E' giusta la tua osservazione alita: le idee uno se le fa a seconda di come vive la cosa di cui stiamo parlando.
Io avevo visto Genova una volta sola e l'ho vista fare a pezzi come se le vetrine rotte fossero direttamente collegate ai potenti contro cui si manifestava.
E' stato uno scempio di una città che ormai è diventata la MIA città.
Ma con questo io rimango dell'idea che la colpa (se di colpa si deve per forza parlare) sia da entrambi i lati.
Come da entrambi i lati si trovano i violenti e le brave persone.
E' un discorso che potremmo fare in eterno: sta di fatto che [secondo me] la faccenda è stata troppo manovrata facendo uscire (ora da un verso, ora dall'altro) tremila buone prove che la colpa era prima del ragazzo e poi del carabiniere.
E' stata di entrambi: come di entrambi gli schieramenti che rappresentano.
La colpa è stata di quei poliziotti che entrano a fare i poliziotti per tirare manganellate come la colpa è stata di quei manifestanti che entrano nelle schiere dei manifestanti solo per portare scompiglio.
Il resto è roba che ci vogliono far credere. Nè vittime. Nè carnefici.













