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Discussione: S/m

  1. #16
    psychologo
    Ospite non registrato

    Re: S/m

    Originariamente postato da Absinthe
    Secondo voi il sado/masochismo ( nelle sue forme più estreme ), va comunque considerato come una delle possibili pratiche sessuali, oppure come una patologia clinica?
    secondo me è una patologia, perchè può anche causare danni fisici
    ma credo che come ogni cosa, se non si esagera non è patologica
    la patologia forse entra in gioco quando non si può fare a meno di una cosa, quindi io estendo la patologia a qualsiasi deviazione sessuale che impedisce il normale rapporto... e quindi anche all'argomento di un altro thread

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
    Data registrazione
    05-07-2007
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    174
    Sono ignorante in materia e alcune cose mi sfuggono.

    Se ho capito bene possiamo considerarlo patologico quando è estremo, altrimenti è una normale pratica.
    Se uno lascia, e ha piacere, che l'altro gli provochi dolore, da quello che voi dite, possiamo considerarlo una pratica sessuale accetabile.

    Se un tizio viene da me e mi dice: "sa dottore dormo male e ho problemi a rilassarmi anche se la mia vita è splendida. Il rapporto con la mia compagna è spettacolare e godo come un mandrillo quando mi frusta a sangue".

    Io dovrei considerare la pratica sessuale "normale" e non influente come se mi avesse detto: "ho un rapporto splendido con la mia compagna e ho rapporti sessuali soddisfacenti"?
    Dr. Frankenstein: Werewolf?
    Igor: There.
    Dr. Frankenstein: What?
    Igor: There wolf. There castle

  3. #18
    psychologo
    Ospite non registrato
    bè se il dolore non è eccessivo da causare danni allora va ancora bene

    però io considerei anche l'aspetto "salve dottore, prima con la mia ragazza ci si frustava, ora ci siamo lasciati e non riesco + a fare sesso normalmente con una ragazza che mi piace, perchè lei non usa queste pratiche"

    allora anche li secondo me si tratta di patologia, perchè non riesci a praticare il normale sesso e metti a rischio il tuo rapporto affettivo oltre al solito discorso sulla tua sopravvivenza genetica

  4. #19
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Andrea1975 Visualizza messaggio
    Sono ignorante in materia e alcune cose mi sfuggono.

    Se ho capito bene possiamo considerarlo patologico quando è estremo, altrimenti è una normale pratica.
    Se uno lascia, e ha piacere, che l'altro gli provochi dolore, da quello che voi dite, possiamo considerarlo una pratica sessuale accetabile.

    Se un tizio viene da me e mi dice: "sa dottore dormo male e ho problemi a rilassarmi anche se la mia vita è splendida. Il rapporto con la mia compagna è spettacolare e godo come un mandrillo quando mi frusta a sangue".

    Io dovrei considerare la pratica sessuale "normale" e non influente come se mi avesse detto: "ho un rapporto splendido con la mia compagna e ho rapporti sessuali soddisfacenti"?
    concordo in pieno.
    Francamente credo che chi abbia piacere nel ricevere dolore abbia bisogno di "espiare" e trovi un senso di rilassattezza nel "pagare".
    Un pò come certuni che usano il cilicio e roba simile...

    Per chi prova piacere nel fare del male, credo si risponda da solo.

  5. #20
    theniaka
    Ospite non registrato
    ciao a tutti!
    sulla domanda che ha fatto absinte, cioe' la prima... dalla mia parte dico che queste pratiche concludono un certo sentimento di paura, la quale e' qualcosa che potrebbe eccittare l' interesse sessuale, aumentarlo ecc. senz' altro, pero', provocare questo sentimento quando il/la partner non lo vuole potrebbe essere "patologico"... "sapere quando smettere" fa le cose anche per quanto riguarda il sesso piu' "sani"...
    un' ultima cosa che vorrei dire e' che le fantasie sessuali a volte valgono lo stesso quando rimangono fantasie.
    a presto!

  6. #21
    DelfinoArtista
    Ospite non registrato
    Io continuo a creder eche finchè una persona è consenziente e maggiorenne non c'è nulla che non si possa fare Ovvio che non ci deve essere circuizione, e che sia solo un modo possibile per fare l'amore.
    E più che paura io invece trovo che nel BDSM ci sia invece un rapporto che richiede una profondissima fiducia ed una grande complicità

  7. #22
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Essere legato, frustato, preso a pizzicotti e torturato in nome del piacere dell'altro?
    Non condivido.

  8. #23
    theniaka
    Ospite non registrato
    ciao!
    ma angelus_laguna parliamo dei "giochi" sessuali! certo che se la tua ragazza ti lega o ti tortura senza chiederti se lo vorresti e' un' altra cosa! forse hai fatto qualcosa di male!
    e' un' altra cosa essere torturato partecipando a qualcosa che potrebbe essere eccitante (per l' altro e forse direttamente o indirettamente anche per te) che essere torturato senza volendolo!
    a presto!

  9. #24
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    theniaka, siamo tutti diversi: per me quello non è , ne può essere considerato, un "gioco" .
    E mi spiace dirlo, ma credo che le persone che lo pratichino abbiano altri desideri da soddisfare, che non hanno molto a che vedere col sesso.
    E' una mia personale e opinabile idea, ovviamente.

  10. #25
    theniaka
    Ospite non registrato
    ciao angelus!

    certo che si puo' avere qualsiasi opinione si vuole!
    mi spieghi per favore cosa intendi dicendo che queste persone vogliono soddisfare altri desideri che questi dedicati al piacere sessuale?

    a presto!

  11. #26
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    mia personale ipotesi da ignorantone eh: se uno vuol essere "sottomesso" credo che non sia tanto un gioco sessuale, ma un modo per sfogare e far uscire un senso di inadeguatezza, un modo perchè sia qualcun altro a mettere in evidenza questo lato del suo carattere.
    Viceversa il dominatore.
    usare il sesso come modo per far uscire questo lato del carattere che di solito si tiene nascosto.

  12. #27
    theniaka
    Ospite non registrato
    ciao!

    credo di aver capito cio' che dici! secondo me, aiuta essere se stessi al sesso. in generale, direi! il fatto e' che per quanto riguarda il s/m non si vuole provocare del male per fare l' altro soffrire. potrebbe essere anche questo, pero'! anch' io faccio delle ipotesi, visto che ne' sono informata su questo comportamento, ne' lo pratico!

    comunque, potrei immaginare che queste persone forse credono che attraverso un' esperienza cosi possano trovare qualcuno con cui "si capiano" che condividono delle esperienze... lo dico, perche' per essere d' accordo a partecipare ad un' esperienza del genere si deve credere che il patner non fara' qualcosa molto pericoloso, che potrebbe farlo perdere il controllo di questa esperienza, che a me sembra tipo "virtual situazione pericolosa/ virtual tortura"! vabbe'... voglio dire che e' una pratica che secondo tutto cio' che ho detto prima avvicina gli ammanti.

    quando uno trova piacere solo a queste pratiche... boh! non so... forse e' un problema magari grave! anche se uno lo vuole fare senza chiedere l' altro se lo vorrebbe e' un problema! e questi 2 sono problmei eventuali quanto parliamo di qualsiasi comportamento sessuale, secondo me!

    spero di essermi espressa chiaramente (e senza molti errori!)!

    a presto!

  13. #28
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    il concetto di disparità del "power" all'interno della coppia, specialmente in ambito di sessualità, mi crea un senso molto forte di disagio.

  14. #29
    robydeville
    Ospite non registrato
    sono concetti molto delicati poichè nessuno stabilisce cosa sia s/m e cosa non lo sia. dal bacetto delicato sulla punta delle labbra alle pratiche più efferate e autodistuttive passa un continuum che non ha zone di discontinuità e allora chi può mettere un paletto e dire di qui è sano e di la è malato, pensateci...
    di volta in volta quel paletto può essere spostato cm dopo cm

    la sola cosa che rende una pratica non sana è quando provoca dipendenza da essa, se io non riesco più a provare piacere se non dopo aver fatto una determinata cosa allora questo è non fisiologico poichè il mio interesse è deviato dalla relazione e dalla sua sfera più profonda ad un oggetto o pratica oggettiva.

  15. #30
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Ma quale "patologia clinica"...perchè per forza dare una diagnosi...

    Sono dei poveri annoiati e basta!!!!
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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