[color=black:2bc8a16f00]a tutti,
scusate se mi "intrometto" solo adessoè da un pò di giorni che seguo il forum "da lontano"...
[/color:2bc8a16f00][quote:2bc8a16f00="Parsifal"]La consapevolezza però può essere utile prima..c'è sempre uno spazio,un periodo di tempo in cui le emozioni sono ancora un po' indefinite..in quel momento la ragione può ancora guidarci..e bisogna fare in fretta [/quote:2bc8a16f00]
[color=black:2bc8a16f00]stranamente questa volta non sono d'accordo con matteo, mi sembra di percepire una connotazione negativa al lasciarsi andare per poi "fare marcia indietro quando si è costretti dalla realtà"...
è vero che "questo momento arriva" e comprendo perfettamente la confusione ed i dubbi che iceffusion (perdona, non conosco il tuo nome) prova nella continua lotta tra cuore e ragione anche quando sappiamo che è meglio stare con i piedi per terra e non aspettarci nulla, però in tutte le mie "partenze emotive ridimensionate" qualcosa di profondo ed importante resta, il sentirmi viva per l'intensità delle emozioni che ho provato, il conoscere qualcosa in più di me stessa, la possibilità e la voglia di mettermi continuamente in gioco...
lo so che a volte fa male... forse quasi sempre... ma non credo sia un "fare marcia indietro", forse è "fare un passo avanti"... qualsiasi cosa succeda non siamo più quelli di prima quando torniamo alla realtà...
non per essere monotona ma mi viene in mente "il piccolo principe" nel suo viaggio fra i pianeti sconosciuti...
"gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse, per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. per altri non sono che delle piccole luci. per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. per il mio uomo d'affari erano dell'oro. ma tutte queste stelle stanno zitte. tu avrai delle stelle come nessuno ha [...] quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! [...] e quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. sarai sempre il mio amico. avrai voglia di ridere con me. e aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. allora tu dirai: 'sì, le stelle mi fanno sempre ridere!' e ti crederanno pazzo."
sfuma.
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a tutti,
sfuma.
quando si "parte emotivamente"la consapevolezza non può più fare niente..e inoltre si è molto attratti da questa partenza
..dopo non si può più fare marcia indietro finchè non si è costretti dalla realtà.La consapevolezza però può essere utile prima..c'è sempre uno spazio,un periodo di tempo in cui le emozioni sono ancora un po' indefinite..in quel momento la ragione può ancora guidarci..e bisogna fare in fretta