• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12
Visualizzazione risultati 16 fino 24 di 24
  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di sarasarafr
    Data registrazione
    27-03-2006
    Messaggi
    327
    concordo con Doni...
    io ho fatto il primo semestre di tirocinio in un'unità di risveglio dal coma...e non ero preparata al dolore, a ciò che si vede in quelle camere, all'aria che si respira,alle urla, al pianto, ai familiari...a quegli occhi di ragazzi della nostra età che ti guardano...
    pensaci bene...

  2. #17
    Neofita L'avatar di bessyyyy
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    tromello (PV)
    Messaggi
    4
    Cara Lunatica sono contenta di sapere che una collega sta pensando di occuparsi di malati che stanno giungendo al termine di questa vita. Sottolineo il fatto che mi sembra di aver percepito che questo per il momento è solo un pensiero e non è detto che un giorno diventerà il tuo ambito professionale. Lo di co perchè io collaboro da un paio di anni con una associazione che si occupa di terapia del dolore in pazienti neoplastici "terminali". E' un lavoro entusiasmante che da tantissimo e richiede MOLTO DI PIU'!!!!!!

    Con questo intendo dire che a mio parere il primo passo per entrare in questo mondo è aver lavorato molto, molto sulla propria angoscia di morte!!!

    In questo momento non posso andare oltre, ma se hai bisogno chiedi.......per quanto posso sono a tua disposizione.

    Con affetto

  3. #18
    Partecipante Assiduo L'avatar di GRONCHIO
    Data registrazione
    18-10-2004
    Residenza
    Roma/Viterbo
    Messaggi
    127
    Avendo frequentato per vari mesi un reparto di ematologia ho avuto una piccola ma davvero intensa esperienza di cosa significhi per i malati ed i loro familiari vivere appesi ad un sottile filo di speranza, lottare ogni giorno per un miglioramento che purtroppo, molto spesso, non arriva mai.
    Non posso che essere d'accordo con coloro i quali hanno affermato con determinazione che bisogna essere molto preparati per affrontare un lavoro di questo tipo.
    Ovviamente non intendo una sola preparazione di tipo professionale ma un saldo equilibrio interiore, enorme serenità nell'affrontare il dolore delle persone malate e la sofferenza che va a toccare anche le nostre paure più profonde.
    Ricordo molto bene la gioia che provavo uscendo dalla porta del reparto nello scoprire, come se fosse la prima volta, la fortuna di poter passeggiare nel parco, di guardare il sole e di sentirmi libera.
    Un libro (per lo meno un capitolo) potrebbe essere utile "le vie del benessere" Zani e Cicognani. carocci editore.
    I miei sogni sono lucciole, perle di un animo ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce. Rabindranath Tagore.

    La cambio io la vita che
    non ce la fa a cambiare me
    bevi qualcosa, cosa volevi
    vuoi far l'amore con me
    la cambio io la vita che
    che mi ha deluso più di te
    portami al mare, fammi sognare
    e dimmi che non vuoi morire...

  4. #19
    Sherazade
    Ospite non registrato
    ciao, lunatica77
    come letture ti posso consigliare un Trattato di psiconcologia della Masson

    e il deserto e la speranza, Francesco Campione Armando editore.

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di musicalmente
    Data registrazione
    06-12-2004
    Messaggi
    151
    ciao a tutti..
    affrontare la sofferenza (principalmente psicologica) del paziente e/o familiari nelle situazioni terminali è davvero dura. io sono volontaria civile in un hospice e non vi nego che le prime settimane correvo a gambe levate appena finite le mie ore! ero angosciata e impaurita e mi identificavo (e tutt'ora lo faccio!!!) con ogni paziente di cui leggevo la cartella. mi sono rifiutata di far loro sostegno psicologico per diversi motivi il cui principale (e credo fondamentale) era appunto la mia incapacità e assenza di qualsiasi tipo di formazione professionale e individuale nell'affrontare queste situazioni. la counsellor (che è la figura "psicologica" che assolve alle nostre mansioni.......) proprio l'altro giorno in una discussione che ho avuto con lei sulla inutilità e indisponenza della figura dei counsellor, mi ha detto "capirai che formazione che ci vuole! basta che stai li a raccogliere quello che dicono e a rispondere sempre di si"...
    dunque.. anche se prima mi ero pentita di aver rifiutato questa occasione, dopo le sue parole mi sono sentita offesa come persona e come psicologa e indignata e non so come definirlo.. schifata.. boh.. per come affronta lei questa professione.. ma orgogliosa di me di avere una coscienza..
    quindi.. credo che poche siano le tipologie di persone che possono affrontare questo ambito: le persone preparate e formate (nn dimentichiamo il rischio burnout!), le persone con un determinato tipo di personalità forte e in pace con determinati punti del proprio essere (morte, rassegnazione, lutto..), e le persone senza una coscienza..
    scusate lo sfogo, ma davvero.. questo ambito credo possa dare molto e noi possiamo dare molto a queste persone, ma facciamolo con coscienza!
    saluti!
    "e vivo di poche parole, di poche pretese, di mille altre cose.. fuori dal mondo.. la testa fra le nuvole" J.B.

  6. #21
    prm
    Ospite non registrato
    volevo semplicemente consigliarvi una lettura utile per chi ha a che fare con una malattia come il cancro sia in prima persona che come spettatore. TIZIANO TERZANI UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA.
    ciò che auguro a tutti è la capacità di elaborare la malattia e il percorso verso la morte in senso costruttivo, in ogni caso, come esperienza di vita e arricchimento.

    prm

  7. #22
    Neofita L'avatar di bessyyyy
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    tromello (PV)
    Messaggi
    4
    Originariamente postato da musicalmente
    ciao a tutti..
    affrontare la sofferenza (principalmente psicologica) del paziente e/o familiari nelle situazioni terminali è davvero dura. io sono volontaria civile in un hospice e non vi nego che le prime settimane correvo a gambe levate appena finite le mie ore! ero angosciata e impaurita e mi identificavo (e tutt'ora lo faccio!!!) con ogni paziente di cui leggevo la cartella. mi sono rifiutata di far loro sostegno psicologico per diversi motivi il cui principale (e credo fondamentale) era appunto la mia incapacità e assenza di qualsiasi tipo di formazione professionale e individuale nell'affrontare queste situazioni. la counsellor (che è la figura "psicologica" che assolve alle nostre mansioni.......) proprio l'altro giorno in una discussione che ho avuto con lei sulla inutilità e indisponenza della figura dei counsellor, mi ha detto "capirai che formazione che ci vuole! basta che stai li a raccogliere quello che dicono e a rispondere sempre di si"...
    dunque.. anche se prima mi ero pentita di aver rifiutato questa occasione, dopo le sue parole mi sono sentita offesa come persona e come psicologa e indignata e non so come definirlo.. schifata.. boh.. per come affronta lei questa professione.. ma orgogliosa di me di avere una coscienza..
    quindi.. credo che poche siano le tipologie di persone che possono affrontare questo ambito: le persone preparate e formate (nn dimentichiamo il rischio burnout!), le persone con un determinato tipo di personalità forte e in pace con determinati punti del proprio essere (morte, rassegnazione, lutto..), e le persone senza una coscienza..
    scusate lo sfogo, ma davvero.. questo ambito credo possa dare molto e noi possiamo dare molto a queste persone, ma facciamolo con coscienza!
    saluti!
    Ciao musicalmente,
    la lettura del tuo messaggio mi ha fatto da una parte molto piacere, sono contenta di vedere che ci sono tra noi persone (e sono molti) che antepongono la propria coscienza al dio denaro e che si rendono conto che in alcune circostanze si rischia di fare solo dei danni (agli utenti ed a noi stessi!).
    Dall'altra parte mi ha causatoun forte dolore allo stomaco, una vera e propria sofferenza per quella persona che ti ha detto "capirai che formazione che ci vuole! basta che stai li a raccogliere quello che dicono e a rispondere sempre di si"... !!!!!!!
    Che grande tristezza............non è quello il nostro compito ti assicuro, e ti assicuro che ci sono dei counsellor meravigliosi, che hanno una preparazione, una profondità, un'empatia ed una capacità di accogliere veramente paragonabili ad un ottimo psicologo formato ed esperto in questo campo. Forse sono pochi, e solo quelli si dovrebbero occupare di questo ambito professionale, ma purtroppo per il momento l'unica cosa che li può fermare è la propria coscienza!

    Un abbraccio a tutti

  8. #23
    Partecipante Assiduo L'avatar di musicalmente
    Data registrazione
    06-12-2004
    Messaggi
    151
    Originariamente postato da bessyyyy
    Dall'altra parte mi ha causatoun forte dolore allo stomaco, una vera e propria sofferenza per quella persona che ti ha detto "capirai che formazione che ci vuole! basta che stai li a raccogliere quello che dicono e a rispondere sempre di si"... !!!!!!!
    Che grande tristezza............non è quello il nostro compito ti assicuro, e ti assicuro che ci sono dei counsellor meravigliosi, che hanno una preparazione, una profondità, un'empatia ed una capacità di accogliere veramente paragonabili ad un ottimo psicologo formato ed esperto in questo campo. Forse sono pochi, e solo quelli si dovrebbero occupare di questo ambito professionale, ma purtroppo per il momento l'unica cosa che li può fermare è la propria coscienza!

    Un abbraccio a tutti
    ciao besyyyy, non metto in dubbio che ci sia gente qualificata e in gamba e l'opposto in ogni ambito lavorativo (dai medici ai counsellor agli psicologi etcetc.) .. purtroppo si trova di tutto.. mi rende cmq tanto felice trovare (e molti li ho trovati qui) professionisti dignitosi che in primis pongono davanti a tutti la persona, intesa come essere umano.. che può essere se stessa oppure il paziente.. è davvero una bella cosa.
    un abbraccio a tutti
    "e vivo di poche parole, di poche pretese, di mille altre cose.. fuori dal mondo.. la testa fra le nuvole" J.B.

  9. #24
    cenerentola31
    Ospite non registrato
    vedi su internet....il materiale potresti trovarlo li'...clicca sul motore di ricerca...ciao e buona fortuna...ciao

Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12

Privacy Policy