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  1. #16
    deboracca
    Ospite non registrato
    ciao a tutti
    anche io vorrei buttarmi!
    pensavo di presentarmi ai medici di base con una brossure che presentasse le mie competenze. Sono una psicofisiologa clinica ed è tosta perchè la specializzazione non è riconosciuta e in Sardegna neanche conosciuta!
    idee, consigli?
    per delfino
    è dura senza abilitazione, puoi proporre qualche progetto alle scuole su competenze acquisite, ma attenzione, difficilmente ti sentirai in regola. e poi l'esame di stato non è così tosto. a torino è stato per me una passeggiata, aiutata dal forum qui su ops. in bocca al lupo

  2. #17
    Partecipante Affezionato L'avatar di Emiliana
    Data registrazione
    27-04-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    97
    ho conosciuto due psicologhe senza abilitazione che lavoravano nel reparto del personale all'agenzia delle entrate...
    credo si possano svolgere diverse mansioni , ma molte vanno svolte accanto a uno psicologo con abilitazione. Dipende molto dall'inquadramento aziendale.
    Credo che alla fine, senza abilitazione si svolga un ruolo un po' di coadiuvatore dei colleghi iscritti all'ordine.
    Ha ragione deboracca, anche io mi lamentavo tanto ma infine devo dire che l'esame di stato non è stato così duro (io l'ho fatto a roma) ma soprattutto mi ha dato la possibilità di cimentarmi con delle prove pratiche molto vicine a quelle lavorative (indirizzo del lavoro).
    saluti
    emi

  3. #18
    Partecipante Affezionato L'avatar di Emiliana
    Data registrazione
    27-04-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    97
    a proposito della mia ricerca su cosa sono le consulenze psicologiche, ho scritto una mail all'ordine degli psicologi del lazio....senza risposta. Ho cercato sul codice deontologico e sulle tante riviste "regalateci" dall'ordine... poco e niente.
    vi farò sapere...
    emi

  4. #19
    Cognitivo79
    Ospite non registrato
    Ciao ragazze, anch'io sto aspettando con ansia i risultati della seconda prova dell' eds( =aids) a Bologna , ma nel frattempo mi sono portato avanti nella ricerca di uno studiolo dove poter iniziare a fare delle consulenze una volta iscritto a quel benedetto albo degli strizzacervelli( beato chi c'è già).
    Sono iscritto al primo anno di una scuola di psicoterapia ad orientamento cognitivo-costruttivista, ma ammetto che le perplessità e le paure nel cominciare subito privatamente( anche se la vedo la strada meno difficile visto il crescente numero di laureati in psicologia e la conseguente carenza di posti lavorativi pubblici come psicologo).
    Primo tra tutti, ammetto di avere un'enorme paura di " bruciarmi", ma mi consola il fatto che tutti i big della nostra professione, come del resto di tutte le altre, ci sono passati.
    E, poi, quanto fare pagare? Io pensavo la tariffa minima che mi sembra essere di 35 euro a seduta, naturalmente facendo sedute" infinite".
    Ho letto con grande attenzione le vostre mail riguardanti l'apertura di uno studio e mi fa piacere che esista un sito come questo dove potersi confrontare e consigliare a vicenda.
    Una curiosità: quanto vi hanno chiesto x lo studio?
    A me 200 euro al mese, avendo a disposizione una sola mezza giornata a settimana( anche se per tutti i pz che avrò sarà più che sufficiente.....)e non mi sembra poco.
    Teniamoci in contatto ed iniziamo ad instaurare rapporti lavorativi con terapeuti e psichiatri della zona dove intendiamo aprire lo studio, visto che i nostri invii, sopprattutto all'inizio, saranno indispensabili ed assidui.
    Ciao a tutti e scusate se mi sono dilungato un pò troppo.....


    Ho letto con attenzione

  5. #20
    Serial killer
    Ospite non registrato
    200 euro?? è tantissimo!! a me hanno chiesto 400 per uno studio intero..in un poliambulatorio medico, e sto cercando un medico specialista (di base ce ne sono già 3 e non ne vogliono altri) con cui dividerlo a metà..
    persefone la scuola la faccio a urbino e mi trovo bene!

  6. #21
    lajura
    Ospite non registrato

    Compagni di viaggio

    Ciao a tutti, sono nella situazione di molti di voi: aspetto i risultati della seconda prova dell'EdS di Roma e sono impaziente di cominciare.
    Concordo con Emi sulle probabili richieste in un piccolo centro del sud. Sono della provincia di Lecce e qui i Neurologi, con le loro pillole e pilloline, la fanno ancora da padroni.
    Sembra che non ci sia molta predisposizione ad affrontare il disagio, piùttosto ad azzittirlo....ma questa è un'altra storia.
    Sono specializzanda nella Gestalt di puglia, e per ora lo trovo un approccio molto interessante.
    Sono contenta di poter condividere quest'esperienza con qualcuno che segua altri approcci e si trova al "porto d'imbarco", come mi sento in questo periodo.
    Ho gia avuto delle richieste di consulenza, ma no posso muovermi prima dell'iscrizione all'albo, o no?[COLOR=indigo][FONT=courier new]

  7. #22
    taniastop
    Ospite non registrato
    Da due anni lavoro privatamente e purtroppo ho solo due pazienti con i quali svolgo una psicoterapia. Ho fatto il giro dei medici ma non ha portato a nulla purtroppo. E' dura!

  8. #23
    badenpowell
    Ospite non registrato
    Un saluto a tutti,
    un pò come voi anche io mi sono appena abilitato a Palermo, mi sono iscritto (come tanti) ad una scuola di specializzazione (indirizzo sistemico) e sto frequentando un master biennale in psicologia scolastica.
    Mi rendo conto che rispetto a molti altri ho una grande fortuna: mia moglie è pediatra, ha già un suo studio privato che potrò utilizzare anche io, vede diversi bambini che avrebbero bisogno di una "consulenza" ed io sono dell'indirizzo evolutivo! Che faccio, mi butto? Certo, ma prima di combinar guai o perdere faccia e utenti sento il bisogno di approfondire strumenti (soprattutto) e metodologia. In questo penso che i tutor delle scuole che frequentiamo possano essere di grande aiuto, quantomeno nell'orientamento iniziale e per qualche utile suggerimento.
    Alla fine penso che, come suggeriva Lpd, la prima domanda da porci sia: quale è il valore aggiunto che possiamo offrire noi rispetto a quanto offre già il "mercato" nel contesto in cui operiamo?
    Un pizzico di fantasia poi nell'intraprendere qualcosa di nuovo/diverso rispetto all'esercito di psicologi/psicoterapeuti sicuramente non guasterà.

    Buon Inizio!

  9. #24
    Eowin
    Ospite non registrato
    Ciao Taniastop. Ho letto sul forum che hai iniziato da due anni e che è dura, hai solo due pazienti in psicoterapia.
    Se hai voglia di rispondermi ti chiederei (te lo chiederei in forma privata, se non avessi disabilitato i pm oltre all'invio di mail) se ti sei pubblicizzata sulle pagine gialle, con o senza riquadrino, e se questa forma di pubblicità, nel caso tu l'abbia fatta, ti abbia portato contatti di possibili nuovi pazienti, cioè se si sia ripagata.
    Io ho iniziato, si fa per dire, a lavorare a marzo di quest'anno e al momento sto messa peggio di te e sono un po' disperata e anch'io ho l'impressione che coi medici non si batta chiodo. Così pensavo alle pagine gialle, ma dato che mi hanno sparato un preventivo da capogiro volevo un po' sentire l'esperienza di qualche collega.
    Se ti va di farti sentire ti ringrazio anticipatamente.
    Naturalmente è benvenuta la risposta di chiunque abbia tentato questa strada.

  10. #25
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743
    Anche io avevo pensato inizialmente alle pagine gialle ma, oltre ad immaginare preventivi astronomici, mi sono chiesta quale ricaduta avrebbe avuto.
    Nel senso che se io devo cercare uno specialista privatamente difficilmente lo scelgo a caso sulle pagine gialle (mi è capitato solo una volta perchè lo volevo vicino casa e ho trovato un perfetto idiota che ha sbagliato diagnosi e cura): chiedo al mio medico che però non mi invia da uno sconosciuto o da una persona che si è presentata nel suo studio (almeno spero che abbia abbastanza buon senso) ma da qualcuno con cui ha precedentemente lavorato o che ha conosciuto tramite colleghi (mi hanno parlato bene di...) o che magari ha incontrato ad un corso di aggiornamento e con cui ha avuto modo di confrontarsi.
    Altrimenti chiedo ad amici e conoscenti: ho questo disturbo, tu conosci qualcuno che se ne occupa?
    E di solito chi si è trovato bene con uno specialista mi dà indirizzo, costi e mi racconta la sua esperienza per farmi capire come sia stato bravo...

    Io credo che alla lunga questo metodo possa funzionare bene: l'unico inconveniente sono i tempi che rischiano di essere piuttosto lenti dato che ci vuole la parte preliminare in cui ti fai conoscere...
    Per esempio quando posso vado a fare corsi di aggiornamento per insegnanti per conto di un'associazione: mi pagano una miseria ma a fine corso lascio il mio biglietto da visita qualora avessero bisogno di chiarimenti...
    Oppure se seguo bambini al tirocinio e vado in una scuola lascio anche lì biglietto da visita con la scusa che nella sede di tirocinio vado solo sporadicamente, perciò se hanno bisogno di contattarmi...
    Qualche bambino in questo modo è arrivato...
    Adesso pensavo di frequentare qualche corso/congresso aperto anche a pediatri: una volta l'ho fatto e ho conosciuto una pedagogista ben inserita dal punto di vista lavorativo ma che non poteva fare test di livello o di personalità, perciò mi ha inviato qualche bambino per fare la parte testologica mentre lei si occupava della parte sui disturbi di apprendimento (di sua competenza).
    Io vedo che qualcosa si sta muovendo, però conta che sono laureata già da qualche anno e abilitata da quasi 3...

    Comunque giusto a titolo di curiosità: quali sono i costi delle pagine gialle?
    Vimae

  11. #26
    Partecipante Affezionato L'avatar di Emiliana
    Data registrazione
    27-04-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    97
    ecco quanto ho trovato in tema consulenza:

    1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alle persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.


    La consulenza rientra senz’altro nell’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento propri della professione, che poi possono essere espletati in ambiti che riguardano la persona o un’insieme di persone (consulenza di natura clinica) o le organizzazioni (consulenza aziendale). Ovviamente vi sono molte sfumature e questa dicotomia non è assoluta né esaustiva. Per quanto riguarda la consulenza rivolta a persone (che di norma richiedono l’intervento di uno psicologo per affrontare uno stato di sofferenza o di crisi), essa dovrebbe essere distinta dalla psicoterapia vera e propria, per l’esercizio della quale è attualmente necessaria la specializzazione presso una delle scuole pubbliche o private riconosciute dal MIUR a tal fine. La differenza tra una consulenza clinica e una psicoterapia non è specificata con chiarezza in nessuna parte della nostra legge, e il confine può essere indicato più per prassi che per norma. Sicuramente la consulenza dovrebbe riguardare un intervento più limitato rispetto alla psicoterapia, sia sul versante del merito (e con questo può essere inteso il livello di approfondimento della problematica portata dall’utente), sia sul versante della pratica (e qui va inteso la frequenza degli incontri e la durata complessiva del trattamento).


    fonte: ordine degli psicologi del Lazio.

    saluti
    Emi

  12. #27
    taniastop
    Ospite non registrato
    Caro Eowin, rispondo subito alla tua domanda. Mi ero informata rispetto alle pagine gialle, ma poi ho deciso di non fare nulla, anche percè, sentendo altri colleghi, non arriva praticamente nessuno. Attualmente sono all'interno di due studi medici (ci sono diversi specialisti), forse sarà la soluzione migliore perchè, in teoria, mi hanno detto che mi invieranno dei pazienti. Comunque per esperienza gli invii migliori sono da parte di altri nostri colleghi psicologi, psichiatri, analisti, ecc. che, probabilmente, riescono a comprendere meglio la motivazione del paziente ad una psicoterapia. Per altro ho fatto il giro dei medici di base e tra tutti uno solo mi ha inviato una persona. Ho notato che i medici più giovani comprndono meglio la necessità di un invio ad uno specialista, invece quelli più anziani sono molto difesi e si arroccano su pregiudizi.
    Tra breve terrò un corso presso l'università della terza età e spero così di farmi conoscere.
    Queste sono le vie che ho scelto per farmi pubblicità, in pratica sto seminando e spero che un giorno o l'altro raccoglirò qualche frutto.
    Se hai altre idee fammi sapere.
    Ciao e in bocca al lupo!!!!!!

  13. #28
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
    Data registrazione
    06-02-2005
    Messaggi
    243
    sicuramente le pagine gialle sono un bell'inizio...ma quanto costano???
    chi può dirmi un costo approssimativo per un mese di publicità?

    io cmq ritorno su un mio vecchio argomento discusso in altri forum....ovvero la differenza tra consulenza e psicoterapia...
    per una psicoterapia forse potrei (mi immedesimo nei panni del cliente) sganciare i terrificanti 35 euro (tariffa minima)...ma per una consulenza? bè, se fossi un cliente, forse dovrei pensarci bene...

    bisogna considerare che c'è crisi, per tutti, e che 35 euro moltiplicati per 8 o 10 sedute fanno una bella somma...
    e poi un'altra questione: la consulenza (ma anche la psicoterapia) è veramente eficace? i clienti sanno di cosa tratta una consulenza? pensano che potrebbero trarne dei vantaggi?

    di solito una consulenza (in media di 8 sedute) cosa implica?
    per un pz che ha bisogno di un semplice sostegno FORSE può essere utile visto che il pz si sente capito e rassicurato....
    invece per altri pz che hanno bisogno di qualcosa di + sapete cosa significa "consulenza"? che il cliente dopo avervi dato i fatidici 35eurox8 si sente dire: "credo che lei abbia bisogno di ulteriori visite con altri specialisti, la invio dal signor Tizio (specializzato in psicoteria o psichiatria) il quale è molto bravo e inoltre le chiede poco, solo 100 euro a seduta!!!!!"

    insomma, una consulenza raramente è risolutiva e spesso dopo aver speso molti soldi (consulenza + psicoterapia o farmacoterapia) il pz ha dei dubbi circa i vantaggi avuti...


  14. #29
    Eowin
    Ospite non registrato
    Grazie Taniastop.
    A me hanno detto che un certo ritorno dalle Pagine Gialle c'è, ma i costi sono tali... Non è detto che ci sia un rientro.
    Quanto ai costi per i pazienti: nessuno butta i soldi. Se c'è un beneficio, i pazienti pagano volentieri, tornano e lavorano sodo per stare meglio.
    Altrimenti non si fanno più vedere, vanno da un altro, insomma nessuno ruba nulla a nessuno.
    Ci sono pazienti che non possono oggettivamente pagare e allora vanno alla ASL, se li prendono, dove i tirocinanti spesso lavorano con una dedizione dimenticata dagli psicologi strutturati e stipendiati.
    C'è poi ancora gente che guadagna bene e può permettersi di pagare tariffe congrue.
    Il guaio è che lo psicologo non può lavorare in convenzione.

  15. #30
    Ciao sono Enrica e anche io come te ho iniziato le mie consulenze attraverso un annuncio presso uno studio medico. Non ho avuto grandissima fortuna, comunque ho avuto molta paura a partire da sola senza alcun supporto esterno. Anche io sono una specializzanda e devo dire che più passa il tempo più la scuola di psicoterapia diventa un importante sostegno. In bocca al lupo e complimenti per il coraggio.

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