ciao vincent "si attivano meglio" non vuol dire proprio niente , come ha descritto con precisine daidaidaidai si tratta di processi di simulazione e ribadisco tra conspecifici, non ci sono differenze tra uomo-donna, gente di città-di paese;
ritengo anche io ormai superata la dicotomia netta natura-cultura,
sorvolo volontariamente le precisazioni che potrei fare a Yezi sugli autisti, gli omosessuali e le prove del nove, ...![]()
oltretutto credevo di essermi spiegata a proposito della pecora killer, ma se ha tirato in ballo l'omosessualità mi sa che l'ho fatto male.
poi vorrei fare una precisazione , se vedo mangiare i miei mirror simuleranno lo stesso processo, ma in concreto non digerisco nullaquindi ad esempio, escluderei tra le intenzioni dei ricercatori di poter curare l'anoressia mostrando pranzi luculliani
riguardo a :
"ma non mi dice nulla sul come io posso apprendere a parlare varie lingue.... a far di conto.... o a fare piani futuri.... capire se il modulo mirror nei bilingue sia uno solo o siano tanti quanti sono le lingue..... e quindi il numero dei moduli mirror sia crescente al crescere delle esperienze.... e quindi anche i mirror siano legati più alle esperienze che al genoma.... se imparò a suonare il violino a 80 anni sarà solo a 80 anni che si potrà attivare il mio mirror relativo ad input violinistici..... quindi ritroviamo nei mirror le stesse caratteristiche della memoria? allora mi domando se può esserci atrofia o oblio nei mirror dovuto al disuso come avviene per la memoria?
intanto non trovo il nesso tra il nonno violinista- mirror-memoria
vorrei ricordare che quando parliamo di mirror ci riferiamo a dei neuroni, e quando parliamo di esperienze, parliamo anche di soglie e sinapsi varie...per cui natura...e cultura![]()
credo che anche il violinista ottantenne non c'entri niente![]()
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E quanto disordine
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