perchè lo leggeresti?Originariamente postato da riccioli
si si si è proprio vero...
ammazza come lavorate di fantasia voi..
ma perchè non scrivete qualche giallo?
perchè lo leggeresti?Originariamente postato da riccioli
si si si è proprio vero...
ammazza come lavorate di fantasia voi..
ma perchè non scrivete qualche giallo?
xxx
Ultima modifica di silviospi : 28-01-2006 alle ore 21.25.27
Occhei, abbiamo scherzato. Vorremmo ritornare a parlare e senza risolini. Se volete argomentare, fatelo pure. Grazie
[edit: qui come pure in quest'altro 3d, lo capisco che alcuni aspirano a "dolcevitizzare" l'intero forum, ma qualche zona franca ancora c'è...mi dispiace!
Ultima modifica di alita : 26-01-2006 alle ore 20.29.14
ma dici davvero? pensi che un modo per discutere di qualcosa di serio senza arrivare alle parolacce non esista?
Originariamente postato da Sigismonda
un discorso mi inquietava, successivamente al voto per le regionali 2005. gli esponenti della destra, in particolare il berlusca, hanno spesso detto che quella debacle non significava nulla, che non poteva essere trasposta al voto politico in quanto LUI non era sceso in campo e non aveva fatto campagna elettorale.
Io, nel piccolo della mia professione, interpreto questo pensiero così: "è vero, non abbiamo fatto che guai in questi 5 anni e siamo stati puniti dagli elettori, questo però non conterà nulla perchè al momento della campagna elettorale faremo una pubblicità tanto massiccia da convincere questi (deficienti) a votarci lo stesso, di nuovo, ancora ripetendogli le stesse cose di sempre, lavoro, soldi, meno tasse e ponte sullo stretto".
Ritenete che vi sia un altro modo per interpretare il pensiero di chi dice che una campagna elettorale può far cambiare idea al paese?
Io farei 2 considerazioni:
-Primo-non darei per scontato che Berlusconi si renda conto di dire balle.Temo che sia sinceramente convinto di essere stato perfetto come primo ministro;del resto ho già espresso una mia valutazione sul tipo di struttura di personalità di Berlusconi...che lo rende piuttosto pericoloso.
-Secondo: la destra perderà e lo sa benissimo.Berlusconi non farà cambiare opinione sul voto a nessuno di sinistra pur andando in tv continuamente.Non farà ottenere più voti alla destra perchè andando molto in tv,da un lato otterrà meno astensionisti di destra,ma dall'altro limiterà anche l'astensionismo di sinistra.Quello che Berluscni può ottenere è di avere più voti alle elezioni di Fini e di Casini e credo sia per quello che va a tutte le trasmissioni esistenti,da "uno mattina" fino al bollettino dei naviganti.
Comunque perderà;la presenza in tv non fa cambiare idea agli ascoltatori.La possibilità di modificare l'opinione di una persona dipende da quanto la fonte sia credibile per l'ascoltatore:per chiunque non ami Berlusconi le parole di Berlusconi,per quanto siano continue,non sono credibili.
questo lo stralcio di un commento molto arguto da Repubblica.it
il resto quiCiò che non si può fare a meno di constatare, dunque, comparando i dati delle ultime settimane, è che le diverse strategie di comunicazione messe in atto da Berlusconi, più che incidere in un ridimensionamento dello schieramento opposto, abbiano influito nel processo di attutire la crescita elettorale sia dell'Unione e del suo maggiore partito di riferimento, ovvero la lista legata a Prodi, sia, all'interno della propria coalizione, del partito di Casini e di quello di Fini i cui consensi sembrano congelati da settimane.
Non va trascurata infatti la lotta all'interno della Cdl per rimanere il partito leader, anche in caso di sconfitta. Quindi fermare gli avversari, esterni ed interni, a 9 settimane dal voto permette di riprendere ossigeno e creare un vantaggio "psicologico" per tentare la "scalata finale" o giungere ad una sconfitta non devastante da un punto di vista politico.
Punto 1: Il disturbo narcisistico? perchè se guardi il DSM-IV il berlusca risponde proprio a tutti i criteriOriginariamente postato da Parsifal
Io farei 2 considerazioni:
-Primo-non darei per scontato che Berlusconi si renda conto di dire balle.Temo che sia sinceramente convinto di essere stato perfetto come primo ministro;del resto ho già espresso una mia valutazione sul tipo di struttura di personalità di Berlusconi...che lo rende piuttosto pericoloso.
-Secondo: la destra perderà e lo sa benissimo.Berlusconi non farà cambiare opinione sul voto a nessuno di sinistra pur andando in tv continuamente.Non farà ottenere più voti alla destra perchè andando molto in tv,da un lato otterrà meno astensionisti di destra,ma dall'altro limiterà anche l'astensionismo di sinistra.Quello che Berluscni può ottenere è di avere più voti alle elezioni di Fini e di Casini e credo sia per quello che va a tutte le trasmissioni esistenti,da "uno mattina" fino al bollettino dei naviganti.
Comunque perderà;la presenza in tv non fa cambiare idea agli ascoltatori.La possibilità di modificare l'opinione di una persona dipende da quanto la fonte sia credibile per l'ascoltatore:per chiunque non ami Berlusconi le parole di Berlusconi,per quanto siano continue,non sono credibili.![]()
Punto 2: Il tuo ottimismo mi incoraggia... speriamo tu abbia ragione.
Da un paio di giorni sono apparsi grandi manifesti di forza italia, tutti basati sulle paure dell'italiano medio:
più tasse sulla tua casa? no, grazie
più tasse sui tuoi risparmi? no, grazie
i "no global" al governo? no, grazie
immigrati clandestini a volontà? no, grazie
fermiano le grandi opere? no, grazie
Non so, ma a me sembra un po' una strategia da "ultima spiaggia", e credo che non sia casuale neanche l'approvazione della nuova legge sulla legittima difesa.
Io non sono psicologa, però sarebbe interessante capire i meccanismi che sono alla base delle scelte in termini di comunicazione politica.
![]()
Allora, ho visto un manifesto di Di Pietro che sintetizzava il suo programma "legalità, legalità, legalità";
poi, quelli dei comunisti italiani "Via dalla sporca guerra", "Abroghiamo la Moratti".
Altri, per il momento, non mi vengono in mente.
E comunque volevo iniziare una riflessione sulle strategie comunicative![]()
verdi: libertà di muoversi e di respirare. anche in città
solidarietà diritti sicurezza. per tutti
un futuro migliore. un mondo puliro e senza guerre
felce1976 vuoi che ti metta anche tuti quelli degli altri milioni di partiti della sinistra?
se vuoi iniziare una riflessione sulle strategie comunicative ti dico che le adottano sia a destra che a sinistra..
Allora, MENTALmente, te lo dico con chiarezza:
se volevo litigare su destra e sinistra, e fare facile ironia sui manifesti, avrei usato altri toni; vedo purtroppo che anzichè rispondermi preferisci ribattere sui "milioni di partiti della sinistra".
E' ovvio che tutti i partiti adottano delle strategie comunicative, non ci volevi mica tu per scoprirlo.
Volevo parlare del tipo di elettore a cui si pensa quando si realizza un certo tipo di manifesto, e sui messaggi contro l'avversario, o propositivi.
Solo questo!
Se poi vuoi fare polemica, continua pure da solo...![]()
ciao falce1976
io non ho intenzione di litigare, anzi mi ritengo abbastanza pacato..
tu poco prima hai scritto:
a quanto hai scritto volevi iniziare una riflessione sulle strategie comunictive.Originariamente postato da falce1976
Da un paio di giorni sono apparsi grandi manifesti di forza italia, tutti basati sulle paure dell'italiano medio:
più tasse sulla tua casa? no, grazie
più tasse sui tuoi risparmi? no, grazie
i "no global" al governo? no, grazie
immigrati clandestini a volontà? no, grazie
fermiano le grandi opere? no, grazie
Non so, ma a me sembra un po' una strategia da "ultima spiaggia", e credo che non sia casuale neanche l'approvazione della nuova legge sulla legittima difesa.
Io non sono psicologa, però sarebbe interessante capire i meccanismi che sono alla base delle scelte in termini di comunicazione politica.
e poi
Allora, ho visto un manifesto di Di Pietro che sintetizzava il suo programma "legalità, legalità, legalità";
poi, quelli dei comunisti italiani "Via dalla sporca guerra", "Abroghiamo la Moratti".
Altri, per il momento, non mi vengono in mente.
E comunque volevo iniziare una riflessione sulle strategie comunicative![]()
e io ti ho risposto che le suddette le adottano sia a destra che a sinistra.
ora però ti sei un pò amareggiata e me ne dispiaccio e mi dici:
e inoltre ti smentisci affermando :E' ovvio che tutti i partiti adottano delle strategie comunicative, non ci volevi mica tu per scoprirlo.
quindi non ti arrabbiare con me se sei tu che non ti spieghi bene..Volevo parlare del tipo di elettore a cui si pensa quando si realizza un certo tipo di manifesto, e sui messaggi contro l'avversario, o propositivi.
e ti rispondo anche alla tua ultima domanda.
io personalmente non partecipo all'allestimento dei manifesti perciò non posso sapere o immaginare a chi si vogliono rivolgere i vari partiti. in quanto realmente non lo sapremo mai.
ciao ciao
Scusa se non mi sono spiegata bene![]()
La riflessione che facevo è questa: anch'io non allestisco manifesti, però credo che l'idea dello slogan e delle immagini da utilizzare serva anche ad attirare un certo tipo di elettore.
Ecco, ad esempio, il faccione di Di Pietro che ripete per tre volte "legalità" che cosa vuole dirci? Che significa legalità se le leggi vengono abrogate e riformate?
Questo per me è un messaggio assolutamente poco chiaro.
mentre qualche tempo fa ce n'era uno della Margherita che mi era rimasto impresso, era concreto e diceva più o meno "senza asili nido le famiglie non crescono". Ecco, questo al contrario è un messaggio chiaro; dal punto di vista della comunicazione politica, io elettore mi aspetto che se voto quel partito, allora ci saranno proposte sugli asili nido, quindi sarò portato ad informarmi meglio sul programma.
Che ne pensate?
e vavè
Cnq io ho trovato curioso l'uso della satirica nei manifesti on-line di forza italia...in cui ricostruendo la grafica dei manifesti del partito opposto, avanzavamo proposte tipo: "oggi occupazioni, domani okkupazioni", e roba del genere...
Ma per me è uno dei tanti metodi per potersi ritirare su...non sanno insomma più che inventarsi...sanno già qual è il loro destino...
Difatti una differenza tra i cartelli passati del silvio, con quelli odierni...è che ora le cose le trascrive tra virgolette...non le dice direttamente lui...ma le trascrive....proprio perchè quel che ha fatto non lo ha mantenuto
Per ora ho visto solo questo, e cerco anche info su tutte le parti possibili di questa campagna politica...che ci devo pure fare un lavoro
Bye
SaR@
ps: da questo tr3d potrebbero uscire delle belle cose interessanti!![]()
ok ora sei stata sicuramente più chiara.Originariamente postato da falce1976
Scusa se non mi sono spiegata bene![]()
La riflessione che facevo è questa: anch'io non allestisco manifesti, però credo che l'idea dello slogan e delle immagini da utilizzare serva anche ad attirare un certo tipo di elettore.
Ecco, ad esempio, il faccione di Di Pietro che ripete per tre volte "legalità" che cosa vuole dirci? Che significa legalità se le leggi vengono abrogate e riformate?
Questo per me è un messaggio assolutamente poco chiaro.
mentre qualche tempo fa ce n'era uno della Margherita che mi era rimasto impresso, era concreto e diceva più o meno "senza asili nido le famiglie non crescono". Ecco, questo al contrario è un messaggio chiaro; dal punto di vista della comunicazione politica, io elettore mi aspetto che se voto quel partito, allora ci saranno proposte sugli asili nido, quindi sarò portato ad informarmi meglio sul programma.
Che ne pensate?
io pendo che ognuno scriva ciò che più salta agli occhi sia da una parte sia dall'altra.
anche io mi faccio le tue stesse domande..cosa mi trasmette x e y manifesto?
e allora ti racconto una cosa che mi è capitata:
ero fermo alla fermata dell'autobus e davanti a me un muro pieno fitto di manifesti dei ds..un muro intero lungo circa 500 mt..
i cartelli dicevano: oggi sopravvivere domani vivere.
oggi contratto con gli italiani, domani italiani con il contratto.
oggi precarietà domani lavoro .
e sotto critto domani è un altro giorno.(rossella oara era più incisiva di sicuro)
il mio pensiero è stato 'oddio tra questi e quelli visti prima di berlusconi io non ci trovo tanta differenza tranne per il fatto che se chiedo a quelli di destra come intendano combattere: l'immigrazione, la disoccupazione, diminuzione delle tasse, ecc ecc.. quelli di destra e di centro destra, mi rispondono con il modo più costituzionale che possiamo cioè le leggi che a parer mio sono cose concrete, che una volta fatte vengono attuate.
se io lo chiedo a quelli di sinistra mi rispondono, il modo c'è faremo anche noi il nostro lavoro diverso da quello della destra. ma non mi dicono come, cosa esattamente faranno.
è una preoccupazione per me il non sapere come la sinistra pensa di muoversi in questi ambiti così importanti.
per cui io preferisco avere una risposta concreta.
piuttosto di una risposta vaga.
a me la vaghezza mi crea ansia, non mi da una base sicura su cui costruire.'
questo il mio pensiero.
e poi successivamente ti dico che facendo due conticini mi rendo conto che sicuramente la sinistra vincerà le elezione..per un fatto di percentuali..di partiti, di coalizione.
e già essendo preoccupato per via dell'assenza di un progettto ben prestabilito sul quale lavoreranno,
la mia preoccuapazione si moltiplica nel momento in cui ripenso al passato quando la sinistra era al governo, che ogni volta che volevano mettersi a fare una legge gli succedeva sempre qualcosa, una votla perchè i comunisti non volevano, una volta perchè i verdi erano contrari, una'altra volta per altro motivo..
la mia preoccupazione si alza sempre di più perchè ho il timore che questi non facciano altro che litigare, che la loro la chiamano unione solo per stare al governo quando tanto uniti non sono tra di loro..si chiama coalizione ma loro non sembrano avercela tranne che per il nome..
perciò concludo affermano la mia preoccupazione. e mi meraviglio che non ce l'abbiamo in tanti altri, specialmente in questo forum di pensatori che però a mio avviso siete poco critici []Pensiero critico
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il pensiero critico è un processo mentale che consiste nell’analizzare o nel valutare delle informazioni. Tali informazioni possono essere ottenute tramite l’osservazione, l’esperienza, il ragionamento o la comunicazione. Il pensiero critico si fonda sul tentativo di andare al di là della parzialità del singolo soggetto: i suoi valori fondamentali sono la chiarezza, l’accuratezza, la precisione, l’evidenza.[]
Ultima modifica di MENTALmente : 28-01-2006 alle ore 17.08.52