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  1. #16
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743
    Per le agevolazioni dei primi 3 anni ti conviene sentire un commercialista...
    A volte gli ordini sono convenzionati con commercialisti che offrono consulenze gratuite ai loro iscritti (l'ordine della Lombardia lo fa e organizza degli incontri periodici con i neo-iscritti e il commercialista).
    Vimae

  2. #17
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
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    1,320
    Grazie ora vedo un pò come muovermi...
    Tu operi in privato Vimae???

  3. #18
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743
    Sì, lavoro come libera professionista facendo consulenze per enti, associazioni e scuole.
    Ti assicuro che le agevolazioni relative ai primi tre anni per me sono state fondamentali dato che non è che si guadagni poi molto...
    Però ho aperto partita IVA quando un'associazione mi ha chiesto un consistente numero di ore fisso al mese che mi faceva quindi oltrepassare i 5000 euro entro i quali puoi lavorare in ritenuta d'acconto.
    Io addirittura lavoravo in CoCoCo (anche se quando l'ho fatto presente all'ordine per poco non mi squartavano viva dato che la professione di psicologo essendo regolamentata da albo può essere svolta solo come libera professionista...).
    La partita IVA ti dà anche la possibilità di lavorare per più posti contemporaneamente e senza limiti di tempo, ad esempio posso fare una conferenza di 2 ore in una scuola e farmela pagare senza contratti (che spaventano molto le scuole) o altro e intanto lavoro magari per altre 2 scuole.
    Puoi inoltre scaricare tutte le spese relative alla tua professione: dai libri o corsi per l'aggiornamento professionale alla benzina/abbonamento autobus/biglietto del treno, alle bollette del telefono (qualora nella tua sede fiscale, che per molti è la propria casa, vi sia un telefono), e così via.

    L'unica cosa è che devi avere una certa entrata (le spese non possono essere superiori ai guadagni e deve rimanerti abbastanza per vivere) anche perchè dopo il primo anno (o forse dopo il secondo) sei sottoposto agli studi di settore, un complicato meccanismo per cui, in base alle spese che hai e ai guadagni medi degli psicologi che fatturano, determinano quanto tu dovresti dichiarare e guadagnare.
    Se poi tu ha dichiarato/guadagnato meno significa (per l'erario) che hai barato... e quindi paghi comunque le tasse in proporzione al reddito che loro hanno calcolato dovresti avere.
    Spero di essere stata chiara perchè è un pò complicato ma per queste cose secondo me conviene rivolgersi ad un commercialista: sono soldi ben spesi (e scaricabili come spesa professionale).
    Vimae

  4. #19
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
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    1,320
    Grazie Vimae...mi informerò...ma posso stressarti ancora?
    Di cosa ti occupi in particolare?

  5. #20
    Neofita L'avatar di ohraita
    Data registrazione
    01-09-2004
    Residenza
    reggio emilia
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    6
    Va bene il volontariato, tutto il discorso di fare del bene al prossimo..........ma così non si può andare avanti!Forse voi vivete a casa coi genitori, beato chi non deve pagare l'affitto pari alla metà dello stipendio guadagnato (facendo altri lavori!!!!)!!!Sarò acida, ma questa è la realtà!

  6. #21
    Ospite non registrato
    Infatti, anche io ho una casa da mandare avanti ... è proprio per questo che non faccio volontariato e mai lo farei ... ma se altri lo vogliono fare prego! Io consiglio solo di farlo per un breve periodo e progettare una scadenza per evitare illusioni da parte del committente!

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    1,320
    Veramente anche io ho un affitto da pagare...
    Comunque sto sempre più convincendomi del fatto che dovrei fare entrambe le cose.
    Detto ciò...ho raccolto un pò di informazioni utili per partire:

    Iscrizione all’Albo
    Iscrizione all’ENPAP www.enpap.it
    Apertura Partita IVA

    Regime agevolato (primi 3 anni) – Prestazione occasionale – redditi inferiori ai 5000 euro
    Collaborazioni occasionali
    Iscrizione ENPAP – entro 3 mesi dall’emissione della prima fattura

    Prestazioni area clinica: esenti da IVA

    REGIME AGEVOLATO
    Limite di compenso: € 30.987,41
    a) se superi il limite di oltre il 50%: cambi tassazione da subito
    b) se superi il limite ma meno del 50%: cambia tassazione ma solo dall'anno successivo

    Tutto questo è ancora valido?
    Da cosa dovrei partire?

  8. #23
    saretta1
    Ospite non registrato
    Anch'io sto iniziando a lavorare come libera professioniste e volevo capire meglio una cosa sugli studi di settore. Se ho capito bene Vimae ha detto che dopo i primi due anni le tasse non vengono più calcolate sul mio reddito effettivo ma sul "reddito medio dello psicologo", ma se io ho uno studio a disposizione solamente un giorno a settimana come posso raggiungere il reddito medio di uno psicologo che si suppone lavori l'intera settimana?

  9. #24
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
    Data registrazione
    07-11-2004
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    95
    Ciao Dampyr..bellissimo gesto e ottima occasione per fare esperienza..ma occhio al fattore assicurativo, ok non pagare le tasse se non si lavora , ma anche se il tuo obbettivo è solo quello di fare sostegno non sai mai che persone ti possono capitare e con che problematiche...tutti sono con chi offre la sua professionalità quando le cose filano lisce, ma se capiatano situazioni spiacevoli (e facciamo 1000 corna) spesso si è i primi a essere tirati in ballo...la nostra in fondo è una professione utile..ma delicata. Informati su questo aspetto di tutela per te e per il tuo lavoro..penso che all'albo sapranno dirti qualcosa! Ciao!

  10. #25
    Partecipante Affezionato L'avatar di clandoz79
    Data registrazione
    16-05-2005
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    toscana
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    64
    DIREI CHE è UNA BELLA IDEA!LO VOGLIO FARE ANCHE IO APPENA MI ISCRIVO ALL'ALBO!TI FAI UN Pò DI ESPERIENZA PER COMINCIARE E FAI DEL BENE..SI SPERA!!!SEMPRE CON LA TESTA SULLE SPALLE CLARO!!!

  11. #26
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
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    Sardegna
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    1,320
    Certo certo, non è che sono l'ultimo arrivato,un pò di esperienza ce l'ho...
    Volevo un pò capire come funziona la copertura assicurativa...chi ne sa qualcosa in più?

  12. #27
    Ospite non registrato
    Ciao, io direi che potrebbe essere il centro giovanile stesso ad assicurarti ... una cooperativa a cui ho chiesto un'assicurazione ha detto che per portare in giro un ragazzo disabile in macchina necessitano 15 €, e me li offrono loro.

    E' buonissima norma mostrarsi preoccupati di questi aspetti, ne guadagniamo in professionalità.

    I chiarimenti rispetti a come avviare l'attività professionale sono ... chiarissimi! Di solito ci capivo poco, qua invece ...


  13. #28
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    1,320
    Ho capito, grazie.Mi consigli di proporre al centro di assicurarmi.
    Invece,un professionista che si apre uno studio privato che tipo di assicurazione deve avere?

  14. #29
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
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    974
    Basta andare dalla tua compagnia di assicurazioni (magari dove hai quella dell'auto, se sono di tua fiducia, ti faranno anche lo sconto) e chiedere un'assicurazione professionale RC per psicologi. Io pago circa 150 euro all'anno ed ho un buon massimale. Certo, più è basso il massimale e meno si paga.

    Riguardo al volontariato, io sono favorevole. E' vero che chi ha una casa da mantenere non sempre se lo può permettere, ma è un peccato, perchè sono esperienze che danno tanto, anche in termini economici. Nel mio caso è stato così: ho iniziato volontariato in ospedale ed ora ho una borsa di studio di due anni + altri contratti libero professionali con persone conosciute nell'ambito ospedaliero. Però bisogna avere tempo e pazienza e la possibilità di perdere del tempo, almeno all'inizio.

    Io mi permetto di dare un consiglio: se uno fa del volontariato perchè vuole fare esperienza, secondo me non è sempre giusto che si avventuri da solo. Magari sarebbe più produttivo affiancare un professionista per un po' e poi, gradatamente, assumersi delle responsabilità maggiori, con la sua supervisione.

    Sulle questioni fiscali, io aspetterei ad aprire la partita iva e mi avvarrei della possibilità di effettuare prestazioni occasionali. Tanto se ti capita un lavoro continuativo in qualsiasi momento puoi aprire la partita iva, basta un'ora di tempo.

    In bocca al lupo!

  15. #30
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    modena
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    1,268
    dampyr lo volevo fare anche io...ma nonso bene...vorrei occuparmi di orientamento, ma continuo a contattare tutti e non mi risp nessuno..tu come ha i fatto? hai telefonato? complimenti davvero

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