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Visualizzazione risultati 16 fino 19 di 19
  1. #16
    squirrel
    Ospite non registrato
    grazie per il ben arrivata , ti sei spiegata benissimo... solo che a quest'ora sono molto poco lucida e vorrei, invece, riflettere bene sugli spunti che mi hai fornito, che ho trovato molto interessanti. Mi piace così tanto poter scambiare idee e pareri...!!!

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492

    Re: CINEFORUM: che ne pensate?

    Originariamente postato da eliseaaa
    Forse è una cavolata, ma mi è venuta in mente e volevo un vostro parere...
    Secondo voi proporre un cineforum (es. visione di un film sulla storia di una anoressica e successiva discussione) a familiari e/o pazienti (anche se con patologie diverse, ma che cmq si trovano in una situazione di difficoltà), può essere utile?
    Grazie!
    Ciao Eliseaa...ciao a tutti...
    concordo abbstanza con quanto detto da altri...in particolare con ghiretto...è un' idea interessante e potrebbe essere utile lavorarci insieme per trarne spunti applicativi...

    Credo che l' anoressia sia un problema complesso e delicato.
    L' utilizzo del cineforum ritengo possa essere uno strumento utile solo se all' interno di un PROGETTO.
    Studiare e proporre un progetto offre notevoli vantaggi.
    Vi è una vasta bibliografia sul disturbo anoressico ed i possibili meccanismi d' azione (Selvini-Palazzoli ad es.).
    Ora, non si tratta di decidere cineforum si, cineforum no ma di inserire questo strumento all' interno di una serie di interventi mirati. Ciò significa avere ben chiaro il problema e l' iterpretazione psicologica che oggi si tende a dare sulle dinamiche d' azione. Proporre una serie di interventi che vadano proprio ad insistere sulle dinamiche evidenziate. Avere ben chiaro il punto di arrivo, prima di tutto. Proporre delle ipotesi e cercare di capire fin dove si potrebbe arrivare (terapeuticamente parlando) a conclusione del progetto. Inserire un feedback che possa permettere al progetto di essere revisionato e migliorato in base ai risultati ottenuti.
    In questo contesto cineforum sì...diversamente cineforum no...

    ciao ciao

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    Originariamente postato da ghiretto
    - lasciare sopita la capacità immaginifica e simbolica dei nostri destinatari, poichè come sappiamo il codice visivo tende ad essere dominante, fungendo quindi più da costrittore di eventi e vissuti che non da loro catalizzatore.
    Bella questa frase... ...con piacere noto che sei in forma Ghiretto...
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  4. #19
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ghiretto
    Squirrol intanto benarrivata
    penso che il metodo usato debba essere conosciuto e soprattutto tarato rispetto ai destinatari dell'intervento e agli scopi dello stesso.
    Ho qualche perplessità nell'usare la visione filmica degli eventi, cioè che questa possa:
    - da un lato risultare semplicistica all'utenza e dunque anche svalutata se non accompagnata da un pre e post film che abbiano chiaro cosa dove e perchè affrontare questo piuttosto che quello;
    - far adagiare anche lo psicologo su un prodotto finito e preconfezionato che era nato per altro e che dunque necessariamente non sarà ottimale per i nostri intenti;
    - lasciare sopita la capacità immaginifica e simbolica dei nostri destinatari, poichè come sappiamo il codice visivo tende ad essere dominante, fungendo quindi più da costrittore di eventi e vissuti che non da loro catalizzatore.
    ovviamente queste sono solo perplessità, che se riconosciute e dunque gestite, possono essere e/o diventare risorse e non ostacoli.

    Spero di essermi spiegata
    Ciao
    Pat
    Ciao Pat, sono d'accordo con te che, se ben gestite le difficoltà che citavi possono divenire delle risorse e certamente il cineforum andrebbe inserito in un discorso più ampio e programmato, sapendo bene da dove partire e dove voler arrivare. Non ho idea di quanto la capacità simbolica possa essere sopita dal codice visivo... attraverso l'identificazione proiettiva con i vari personaggi possono emergere emozioni e sensazioni delle quali non si è sempre coscienti o che si ha difficoltà ad estrinsecare che la discussione che ne segue può portare a mettere a fuoco ed a esprimere.

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