olè una ventata di ottimismograzie Vimae
olè una ventata di ottimismograzie Vimae
Ciao a tutti
Anche a me piacerebbe fare una Scuola ma la strada è molto lunga.......certo che non facendo niente è praticamente impossibile lavorare......ma ci sono sempre i master......io per esempio ne dovrei cominciare uno a dicembre in assessment e counselling psicologico......almeno dopo dovrei avere gli strumenti per fare diagnosi e counselling in modo competente.....![]()
Visto che non vorrei che la ventata di ottismo generasse false asoettative aggiungo anche che questi lavori li ho trovati soprattutto agli inizi, quando a Milano eravamo ancora "pochi" psicologi (intendo meno di 1000 visto che ora fra Bicocca, Cattolica e Pavia ne sfornano un migliaio all'anno...) e quelli che trovo ora, invece, credo dipendano anchedal fatto che, passato qualche anno, posso affiancare alla formazione (non facevo la specializzazione ma corsi, perfezionamenti e master sì) l'esperienza.
Eppure ora, paradossalmente, faccio molta più fatica che un paio di anni fa a trovare nuove collaborazioni...
Ora come ora vedo che a volte è difficile pure fare esperienza... sento dai neo-laureati che vengono a fare tirocinio dove lavoro che trovare un posto per il tirocinio post laurea è diventato più difficile che vincere la lotteria...
Quando ho fatto domanda io, solo 5 anni fa, ho fatto una un 10-15 colloqui e ho ricevuto altrettante risposte positive: alla fine non sapevo più cosa scegliere perchè comunque dicevano sempre sì!
E non è che fossi chissà quale cima... è che c'erano tanti posti liberi e pochi neo-laureati...
Con questo non è che voglia portare una ventata di pessimismo, ma di realismo sì.
E' vero che non facendo niente difficilmente si riesce a lavorare (ora, perchè vi assicuro che qualche anno fa non era così: io ho ricevuto la mia prima offerta di collaborazione mentre ancora facevo il tirocinio e così è successo a molte persone che si erano laureate prima di me), ma non è detto che facendo qualcosa (specializzazione, master o altro) sia garantito di poter lavorare.
Questo giusto perchè prima di investire tempo e denaro in corsi e specializzazioni si metta in conto che potrebbero rivelarsi un'ulteriore perdita di tempo a cui non corrisponde una maggiore possibilità di trovare lavoro.
Meglio farli per passione, per voglia di studiare o per un altro motivo, così rimane meno amaro in bocca se poi pur avendo acquisito gli strumenti non si ha la possibilità di usarli...
Vimae
Concordo con te.. a questo punto avrei una domanda da farti: ma come psicologo che lavora tu sei riuscito a trovare un lavoro "fisso" (anche magari aprendoti lo studio) oppure devi comunque essere dipendente dai vari contratti che ti offrono per fare consulenze? non è per farmi gli affari tuoi ma per capire un po' come va il mondo lavorativo della psicologia.. se non ti va di dirlo no problem..so che sono cose personali..anzi scusa l'invadenza![]()
Non preoccuparti, in effetti c'è molta confusione intorno a questi aspetti e chiarire le cose può aiutare a non fare errori legati a stereotipi o informazioni distorte.
Io non sono mai stata dipendente (e mai lo sarò, credo, se le cose continuano così).
Quando ho iniziato, circa 5 anni fa, ero ancora tirocinante e mi hanno proposto un CoCoCo (credo che ora si chiamino contratti a progetto) in quanto non ero ancora psicologa e avrei svolto mansioni da educatrice, comunque nemmeno come educatrice sono mai stata dipendente!
Il contratto era rinnovabile periodicamente (con conseguenti ansie verso la scadenza su eventuale rinnovo): avuta l'abilitazione sono diventata psicologa e ho avuto un minimo aumento a livello economico, ma sempre come CoCoCo.
Ho accettato anche un altro contratto presso una cooperativa, con mansioni di "consulente" ma non era specificato che genere di consulenza: si trattava di orientamento al lavoro e visto che io non ero minimamente preparata perchè non me ne ero mai occupata ho lasciato perdere dopo qualche mese.
Intanto ho letto da qualche parte che per esercitare la professione di psicologo devi aprire partita IVA perchè trattandosi di una professione tutelata da un ordine non puoi lavorare come CoCoCo o con contratto a progetto ma solo come libero professionista o dipendente: visto che non c'era possibilità di farmi assumere come dipendente ho aperto partita IVA (è gratis, solo il commercialista che se ne occupa non è gratis ma se non sei totalmente impedita come me puoi anche occupartene da sola, conosco molte persone che lo fanno, solo che loro sanno qual è la differenza fra imposte e reddito, a differenza di me).
Con la partita IVA ho continuato a prestare consulenza per l'ente per cui lavoravo (quello del CoCoCo) e a prestare consulenze anche per altre strutture (scuole ad esempio).
Ogni tanto ho ricevuto richieste anche da pazienti privati ma per problemi logistici alla fine non ho ancora mandato avanti la cosa, ma con la partita IVA posso benissimo vedere privati e poi fatturare tranquillamente: il problema è che per quelle due richieste all'anno che mi capitano non vale la pena di affittare uno studio.
Se dovessi vivere solo di uno di questi lavori probabilmente avrei dei seri problemi: ad esempio le scuole da giugno a settembre sono chiuse, ma io mangio lo stesso!
Con i pazienti privati poi mi sono accorta che per il momento sarebbero più le spese che i guadagni, perciò preferisco lavorare per altre strutture in modo da utilizzare i loro spazi...
Solo che ultimamente è diventato sempre più difficile trovare collaborazioni: spesso non rispondono nemmeno ai curriculum perchè subissati.
Inoltre avendo partita IVA e fatturando mi ritrovo a pagare delle tasse molto alte (se guardi il tariffario degli psicologi capirai che o gli psicologi sono tutti miliardari o pagano proprio tante tasse visto che la media è almeno 30-40 euro all'ora...) perciò non posso più accettare lavori non qualificati come psicologa perchè come educatrice mi darebbero 8-12 euro all'ora ma al netto mi rimarrebbero circa 6 euro in tasca!
Solo che se possono avere uno psicologo neo-abilitato che non ha ancora aperto partita IVA e che accetta di lavorare come educatore perchè dovrebbero dare 30 euro a me se possono darne 12 a lui?
E se meglio ancora prendono 2 o 3 tirocinanti, magari specializzandi così hanno l'iscrizione all'albo e maggior competenza, non li pagano nemmeno!
Infine, se già non ti ho atterrita a sufficienza, se vuoi avere un minimo di professionalità e credibilità devi aggiornarti:
-corsi (almeno uno o due all'anno, perchè sono importanti anche dal punto di vista di eventuali contatti) che portano via soldi ma anche tempo (se hai 3 lavori difficilmente riesci a lavorare 8 ore al giorno, anche se di fatto stai fuori casa tutto il giorno perchè in genere sono in 3 posti diversi e spesso e volentieri devi essere in almeno due posti nello stesso giorno) e se togli anche le ore di un corso di formazione ci sono settimane in cui hai lavorato (e quindi fatturato) si e no 10 ore,
-libri (non finisci mai di studiare, anche perchè ogni lavoro è diverso e ti richiede competenze diverse),
-supervisioni (e trattandosi in genere di psicologi affermati ti richiedono il massimo di quanto indicato nel tariffario).
A questo aggiungi che se faccio un progetto che implica 10 ore di lavoro ad esempio in una scuola per prepararlo devo leggere e studiare dei libri e lo devo stendere nel dettaglio, programmando le attività, poi lo devo presentare e devo fare colloqui con il committente, percià per queste 10 ore, pagate metti a 30 euro l'ora, ci sono dietro almeno 50-100 ore non pagate: perciò per guadagnare 300 euro magari lavoro un mese intero!
Così è come va il mio mondo lavorativo e credo anche di essere fortunata perchè tutto sommato riesco a mantenermi (a fatica).
Vimae
volevo farti i complimenti Vimae per la tua esposizione chiarissima e le tue conoscenze.
se posso approfittare della tua pazienza ti chiederei un po piu nello specifico quali mansioni si possono con la sola abilitazione.
naturalmente quando hai un po di tempo a disposizione.
grazie mille
Grazie davvero Vimae... aiuto però... che futuro incerto che ci aspetta!
sì..direi che il panorama è questo...
ribadiamo qdi che il miraggio dell'ASSUNZIONE non esiste...
a meno che non caschi un meteorite di proprozioni bibliche sull aterra e qualcosa cambi...non credo che a breve potremo sperare in un'assunzione alle asl...
cmq penso ci si acceda sempre per concorso e (detto tra noi...) ai concorsi "onesti" chi ci crede più? Non lo so per ceeto, ma mi sa tanto ch eè come la faccenda dei dottorati...
o hai qualche santo in paradiso..o..CICCIA!!!
mondo infame ragazze!!!!!!!!!!!!![]()
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Allora, aiutandomi un pò con il tariffario e un pò con quello che faccio e ho fatto provo a stilare l'elenco delle cose che si possono fare con l'abilitazione, un pò di esperienza e una buona base teorica.
Lavorando principalmente in ambito evolutivo probabilmente salterò alcune cose...
1) Colloquio anamnestico e psicodiagnostico individuale: se per esempio una mamma mi porta il suo bambino di 8 anni che ha problemi scolastici raccoglierò la sua anamnesi e iniziare a vedere il bambino (naturalmente devo essere poi in grado di gestire il colloquio con il bambino ed eventuale somministrazione dei test più adatti)
2) Colloquio anamnestico e psicodiagnostico familiare e di coppia: coppia che sta decidendo una separazione, difficoltà nel gestire problemi educativi a livello di coppia (marito e moglie che si addossano reciprocamente la colpa)
3) Osservazione clinica e comportamentale diretta o indiretta: se si tratta di un bambino piccolo con problemi di aggressività potrei chiedere alla famiglia di osservarlo all'asilo (penso, anche se non saprei quali autorizzazioni servano...)
4)Esame psicodiagnostico completo
5) Indagine psicologica per la valutazione dell'inserimento ambientale: sempre per il nostro bimbo aggressivo la famiglia può chiedermi, visto che non sembra troppo sveglio, se non sia il caso di farlo rimanere un anno in più alla materna, oppure penso ai colloqui che in ASL si fanno per la selezione delle famigliea adottive.
6)Studio di coppia: per situazioni di affido e adozione
7-8) relazione psicodiagnostica
9) Certificazione e attestazione: ho valutato che il bimbo dovrebbe rimanere ancora alla materna ma la scuola vuole un'attestazione che motivi la decisione
10) Valutazione neuropsicologica: hanno diagnosticato una dislessia a nostro figlio, ma per impostare un programma di trattamento più adeguato serve una diagnosi neuropsicologica che ci dica di che tipo di dislessia si tratta.
TEST PSICOLOGICI
e qui basta solo saperli fare (e averli)
37) Colloquio di sintesi psicodiagnostica e restituzione: al termine della mia indagine psicodiagnostica vedrò il genitore per aiutarlo a capire cosa sta succedendo e pensare o ad un invio qualora la situazione lo richieda o a delle modifiche ambientali ed educative per risolvere la situazione (e qui devo avere l'esperienza necessaria per sapere cosa fare, perchè devo dare indicazioni precise sia su dove andare sia perchè dove poi andrà non si debba rifare l'intero percorso psicodiagnostico).
38) Colloquio psicologico clinico: genitore in difficoltà perchè il bambino non mangia/dorme/... o adolescente in crisi (senza problematiche gravi), insomma quelle cose che possono risolversi in 3/4 colloqui
39) Profilo psicofisiologico: non so cosa sia
40) Consulenze psicologiche ad enti: associazioni, cooperative, asili, scuole, istituti,...
41) intervento psicologico di mediazione familiare: basta sapere cosa è la mediazione e saperla fare
42)Relazione psicologica-clinica
43)Supervisione ad altri operatori: insegnanti, educatori, pediatri, infermiere... tutto sta nell'avere una sufficiente esperienza per falra bene perchè richiede molta capacità interpretativa anche dei vissuti controtransferali.
46) Formazione al problem solving: non so cosa sia ma non mi sembra pertinenza di uno psicoterapeuta.
47)Addestramento assertivo: gruppi sulle abilità assertive nelle scuole o in centri educativi (per handicappati o pazienti psichiatrici)
48) Seduta di gruppo di addestramento al rilassamento
50) Consulenza individuale di sostegno psicologico/counseling: es problematiche nella relazione genitore-figlio, crisi evolutiva normale (ad es. nascita di un figlio, morte di una persone cara, separazione).
51) Colloquio per IVG: interruzione di gravidanza, nei consultori o centri medici
52) Consulenza psicologica per gruppi di self-help: gruppi genitori affidatari, alcolisti, tossicodipendenti, tabagisti, adolescenti con problemi di aggressività,..
53) Colloquio di sostegno alla famiglia su problemi psicologici: adozione, affido, figlia che rimane incinta, figlio che viene bocciato,..
54) Consulenza di sostegno alla coppia su problemi psicologici: separazioni, tradimenti, allontamento emotivo, problemi sessuali...
55) Stesura della diagnosi funzionale all'inserimento scolastico di alunno handicappato: privatamente, in centri che si occupano di riabilitazione, in comunità,...
56-57) Elaborazione di un piano educativo individualizzato (nelle situazioni di handicap) e verifica periodica
58)Programmazione di training per disturbi dell'apprendimento: mio figlio è stato diagnosticato come dislessico e ora che facciamo? Chi fa il trattamento? (naturalmente bisogna saperlo fare)
59)programma di riabilitazione per disturbi comportamentali: in comunità/scuola abbiamo un bambino aggressivo, cosa possiamo fare? Stendiamo un progetto di educazione affettiva?
60) Definizione e stesura di programma di rieducazione funzionale di specifici processi o abilità cognitive: pazienti con demenza e alzhaimer?
61)Definizione e stesura di un programma di terapia ricreazionale, del gioco, vocazionale e occupazionale: in un post ho letto di progetti per case di riposo, penso che sia qualcosa di simile e può essere esteso anche a comunità e centri ricreativi.
DIDATTICA E FORMAZIONE IN PSICOLOGIA
Progetti di formazione per insegnanti, educatori, infermieri, riabilitatori, terapisti.
Redazione di articoli.
Poi c'è la parte PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE E ORIENTAMENTO:
orientamento scolastico individuale (e quindi in studio) o di gruppo (per le scuole), consulenza psicologica ad insegnanti e scuole (sportello d'ascolto, programmazione didattica,..), didattica in aula su temi di psicologia dell'educazione e dell'orientamento (progetti di educazione affettiva o di orientamento inteso non come test ma percorso da fare nel corso dell'anno), formazione di gruppo per insegnanti, test per l'orientamento.
Poi ci sono altre aree (Comunità, Giuridica, Salute) ma non me ne intendo, così come psicologia del lavoro e dello sport.
Comunque cose da fare ce ne sono: il più sta nel saperle fare, avere gli strumenti per farle e la possibilità (trovare un posto in cui farle perchè non è che la geste si rivolga continuamente a privati..)
Vimae
grazie davvero.sempre utilissima!
[QUOTE]Originariamente postato da Vimae
Solo che se possono avere uno psicologo neo-abilitato che non ha ancora aperto partita IVA e che accetta di lavorare come educatore perchè dovrebbero dare 30 euro a me se possono darne 12 a lui?
A parte che per molte cooperative pagare 12 euro sarebbe fantascienza...questo ragionamento purtroppo è molto vero...
A questo aggiungi che se faccio un progetto che implica 10 ore di lavoro ad esempio in una scuola per prepararlo devo leggere e studiare dei libri e lo devo stendere nel dettaglio, programmando le attività, poi lo devo presentare e devo fare colloqui con il committente, percià per queste 10 ore, pagate metti a 30 euro l'ora, ci sono dietro almeno 50-100 ore non pagate
Giusto...ma poi capita solo a me che il committente magari mi chiami 10 minuti prima dell'appuntamento e me lo sposti facendomi perdere mezza giornata, o mi chieda, dopo ore che parliamo, di modificare tutto, per ..che so...due giorni dopo, perchè ha avuto una brillantissima idea che deve assolutamente essere inserita? Ora....non sempre è possibile mantenermi salda sulla mia posizione, se non voglio che mi sbatta la porta in faccia, solo che non si può andare avanti così...
Comunque grazie Vimae, ho letto i tuoi post, ci sei moltissimoooo utile!!!!!!
qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/
Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.
grazie davvero ragazzi! è bello vedere che c'è gente così disponibile ad aiutare![]()
Ciao, ragazzi! E' vero che per lavorare nelle ASL non c'è bisogno per forza della specializzazione, però essa ti da punteggi in più rispetto a chi non ce l'ha: nella mia ASL, per esempio, l'anno scorso hanno bandito un concorso in cui richiedevano due psicologi con specializzazione col solo scopo di limitare l'afflusso di domande. Inoltre penso che se dovessi scegliere tra un master e la scuola di specializzazione, sceglierei la specializzazione perchè anche se più lunga almeno vale punteggi ai fini concorsuali.
stante il fatto che i concorsi li fanno col contagocce..