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Discussione: progettazione asilo

  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    13-09-2004
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    provincia varese
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    ricettività:
    nido: 11-60 posti
    micronido: fino a 10 posti
    centri prima infanzia: fino a 30 posti
    nido famiglia: fino a 5 posti


    apertura minima:
    annuale: nido 47 settimane, micronido 45 settimane.
    settimanale: dal lunedì al venerdì fatti salvi i giorni festivi
    giornaliera: nido 9 ore continuative, micronido 8 ore continuative

    personale:
    - coordinatore: nido e micronido: laureato (scienze dell'educazione/formazione/psicologiche/sociologiche e di servizio sociale) o u operatore socioeducativo in servizio con esperienza di almeno 5 anni. il coordinatore può avere anche funzioni operative.
    - operatori socio-educativi ( in attesa della ridefinizione dei profili professionali sono ritenuti validi i seguenti titoli di studio: diploma di maturità magistrale, diploma di abilitazione all'insegnamento nelle scuole di grado preparatorio, diploma di dirigente di comunità, diploma di tecnico dei servizi sociali e assistente di comunità infantile, operatore deiservizi sociali e assistente per l'infanzia, vigilatrice d'infanzia ):
    nido: 1 ogni 8 posti di capacità ricettiva
    micronido: 1 operatore
    centri prima infanzia: 2 operatori
    - cuoco: nido e micronido: 1 cuoco qualora i pasti vengano confezionati direttamente.
    - addetti ai servizi:
    nido: 1 addetto ogni 30 posti di capacità ricettiva, per la pulizia degli ambienti e l'eventuale aiuto in cucina.
    micronido: 1 addetto ai servizi, per la pulizia degli ambienti e l'eventuale aiuto in cucina.
    centri prima infanzia: 1 addetto ai servizi per la pulizia degli ambienti.

    compresenza:
    oltre al rispetto degli standard sopra indicati, è obbligatoria la compresenza di 2 operatori durante tutto l'orario di apertura del servizio. la compresenza può essere garantita negli enti no-profit anche attraverso un volontario, purchè stabile.


    per quanto riguarda i nidi famiglia: le famiglie concordano le modalità organizzative e la proposta educativa, tenuto conto delle effettive necessità assistenziali ed educative dei bambini, assumendosene in toto la responsabilità.

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    PER CLAUDIAPITT:

    Grazie per le info sono state utilissime!!!!!
    Ma ancora una domanda:
    nelle strutture che hai citato e che sono pubbliche, si entra solo ed esclusivamente col concorso pubblico?
    C'è un iter particolare da seguire, ad esempio fare domanda per essere inseriti in una graduatoria? (scusate l'ignoranza.......)

    Grazie Grazie
    Rachele Agostini

  3. #18
    atanvarnie
    Ospite non registrato
    ciao a tutte!
    atanvarnie

    Ciao carissima,
    che bello sentirti!!
    Grazie come al solito per i tuoi consigli, sempre preziosi.
    Colgo l'occasione per farti sapere che la possibilità di diventare coordinatrice è sfumata e ancora non riesco a capire il perchè!
    Comunque non mi dò per vinta e spero tanto di realizzare questo progetto. A tal proposito se tu ti trovassi nei miei panni e dovessi svilupparne uno, come ti muoveresti?
    Mi sono documentata sulle leggi di riferimento, ci stiamo muovendo per lo spazio e poi per avere i finanziamenti.
    Devo parlare anche con il coordinatore dell'ambito e ho visitato il sito della mia regione a riguardo. Ma trovo difficoltà a mettere per iscritto l'intero progetto e dobbiamo farcela da sole, perchè nonostante gli utili siti che qui mi hanno consigliato, la cifra per avere un progetto completo in ogni sua parte è davvero onerosa.
    Comunque è stato un piacere leggere di nuovo una tua mail e per rispondermi, se ti va, puoi sempre farlo in privato.
    A presto.

    Alessandra

  4. #19
    Matricola L'avatar di WendyPan
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    Grazie Claudiapitt per le informazioni preziose.

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    requisiti strutturali:
    1. requisiti generali della struttura:
    - nido: ogni nido deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di: urbanistica, edilizia, sicurezza degli impianti e delle attrezzature, prevenzione incendi, prevenzione fulmini ed agenti atmosferici, igiene,
    nonchè quelli relativi alle norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
    impianto elettrico: in numero delle prese deve essere limitato al massimo e quelle indispensabili devono essere opportunamente schermate onde veitare incidenti.
    gli elementi costruttivi, gli arredi e le attrezzature, compresi i giochi, devono avere caratteristiche antiinfortunistiche, in particolare devono essere adottati idonei accorgimenti atti ad veitare situazioni di pericolo ( spigoli acuti, gradini, radiatori sporgenti, infissi con bordi taglienti) in relazione all'età dei bambini e garantire condizioni di sicurezza e di agevole pulizia da parte del personale.
    - micronido: ogni micronido deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di: civile abitazione.
    se il micronido è realizzato in un appartamento, lo stesso dovrà essere dedicato esclusivamente a questa funzione.
    impianto elettrico: in numero delle prese deve essere limitato al massimo e quelle indispensabili devono essere opportunamente schermate onde veitare incidenti.
    gli elementi costruttivi, gli arredi e le attrezzature, compresi i giochi, devono avere caratteristiche antiinfortunistiche, in particolare devono essere adottati idonei accorgimenti atti ad veitare situazioni di pericolo ( spigoli acuti, gradini, radiatori sporgenti, infissi con bordi taglienti) in relazione all'età dei bambini e garantire condizioni di sicurezza e di agevole pulizia da parte del personale.
    - centri prima infanzia: ogni centro prima infanzia deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di: urbanistica, edilizia, sicurezza degli impianti e delle attrezzature, prevenzione incendi, prevenzione fulmini ed agenti atmosferici, igiene, nonchè quelli relativi alle norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
    impianto elettrico: in numero delle prese deve essere limitato al massimo e quelle indispensabili devono essere opportunamente schermate onde veitare incidenti.
    gli elementi costruttivi, gli arredi e le attrezzature, compresi i giochi, devono avere caratteristiche antiinfortunistiche, in particolare devono essere adottati idonei accorgimenti atti ad veitare situazioni di pericolo ( spigoli acuti, gradini, radiatori sporgenti, infissi con bordi taglienti) in relazione all'età dei bambini e garantire condizioni di sicurezza e di agevole pulizia da parte del personale.
    - nidi famiglia: il nido famiglia deve essere realizzato in insediamento a caratteristiche abitative, preferibilmente di residenza, o comunque in uso o a disposizione di una delle famiglie o di associazioni di famiglie.
    ogni nido famiglia deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di civile abitazione.

    2. localizzazione:
    - nido: preferibilmente al piano terra e in diretta comunicazione con aree all'aperto di esclusivo utilizzo per il nido.
    non sono ammesse localizzazioni oltre il primo piano (o il piano ammezzato).
    il nido può essere realizzato in strutture polifunzionali purchè disponga di spazi esclusivi e ben distinti dalle altre funzioni. l'ingresso separato non è richiesto.
    - micronido: preferibilmente al piano terra e in diretta comunicazione con aree all'aperto di esclusivo utilizzo per i bambini.
    il micronido può essere realizzato in strutture polifunzionali purchè disponga di spazi esclusivi e ben distinti dalle altre funzioni. l'ingresso separato non è richiesto.
    - centri prima infanzia: preferibilmente al piano terra e in diretta comunicazione con aree all'aperto di esclusivo utilizzo per il centro.
    non sono ammesse localizzazioni oltre il primo piano (o il piano ammezzato).
    il centro può essere realizzato in strutture polifunzionali purchè disponga di spazi esclusivi e ben distinti dalle altre funzioni. l'ingresso separato non è richiesto.


    3. articolazione della struttura:
    - nido: la superficie utile netta complessiva destinata ad attività educative, ricreative, di riposo, di consumazione dei pasti e ai servizi igienici per i bambini è di 20 mq+8mq per ogni posto di capacità ricettiva.
    in ogni nido devono essere presenti: uno o più locali per l'igiene dei bambini, dotato di 1 wc e 1 lavabo piccoli ogni 10 posti, e di 1 vasca di dimensioni adeguate con doccetta e miscelatore ogni 20 posti, fasciatoi in numero adeguato.
    - micronido: la superficie utile netta complessiva destinata ad attività educative, ricreative, di riposo, di consumazione dei pasti e ai servizi igienici per i bambini è di 20 mq+5.5mq per ogni posto di capacità ricettiva.
    in ogni micronido deve essere presente un bagno esclusivamente riservato ai bambini, preferibilmente dotato di 1 wc e 1 lavabo piccoli, e di 1 vasca di dimensioni adeguate con doccetta e miscelatore. in alternativa, dovrà essere attrezzato con vasca,vaso e lavabo dotati di ogni accorgimento, senza l'obbligo di apportare modifiche strutturali, per consentirne l'uso da parte dei bambini e per evitare situazioni di pericolo.
    - centri per l'infanzia: la superficie utile netta complessiva destinata ad attività educative, ricreative e ai servizi igienici per i bambini è di 20 mq+4mq per ogni posto di capacità ricettiva.
    in ogni centro deve essere presente: un locale per l'igiene dei bambini, dotato di 1 wc e 1 lavabo piccoli ogni 15 posti, e di 1 vasca di dimensioni adeguate con doccetta e miscelatore.
    - nidi famiglia: il bagno deve essere attrezzato con vascadoccia, vaso e lavabo. dovrà essere dotato di ogni accorgimento, senza l'obbligo di apportare modifiche strutturali, per consentirne l'uso da parte dei bambini e per evitare situazioni di pericolo.


    ecco fatto... questa è tutta la normativa lombarda...per chi avesse bisogno d'altro...sono qui!

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    per noemi:
    le strutture che ho citato sono sia pubbliche sia private, in quelle pubbliche si entra solo tramite concorso. non conosco l'iter per entrare in graduatoria, ma se chidi ai servizi educativi della tua città sicuramente ti consiglieranno!

    per atanvarnie:
    mi spiace che la tua possibilità di diventare una mia collega sia sfumata (troverai qualcosa di meglio ne sono convinta!)...
    per quanto riguarda il progetto che devi mettere giù...dovresti essere più specifica...non ho capito bene cosa ti serve!
    a presto!

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    ciao e grazie
    Rachele Agostini

  8. #23
    CIAO A TUTTI,SCUSATE SE MI INTROMETTO IN MANIERA IN PROPRIA MA ANCHE A ME PIACEREBBE LAVORARE IN UN ASILO SONO UN RAGAZZO LAUREANDO IN PSICOLOGIA....,MA VOLEVO CHIEDERE PER LAVORARE IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE è NECESSARIA LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE OPPURE BASTA LA LAUREA,è OBBLIGATORIA NELL'ASILO LA FIGURA DELLO PSIKOLOGO?

  9. #24
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    Se non ho capito male da tutta una serie di forum la figura dello psicologo in un asilo non è obbligatoria.........................
    Cosa intendi per "lavorare in neuropsichiatria infantile"?
    Ciao ciao
    Rachele Agostini

  10. #25
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    Originariamente postato da domimastri
    è OBBLIGATORIA NELL'ASILO LA FIGURA DELLO PSIKOLOGO?
    purtroppo la figura dello psicologo non è obbligatoria in nessun ordine di scuola...sono anni che dicono che lo diventerà ma...all'orizzonte niente di nuovo...

  11. #26
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    Originariamente postato da claudiapitt
    purtroppo la figura dello psicologo non è obbligatoria in nessun ordine di scuola...sono anni che dicono che lo diventerà ma...all'orizzonte niente di nuovo...
    E non è fantastico tutto cio?!?!?!?!
    Rachele Agostini

  12. #27
    Neofita L'avatar di ciricità
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    nido

    non credo che nella nostra media Italia siamo in molti ad essere in grado di avere capitali tali per aprire una struttura...
    consiglio mio, rivolgiti negli Uffici della Provincia della tua regione, chiedi debite informazioni in merito; se sei al pezzo e sveglia scrivi un progetto su ciò che avresti in mente, si tratta di piccola imprenditoria giovanile, c'è tutta una prassi lunga ma non infattibile, tramite la quale se il tuo progetto viene accettato ricevi le sovvenzioni della regione per aprire un nido o qualcos'altro di simile;
    io non lo farei da sola, se conosci persone tipo, educatori, maestre etc, unite le forze.
    Due mie amiche stanno facendo la prassi sopradetta, a me hanno chiesto di ampliare il progetto, perchè c'ho il titolo (laurea) e potrei teoricamente supervisionare;
    la stessa cosa ho in testa di farla per la riabilitazione, ho un'amica psicomotrista, e un'altra specializzanda di medicina, nel tempo avremmo questa intenzione...
    mi raccomando informati in provincia, esistono anche i cosidetti Voucher, cerca info e capisci cosa sono, anch'essi aiutano, ma ci sono i bandi.
    Ho "sofferto" come te perchè nessuno ti spiega queste cose quando sei all'Università, e in questa nostra bella e allegra Italia, se non ti sbatti te non ti viene incontro nessuno...
    w la disoccupazione era meglio se ero un ingegnere

  13. #28
    mauro2005
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti/e,
    Sono un collega di Roma e anche per me aprire un nido (privato) è per ora il progetto a cui tengo maggiormente. Cosa ne pensate dei nidi in franchising? qualcuno ha esperienza?
    Forse per iniziare potrebbe essere un idea da prendere in considerazione....
    Vi saluto e ringrazio
    Mauro Di Genova

  14. #29
    Matricola L'avatar di WendyPan
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    13-01-2005
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    Ragazzi ulteriore quesito: A proposito della Provincia, a voi risulta che attraverso la Provincia le scuole superiori assumino gli assistenti educativi per i minori con handicap? Mi sembra di si, ma nel qual caso, occorrerebbe aprire la partita Iva? E tutto ciò quanto inciderebbe sui guadagni?

  15. #30
    ilaryezm
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da WendyPan
    Noemi2004 no io non ho lavorato negli asili, ho fatto domanda, ho lavorato con un bambino di 3 anni e poi ho l'esperienza di un anno di tirocinio al Servizio di Neuropsichiatria infantile anche con gruppetti di terapia del linguaggio con bambini di 3-4 anni e anche con bambini più grandi.
    Visto che hai esperienza in NPI con gruppetti di bambini, forse puoi aiutarmi: sto cercando bibliografia per la conduzione di gruppi di pochi bambini (3o4) con problemi di comportamento, che non sia nè psicoterapia, nè psicodramma, ma semplicemente un gruppo di sostegno, basato sul gioco, che resta sul piano di realtà. GRAZIE!!!!

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