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  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Sono d'accordo Valentina, ma forse non bisogna generalizzare
    Spesso le discussioni degenerano, soprattutto quelle di argomento religioso. Personalmente cerco di vedere le cose con distacco e serenità in ogni argomento. Inoltre, se leggo un susseguirsi di *opinioni* alquanto generiche, quando mi pareva si volesse fare un'altra analisi, rispondo. Ma forse ho capito male, e se questo è l'ennesimo dibattito alla uomini e donne pardon. Mi tiro fuori. Pensavo si parlasse di patologie, personalità, terapia, cose così

    Forse hai ragione: non dovremmo pretendere professionalità in questi 3d... ma forse no. Perchè poi? Non sappiamo fare discorsi diversi? Deve essere per forza così? Io spero ancora di no.


    Per inciso: non si tratta di empatia. Scienza. La psicologia è scienza, non opinioni personali. O credete che a qualcuno faccia piacere quanto accaduto? e quello che ha scritto Itsuki è sacrosanto: se l'infermiere venisse da te, dovresti fornirgli la stessa professionalità. Se lo psicologo inizia a cadere in ruoli giudicanti e moralistici è meglio che cambi mestiere.
    Ultima modifica di sunflower : 17-12-2005 alle ore 17.33.14

  2. #17
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    vi pongo una semplice domanda:

    secondo voi è un caso che ogni persona che viene accusata di qualche crimine vada alla ricerca dell'infermità mentale?
    soprattutto con l'introduzione del concetto di "temporanea infermità mentale"?

    ci sono stati periodi storici in cui la violenza sessuale era pratica tutt'altro che condannata se a farla era, ad esempio, un nobile ai danni di una donna di ceto inferiore (vi dice nulla l'espressione "ius primae noctis"?), oppure da un marito che abusava della moglie perchè lo riteneva un suo diritto... vuol dire che tutti costoro erano malati di mente? o forse semplicemente si sentivano liberi di fare ciò che volevano perchè la società non condannava, o addirittura giustificava, simili atti?

    ricordiamoci che nella maggior parte dei casi è la pressione sociale a porre dei freni sulle azioni degli uomini, azioni che invece si manifestano quando tali freni vengono a mancare (e i trattati di psicologia sociale sono pieni di esempi)

    chi ha compiuto l'atto pensava di non poter essere scoperto e pertanto l'ha compiuto

    ogni volta che accadono episodi di questo tipo si cerca sempre di darsi delle spiegazioni del tipo "sicuramente è malato" o "ha qualche problema" e cose del genere perchè si ha paura di ammettere che l'essere umano sia capace di compiere certe azioni volontariamente

    la cattiveria è insita nell'animo umano tanto quanto la bontà, che la cosa ci piaccia o no

    con questo non voglio dire che l'infermità mentale sia sbagliata, ma semplicemente che è un rifugio fin troppo abusato e abusabile da chi non ha voglia di ammettere le proprie colpe e di pagarne le conseguenze

  3. #18
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Ciao Hoghe Peccato che io non ho detto nessuna delle cose che contesti. Uno dei problemi dell'animo umano, oltre l'aggressività, è l'attribuire all'altro pensieri propri.
    Partite al contrattacco per il sol fatto che vi si chieda un confronto, dopo il quale potevamo giungere tutti a dire le cose che dici tu. Il fatto è che non ci si sa confrontare. Si teme il pensiero altrui come fosse un'arma velenosa.
    Sono d'accordo, si abusa di certe definizioni. Ma fidati, un buon professionista riconosce le finzioni. E io voglio sperare di potermi fidare di me stessa domani nel mio lavoro. Ora, volevo solo parlarne assieme. Ma a quanto pare sapevate da soli che volevo giustificare il criminale. Vorrei saper leggere anche io il pensiero

  4. #19
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    io credo ci sia poca chiarezza su quali siano le conseguenze dell'essere dichiarati infermi mentali....
    -se a tale dicitura con la perizia si dichiara che non sei pericoloso socialmente il rischio è quello che paventa mister ops ( ) Hoghemaru, ma se invece si viene dichiarati pericolosi socialmente si finisce in OPG, che non è proprio una passeggiata di salute...
    è difficile stabilire il confine tra la tutela del diritto (anche del colpevole), della vittima e la tutela della collettività.

  5. #20
    L'avatar di Haruka
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    Allora qui a mio avviso dobbiamo fare un pò di distinguo.
    Prima di tutto dal punto di vista del tipo di intervento su Attualità e Cronaca:
    da una parte c'è l'impulso umano che porta a dire "lo farei a pezzi e lo sparpaglierei in giro per l'Italia" (che è la mia versione dei cazzotti a sangue di Itsu) e poi c'è l'impulso "professionale" che tende a domandarsi il perchè, il percome e il come lo curiamo.
    Secondo me sono solo due facce della stessa medaglia: bisogna vedere se qui si parla come al bar (e allora vai di torcia e forcone) o se si cerca di analizzarla dal punto di vista psicologico (quindi con competenza e conoscenza)
    Secondo me non tutti (me per prima) sono in grado di affrontare le cose da psicologi: vuoi perchè alcuni a mio avviso farebbero meglio a cambiare mestiere, vuoi perchè altri semplicemente studiano altri aspetti della materia.
    Quindi ormai scordiamoci che quelli che parlano qui dentro sono psicologi sperando che davanti ai vari pazienti si riesca tutti ad essere obiettivi e utili come la professione richiede..

    Per quanto riguarda il caso in sè:
    La sottile linea di divisione tra malattia e cattiveria l'ha ben spiegata Hoghemaru: ma possibile che qui sono tutti pazzi?
    Questa storia mi ha fatto venire la nausea.. e non per il lavoro precario ma per la dinamica dell'evento e per i protagonisti della vicenda...

    Secondo me a forza di studiare libri ci siamo scordati un pò tutti che la gente è anche STRONZA e CATTIVA e che fa quello che fa perchè è STRONZA e CATTIVA e non per il raptus o la malattia.
    Il compito di chi fa psicologia clinica è di capire quando uno è malato e quando non lo è, ricordandosi pure che non si può sempre riportare tutto alla malattia ma spesso e volentieri va riportato alla violenza, alla bastardaggine e al gusto dell'infliggere dolore dell'uomo della strada.

    Io qui ci vedo molto poco raptus e tanta tanta tristezza..
    E soprattutto ultimamente ne sento parlare un pò troppo

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Se l'infermiere venisse da me certamente gli offrirei il mio aiuto professionale, come a qualsiasi altro. Ma se dovessi contribuire a determinare la sua infermità mentale, spero di essere quel minimo brava da capire se finge o meno.

    Edit: e se succedesse a una mia ipotetica figlia, l'infermiere dovrebbe iniziare a temere per le sue parti basse... zacchete!
    Ultima modifica di Ember : 17-12-2005 alle ore 17.57.57

  7. #22
    FuSiSSiMa
    Ospite non registrato
    quoto con quanto avete detto fin'ora..a me fa letteralmente SCHIFO questa gente....la Odio ....piu' di qualsiasi cosa....è gente che non sarebbe mai dovuta nascere....che cazzotti e cazzoti....le ferite fisiche passaNo......ma quelle morali..quelle dell'aNima no............

    e poi.......trovarsi in una situazione del genere ed essere coscienti ma non potersi ribellare..non avere la Possibilitò di difeNdersi o perchè innocenti o troppo piccole per capore o perchè si è sotto sedativi come in questo caso.......è ancora + Triste.
    scusate ma davanti a certe situazioni non so MANTENERE LA CALMA!

  8. #23
    Ospite non registrato
    Per una volta intervengo solo per quotare, in questo caso quanto detto prima da Hoghe e poi da Haruka.
    Essere psicologi non significa andare a cercare per forza e a tutti i costi la malattia, l'infermità il disagio ecc. ecc.
    "Pura e semplice cattiveria":tra le tante potrebbe essere una possibile e plausibile spiegazione.

  9. #24
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Giusto! Anche perchè sarebbero veramente malati in tantissimi
    Io sono stata infastidita diverse volte e ci sono rimasta così male, ma così male... avvilita, depressa, schifata già solo da qualche parola o gesto (al punto di non aver più voglia di uscire di casa per paura di incontrare un qualsiasi esemplare maschio sconosciuto) che mi figuro come deve sentirsi una ragazza violentata. E mi viene una rabbia...

  10. #25
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da sunflower
    Ciao Hoghe Peccato che io non ho detto nessuna delle cose che contesti. Uno dei problemi dell'animo umano, oltre l'aggressività, è l'attribuire all'altro pensieri propri.
    spero di aver frainteso... puoi spiegarmi meglio cosa intendi?

    Originariamente postato da sunflower
    Partite al contrattacco per il sol fatto che vi si chieda un confronto, dopo il quale potevamo giungere tutti a dire le cose che dici tu.
    puntualizzare meglio ciò che penso non credo sia un contrattacco, tanto più che non mi sembra di aver accusato nessuno...

    perchè non dovrei dire ciò che penso in virtù del fatto che "ci saremmo arrivati"?

    se per me una cosa è giusta la dico, è dicendo le proprie opinioni in modo chiaro che si contribuisce alle discussioni

    Originariamente postato da sunflower
    Il fatto è che non ci si sa confrontare. Si teme il pensiero altrui come fosse un'arma velenosa.
    per me un confronto deve potersi basare su elementi pratici, le elucubrazioni mentali allontanano dal punto focale della discussione, pertanto le lascio ad altri

    Originariamente postato da sunflower
    Sono d'accordo, si abusa di certe definizioni. Ma fidati, un buon professionista riconosce le finzioni. E io voglio sperare di potermi fidare di me stessa domani nel mio lavoro.
    un serio professionista sa anche che l'infermità mentale non è l'unica condizione necessaria e sufficiente al compimento di simili atti

    per quanto mi riguarda l'infermità è probabile tanto quanto la sanità mentale, ma a quanto pare sono tutti pronti ad ammettere la prima e a scartare a priori la seconda...

    e non si tratta di proiettare sull'altro il proprio pensiero, si tratta di aprire gli occhi e rendersi conto che la fuori è un brutto mondo, che le persone se vogliono sono capaci di cose orribili e non si fanno scrupoli a perseguire i propri interessi

    Originariamente postato da sunflower
    Ora, volevo solo parlarne assieme. Ma a quanto pare sapevate da soli che volevo giustificare il criminale.
    si sta già parlando, non credo che sia funzionale al dialogo mettersi sulla difensiva in questo modo...

    Originariamente postato da sunflower
    Vorrei saper leggere anche io il pensiero
    credo di si, perchè per quanto mi riguarda la cosa non t'è riuscita bene...

  11. #26
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da artid

    Nos, trovo molto poco professionale il fatto che tu etichetti l'infermiere come "bestia".


    Avrò esagerato Artid,mi è venuto istintivo, come è nata istintiva l'affermazione della collega Itzuki...e di chiunque a primo impatto legge cose del genere.

    E' vero non tutto può essere obbligatoriamente rapportato alla malattia mentale..ma questa situazione può essere semplicemente attribuita alla bastardataggine o alla cattiveria?Deve esserci qualcosa in più,ecco perchè si ipotizzano possiibli spiegazioni...è inverosimile che un una persona abusi in quel modo di una donna sedata...non può essere solo cattiveria...ma è qualcosa insito nel DNA...

  12. #27
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da sunflower
    , .

    Se nos, il tuo intento era un discorso scientifico, hai posto male la domanda e ti sei dato risposte che non c'entrano nulla.

    Ciao..Sun..spiegati meglio cortesemente..

  13. #28
    L'avatar di Haruka
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    Ma che DNA e DNA!
    E' semplicemente inconcepibile per te una cosa del genere perchè sei fondamentalmente una persona non cattiva..
    Come per me è inconcepibile uccidere un figlio (anche se magari se mi diventa romanista.. scherzo eh.. prima che s'infiamma la platea!) o scippare una vecchietta o accoltellare mio marito.......... probabilmente perchè ora come ora, come sono adesso, in questo preciso momento, mi ritengo sana, senza stess, senza spalle al muro e senza cattiveria sopra la norma.
    Con questo voglio dire che non annullo la possibilità che un giorno ammazzi qualcuno (specie qualche utente di OPs visto le cazzate che sto leggendo ultimamente !) ma sicuramente è di molto abbassata rispetto a qualcuno che è più sadico di me...

    [ot]
    Itsu ma come fai a non imbestialirti che ti canna sempre il nick Nos? Nos ti prego fallo per me che sono sensibile all'argomento.. non si chiama ITZUKI e manco ITZUKY ma ITSUKI! grazie...

  14. #29
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Haruka
    Ma che DNA e DNA!
    E' semplicemente inconcepibile per te una cosa del genere perchè sei fondamentalmente una persona non cattiva..

    [ot]
    Itsu ma come fai a non imbestialirti che ti canna sempre il nick Nos? Nos ti prego fallo per me che sono sensibile all'argomento.. non si chiama ITZUKI e manco ITZUKY ma ITSUKI! grazie...
    Affermavo ciò in relazione al fatto che non c'è moto senza causa.Per quanto concerne ITSUKI ,non me ne voglia..è stato semplicemente un lapsus calami(in questo caso di digitazione).

    *Secondo voi...come farà l'Avvocato della donna a dimostrare la violenza subita..?Non occorrono delle prove?



  15. #30
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da Nos*
    Affermavo ciò in relazione al fatto che non c'è moto senza causa.Per quanto concerne ITSUKI ,non me ne voglia..è stato semplicemente un lapsus calami(in questo caso di digitazione).


    per quanto concerne ITSUKI è una santa che io sarà il terzo thread che noto più di un lapsus calami di digitazione
    per quanto concerne l'avvocato della donna... non dico "a" perchè solo te puoi porti sti dubbi a me pare l'ultimo degli ultimi problemi.. a me viene da pensare di più a come mai periodicamente si acutizzano determinati reati: ora non si parla altro che di stupri.
    E' come penso io, ossia che i giornalisti vanno a scavare perchè la notizia tira e il numero di violenze è sempre quello, oppure c'è davvero un acutizzarsi delle violenze sulle donne??

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