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Discussione: cosa devo rispondere

  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
    Data registrazione
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    Originariamente postato da Parsifal
    Psicoterapia cognitiva e psicoterapia interpersonale;anche se la seconda non ho idea di cosa sia
    vuoi dirmi che è stato stabilito l'approccio più idoneo per ogni disagio/disturbo? hai un elenco?

  2. #17
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da sunflower
    vuoi dirmi che è stato stabilito l'approccio più idoneo per ogni disagio/disturbo? hai un elenco?
    Per i disturbi più diffusi è stato stabilito...un elenco non l'ho perchè non mi sono mai preso la briga di scriverlo,però i dati si trovano facilmente

  3. #18
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    E' stato stabilito... è stato stabilito!?
    Bada che noi curiamo le persone dai loro disagi e non togliamo i disagi alle persone... come farebbe un qualunque chirurgo.


    E' stato stabilito... da chi, da Dio? Anche se così fosse penserei che è meglio non aver fede.

  4. #19
    Gladstone
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da io mordo
    ...personalmente l'ho trovata ... un po' brutta, per usare un quasi-eufemismo... magari posta in un'altro modo... potrei capire... comunque, che risposte si ottengono in genere?
    il vantaggio delle domande è che, usandole, riesci a portare una persona a concentrarsi su determinati aspetti (brutalmente: se sono tremendamente infelice probabilmente sto focalizzando la mia attenzione su qualcosa che non mi rende felice; se qualcuno mi chiede, ad esempio, "qual è il tuo piatto preferito?" e io gli rispondo almeno per un istante sono passato in uno stato d'animo migliore/diverso).
    PS quello del piatto preferito è proprio un esempietto per far capire!


    Le domande possono essere anche brutali e, nei casi più "estremi", possono sembrare un po' fuori luogo; ma se hai la pazienza e la costanza per insistere (anche con una sola domanda) si ottengono risultati straordinari!
    (ad esempio per cambiare le percezioni e le sensazioni legate ad un evento traumatico)

    NB
    va detto che, oltre alle domande, conta molto la situazione in cui le fai (non è carino andare da un aspirante depresso e investirlo di domande a bruciapelo ); il modo in cui le poni e un paio si altri aspetti importanti.
    Ultima modifica di Gladstone : 09-09-2005 alle ore 16.24.53

  5. #20
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da letyzzetta
    E' stato stabilito... è stato stabilito!?
    Bada che noi curiamo le persone dai loro disagi e non togliamo i disagi alle persone... come farebbe un qualunque chirurgo.


    E' stato stabilito... da chi, da Dio? Anche se così fosse penserei che è meglio non aver fede.

    Dai lo sai a cosa mi riferisco.Faccio riferimento a un tipo di ricerche alle quali io attribuisco valore e tu no; non so che valore attribuisca loro Io Mordo,ma la sua domanda mi sembra riguardi questo tipo di ricerca.

  6. #21
    io mordo
    Ospite non registrato
    Ciao, io credo che un valore queste ricerche ce l'abbiano, anche se nessuno può dire come si sente un paziente che ha superato la depressione passando per un'analisi e uno che l'ha superata con la terapia cognitiva... insomma, per le garanzie su eventuali ricadute anche a lungo termine? come si fa a sapere? che durata hanno gli studi Parsifal?
    Queste informazioni fanno esperienza... intanto le so, poi si vedrà... così le prendo io...


    Io non credo si sappia quali strutture profonde si modificano in una terapia riuscita, potrebbe essere benissimo che con la terapia cognitiva si cambiano le stesse cose che con l'analisi, anche se per altre vie, la mappa non è il territorio, entrambe funzionano... penso che ognuno debba scegliere il proprio indirizzo di riferimento semplicemente in base a quale ritiene di essere più portato, ognuno scelga le modalità d'aiuto che più lo appassionano e per le quali si sente più adatto.

    x Gladstone:
    immagino che per uno psicotico le domande non siano il massimo però... esistono tests per identificare specifici disturbi\aspetti dei processi cognitivi? si lavora direttamente su questi particolari in terapia per corregerli?

    Ciao

  7. #22
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da io mordo
    Ciao, io credo che un valore queste ricerche ce l'abbiano, anche se nessuno può dire come si sente un paziente che ha superato la depressione passando per un'analisi e uno che l'ha superata con la terapia cognitiva... insomma, per le garanzie su eventuali ricadute anche a lungo termine? come si fa a sapere? che durata hanno gli studi Parsifal?
    Queste informazioni fanno esperienza... intanto le so, poi si vedrà... così le prendo io...


    Io non credo si sappia quali strutture profonde si modificano in una terapia riuscita, potrebbe essere benissimo che con la terapia cognitiva si cambiano le stesse cose che con l'analisi, anche se per altre vie, la mappa non è il territorio, entrambe funzionano... penso che ognuno debba scegliere il proprio indirizzo di riferimento semplicemente in base a quale ritiene di essere più portato, ognuno scelga le modalità d'aiuto che più lo appassionano e per le quali si sente più adatto.

    x Gladstone:
    immagino che per uno psicotico le domande non siano il massimo però... esistono tests per identificare specifici disturbi\aspetti dei processi cognitivi? si lavora direttamente su questi particolari in terapia per corregerli?

    Ciao


    Ho trovato siti con linee guida:

    Per la depressione:

    http://www.nice.org.uk/page.aspx?o=cg023 ( la CBT è preferibile alla terapia interpersonale)


    Per l'ansia:
    http://www.nice.org.uk/page.aspx?o=235216
    (sono riportati solo il dist. d'ansia generalizzata e il dist.da attacchi di panico,comunque l'APA ,American Psychological Association,consiglia la CBT senza farmaci per tutti di disturbi d'ansia

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