IO SONO DELLA PROVINCIA DI CASERTA, CERCO COLLEGHI/E INTERESSATE AD UNIRSI AL MIO PROGETTO.
IO SONO DELLA PROVINCIA DI CASERTA, CERCO COLLEGHI/E INTERESSATE AD UNIRSI AL MIO PROGETTO.
CIAO!!! tutte/i...
Mary79 spero di riuscire ad essere piu' precisa: allora mi sono informata da un commercialista, amico dei miei, rispetto alla partita iva e ad un eventuale obbligo e... udite la risposta " è meglio che fai le cose in nero fin che puoi..,. tanto per cosa fatturano gli psicologi EH!..." tra il mortificato e l' incazzato ne ho parlato ad un' amica che ha la sorella che lavora all' ufficio iva; morale: sono andata presso l' ufficio delle entrate e mi è stato detto che se intendo aprire una attività di qualunque genere che richiede una partita iva occorre far domanda al suddetto ufficio, il quale ti assegnerà un "tutor"che ti seguirà passo -passo in quest' attività e gratis per tre anni, ovviamente se il giro di affari è al di sotto di 3000/3.500 euro l' anno... per gli psic. alle prime armi non credo che si ponga un problema simile... ti sarà assegnata anche una password attraverso la quale accederai alla rete e comunicherai con il tutor e con l' ufficio delle entrate trasmettendo i dati delle fatture e la burocrazia relativa all' attività da te intrapresa, inoltre sarai aiutata a capire cosa "scalare" (corsi di formazione, spese dello studio..)... io non ho ancora iniziato e questo è quanto so... in ogni modo il servizio, mi è stato assicurato, è di tutte le città, lo scopo è poi monitorare nel tempo eventuali successive evasioni da parte direttamente dell' ufficio delle entrate, comunque per chi inizia credo sia utile sapere dell' esistenza di un servizio gratuito, (visto che le spese non sono noccioline,) servizio che per altro non è nell' interesse dei commercialisti rendere noto...
spero di essere stata un po' piu' precisa...
buon inizio a tutti/e... Monica
Per quanto riguarda gli aspetti pratici dell'aprire lo studio posso dirvi (per chi cercava informazioni) che la partita iva si apre nell'ufficio della propria città di residenza, ci si iscriverà poi all'ENPAP entro due mesi dal rilascio della prima ricevuta.
Ultima modifica di petunialueta : 18-09-2007 alle ore 13.49.11
Io sono di Lodi, ragazzi.Mi sono appena abilitata
A settembre inizierò la specializzazione in sessuologia clinica
Al momento sto facendo un altro lavoro per pagarmela, ma non demordo
Mi piacerebbe seguire gli adolescenti, fare corsi di educazione sessuale, e consulenze.
Pensate che possa essere interessante proporre anke alle scuole dei progetti di questo tipo?
Grazie per le info![]()
"Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")
[Un altro sogno: avete mai sentito parlare di attività "outdoor training" ? Con i monti meravigliosi che abbiamo in zona si potrebbero organizzare attività coinvolgenti da tutti i punti di vista e utilissimi per la persona: dato uno sguardo al sito www.studio.hrc.it
Ciao
sono uno psicologo del lavoro e mi occupo di selezione e formazione a bologna, ed un paio di anni fa ho partecipato ad un outdoor training organizzato dalla società per cui lavoravo sul lago maggiore. è stata un'esperienza molto bella, e so che molte aziende ricorrono a questa "formazione pratica sulle competenze di team", soprattutto per i propri dirigenti.
In realtà diventa poi utile se le competenze apprese nel corso del training vengono poi esercitate quotidianamente sul luogo di lavoro. Sicuramente è un'esperienza che "apre" ad un confronto con i colleghi, e sicuramente può migliorare il clima.
Per quanto riguarda l'apertura di uno studio, sto buttando giù qualche idea (su bologna) per cercare di aprire qualcosa che possa riunire diverse competenze, dallo psicologo al terapeuta (visto che attualmente sono al terzo anno della specializzazione) e, perché no, ad altre tipologie di consulenze.
Cambia la zona, ma le questioni sono le stesse, da quelle fiscali a quelle strettamente legate alla "pratica psicologica"....
massimo
Ultima modifica di yayfafra : 29-03-2006 alle ore 10.08.34
che bello finalmente un po' di ottimismo su sto 3d...grazie ragazzi..non se ne puo più di sentir dire quanto siamo tristi piccoli e neri
che per noi non c'è lavoro ecc...
GRAZIEEEEEEEEEEE
sono certa che il futuro è roseo per chi ha voglia di mettersi in gioco e imparare
complimenti a tutti voi...
io sto aspettando ancora di fare sto nbenedetto rale dell'eds..ma anche io ho i mente a breve di lavorare "in prorpio" anche se fatico a definire l'ambito...
ho visto molte cose e molte mi piacciono...ho fatto all'uni psico del lavoro e come tirocinio quasi solo clinica...è difficile distinguere nel mio cuore cosa vorrei fare ...
sono un po' confusa, ma ho molta voglia di imparare ancora...
grazie a tutti per le importantissime informazioni...
Cattassan ci sono io della zona Milano-Bergamo-Lecco-Como...sei sto un po' generico eh...scherzi a parte io sono della provincia di Milano
Ragazzi sono contenta di leggere tutti questi vostri messaggi, davvero ho trovato la discussione che si è aperta MOOOLTO interessante.
Ne approfitto per porvi una domanda. Io lavoro come educatrice (contratto a progetto) e qualche giorno fa ho ricevuto una proposta interessantissima da una scuola dell'infanzia privata: collaborare con loro per aprire uno sportello di consulenza e sostegno psicologico. Si tratterebbe di una collaborazione di poche ore alla settimana a partire dal prox anno scolastico quindi lo affiancherei al mio attuale lavoro. Mi sono venuti dei dubbi:
- che tipo di contratto mi possono fare? per poche ore settimanali (2 o 4) non mi conviene aprire una partita iva, iscrivermi all'enpap ecc....sarebbero più i costi che i guadagni
- possono farmi un contratto a progetto per ovviare il problema? ma l'iscrizione all'enpap la devo fare comunque?
- nel caso io non potessi fare a meno della partita iva, potrei poi mantenere il mio contratto a progetto per l'altro mio lavoro
- quanto mi dovrei far pagare per il servizio che mi richiedono? me l'hanno chiesto ed io ho preso tempo dicendo che mi sarei interessata delle tariffe nazionali
Rgazzi io non ci capisco nulla di queste cose burocratiche, se non sapete darmi risposta mi sapete dire a chi mi potrei rivolgere
Grazie mille
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Quando lavoro per delle scuole in modo sporadico (per uno sportello in genere non faccio mai più di 3/4 ore al mese, sia perchè non è che ci siano tante richieste sia per il problema costi), di solito non faccio contratti.
Mi presento come libera professionista e pertanto non ne ho bisogno: emetto una fattura ogni tot (di solito a fine anno) con l'onorario per le mie prestazioni e l'accordo sulle ore (e sulla tariffa) rimane verbale.
Ho l'impressione che le scuole si spaventino molto all'idea di un contratto perchè sembra che lo psicologo diventi parte della scuola in modo definitivo e quindi sono un pò restie (per lo meno quelle che sono capitate a me), invece così si sentono libere di "provare" se lo psicologo funziona e cosa ne dicono i genitori...
Vimae
Aarianna....provo a risponderti:
Per fare consulenza Psicologica in Qualità di Psicologa, devi eddere iscritta all'albo. Penso però che tu possa ovviare al problema con un contratto a progetto. Il punto é che se eroghi un servizio che é esclusivamente competenza dello Psicologo, devi iscriverti all'EMPAP entro i due mesi dal rilascio della prima ricevuta, che dovrà avere una tariffa compresa tra i 34/116 euro min/max.
Dunque il lavoratore Psicologo applica il tariffario dell'ordine.
Se ti apri la partita IVA ed operi nella scuola come libero professionista puoi comunque senz'altro tenerti il tuo contratto a progetto!![]()
Ultima modifica di petunialueta : 29-03-2006 alle ore 11.52.40
e se lo fai come sportello psicopedagogico...non come psicologa?
come fanno in tanti...tu risparmi le spese?????
chiedo eh non lo so...magari ti arrestano!!!![]()
Credo che si possa fare, però poi non lamentiamoci se gli "psicopedagogisti" ci fregano ambiti di lavoro dato che siamo poi i primi a cui questa confusione e commistioni di ruoli fa comodo per non pagare l'ENPAP o altro...
Se poi nelle scuole non ci sono psicologi ma solo psicoqualcosa la responsabilità a quel punto è anche nostra...
Vimae
...ma allora, scusate la grande confusione, è possibile proporsi alle scuole come liberi professionisti????
Se si a quali scuole? Private, pubbliche ... medie, superiori???
...ah,dimenticavo... io sono a Bari ma, x varie ragioni ...tra breve diventerò cittadina di Taranto ...
C'è qualcuno in zona con un paio di idee in mente???????
no no hai ragione lo chiedevo solo per capire perchè sono al momento lontana da queste questioni e non saprei come muovermi...penso però che per il primo anno se le spese superano le entrate un modo si deve pur trovare..Originariamente postato da Vimae
Credo che si possa fare, però poi non lamentiamoci se gli "psicopedagogisti" ci fregano ambiti di lavoro dato che siamo poi i primi a cui questa confusione e commistioni di ruoli fa comodo per non pagare l'ENPAP o altro...
Se poi nelle scuole non ci sono psicologi ma solo psicoqualcosa la responsabilità a quel punto è anche nostra...
ovviamnete senza svendere la professione e fornendo in ogni modo un intervento serio...
alla fine i nomi sono nomi e basta, quello che tu offri è una professionalità. Le scuole non hanno molti fondi, a volte si deve ceracre un compromesso tra le nostre esigenze e quelle dell'utente...
ma la professionalità è di fondo e non è in discussione![]()