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  1. #16
    franci00
    Ospite non registrato
    Grazie infinite!!! Mi sa proprio che opterò per il co.co.co., anche se con mia SOMMA GIOIA le ore dovrebbero essere 15 alla settimana... Comunque qualcuno sa per caso dove posso recuperare info sulle caratteristiche che deve avere un "contratto" di questo tipo? Devono essere riportati durata, ore sett, retribuzione....?

  2. #17
    Matricola
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    pisa
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    22
    Sono contenta che le ore siano aumentate ma rimane il consiglio di optare per il co.co.co.
    Sicuramente ti faranno firmare un contratto dove nero su bianco troverai tutti gli estremi del tuo incarico (ore, durata, mansione, ecc..)
    Ti do l'ultima indicazione...Mi sembra strano che tu parli di co.co.co. solo perchè con la riforma Biagi le co.co.co. sono state trasformate in co.co.pro., cioè contratti a progetto ma vorrei tranquillizzarti nel senso che sono a grandi linee lo stesso tipo di contratto, quindi se senti pralare di "progetto", accetta comunque senza problemi....
    ..e ora aspettiamo la firma del contratto!!!!!!!!!!
    In bocca al lupo!!!!!!!

  3. #18
    franci00
    Ospite non registrato
    Grazie!!! Crepi il lupo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. #19
    lessi
    Ospite non registrato
    Ciao, a me la partita IVA l'hanno fatta aprire subito! Ormai sono 6 anni che verso i contributi all'Enpap e sono salati, e come qualcuno ha fatto notare non portano a molto...però non è che con i contratti co.co.co o a progetto i contributi pensionistici siano tanto più alti, è proprio la riforma delle pensioni che ci ha massacrato.
    Altro problema sono le differenti tasse che non scorporiamo dal lordo: c'è un chiarimento su questo al sito dell'oridne degli psicologi del Lazio, per chi vi fosse iscritto. In linea generale se lavoro come psicologo, quindi nel socio sanitario, sono esente dall'IVA (rientrano anche i lavori che si fanno in genere nelle cooperative), ma pago un 20% di ritenuta d'acconto che è l'Irpef e che versa direttamente il committente, azienda o altro. Poi pago da un 10 a un 13% di pensione, a seconda che sia Enpap, se faccio fattura, o Inps (e in quel caso viene pagato sempre direttamente dal mio committente). Se poi faccio fattura pago anche un 2% in più all'Enpap, come contributo integrativo ( per i particolari andare sul sito è meglio).
    Se invece faccio formazione o selezione o altro come psicologo e quindi nulla di sanitario, pago anche l'IVA, il 20% appunto...e arriviamo al 50% in meno che è una truffa.

  5. #20
    lessi
    Ospite non registrato
    Rileggendo quello che ho scritto mi sono resa conto di diverse imprecisioni, mi dispiace ma è un argomento un pò complesso per essere spiegato qui.
    Aggiungo solo una cosa: se faccio una fattura, sono io, in un secondo momento a pagare Enpap e IVA, se dovuta.
    Se ho un contratto a progetto, invece mi verrà dato solo il netto con la busta paga in cui saranno descritte le tasse che gli stessi datori di lavoro hanno pagato per me. Quindi in realtà la sostanza cambia ben poco, se non hai un contratto fisso e serio dentro una pubblica amministrazione o istituzione!
    Ciao e buon lavoro!

  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di petunialueta
    Data registrazione
    29-04-2005
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    124
    Ciao a tutti !

    Sto incominciando ora, tra qualche giorno mi iscriverò all'ordine degli psicologi, e avrei due domande molto molto importanti da farvi:

    1) per la tariffa da richiedere per un progetto rivolto ad i bambini con problemi comportamentali di una scuola elementare, c'é una "nomenclatura" nel tariffario del ordine a cui attenersi (ho visto che sono tutte per ora), moltiplicando per il numero delle ore del progetto (nel mio caso 54 oppure si fa un prezzo forfet? Quali sono le tariffe correnti in quel caso ?

    2) Per aprire uno sportelo di counseling in scuole medie e superiori rivolto a studenti e genitori, è necessario aprire una partita iva ? Oppure si applica la tariffa dell'ordine sotto la voce "seduta di counseling individuale"? ...insomma, come ci si fa pagare ?

    Ringrazio anticipatamente chi avrà il tempo e la voglia di darmi qualche suggerimento utile !
    Ultima modifica di petunialueta : 23-11-2005 alle ore 16.43.22

  7. #22
    maribea
    Ospite non registrato
    Beh, la partita IVA credo vada aperta comunque.
    Se lavori a progetto, questo tragico nome che altro non è che il vecchio co.co.co (o che prima stavamo tutte in un pollaio a co.co.codare...), come fai ad emettere fattura senza partita IVA?
    Idem per lo sportello... Il tariffario serve come indicatore della retribuzione minima e massima applicabile alle prestazioni che eroghi, ma se non sei un dipendente o fai la prestazione occasionale (informati da qualcuno di competente) oppure devi usare la partita IVA.

    In bocca al lupo.

    Maribea

  8. #23
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    16-12-2002
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    Bologna
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    957
    Con il co.co.pro. non è necessaria la partita IVA! Ti possono versare direttamente il dovuto nel conto corrente e ti danno una busta paga.

    Lo so perchè sono già al secondo co.co.pro.....
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  9. #24
    Matricola
    Data registrazione
    20-10-2004
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    pisa
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    Originariamente postato da maribea
    Beh, la partita IVA credo vada aperta comunque.
    Maribea
    Allora...la partita IVA va aperta esclusivamente quando si ha la certezza di un rapporto di lavoro in qualità di LIBERO PROFESSIONISTA...come già è stato accennato da qualcuno, se hai un co.co.pro. non devi avere la partita IVA xchè è un tipo di contratto che ti pagano con una facs simile di busta paga a tutti gli effetti, non devi emettere nessuna fattura per farti pagare, è già tutto deciso sul contratto che ti fanno firmare, compenso e impegno orario.
    In più, non vi preoccupate, aprire la partita iva è semplicissimo e velocissimo e potrete farlo contestualmente al rapporto di lavoro proposto.

  10. #25
    Partecipante Assiduo L'avatar di petunialueta
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    Grazie tantissime a tutti voi per le informazioni preziose !

  11. #26
    Matricola L'avatar di chiq
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    18-10-2004
    Residenza
    tradate
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    15
    Non so...
    Ora che le leggi sono cambiate ci penserei un po' di più....
    Se apri ora la partita iva per i primi 3 anni paghi il 10% di tasse anzichè il 23% circa dei vari co co co o co pro o collaborazioni... In più considera che l'iva è un valore in più, da aggiungere al tariffario. Se ti hanno detto che ti danno 1200 vuol dire che prenderai 1200 + IVA. A loro non cambia nulla perchè tanto poi la scaricano.
    Cmq la partita IVA non costa nulla e non ha tasse aggiuntive. In più, se la apri ora e compri un PC entro 3 anni dall'apertura, lo stato te ne paga il 40%.

    In bocca al lupo!!!

  12. #27
    maribea
    Ospite non registrato
    Il fatto è che se apri la partita IVA paghi l'enpap per i contributi.
    Con il co.co.pro. dovrebbe essere il datore di lavoro a trattenere i contributi per la gestione separata dell'INPS.

    SE pensi che prima o poi lavorerai con partita IVA da psicologa quei soldi dati all'INPS sono persi, quelli dati all'ENPAP no (poi fa nulla se non avremo comunque una pensione decente...).

    Chiedo scusa per l'imprecisione della mia precedente risposta, aveno messo insieme il discorso contributi con il discorso contrattuale...

    Buon we a tutti.

    Maribea

  13. #28
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Bologna
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    Non è proprio così: se hai il co.co.pro., e lavori come psicologo, devi pagare l'ENPAP (anche se per la legge Biagi gli psicologi - in quanto professionisti iscritti ad un Albo - non potrebbero essere inquadrati con un co.co.pro.)


    se invece hai il co.co.pro., ma l'attività non è da psicologo, allora va bene il discorso della gestione separata INPS.

    Ciao!
    Doni
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  14. #29
    maribea
    Ospite non registrato
    Non mi esprimo più... porcaccia la miseriaccia!! ;P

    Grazie Doni,

    maribea

  15. #30
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Bologna
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    957
    Figurati!!!! Io sono impazzita per capire esattamente cosa dovevo fare... In ogni caso consiglio a tutti di chiedere sempre informazioni all'ENPAP (hanno anche un numero verde, basta guardare sul loro sito)!!!!
    Ciao ciao

    Doni
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