su cassirer la prof fa in genere 3 domande.
1 ti chiede qual'è il tuo capitolo a scelta e ti fa aprire il libro su di una pagina, ti fa leggere un paragrafo e commentarlo.
2 idem per un secondo argomento che sceglie lei.
3 ti chiede di parlarle di una altro capitolo senza farti aprire il libro.
quindi ti consiglio di scrivere su di ogni pagina delle parole chiave per centrare subito l'argomento.
ti invio riassunto cap 2 e un altro che non ricordo più sull' Illuminismo.
ho solo questi purtroppo.
Marina
ILLUMINISMO
Diderot: La matematica avrebbe raggiunto una tale perfezione che un suo ulteriore progresso sembra inconcepibile.
Per Cassirer, Diderot, pur rappresentando gli ideali dell’Illuminismo, cominciò a dubitare dell’assoluta validità di tali ideali. Egli si aspettava il sorgere di una nuova scienza basata sulla osservazione dei fatti piuttosto che sulla formulazione di principi generali. E quindi l’uomo aveva sopravvalutato i metodi logici razionali.. In definitiva l’uomo illuminista non aveva elaborato un metodo in grado di scoprire metodi nuovi.Sostenne che si era arrivati all’apice , alle Colonne D’Ercole del pensiero matematico. In ciò verrà contraddetto dal nascere di nuove idee matematiche, ma la predizione di un nuovo apice raggiunto dalle scienze naturali si verificò: in effetti nel 1800, dopo la pubblicazione de “L’origine della specie” di Darwin, il vero carattere che un’antropologia culturale doveva presentare sembrò stabilito una volta per tutte.
Non si trattò più di una definizione generale della natura o dell’essenza dell’essere umano, ma di una raccolta di più dati e prove possibili che avvalorassero la teoria dell’ evoluzione della specie ed ancora più importante la loro interpretazione teoretica.
Aristotele: spiegare la natura delle forme inferiori partendo da quelle di ordine superiore.
Darwin : spiegare la struttura della vita organica attraverso le sue cause materiali. Sono i mutamenti accidentali che si verificano nella vita di ogni organismo che danno ragione delle trasformazioni che conducono da forme più elementari (protozoo) a quelle più complesse.
Tutte le differenze tra razze di animali e uomini sono dovute ad un originaria variabilità e il continuo accumularsi di variazioni “positive” dovute a questa selezione ha portato alle diversità e specificità della natura e degli esseri. Non esistono specie separatele une dalle altre, ma solamente una continua ed interrotta corrente della vita.
Taine: cercò di dimostrare che sia la civiltà, i fenomeni spirituali, sia i fenomeni fisici, sono spiegabili in base alla stessa causa generale.. I mezzi di indagine non sono gli stessi, ma la sostanza è identica ed è costituita da forze , grandezze e direzioni.
L’agire umano non può uscire dal circolo del determinismo, l’uomo è un animale superiore.
Si presentò il problema della dimostrazione della unità e omogeneità della natura umana e quindi il problema della classificazione dei vari impulsi dell’uomo, andava individuata la forza motrice che stava alla base dell’agire umano.
L’approccio empirista (osservazione e sperimentazione) tuttavia, presentava diverse teorie arbitrarie a riguardo dell’Ideè Maitresse, alcune in opposizione fra loro.
Nello studio dell’uomo venne a mancare un centro che fissasse la direzione delle ricerche. Vi fu completa anarchia intellettuale (Nietzsche, Freud, Marx). Nemmeno all’interno di domini specializzati venivano accettate le stesse teorie e acquisì rilievo il fattore personale.
Per Cassirer non è solo un problema teoretico, ma un pericolo per tutta la vita etica e culturale.
Tale è la situazione della filosofia contemporanea: hanno raccolto un imponente materiale, perfezionato strumenti tecnici per l’osservazione e la sperimentazione, le analisi sono diventate sempre più penetranti e approfondite, ma non è stato trovato un metodo per padroneggiare e dirigere tutto questo materiale.
Una ricchezza di conoscenze e di fatti non significa necessariamente una ricchezza di pensiero.
Cap II
Cassirer fa una premessa citando Uexkull: egli riteneva il pensiero biologico differente da quello fisico e chimico in considerazione del fatto che la realtà biologica presenta una grande differenziazione per ogni tipo di organismo e sosteneva che si cadrebbe nel dogmatismo se si ritenesse la sostanza di tutti gli esseri viventi sia identica.
Il suo metodo oggettivo behavioristico sosteneva che la via per conoscere la vita animale era quella offerta dalla anatomia comparata.Secondo la sua particolare struttura anatomica, ogni organismo possiede un apparato ricettivo ed uno reattivo che sono intimamente connessi e formano quella che Uexkull definisce un “Circolo funzionale” dell’organismo.
Partendo da questa premessa Cassirer afferma che nell’essere umano troviamo lo stesso sistema, ma che a differenza degli altri organismo viventi, l’essere umano possiede un terzo sistema, il “Sistema simbolico”. L’uomo di fatti vive una diversa dimensione della realtà: egli non vive la realtà nella sua immediatezza, ma è capace di differire la propria risposta a gli stimoli esterni. La risposta differita è ritardata a seguito di un lento e complesso processo mentale.
Linguaggio, mito, arte, religione sono i tessuti dell’esperienza umana.
La realtà fisica retrocede man mano che la realtà simbolica avanza e invece di avere a che fare con le cose, l’uomo è continuamente a colloquio con se stesso ed anche in campo pratico l’uomo non vive più in un mondo di puri fatti secondo i suoi bisogni immediati, ma vive fra emozioni suscitate dall’immaginazione, illusioni, paure, fantasie, sogni.
La razionalità è la caratteristica dell’uomo, ma da sola non basta ad abbracciare tutte e varie forme culturali dell’attività umana. Queste forme sono forme simboliche. Ciò che lo caratterizza è il simbolo e la definizione di animal rationale è sostituita da quella di animal symbolicum .
Il simbolo che caratterizza l’uomo è la chiave per comprendere la via che esso ha intrapreso, la via verso la civiltà-







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