    lecco
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    Carissime e carissimi,ora vi racconto la mia storia di “vecchia studentessa” e mi “sfogo” un po’.
    Vengo da lontano perché non ce l’ho fatta a passare il test alla Bicocca: tante persone per pochi posti e una parte dei disponibili gia assegnati (….amici degli amici…..figli o nipoti della “Milano da bere”…. candidati che parevano più “baroni” e “professionisti affermati” che si muovevano nell’aula o s’intrattenevano coi commissari con una disinvoltura perlomeno non così ovvia per ultra cinquantenni alle prese con una grande sfida….. candidati che – mostrando grandi doti di preveggenza - sapevano già la com’era la prova prima che venisse espletata)...…Poi, naturalmente c’erano le ragazze e i ragazzi davvero capaci, attenti, svegli, motivati. Nei test dove conta molto la velocità di elaborazione, inoltre, essere giovani è un bel vantaggio: i ns tempi di reazione sono decisamente “out”.
    Ho superato i fatidici 40, ho un lavoro in un’azienda sanitaria che non c’entra nulla con questo corso di studi (ragioniera), che non mi soddisfa ma mi dà di cui campare e, in qualche modo mi permette anche di coltivare questa mia grande ambizione: riprendere in mano il corso di studi che quando ero giovane e scanzonata non ho preso sul serio, intenta a volermi godere la mia giovinezza in ciò che mi pareva, allora, OK: nottate on de road, feste, concerti, all freedom.. Nessun rimpianto: ho goduto pienamente e ho fatto esattamente ciò che volevo. Così come ora cerco di realizzare questo sogno: una laurea in psicologia. Non so se poi ne farò qualcosa o se la metterò in un cassetto. Non importa. L’obiettivo per ora è arrivarci. Nicole e gli altri sanno bene quali gioie dà ogni esame superato e quali sacrifici questo comporta. Ho sempre viaggiato molto e negli inverni freddi della nostra regione ho sempre preferito “migrare” per un paio di mesi in luoghi di sole e mare per conoscere nuovi popoli. Da quando studio tutto ciò non c’è più perché il denaro necessario se lo prende la scuola: libri, trasporto, vitto e alloggio. E quando serve, qualche lezione. Ma va benissimo così. Se lavori il tempo che ti resta è poco e devi imparare a gestire ogni attimo: anche quello per un film al cinema, uno spettacolo a teatro, una cena con gli amici per scambiare quattro chiacchere, una passeggiata in montagna o un giro in bici da condividere con chi ti piace o ami, tutto qst va rubato alle ore e ai giorni che fuggono. Inoltre devi re-imparare a studiare, a ritrovare il metodo giusto per te. La capacità di memorizzare, con gli anni, cambia e devi imparare a sfruttarla diversamente. E a fare in modo che quanto apprendi non vada poi perduto ma entri e resti nel tuo personale bagaglio culturale.

    Ember ha visto “pensionate” copiare agli esami. La mia personale esperienza – senza volere minimamente polemizzare - è stata di trovare tanti giovani impreparati e mai gente più “vecchia” anche xchè penso che ha poco senso rimettersi a studiare “tardi” per scopiazzare. Io fatto 6 esami in un anno e mezzo (pochissimi), ho preso però sempre il massimo dei voti e agli scritti, ho fatto copiare un sacco di studenti che mi davano del “lei”. Questo è per dire che tutto è relativo, e che quello che viviamo con la ns esperienza non fa l’esperienza generale…..Evitiamo quelle che si chiamano le “guerre tra i poveri” e pensiamo che siamo tutte/i sulla stessa barca, (che è il sistema scolastico attuale in Italia) che fa acqua da tutte le parti. Forse se solidarizzeremo tra noi tutto diventerà un po’ meno difficile.

    Una cosa che mi premerebbe conoscere è cosa intendono fare coloro che non hanno ancora finito il triennio e vogliono fare la specializzazione. E’ abbastanza demotivante sapere che dopo la laurea breve, per la specialistica occorra frequentare. Io sono di quelle che pensano ancora che un corso di laurea debba strutturarsi su 5 anni. Di meno non è laurea.
    Un’altra cosa che fa “precipitare” il tono dell’umore è che per trasferirsi o iscriversi alla specializzazione in altro ateneo senza frequenza obblig. o con frequenza ma gestibile – facendo i salti mortali – anche da una lavoratrice, devi farti riconoscere dei crediti che spesso non sono uguali per medesimo esame, oltre al fatto che gli esami sono spesso molto diversi da un ateneo all’altro.
    Io a settembre porterò pedagogia sociale, med prev e sociale e esercitazioni di comunicazione interpersonale. A Milano, dove dovrei trasferirmi per poter continuare, questi esami non esistono proprio………
    Va beh, mi accorgo ora che ho “parlato” troppo e troppo a lungo. Pertanto auguro a tutte/tutti serene vacanze (a me tocca lavorare perché le ferie le ho prese per l’appello estivo e quello autunnale è alle porte….SIGH!!!) e ringrazio quei pochi che hanno avuto la pazienza di starmi a sentire. Un abbraccio.
    roxy

  6. #21
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    Originariamente postato da LaRossaRossana
    penso che ha poco senso rimettersi a studiare “tardi” per scopiazzare.
    E'questo che criticavo, appunto... finchè scopiazza il mio collega ventenne lo posso anche capire (anche se non lo apprezzo, ma daltronde se miri solo a passare gli esami copiando, che possibilità di fare strada potrai mai avere?)

    Ma è vero che per il biennio la frequenza è obbligatoria? E chi studia due cose o lavora come fa?!

  7. #22
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    Non ditemi sta cosa che mi sparo già ora: non la credo proprio ammissibile per legge, e se avete riferimenti legislativi fatemeli vedere chè mollo tutto già ora! altro che diritto allo studio, io vado e sparo tutti! scusate, ma girano proprio a sentire una cosa così! non la voglio neanche pensare lontanamente come possibile!

  8. #23
    Serendipity
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LaRossaRossana
    Carissime e carissimi,ora vi racconto la mia storia di “vecchia studentessa” e mi “sfogo” un po’.
    Vengo da lontano perché non ce l’ho fatta a passare il test alla Bicocca: tante persone per pochi posti e una parte dei disponibili gia assegnati (….amici degli amici…..figli o nipoti della “Milano da bere”…. candidati che parevano più “baroni” e “professionisti affermati” che si muovevano nell’aula o s’intrattenevano coi commissari con una disinvoltura perlomeno non così ovvia per ultra cinquantenni alle prese con una grande sfida….. candidati che – mostrando grandi doti di preveggenza - sapevano già la com’era la prova prima che venisse espletata)...…Poi, naturalmente c’erano le ragazze e i ragazzi davvero capaci, attenti, svegli, motivati. Nei test dove conta molto la velocità di elaborazione, inoltre, essere giovani è un bel vantaggio: i ns tempi di reazione sono decisamente “out”.
    Ho superato i fatidici 40, ho un lavoro in un’azienda sanitaria che non c’entra nulla con questo corso di studi (ragioniera), che non mi soddisfa ma mi dà di cui campare e, in qualche modo mi permette anche di coltivare questa mia grande ambizione: riprendere in mano il corso di studi che quando ero giovane e scanzonata non ho preso sul serio, intenta a volermi godere la mia giovinezza in ciò che mi pareva, allora, OK: nottate on de road, feste, concerti, all freedom.. Nessun rimpianto: ho goduto pienamente e ho fatto esattamente ciò che volevo. Così come ora cerco di realizzare questo sogno: una laurea in psicologia. Non so se poi ne farò qualcosa o se la metterò in un cassetto. Non importa. L’obiettivo per ora è arrivarci. Nicole e gli altri sanno bene quali gioie dà ogni esame superato e quali sacrifici questo comporta. Ho sempre viaggiato molto e negli inverni freddi della nostra regione ho sempre preferito “migrare” per un paio di mesi in luoghi di sole e mare per conoscere nuovi popoli. Da quando studio tutto ciò non c’è più perché il denaro necessario se lo prende la scuola: libri, trasporto, vitto e alloggio. E quando serve, qualche lezione. Ma va benissimo così. Se lavori il tempo che ti resta è poco e devi imparare a gestire ogni attimo: anche quello per un film al cinema, uno spettacolo a teatro, una cena con gli amici per scambiare quattro chiacchere, una passeggiata in montagna o un giro in bici da condividere con chi ti piace o ami, tutto qst va rubato alle ore e ai giorni che fuggono. Inoltre devi re-imparare a studiare, a ritrovare il metodo giusto per te. La capacità di memorizzare, con gli anni, cambia e devi imparare a sfruttarla diversamente. E a fare in modo che quanto apprendi non vada poi perduto ma entri e resti nel tuo personale bagaglio culturale.

    Ember ha visto “pensionate” copiare agli esami. La mia personale esperienza – senza volere minimamente polemizzare - è stata di trovare tanti giovani impreparati e mai gente più “vecchia” anche xchè penso che ha poco senso rimettersi a studiare “tardi” per scopiazzare. Io fatto 6 esami in un anno e mezzo (pochissimi), ho preso però sempre il massimo dei voti e agli scritti, ho fatto copiare un sacco di studenti che mi davano del “lei”. Questo è per dire che tutto è relativo, e che quello che viviamo con la ns esperienza non fa l’esperienza generale…..Evitiamo quelle che si chiamano le “guerre tra i poveri” e pensiamo che siamo tutte/i sulla stessa barca, (che è il sistema scolastico attuale in Italia) che fa acqua da tutte le parti. Forse se solidarizzeremo tra noi tutto diventerà un po’ meno difficile.

    Una cosa che mi premerebbe conoscere è cosa intendono fare coloro che non hanno ancora finito il triennio e vogliono fare la specializzazione. E’ abbastanza demotivante sapere che dopo la laurea breve, per la specialistica occorra frequentare. Io sono di quelle che pensano ancora che un corso di laurea debba strutturarsi su 5 anni. Di meno non è laurea.
    Un’altra cosa che fa “precipitare” il tono dell’umore è che per trasferirsi o iscriversi alla specializzazione in altro ateneo senza frequenza obblig. o con frequenza ma gestibile – facendo i salti mortali – anche da una lavoratrice, devi farti riconoscere dei crediti che spesso non sono uguali per medesimo esame, oltre al fatto che gli esami sono spesso molto diversi da un ateneo all’altro.
    Io a settembre porterò pedagogia sociale, med prev e sociale e esercitazioni di comunicazione interpersonale. A Milano, dove dovrei trasferirmi per poter continuare, questi esami non esistono proprio………
    Va beh, mi accorgo ora che ho “parlato” troppo e troppo a lungo. Pertanto auguro a tutte/tutti serene vacanze (a me tocca lavorare perché le ferie le ho prese per l’appello estivo e quello autunnale è alle porte….SIGH!!!) e ringrazio quei pochi che hanno avuto la pazienza di starmi a sentire. Un abbraccio.
    Mi è piaciuto molto quello che hai scritto,Rossana

  9. #24
    Ospite non registrato
    complimenti a tutti per i vostri post che sono davvero belli, rileggendoli mi è tornato in mente una frase del nostro prof di spicologia che è psichiatra ed è pure docente ad haward, uno deve scegliere o lavora o studia non può fare tutti e 2, io lo contrastai leggermente, su tale affermazione, spiegandogli che l'individuo ha sempre diritto, di migliorarsi e di conoscere il prof contrario mi rispose, che se uno lavora non si applicherà mai bene allo studio..

    Il guaio per i 30 enni come me è che trovandosi sul mercato rischiamo di essere preceduti dai 23 enni, che le aziende assumeranno con contratto formazione lavoro.

    Da noi in Sardegna molti corsi sono con obbligo di frequenza, sopratutto i corsi triennali, per me che sono del quinquennio quest'obbligo non c'è, ma penso a tutti coloro che pur volendo difficilmente potranna andare avanti a causa di questa prassi!

    Il 24 agosto sarò a bologna e poi a milano, confrontandomi con le realtà locali, mi piacerebbe sapere se li un futuro per noi ci sarà!...

  10. #25
    Partecipante Affezionato L'avatar di stegg
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    complimenti a nicole, willy61 e agli altri "colleghi" che come me hanno superato i 30!
    bello sapere che ci sono altre persone che condividono i nostri "dispiaceri": i weekend sui libri, le serate idem, i costi, e soprattutto l'assenza della bellissima "vita universitaria" (aka cazzeggio )
    anche io mi son diplomato tardi (29) e laureato tardissimo (37). sono iscritto da poco all'albo, sto facendo la scuola di psicoterapia e anche se so benissimo che sarà dura, che forse sto buttando via i miei soldi, ma è quello che ho sempre voluto fare ed andrò fino in fondo
    un appunto solo a laRossaRossana: sappi che la storia dei raccomandati, a qualsiasi test d'ammissione, è pura INVENZIONE. i test d'ammissione degli anni precedenti sono disponibili da anni sul forum degli studenti della bicocca, in versione scaricabile, per esercitarsi.
    tutti gli anni questi test sono simili, e sono corretti in maniera anonima da delle macchine. e io lo so PER CERTO perchè lavoro lì e ho fatto parte delle commissioni.
    (ah, per la cronaca, nel 2001 si era iscritta una che di cognome faceva Corder* di Montezem*lo... non ha passato il test)

    Paperinus, riesci a sputare in uno occhio al saccente professore di harward? no, eh? vabbè
    Ultima modifica di stegg : 01-08-2005 alle ore 18.46.53

  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di francy1981
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    complimenti, lavorare e poi decidere di mettersi a studiare è veramente una grande scelta e non da tutti, tutti quelli che hanno qualche cosa da ridire, secondo me devono solo stare zitti e ammirare questa grande forza di volonta che alcune persone posseggono. mio padre ha superato i 60 e fà l'università di ingegneria, lui la sua azienda e il suo lavoro ce li ha, però lo ammiro perchè davvero ci vuole tanta forza a mettersi in gioco....ancora tanti comolimenti a tutti.

    per stegg;
    mi dispiace ma i raccomandati purtroppo ci sono,eccome, quando io ho fatto il test,durante l'hanno sono venuta a sapere che una ragazza non l'aveva passato ed era ugualmente li con me....motivo...soldi tanti soldi e cosi era li vicino a me quando altri ragazzi sicuramente più capaci erano rimasti fuori

  12. #27
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
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    Originariamente postato da Paperinus
    complimenti a tutti per i vostri post che sono davvero belli, rileggendoli mi è tornato in mente una frase del nostro prof di spicologia che è psichiatra ed è pure docente ad haward, uno deve scegliere o lavora o studia non può fare tutti e 2, io lo contrastai leggermente, su tale affermazione, spiegandogli che l'individuo ha sempre diritto, di migliorarsi e di conoscere il prof contrario mi rispose, che se uno lavora non si applicherà mai bene allo studio..

    Il

    prima di tutto due paroline a questo caro professore.
    L'anno in cui mi sono iscritta all'universita' (normalmente dopo la maturita') ho iniziato a lavorare. un lavoro "serio" dove c'erano persone di 30/35 anni con figli e io di nemmeno 20. Ora ho 27 anni, ho ancora quel lavoro, ho finito gli esami con quasi il 26 di media, sto facendo la tesi con una asl che me la vuole pubblicare, ho una casa e convivo con il mio ragazzo e ho dovuto affrontare tante cose che non si imparano dai libri.
    Allora caro il mio professore di harvard, forse se non lavoravo potevo avere qualche punto in piu' di media, e avrei potuto frequentare un po' di piu' l'universita', e magari mi ero anche gia' laureata... ma non avrei potuto decidere della mia vita, non avrei potuto prendermi una casa ed essere libera in tante scelte, non avrei potuto essere come sono ora...
    e poi caro professore non e' che uno possa tanto scegliere se lavorare mentre studia... a volte la scelta e' se dovendo lavorare a ogni costo si ha anche la forza di portare avanti un'universita'.
    E concludo questa lunghissima postata dicendo a Paperinus che niente potra' toglierti i sogni, specialmente chi chiacchiera e basta, e specialmente a sei esami dalla fine. In bocca al lupo per tutto a te e a tutti noi!!
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  13. #28
    Ospite non registrato
    non ho alcuna intenzione di mollare l'università specialmente ora che sono in zona d'arrivo, l'unica problema che potrei incontrare, sarà il duro ostacolo con il mercato del lavoro, oggi sempre più agguerrito, e selezionatore d'unità fresche con master, per unità fresche intendo persone laureate a 25 26 con tanto di laurea e master sulla groppa, ma non tutto è perduto, spetta a noi lottare, contre le insidie della vita, vedete la laurea sicuramente non sarà la chiave per avere subito il posto fisso!, ma è un asso nella manica, pronto ad essere usato nella sfida della vita.

  14. #29
    Partecipante Affezionato L'avatar di stegg
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    per stegg;
    mi dispiace ma i raccomandati purtroppo ci sono,eccome, quando io ho fatto il test,durante l'hanno sono venuta a sapere che una ragazza non l'aveva passato ed era ugualmente li con me....motivo...soldi tanti soldi e cosi era li vicino a me quando altri ragazzi sicuramente più capaci erano rimasti fuori
    mapperfavore! mai sentito parlare di ripescaggi?
    i posti in bicocca sono 600, ma molti rinunciano e quindi l'università riapre più e più volte le iscrizioni per chi si è piazzato in graduatoria, fino a completare i posti.
    quasi tutti gli anni si arriva oltre alla 900esima posizione, anche verso la millesima, a volte!

  15. #30
    Postatore Compulsivo L'avatar di francy1981
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    bhe la ragazza in questione me l'ha propio detto che suo papàha pagato per farla entrare, non penso si vada in giro a dire una cosa cosi se non vera, con questo non volevo mica fare polemica semplicemente riportare un fatto avvenuto....

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