Ok..allora ne approfitto..tanto mau sai che io sono brava in questo...darò l'eds a torino, ho studiato il codice e letto le parti generiche della lis (colloquio come strumento psicologico), adesso attendo di afer alcune parti del rovetto..eprò..non ho ancora capito quale approccio teorico adottare perchè sembra che tutto riconduca al clinico..cioè come faccio adiscutere riguardo al setting o alla restituzione o al gruppo o alla diagnosi nella'mbito della psicologia del lavoro, avendo una cornice teroica di riferimento?Voi quale avete adottato?
Io sto leggendo fare formazione di quaglino
Intervista di selezione di argentero
(entrambi miei proff.)
Valutazione e motivazione delle risorse umane di borgogni
Poi..ho preso un testo che si chiamo diventare psicologo.affrontare l'eds.sezione lavoro di Tabanelli e DelVecchio.
Aiutatemi..non so quale sia il modo migliore per affronatare le questioni..e pi mi sembra che ogni attimo ci sia qualcosa di nuovo da studiare:-(
si che sono una curiosa, insaziabile di sspere..ma vorrei sospendere questa mia fame di cultura per l'eds e concentrarmi solo sugli asopetti importanti...epr approfondire c'ètempo dopo..Visto che prenderò in mano i libri di psico clinica per un concorso:-(







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