Suli anke io ho dato come opzionale l'esame di psichiatria, ma come opzionale esterno, cioè era un esame di medicina, e quindi seguivo le lezioni con i medici. Chiedendo al prof titolare del corso (ke poi è anke il primario di psichiatria a parma), se il programma per noi di psicologia era uguale e su ke libri dovevamo studiare, mi sono sentita rispondere ke era inutile ke noi seguissimo le lezioni il tal giorno (nn ricordo quale) xkè si parlava d farmaci, e ke a noi all'esame nn li avrebbe chiesti, visto ke siamo psicologi. Ok, ci mancavano le basi probabilmente, ma almeno potevano farci un'introduzione....
E per il fatto dell'utilità nel prescriverli, si, alla fine collaborando con uno psichiatra o un neurologo o ki x loro li facciamo prescrivere da loro quelli ke possiamo ritenere utili, visto ke anke secondo me la terapia intergrata è la migliore. Quindi poterli prescrivere o no alla fine nn cambia tantissimo. Solo la comodità d nn inviare un nostro paziente da un'altro specialista solo x farseli rpescrivere.
Quello ke secondo me alla fine è necessario e indispensabile è un corso durante il corso di laurea sui farmaci. Magari nn obbligatorio, xkè x ki si occupa di psicologia sociale o del lavoro nn ha importanza, ma metterlo opzionale questo si.







Rispondi citando
mi sembra piuttosto un'utopia, ahimé, anche se è innegabile che, situazioni in cui la collaborazione avviene in maniera proficua, esistono.
)
).