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Discussione: ricordi veri o falsi?

  1. #16
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da squirrol
    [B]
    Originariamente postato da murder18
    Letyzzetta dice che a lei non importa di sapere se un ricordo recuperato di un suo paziente sia vero o falso, in quanto ai fini terapeutici la cosa non cambia.
    Ma forse per il paziente è importante, almeno per me (in qualità di paziente) lo è molto. La paura, il dubbio mi tormentano in
    continuazione e non è facile andare avanti. Secondo il mio terapeuta, il non accettare o il dubitare, è una difesa dell'IO e probabilmente è vero.

    Si, per un paziente è importante... io mi sono occupata di abusi sessuali su minori e posso assicurarti che, molto ma molto di rado, un ricordo di abuso è falso... sai, certi pensieri non entrano in testa da soli...
    Il problema non è se a me importa o non importa se un ricordo è vero o falso. La questione risiede tutta nel fatto che quell'abuso, reale o fantastico che sia (questa è competenza della magistratura), è vero nella misura in cui è presente nella mente della mia paziente.
    Ti prego di non dare spiegazioni sulle cose che dovrebbero essere ritenute fondate perchè tu hai una qualche esperienza, dal modo in cui ne parli si dedurrebbe che non è molto vasta
    L

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
    Data registrazione
    10-12-2004
    Residenza
    ROMA
    Messaggi
    3,057
    per quel poco di dinamica che ho studiato posso affermare che è come dice lety (che cmq ha sicuramente molta più esperienza di tutti noi messi insieme... )...
    agli scopi terapeutici non è rilevante che un ricordo sia avvenuto nella realtà: se anche fosse avvenuto soltanto nella mente del paziente, egli l'ha vissuto come reale. non so se c'entra o meno, ma io ricordo che il primo ad accorgersi di questa cosa fu proprio freud, quando fu costretto a rivedere la sua teoria della seduzione infantile
    Frequentatrice (ormai) molto saltuaria di opsonline!!
    EX-moderatrice della stanza di neuropsicologia e scienze cognitive

    Finalmente ho un sito personale "SERIO"
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    My soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die...I can fly, my friends!

  3. #18
    murder18
    Ospite non registrato
    PER LETYZZETTA

    Chiedo scusa, non era mia intenzione criticare!
    Forse non mi sono espressa bene, io non ho esperienza, non sono ne studente ne laureata in psicologia, sono purtroppo una vittima di abusi paterni che sta lavorando sui ricordi avuti in terapia e che in questo momento è molto confusa, spaventata e anche dubbiosa. Grazie a tutti per il vostro intervento per me molto prezioso. Cri

  4. #19
    murder18
    Ospite non registrato
    Grazie squirrol per i libri che mi hai consigliato e che
    sicuramente leggerò. Murder

  5. #20
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da murder18
    PER LETYZZETTA

    Chiedo scusa, non era mia intenzione criticare!
    Forse non mi sono espressa bene, io non ho esperienza, non sono ne studente ne laureata in psicologia, sono purtroppo una vittima di abusi paterni che sta lavorando sui ricordi avuti in terapia e che in questo momento è molto confusa, spaventata e anche dubbiosa. Grazie a tutti per il vostro intervento per me molto prezioso. Cri
    Cara murder penso che tu non debba scusarti con nessuno: ognuno è libero di esprimere ciò che pensa e ciò che sente, sempre nel pieno rispetto dell'altro interlocutore, naturalmente...! E, comunque, io la tua non l'ho sentita come una critica ma come una semplice osservazione e molto probabilmente la collega si riferiva a me...!

  6. #21
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Itsuki
    per quel poco di dinamica che ho studiato posso affermare che è come dice lety (che cmq ha sicuramente molta più esperienza di tutti noi messi insieme... )...
    agli scopi terapeutici non è rilevante che un ricordo sia avvenuto nella realtà: se anche fosse avvenuto soltanto nella mente del paziente, egli l'ha vissuto come reale. non so se c'entra o meno, ma io ricordo che il primo ad accorgersi di questa cosa fu proprio freud, quando fu costretto a rivedere la sua teoria della seduzione infantile
    Sono d'accordo con te Itsuki, ai fini terapeutici è praticamente la stessa cosa solo che mi ricordo quello che ci diceva il nostro supervisore, quando lavoravo in un centro specifico per gli abusi sessuali su minori, lui sosteneva che le resistenze a far emergere determinati ricordi sono anche nel terapeuta per cui, a volte vengono dati per falsi certi ricordi che invece non lo sono affatto. E lui, credimi sulla parola, ha molta ma mooolta più competenza di noi tutti messi insieme, dato che è da una quindicina d'anni che si occupa solo di questo...!

  7. #22
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da murder18
    Grazie squirrol per i libri che mi hai consigliato e che
    sicuramente leggerò. Murder
    Prego!

  8. #23
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da squirrol
    [... sai, certi pensieri non entrano in testa da soli...

    ...ci diceva il nostro supervisore, quando lavoravo in un centro specifico per gli abusi sessuali su minori, lui sosteneva che le resistenze a far emergere determinati ricordi sono anche nel terapeuta per cui, a volte vengono dati per falsi certi ricordi che invece non lo sono affatto. E lui, credimi sulla parola, ha molta ma mooolta più competenza di noi tutti messi insieme, dato che è da una quindicina d'anni che si occupa solo di questo...![/B]

    Beh... interessante no?
    Il problema dell'abuso, oltre ad essere un problema concreto, doloroso e spesso indelebile, ha un significato molto profondo. Si organizza come una cicatrice dello psichismo pronta a sanguinare non appena qualcosa, anche apparentemente non associata, la stimola.
    Cara squirrol il problema dell'abuso sta, oltre che nel fatto, nella dinamica sottesa al fatto, nella incolmabile dissimmetria delle forze in campo, nella permanente percezione di una vettorialità di forze che l'abusato percepisce sempre a suo sfavore, restando nella condizione di vittima designata. Nelle tue parole c'è proprio questo... "i pensieri che non entrano nella mente da soli" (suppongo che qualcuno o qualcosa ce li infili) e nello squilibrio tra te ed il tuo supervisore che, e su questo concordo, dimostra grande conoscenza ed esperienza sull'abuso di menti indifese.

  9. #24
    squirrel
    Ospite non registrato
    Cara Murder volevo ringraziarti per aver voluto condividere con noi un'esperienza così traumatica come quella dell'abuso che hai subito. So quanta forza e quanto coraggio richieda anche solo il parlarne e tu hai mostrato di averne tanto.
    Quando parlavo di rinascere a nuova vita mi riferivo alle esperienze citate dalla Dusty Miller nel suo libro: "Donne che si fanno male", nel quale traccia la strada di una emozionante rinascita. Nel mio paese c'è un detto che recita: "Ne sa più il patuto che il saputo", nel senso che ne sa più chi patisce, vive, sperimenta determinate cose che chi ne ha solo una conoscenza teorica. Bene l'autrice che ti ho citata è una "patuta" "saputa", nel senso che, oltre ad essere una psicologa, ha subito l'esperienza di uno stupro infantile.
    Volevo chiederti una cosa: hai mai sentito parlare di EMDR (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari)? E' una tecnica che consente di accedere, neutralizzare e portare ad una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche e la cui efficacia è stata dimostrata in ogni tipo di trauma, dal disturbo post-traumatico da stress a traumi di minore entità.

  10. #25
    murder18
    Ospite non registrato
    Grazie squirrol.

    Si, il mio terapeuta mi ha parlato dell' EMDR e ho letto molto in proposito. quando avrò finito il recupero dei ricordi lo faremo
    senz'altro. Spero che serva davvero a neutralizzare questi ricordi orribili, dopo tanti anni influiscono ancora molto nella mia vita quotidiana e su quella dei miei cari. Ciao a tutti. Murder

  11. #26
    squirrel
    Ospite non registrato
    Ciao murder, posso capire che stai provando... oltre ad essermi occupata di abusi sessuali sui minori, ho lavorato anche al "Telefono Rosa" della mia città ed in tribunale, sia in qualità di Consulente Tecnico che di giudice esperto, non togato... il campo degli abusi sessuali è stato, per me, il più delicato e complesso di tutti...
    Io volevo chiarire il mio pensiero in merito alla domanda da te fatta inizialmente, sui ricordi veri o falsi e sull'importanza che hanno per te. Ho colto nella tua domanda, correggimi se sbaglio, un bisogno di chiarezza e di verità ed a questo volevo rispondere ribadendo che se, in generale, ha poca importanza ai fini terapeutici il conoscere l'esatta natura di realtà di quanto riferito da un paziente, in quanto la realtà è intrensicamente soggettiva, in taluni casi, come il tuo, lo è e non solo da un punto di vista giudiziario ma anche perchè i fatti che riferisci sono stati pepetuati da una persona per te altamente significativa. Questa importanza aumenta se i rapporti con la persona in questione sono tutt'ora in atto.
    I limiti della creazione della memoria e delle sue alterazioni sono ben lungi dall'essere stati tracciati, comunque un punto sul quale sembrano concordare è questo: l'informazione centrale di un ricordo emotivamente significativo è difficilmente alterabile specialmente se il ricordo si riferisce ad un evento particolarmente stressante, come nel tuo caso.
    La confusione che stai provando in questo momento penso sia dovuta sia alla forte ambivalenza dei contenuti emotivi che stanno man mano riemergendo sia al fatto che sta avvenendo, grazie alla terapia in atto, un cambiamento.
    Hai trovato un bravo terapeuta, ti trovi bene con lui, stai facendo un buon lavoro guarda anche a questo.
    L'importante è sentirsi ascoltati, creduti, capiti, non giudicati, accolti, accettati ed amati ed il terapeuta, a volte, può essere il primo a farlo ma potrà aprire una strada verso il tuo cuore che altri potranno successivamente percorrere. E' l'amore, non il tempo, a mio avviso, a poter curare tutte le nostre ferite. Un in bocca al lupo di cuore!
    Spero di essere stata chiara...

  12. #27
    murder18
    Ospite non registrato
    Si squirrol, hai proprio ragione!
    Sai mio padre è sempre stato per me la persona più importante, un Dio in terra, stavo rovinando il mio matrimonio per colpa sua.
    Io possedevo a lui e non me ne rendevo conto. Da un anno, dopo
    i primi ricordi di abuso, mi sono allontanata con mio marito e i miei figli e ora va meglio. Ho scoperto che mio marito mi ama molto e io amo lui, e mi sta aiutando a superare tutti i miei vissuti.
    C'è anche il fatto che ho informato mia madre, e la risposta è stata che ho inventato o immaginato tutto e che non è vero niente. Il problema principale è che continuano a tormentarmi, di conseguenza sono arrivata a non rispondere più al telefono, e così qualche giorno fa ero a scuola a prendere mia figlia e mi trovo mio padre che ci aspetta vicino alla macchina. Sono rimasta pietrificata! Comunque mi sto forse allargando troppo cara squirrol.
    Comunque quello che tu dici è vero, sento tanto il bisogno di chiarezza!
    Cri

  13. #28
    squirrel
    Ospite non registrato
    per murder: ... ed anche il bisogno di essere creduta... per questo per te è così importante sapere se ciò che ricordi è vero o meno... visto che, e non c'era da meravigliarsi, persino tua madre nega tutto... lei ha bisogno di negare che tutto quanto sia avvenuto perchè altrimenti dovrebbe fare i conti con i suoi sensi di colpa per non essere stata capace di proteggerti e questo la distruggerebbe ma, così facendo, sta distruggendo te, psicologicamente... sono felice che tu abbia trovato un marito che ti ami veramente e che ti stia aiutando a superare i tuoi traumi: è una fortuna che hanno in poche!
    Per quanto mi riguarda, non ti stai allargando affatto: a me fa piacere leggere di te ed avere tue notizie. Se vuoi e se ti fa piacere puoi anche inviarmi un messaggio privato.
    Ciao!

  14. #29
    letyzzetta
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da squirrol
    per murder: ... ed anche il bisogno di essere creduta... per questo per te è così importante sapere se ciò che ricordi è vero o meno... visto che, e non c'era da meravigliarsi, persino tua madre nega tutto... lei ha bisogno di negare che tutto quanto sia avvenuto perchè altrimenti dovrebbe fare i conti con i suoi sensi di colpa per non essere stata capace di proteggerti e questo la distruggerebbe ma, così facendo, sta distruggendo te, psicologicamente... sono felice che tu abbia trovato un marito che ti ami veramente e che ti stia aiutando a superare i tuoi traumi: è una fortuna che hanno in poche!
    Per quanto mi riguarda, non ti stai allargando affatto: a me fa piacere leggere di te ed avere tue notizie. Se vuoi e se ti fa piacere puoi anche inviarmi un messaggio privato.
    Ciao!
    Però...! Quante cose sai! Beata te.
    Sai perchè la madre nega tutto (si appella al quinto emendamento), sai cosa succederebbe se non negasse più, sai che così facendo non "distrugge" (neologismo psicoqualcosa o espressione di incompetenza?) se stessa ma "distrugge" sua figlia... accipicchia, ne sai a pacchi!
    Molto bene, è veramente rassicurante che gli psicologi siano così esperti e perspicaci. Ed io che talvolta ho avuto l'ardire di dubitare sul loro pontificato!
    L

  15. #30
    squirrel
    Ospite non registrato
    che vuoi farci: io sono stata illuminata sulla via di Damasco e sono depositaria della via, la verità e la luce! Scherzi a parte, ti chiederei di moderare il tuo sarcasmo perchè lo trovo francamente fuori luogo.

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