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Discussione: perplessità

  1. #16
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    16-10-2004
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    Originariamente postato da marco.78
    ...

    simoncino non deve rinunciare ai suoi progetti, semmai deve renderli meno rigidi e guardarsi intorno verso il mondo del lavoro..ma già da adesso, altrimenti potrà essere troppo tardi!

    ho capito, purtroppo solo tardi, che la laurea in psi non va presa come l'obbiettivo della propria vita (altrimenti si resta con l'amaro in bocca)...ma va presa come una cosa da portare avanti nel "tempo libero", parallelamente a uno stabile posto di lavoro...

    in tal caso i propri progetti saranno lì, pronti a essere realizzati quando la situazione italiana circa la psicologia cambierà, nel frattempo, però, avremmo le spalle belle coperte! ;-)
    nn è sicuramente facile introdursi nel mondo del lavoro soprattutto per i professionisti ,che dopo anni di studio e di soldi spesi si trovano con il sedere x terra molto più di altri ma nn credo neppure,opinione personale, che si debba prendere come "hobby"......
    siamo tutti d accordo sulle difficoltà,come in tutti i lavori del resto,anzi dicono che il nostro sia un lavoro in futura espansione(vedi America)..
    ma purtroppo è chi dedica alla professione (qualunque sia) il tempo che "gli avanza" dal resto che contribuisce a rendere negativa la fama della categoria(questa in modo particolare purtroppo).
    andreste da un medico che fa l idraulico e si dedica alla medicina nel "tempo libero"??
    sinceramente nn credo...
    è dura,si fa fatica ,ma piuttosto cambio preofessione.credo ,e parlo x me, se nn riusciro a trovare il giusto profitto o a raggiungere i miei obiettivi cambiero ambiente o sposterò il mio interesse ad altro ..
    il proprio lavoro va fatto con dedizione...
    so ,marco che nn sempre si hanno i soldi necessari e lo studio costa e anch io nn ce la farei senza un lavoro che mi "copre le spalle" come dici tu ,ma sono lavoretti volti a mandare avanti la mia carriera da psicooga..a cui devolvo ogni interesse e attenzione..mi piace davvero troppo!!
    Ultima modifica di kikka5 : 20-09-2005 alle ore 16.56.57

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
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    si, anche a me piace...ma ha smesso di essere la "ragione della mia vita"...
    capisci? tutto qui...

    la psicologia sicuramente non può essere un hobby...ma l'italia ci offre questo...per adesso...ma quanto durerà?

    ci sono persone laureate, specializzate, masterizzate (nel senso che hanno almeno un master :-D ) che stanno col sedere per terra così come ci stanno quelli che hanno solo la laurea...

    ci sono avvocati che fanno i camerieri....psicologi che fanno gli idraulici ecc ecc...
    ma se hai la tranquillità di avere le spalle coperte forse hai anche + serenità nel fare lo psicologo o il mestiere per il quale hai studiato...

    in questo posto, e in questi tempi, non credo che sia conveniente dedicarsi esclusivamente alla propria prefessione di psicologo...

    in ogni caso io parlavo, e qui sono stato frainteso, della laurea, non della professione....
    la laurea si può prendere anche nei ritagli di tempo (magari ci metti di +)...poi se decidi di contiunuare con specializzazioni, master ecc allora il discorso cambia...

    capito? :-D

  3. #18
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    16-10-2004
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    capito capito....
    e per condivido il triste esame di realtà...
    purtroppo è cosi...lo si vede tutti i giorni...io prendevo 9 € all ora,oggi l elettricista me ne ha chiesti 120 per un cavo in corto...(tempo 25 min)

    il probl è che purtroppo quando nn ci si dedica abb al proprio lavoro e si fa altro spesso(nn dico sempre) si finisce per nn farlo bene...la professione richiede tempo,impegno e tanta ma tanta esperienza.......aimè......
    nn la voglio fare facile perchè hai ragione su tante cose mi auguro solo di nn incontrare piu certi sog che avevano trovato un posto nn so come e nn si presentavano mai al corso di aggiornamento perche impegnati a fare un altro lavoro...risultato seguivano i pazienti un "tanto al kilo"....
    e si passava tutti per parolai!!


    sulla laurea ci si puo arrivare con calma...l importante e nn demoralizzarzi troppo!

  4. #19
    Partecipante Affezionato L'avatar di monic2004
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    21-10-2004
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    asti
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    ma purtroppo è chi dedica alla professione (qualunque sia) il tempo che "gli avanza" dal resto che contribuisce a rendere negativa la fama della categoria(questa in modo particolare purtroppo).


    Lavoravo come infermiera a tempo pieno quando mi sono iscritta a psicologia, facevo le notti e lavoravo nei Week-End per poter frequentare le lezioni, ho preso l' aspettativa per frequentare le epg e fare il tirocinio... ora lavoro a tempo parziale e sto "iniziando" o per lo meno ci provo a fare la psic continuando la formazione post lauream. Sicuramente spero di non danneggiare la fama della categoria degli Infermieri ne quella degli psic. peraltro entrambe bistrattate utilizzando solo una parte del mio tempo;sono convinta che l' importante, o per lo meno una cosa molto importante sia l' uso del tempo e delle proprie conoscenze.... Fare due cose insieme non è facile, ma se avessi avuto la possibilità economica avrei fatto solo la psic e molto tempo fa....sicuramente saro' meno brava di altri ma non per questo credo di danneggiare le categorie (SIG! ).
    Non volevo raccontare la mia vita qui' sul forum, anzi mi si perdono lo sfogo, ma mi hanno piuttosto colpito queste parole... Ah in ultimo non ho conosciuto, in parte del tempo dedicato all' infermieristica medici costretti a fare due lavori, pero' chi mi ha spronato a raggiungere questo sogno sono stati due medici: uno scaricava casse al porto di Genova per pagarsi l'università e l' altro bucava biglietti su un treno... Appena hanno potuto si sono dedicati ad una sola professione.

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    16-10-2004
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    mi spiace monic che tu ti senta colpita in malo modo dalle mie parole,nn era certo questa la mia intenzione. ne offendere nessuno ne screditare o puntare il dito verso chi lavora e fa sacrifici.
    .."ma nn credo neppure,opinione personale, che si debba prendere come "hobby"......
    siamo tutti d accordo sulle difficoltà,come in tutti i lavori del resto,anzi dicono che il nostro sia un lavoro in futura espansione(vedi America)..
    ma purtroppo è chi dedica alla professione (qualunque sia) il tempo che "gli avanza" dal resto che contribuisce a rendere negativa la fama della categoria(questa in modo particolare purtroppo).........................."
    nelle mie parole parlo di "hobbies", di "tempo libero" nn di chi come te lavora e studia o fa dei sacrifici.
    nn credo tu possa rientrare in questa categoria e nn vedo perchè tu te ne senta parte visto tutto quello che fai...
    io parlo di persone(anche conosciute) che avevano un lavoro e si sono interessati alla psicologia ( materia molto di moda e che suscita molto interesse) cosi da prendere la laurea e occuparsene quando nn lavoravano. nn tutti fanno altro per mantenersi,ribadisco anch io faccio altro ma ci sono persone che si "improvvisano "psicologi perche magari ci sono stati e lo trovano interessante e gli dedicano il tempo che "avanza" senza molta cura..
    mi sono sentita rispondere a un "perchè lo fai?"
    con " è interessante la psicologia i miei andavano dallo psicologo che ne so poi magari mi piace" (il senso era quello!)
    da una ragazza che fa tutt altro nella vita ...
    era il concetto di tempo "libero" che nn mi piaceva..
    tu nn screditi certo la categoria..credo che chi fa quello che fai tu sia da ammirare.
    spero di essermi spiegata meglio..

  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
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    brava monic...dici esattamente quello che penso io....solo che magari io lo esprimo male

    la realtà ci impone queste cose...non tutti hanno la fortuna di essere cresciuti e pasciuti dai genitori fino ai 35 anni!!!

    una volta avviata per bene la professione di psicologo è chiaro che uno smette di fare il muratore, l'idraulico, il cameriere ecc ecc...
    ma è sicuro che si riesce ad avviarla per bene??? o si passerà l'intera vita (dopo aver fatto specializzazioni e controspecializzazioni) a lavorare nel precario?

    ma se prima non si fanno questi lavori o lavoretti (parallelamente allo studio)non so se la maggiorparte di noi riuscirebbe ad "avviare bene" la professione.. visto che un anno di specializzazione ci costa tra i mille (publica) ai 5000 euro....insomma mica male per un disoccupato no?! ;-)

    bisogna trovarsi un impiego +o- stabile...in tal modo intanto uno si prepara i propri progettini +o- ambiziosi e li porta avanti "silenziosamente"... poi, se la situazione sarà favorevole, si potranno realizzare, se invece non sarà favorevole cmq non si rimarrà col sederino per terra!

    ;-)

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
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    Originariamente postato da kikka5
    io parlo di persone(anche conosciute) che avevano un lavoro e si sono interessati alla psicologia ( materia molto di moda e che suscita molto interesse) cosi da prendere la laurea e occuparsene quando nn lavoravano. nn tutti fanno altro per mantenersi,ribadisco anch io faccio altro ma ci sono persone che si "improvvisano "psicologi perche magari ci sono stati e lo trovano interessante e gli dedicano il tempo che "avanza" senza molta cura..
    mi sono sentita rispondere a un "perchè lo fai?"
    con " è interessante la psicologia i miei andavano dallo psicologo che ne so poi magari mi piace" (il senso era quello!)
    da una ragazza che fa tutt altro nella vita ...
    della laurea ci si può dedicare nel "tempo libero", con maggiore o minore passione...
    però, una volta che si decide di intraprendere la professione, lo psicologo deve essere consapevole della delicatezza del suo mestiere e del fatto che ci sono regole che vigilano sul suo operato...

    ho sempre creduto che lo psicologo è uno dei pochi mestieri che NON si possono fare "per ripiego"...
    ad es uno può fare senza passione l'idraulico, il muratore ecc (seppur con scarsi risultati)...ma lo psicologo proprio no!!!!
    visto che è uno (forse l'unico) dei mestieri nel quale è fondamentale il rapporto medico/paziente e nel cui processo terapeutico ci sono importanti fattori provenienti dal terapeuta stesso...

    :-D

  8. #23
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    esatto...
    "ho sempre creduto che lo psicologo è uno dei pochi mestieri che NON si possono fare "per ripiego"...
    ad es uno può fare senza passione l'idraulico, il muratore ecc (seppur con scarsi risultati)...ma lo psicologo proprio no!!!!
    visto che è uno (forse l'unico) dei mestieri nel quale è fondamentale il rapporto medico/paziente e nel cui processo terapeutico ci sono importanti fattori provenienti dal terapeuta stesso..."
    sulla laurea sono d accordo..


    io nn ero d accordo con i termini "tempo libero" e "hobby" perchè li ritengo legati a ben altro che a lavorare x guadagnare i soldi per studiare!!!!!!!!!!!!
    nn confondiamoci..sono 2 concetti ben diversi...........

    spero di eesermi spiegata bene..
    Ultima modifica di kikka5 : 20-09-2005 alle ore 22.40.25

  9. #24
    Partecipante Super Esperto
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    Concordo sul fatto che per poter svolgere in modo serio la professione di psiclogo (e per serio non intendo solo il senso etico-deontologico ma sul serio nel senso come professione che ti dà da vivere, poi sulla qualità della vita ne possiamo parlare...) sia necessaria passione e considerarlo un mestiere vero e proprio e non un passatempo.
    Però è anche un mestiere che richiede molto tempo ed impegno, a volte difficilmente conciliabili con altri impegi lavorativi che, seppur ti permettono di frequentare la scuola di specializzazione e pagare l'affitto, rischiano però di non darti la possibilità di usufruire pienamente dei corsi che stai pagando.
    Questo perchè nel nostro mestiere l'esperienza è fondamentale, proprio come lo studio, ma sono entrambe cose che richiedono tempo e, a meno che tu non trovi lavori da 200 euro l'ora netti, anche questi imoegni lavorativi pro-sopravvivenza richiedono tempo...
    e a meno che la tua giornata non sia costituita da 40 ore o la tua settimana da 12 giorni si rischia di dover rinunciare a qualcosa...

    Dico questo perchè frequento una scuola di specializzazione e lo vedo sui miei compagni: chi è già riuscito a rendere la psicologia un lavoro ha molti casi, fa molta esperienza e ha l'occasione di approfondire gli argomenti, frequentare tutti i seminari e lezioni, mettere in pratica ciò che impara...
    Chi deve conciliare la scuola, il tirocinio e magari un altro lavoro rischia di dover fare scelte doverose ma anche dolorose, del tipo basare tutta la propria esperienza solo sul tirocinio (ragazzi è un giorno a settimana: ma voi andreste da un medico che si è formato esercitando solo un giorno a settimana e facendo altro nel resto della settimana?) o addirittura tagliare le ore di tirocinio (magari fare molte riunioni e poche diagnosi perchè per ogni ora di consulenza diagnostica hai davanti 3 ore per siglare i test).

    La scuola che frequento richiede un giorno di lezioni alla settimana e almeno due sabati al mese.
    Un altro giorno settimanale se ne va per il tirocinio, ma fra riunioni, incastri di stanze, trascrizioni delle secute e varie su 6/7 ore di tirocinio non vedi più di 2/3 pazienti a settimana (quando ti va bene).
    Nei restanti 3 giorni lavorativi sono riuscita a trovare un altro lavoro come psicologa e questo mi permette di aggiungere ai 2/3 pazienti del tirocinio altre persone, arrivando ad un numero più consistente.
    Altrimenti mi sarei dovuta accontentare del tirocinio...
    Naturalmente almeno parte della domenica se ne va nello studiare per la scuola (durante la lezione ti danno dei simpatici malloppi a mò di dispensa quando va bene, altrimenti direttamente la bibliografia) e a preparare i famosi progetti, per i quali per ogni ora di attività (in questo momento mi occupo di formazione) passo almeno 4/8 ore a leggere libri sull'argomento, preparare materiali riassuntivi o di lavoro e a studiare la parte espositiva di lezione.

    Io sinceramente ammiro profondamente chi riesce a conciliare tutto questo con un'attività lavorativa esterna senza rinunciare a niente dal punto di vista formativo e professionale (dal punto di vista sociale e personale credo invece di essere sulla stessa barca...)
    Vimae

  10. #25
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    grazie mille Vimae..hai espresso a pieno il mio pensiero forse troppo condensato...

    rinnovo la mia stima per chi lavora e si guadagna le proprie ambizioni...

  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    ho letto le diverse opinioni espresse sul forum...e mi sento di essere un po' " a metà".
    Non mi ritrovo nella categoria di quelli "pasciuti dai genitori fino a 35 anni", ma ho comunque avuto modo, nei 5 anni di università, di dedicarmi molto allo studio facendo solo dei lavori part time.. quindi forse non sono nè carne nè pesce..
    Dopo la laurea però la musica è cambiata, e insieme al tirocinio mi sono trovata a lavorare su due "binari". da una parte il lavoro come educatrice + il tirocinio, dall'altra altri lavori, dalla promoter alla cameriera.
    Sono due binari che porto avanti tutt'ora, perchè l'affitto non si paga da solo...
    La mia aspirazione è quella di potere presto fare la psicologa a tempo "pieno", dedicandomi a questa professione e non ad altre attività che non c'entrano nulla. Per ora non posso farlo, e il mio sostentamento alla fine viene più da queste altre attività, non posso certo negarlo. E' difficile conciliare le due cose, e richiede sacrificio, di tempo e di "spazio" personale.
    perchè sicuramente non si può avere tutto, lavorare, cercare di mantenersi aggiornati e di crearsi uno spazio professionale e avere anche un sacco di tempo libero. Bisogna fare anche un bilancio e chiedersi cosa si vuole, se ne vale la pena o meno. Io penso che se davvero voglio fare la psicologa devo impegnarmi, e anche accettare il fatto che per ora devo fare anche altri lavori, e studiare, e ritagliarmi tempi per scrivere progetti e altre cose...sarebbe irrealistico pensare di poter trovare subito il posto della vita e sistemarmi, come in una favola.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  12. #27
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    nn sei a meta suli...
    io nn sono di quelle che stanno a casa e si fanno mantenere,sono concorde e "obbligata" al lavoro..spesso che nn centra nulla con quello che vorrei fare nella vita ma come dici tu.."l affitto nn si paga da solo"..
    tu nn sei una di quelle/i che fanno la professione nei ritagli di altro perchè lo ritengono un "hobby"!!!!
    io QUESTO critico,nient altro. e purtroppo ce ne sono!!

    questo è il nostro lavoro,il nostro obiettivo ed è per questo che ci stiamo formando..
    poi ci vorra piu o meno tempo,faremo i lavori piu svariati e faremo fatica perchè sarà dura..ma sappiamo (e parlo al plurale perchè nn penso che qui ci sia chi lo fa tanto x fare) cosa volgiamo e lavoriamo per ottenerlo!

  13. #28
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    Ecco, pensare che uno faccia lo psicologo come "hobby" mi sembra assurdo.
    Eppure immagino ce ne siano...
    Ma perchè? E' una professione che richiede un grosso investimento personale...perchè imbarcisi se non è davvero quello che si vuole?
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  14. #29
    Partecipante Super Esperto
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    Quello che io volevo dire è anche che i lavoretti sono utili per pgare l'affitto ma rischiano di diventare un serio ostacolo per svolgere sul serio la professione, soprattutto se molto lontani dal mondo della psicologia, perchè l'impegno richiesto non è solo a livello di motivazione e impegno personale, ma anche di tempo.
    Certo dato che anche l'impegno economico non è secondario il rischio è quello poi che per avere i soldi non si ha il tempo (perchè questi soldi bisognerà pur guadagnarli) e per avere il tempo non si hanno i soldi (perchè, ammesso che i genitori decidano di mantenerti fino a 30 anni e passa mentre fai progetti che non partono, non è detto che vogliano anche pagarti master e specializzazioni).

    Non vorrei demoralizzare chi sta iniziando e cerca di barcamenarsi fra autonomia e professione, ma ho l'impressione che finchè si rimane agli inizi (tirocinio, primissime esperienze) l'impegno richiesto possa essere conciliabile con lavoretti e altro senza che la formazione e la professionalità ne risentano, ma più si va avanti più aumentano le richieste di tempo, competenze e formazione e il rischio è quello di non andare avanti semplicemente perchè manca il tempo per fare esperienza o, peggio, di andare avanti a livello formale (le scuole di specializzazione ti prendono sia se già lavori come psicologo sia se fai un qualsiasi altro lavoro, solo che poi magari non hai i casi per le supervisioni o finisci per fare lo psicologo una volta a settimana: il giorno in cui vai al tirocinio).

    Sinceramente non so quale sia la via di uscita: io sono stata particolarmente fortunata perchè sono riuscita a lavorare nell'ambito fin dai tempi del tirocinio e poco dopo l'esame di stato sono riuscita a fare la psicologa e basta.
    Certo, visto i guadagni, la tentazione di andare alla Rinascente sotto Natale per pagarmi un corso o anche per andare finalmente in vacanza è tanta, ma poi mi chiedo cosa succederebbe se incontrassi uno dei pazienti/clienti mentre impacchetto regali di Natale!
    Perchè questo è un altro dei rischi di fare "altri" lavori: devi poi conciliare due ruoli in contrapposizione.
    Ho sempre paura che l'eventuale paziente/cliente che mi dovesse incontrare a fare altro possa pensare "Dev'essere che non è poi così brava nel suo lavoro se deve fare altro, ha pochi clienti perchè non è in gamba, forse è meglio che mi cerchi uno un pò più bravo/famoso".

    Chi è fuori dal mondo degli psicologi non ha ben chiara la situazione attuale e si tende ad utilizzare i modelli di valutazione del mondo medico o degli altri professionisti.
    Se incontrassi il mio commercialista che fa pacchi di Natale alla Rinascente probabilmente anche io penserei che come commercialista non è un granchè dato che non ha abbastanza clienti per vivere e correrei subito a farmi controllare la dichiarazione dei redditi da qualcuno più "serio".
    Vimae

  15. #30
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
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    Originariamente postato da Vimae

    Certo, visto i guadagni, la tentazione di andare alla Rinascente sotto Natale per pagarmi un corso o anche per andare finalmente in vacanza è tanta, ma poi mi chiedo cosa succederebbe se incontrassi uno dei pazienti/clienti mentre impacchetto regali di Natale!

    penso la stessa cosa...

    durante il tirocinio ho conosciuto molti pazienti, anche a me dispiacerebbe se mi vedessero montare condizionatori....

    se non avessi conosciuto questi pazienti probabilmente sarei andato a fare anche lo "spazzino" senza timori o vergogne...

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