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Discussione: legge sulle droghe

  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
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    siamo alle solite... i dati dimostrano tutto e il contrario di tutto...
    i dati di mia indicano che la politica di liberalizzazione ha dato i suoi frutti in olanda (e a dire il vero anche io conoscevo questo tipo di dati)...mentre quelli riportati da silviospi indicano l'esatto contrario... come se fa??

    cmq, dato che conosco bene il punto di vista della differenziazione tra droghe leggere e pesanti (e ti credo, è il mio... ), mi piacerebbe sapere meglio il punto di vista dell'equiparazione tra le due tipologie di droghe...anche per vedere che differenze ci sono e per decidere se ammorbidire le mie posizioni o rimanervi con forza...quindi se silviospi o luthien mi illustrassero le motivazioni alla base della equiparazione delle droghe (tutte, quindi deduco anche i farmaci), ne sarei lieta
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  2. #17
    Originariamente postato da LUTHIEN
    Secondo me è intuitivo che le cose debbano andare come spiegato nell'articolo citato da Silviospi. molti di coloro che vogliono la liberalizzazione se ne fregano di dare un calcio alla criminalità, vogliono solo avere la libertà di sballarsi in santa pace, senza doversi nascondere. Detto da una persona che conosco e che fuma...A mio avviso tutto ciò sarà solo fonte di un drastico aumento dei consumatori di droghe, soprattutto tra i giovanissimi, il che è ancora più inquietante!
    intuitivo? intuitivo è che se fosse lo stato, a controllare la distribuzione delle sostanze stupefacenti, la criminalità organizzata avrebbe un'importante fonte di guadagno in meno. ma gli anni '20, il proibizionismo, non vi dicono niente?
    quanto all'articolo postato da silviopsi, mi fido più dei dati di chi la ricerca la fa, che di un articolo tratto da "kattoliko.it". mica per altro, eh, non cita nemmeno le fonti, di quei dati...
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  3. #18
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    Tommaso Scandroglio è quel giornalista che dice che i preservativi sono inutili perché la gomma di cui sono fatti è 50 volte più grande del virus?
    ...ma ch confusione. E poi i dati sull'Olanda ci sono eccome. In Italia abbiamo un altro problemuccio: si chiama criminalità organizzata e nessuno vuole sottrargli il business degli stupefacenti. Purtroppo siamo cronicamente indietro rispetto al Nord Europa, non abbiamo nemmeno i mezzi critici e la mentalità di pensare che senza proibire, può darsi che si riesca ad incidere su un problema

  4. #19
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    Originariamente postato da Itsuki
    siamo alle solite... i dati dimostrano tutto e il contrario di tutto...
    i dati di mia indicano che la politica di liberalizzazione ha dato i suoi frutti in olanda (e a dire il vero anche io conoscevo questo tipo di dati)...mentre quelli riportati da silviospi indicano l'esatto contrario... come se fa??

    cmq, dato che conosco bene il punto di vista della differenziazione tra droghe leggere e pesanti (e ti credo, è il mio... ), mi piacerebbe sapere meglio il punto di vista dell'equiparazione tra le due tipologie di droghe...anche per vedere che differenze ci sono e per decidere se ammorbidire le mie posizioni o rimanervi con forza...quindi se silviospi o luthien mi illustrassero le motivazioni alla base della equiparazione delle droghe (tutte, quindi deduco anche i farmaci), ne sarei lieta
    basta leggerli con attenzione i dati, a meno che qui ognuno non possa permettersi dei sondaggisti personali come le più alte cariche dello stato...la guerra dei sondaggi...ghgh!...ecco, sto impazzendo...

    Mia, grande...

  5. #20
    Partecipante L'avatar di silviospi
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    Ultima modifica di silviospi : 28-01-2006 alle ore 20.22.45

  6. #21
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    L'equiparazione tra droghe pesanti e leggere è oramai popolare anche nei testi universitari: in un libro di qualche anno fa lessi questa distinzione, in molti libri più recenti questa distinzione non esiste più: si tende ora a rimarcare gli effetti negativi di tutte le droghe esistenti, dalla cannabis agli allucinogeni e non ho trovato scritto da nessuna parte che fumarsi gli spinelli sia fonte di salute. Gli spinelli agiscono in maniera dannosa sul cervello, sulla capacità di memoria e concentrazione in primis: i risultati scolastici tra i fumatori di spinelli sono molto più bassi di chi non fuma. Quindi, in una società orientata alla promozione della salute è inammissibile favorire il consumo di sostanze che possono danneggiare in un modo o nell'altro la salute dell'individuo.
    A me questa motivazione basta per condannare qualsiasi tipo di droga, comprese le sigarette, che causano ogni anno una marea di morti per tumore ai polmoni.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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  7. #22
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    Sì.. non dimentichiamo però che in Olanda... ad ogni vicolo di sera ti becchi il marocchino che ti propone extasi, coca, ero e via dicendo... e molti di questi sono anche parecchio insistenti ecco perché non mi sembra proprio che la politica di liberalizzazione attenui il mercato della criminalità.
    Potremmo ad ogni modo parlare degli effetti terapeutici della cannabis, a tal proposito il Tossicologo Enzo Malizia ha pubblicato un bellissimo libro (La cannabis terapeutica) anti-nausea e antidolorifico dopo la chemio o la radioterapia, come antidoto alla perdita di appetito nei malati terminali di Aids, e contro il glaucoma, l'emicrania, l'epilessia e, non dimentichiamo che altre ricerche sono in corso per valutarne gli effetti come coadiuvante nel trattamento dell'Alzheimer.
    Però - ripeto e concludo - quanto a "liberalizzazione" ho ancora molte riserve.

  8. #23
    Originariamente postato da silviospi
    "Anche la cannabis - ha aggiunto - per i più giovani può mostrarsi dannosa, ancor più della cocaina o dell'eroina. Dipende dalle dosi e dai tempi d'assunzione ed al contempo dalla struttura fisica e mentale di chi le assuma."
    un po' come tutto, acqua compresa, insomma



    Originariamente postato da silviospi
    appare discutibile la severità della pena per l'assunzione di qualche spinello
    ma dai! è quello che dico io!!!

    OT: giù
    Ultima modifica di Mia_Wallace : 27-01-2006 alle ore 13.53.21
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  9. #24
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    Io in Olanda ci sono stata: e garantisco che è un posto in cui non vivrei nemmeno se mi regalassero un mega villone con piscina e impianto sportivo: è vero che ad ogni angolo della strada c'è della gente davvero poco raccomandabile...e poi mi si sbandiereggia l'Olanda come esempio di progresso??? Io la eleverei piuttosto come esempio di perdizione e libertinaggio sfrenato
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  10. #25
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    Forse se qualcuno avesse provato a fumarsela una canna, si renderebbe conto davvero di cosa si sta parlando. Perché non è che ci si possa fare un'opinione di certe cose...dai libri.

  11. #26
    Originariamente postato da LUTHIEN
    Io in Olanda ci sono stata: e garantisco che è un posto in cui non vivrei nemmeno se mi regalassero un mega villone con piscina e impianto sportivo: è vero che ad ogni angolo della strada c'è della gente davvero poco raccomandabile...e poi mi si sbandiereggia l'Olanda come esempio di progresso??? Io la eleverei piuttosto come esempio di perdizione e libertinaggio sfrenato
    oddio, allora dove sono stata io? a me è sembrata incredibilmente civile. tolleranza, sì, ma non lassismo
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  12. #27
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    Originariamente postato da silviospi
    "Anche la cannabis - ha aggiunto - per i più giovani può mostrarsi dannosa, ancor più della cocaina o dell'eroina. Dipende dalle dosi e dai tempi d'assunzione ed al contempo dalla struttura fisica e mentale di chi le assuma."
    Secondo Biggio il punto debole sta nelle cure farmacologiche. "Non esiste infatti -ha rilevato - un farmaco in grado di ottenere la disuassefazione completa del soggetto." Per il presidente della Società Italiana di Farmacologia quindi, " tutte le droghe vanno combattute ed eliminate, pur se appare discutibile la severità della pena per l'assunzione di qualche spinello."

    In sostanza, ha concluso Biggio, occorre definire bene l'equilibrio fra l'uso e le conseguenze di tali sostanze. Ed accanto ad un anello debole, il farmaco curativo, c'è comunque il ruolo concreto delle comunità terapeutiche e del supporto psicologico di sostegno per tali persone.
    è quello che penso anch'io...il problema è che i "giovani" se ne fanno a manetta 20 al giorno...allora si, ciccio...hai qualche problema...è meglio che lo affronti invece di annullarlo con le droghe...

    una canna al mese (per fare un esempio) modifica si, i recettori agonisti degli oppioidi interni, ma la modificazione non è a lungo termine...per cui la memoria non viene inficiata, la concentrazione a volte aumenta e soprattutto dà distensione...invece, modificazioni a lungo termine possono verificarsi a seguito di una ingente assunzione ripetuta...allora si che ci sono ripercussioni sulla struttura del SNC...
    certo, se te ne fai 20 al giorno come l'amico mio di full... beh, allora te le cerchi...come se le cerca quella che si abbuffa di cioccolata e dolci e poi le viene il diabete
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  13. #28
    xgliamicipedace
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    Originariamente postato da LUTHIEN
    Quindi, in una società orientata alla promozione della salute è inammissibile favorire il consumo di sostanze che possono danneggiare in un modo o nell'altro la salute dell'individuo.
    A me questa motivazione basta per condannare qualsiasi tipo di droga, comprese le sigarette, che causano ogni anno una marea di morti per tumore ai polmoni.
    ...allora dovresti condannare anche l'uso di padelle anti-aderenti in cucina...

  14. #29
    Malkavian
    Ospite non registrato
    I consumatori di droghe leggere citano dati secondo cui queste non fanno male, anzi, in alcuni casi fanno addirittura bene. Per liberalizzarne la vendita e l'uso secondo il modello olandese.

    Gli altri citano dati secondo cui queste provocano danni a vari livelli e di varia entità. Per mantenere il divieto di vendita e consumo.

    Se una cosa è vietata, c'è una punizione.

    Non mi imbarco nella battaglia dei dati pro e contro, dato che non ne possiedo e non conosco fonti attendibili; non mi interessa nemmeno, sia che dimostrino che le droghe leggere fanno bene o male.

    Sposto il discorso sulla mia esperienza personale.

    La "canna tipo" si fa usando del tabacco, e una quantità di marijuana/fumo variabile a seconda dell'assuefazione del consumatore. Diciamo che una persona che ne fuma una di tanto in tanto ce ne metterà l'equivalente delle vecchie cinquemila lire (non chiedetemi i grammi!) per ottenere l'effetto desiderato.

    Perciò, tanto per cominciare, si fuma una sigaretta priva di filtro; a canna finita l'effetto è (a seconda dei casi): stato euforico (diciamo come uno che ha bevuto abbastanza per essere allegro ma non da non capire più nulla), stato apatico (in "robba", vegetativo), stato ansioso (accelerazione cardiaca, ipersensibilità agli stimoli sensoriali notevolmente accentuati), stato di malessere (paranoia+nausea/vomito derivati dall'alterazione della percezione sensoriale).

    Ho sperimentato personalmente i primi tre, l'ultimo no, fortunatamente.

    Tutto fa male, in dosi eccessive, uccide più la cirrosi che la marijuana (?); il problema è che per raggiungere gli effetti di una canna (se non sono assuefatto/alcoolizzato) devo bermi un litro di birra o una bottiglia di vino.

    Se bevo un bicchiere di vino o due a tavola, non sono nelle stesse condizioni di una canna, stesso discorso per una birra bevuta al pub o il cocktail in discoteca. Quindi lasciamo perdere la comparazione droga leggera con gli alcolici, almeno per chi non è alcolizzato o deve bere fino a barcollare per divertirsi.

    Per questo la canna piace, in una sigaretta si raggiunge lo sballo di una sbevazzata, e anche di più.

    Tralasciamo poi le varie "fantasie chimiche" delle coltivazioni aggiunte di ammoniaca, acido lisergico e aggiunte d'ogni sorta dirette a moltiplicare la potenza della canna.

    Chi usa droghe leggere non fuma una canna a settimana, un consumatore abituale (per quello che vedo tra alcuni conoscenti) ne fuma almeno due o tre al giorno...

    Ho visto gente (di famiglia benestante) fumarsene una decina (50k lire del tempo, facciamo 30K per via delle conoscenze giuste) al giorno, per tre/quattro anni. Perchè tanto non gli faceva più nessun effetto, e quindi secondo loro non aveva nessun effetto.

    Adesso sono "sotto", come si dice in gergo: sguardo perso nel vuoto, ecc. ecc. una via di mezzo tra l'uomo e il bradipo, o tra l'uomo e il vegetale.

    Il più di loro abbina alla canna l'alcool, e spesso e volentieri l'acido.
    Con questo non dico che dalla canna si arrivi all'eroina.
    Difatti secondo me tutto inizia con le gomme da masticare poi le sigarette, poi le canne, poi la cocaina e poi le siringhe. PROIBIAMO LE GOMME DA MASTICARE! ...no, ma le gomme da masticare vengono dopo il ciuccio, e il ciuccio dopo la tetta della mamma. PROIBIAMO LE TETT... no, mi sembra un filino eccessivo. :ASD:

    Ognuno è libero di scoppiarsi come vuole; io ad esempio con la stessa cifra di una canna mi compro un pacchetto da venti sigerette, che bene non mi fa. Ma sopra c'è scritto che mi uccide, non che mi fa bene al pisello evitando il tumore alla prostata o alla fantasia e all'elaborazione scientifica.

    Io, preferisco bermi una birra e fumarmi una sigaretta al pub con gli amici. Morirò più lentamente, ma non ho fretta.

    Sono contrario al modello olandese (spacci pubblici) e favorevole a quello svizzero (controllo statale/medico, per quel che ne so) dei consumatori; innanzitutto per tagliare fondi alle mafie, in secondo luogo per monitorare e disintossicare i consumatori, intandiamoci, se uno si fa le canne/pere/strisce di cocaina a trent'anni sono fattacci suoi in una certa misura... (finchè non rompe l'anima al prossimo, come l'ubriaco del resto)... ma se uno si fa le canne in una fascia d'età compresa tra i 10 (dieci) anni (ne ho conosciuti) e i 20 e oltre, SECONDO ME ha bisogno di essere seguito da personale competente.

    Concludo dicendo che SECONDO ME il consumo di droga è un problema, non un diritto, così come l'alcolismo; leggere o pesanti, benefiche per la prostata o la fantasia... benigne o dannose, in sintesi, è una questione di lana caprina: un nascondersi dietro a un dito, almeno l'alcolizzato lo si chiama col suo nome, invece il drogato per molti è una specie di "indiano" perseguitato ingiustamente dai governi.

    La droga è droga, ma secondo me il modo per contrasterne l'uso (per salvaguardare la salute delle persone, non per proibire agli altri per il puro gusto dei divieti) non passa tramite la multa al tredicenne che fuma la canna, ma tramite il/la tredicenne che per comprarsela deve andare dallo Stato che poi deciderà se è normale o no che a tredici anni si fumi dieci canne al giorno.



    p.s. questa prima dose di Verità Infusa ve la regalo, per la prossima sono 5 euro...

  15. #30
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    è quello che penso anch'io...il problema è che i "giovani" se ne fanno a manetta 20 al giorno...allora si, ciccio...hai qualche problema...è meglio che lo affronti invece di annullarlo con le droghe...

    una canna al mese (per fare un esempio) modifica si, i recettori agonisti degli oppioidi interni, ma la modificazione non è a lungo termine...per cui la memoria non viene inficiata, la concentrazione a volte aumenta e soprattutto dà distensione...invece, modificazioni a lungo termine possono verificarsi a seguito di una ingente assunzione ripetuta...allora si che ci sono ripercussioni sulla struttura del SNC...
    certo, se te ne fai 20 al giorno come l'amico mio di full... beh, allora te le cerchi...come se le cerca quella che si abbuffa di cioccolata e dolci e poi le viene il diabete
    Si, questa è vero...una al mese non dà effetti a lungo termine: oltre che essere dimostrato è anche intuitivo credo...ma il problema è che la maggior parte dei giovani e giovanissimi che fumano spinelli non hanno certo l'autocontrollo e la costanza per fumarsene solo uno al mese...gli danno di brutto, tutte le sere o quasi...così è assurdo, vuol dire che nella vita non sai trovare nulla di meglio da fare.
    Ecco alcuni miei conoscenti la sera dopo cena: si ritrovano in piazzetta e poi qualcuno dice: "Che facciamo stasera?" "Boh, tanto non c'è nà s*** da fare...facciamocene un paio và"
    Scusate, ma questo è assurdo. Qui non si parla di una cannetta una volta ogni tanto, qui si parla di un uso-abuso senza controllo.

    E francamente, la cosa che mi preoccupa di più è che l'eta d'inizio per il fumo di cannabis sta diminuendo Io non crdo che questa cosa sia normale, e sarebbe dovere degli operatori sociali e di altre figure affini prendersi carico di questo enorme problema. E' inammissibile che si vedano fumare le canne dei ragazzini che hanno da poco lasciato le elementari
    Ultima modifica di LUTHIEN : 27-01-2006 alle ore 15.16.59
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