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Discussione: Lavoro???

  1. #16
    inside62
    Ospite non registrato
    credo che per lavorare non serva neanche la specializzazione in psicoterapia. Il lavoro è a prescindere dalla formazione. ho amici che hanno concluso la specializzazione a spasso, altri che sono psicologi e lavorano parecchio,magari accontentandosi di lavori non proprio qualificanti.
    Dipende da te dalle tue motivazioni fighters...

  2. #17
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
    Data registrazione
    08-09-2005
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    535
    Io,senza voler creare polemiche,sono alquanto abbattuta,in quanto vedo che regna il caos:psicologi che vengono assunti come educatori,psicologi junior assunti per ruoli che,a mio avviso,richiederebbero un pò più di esperienza,ordini degli psicologi che chiaramente separano per competenze gli psicologi A da quelli B,psicologi junior se la prendono perchè vengono ritenuti meno preparati di quelli senior.
    C'è bisogno di ordine e serietà a mio avviso.A ciascuno la propria professione e le proprie competenze.Concordo con chi dice che la preparazione e l'attitudine per questo tipo di lavoro dipendono da molte variabili,ma onestamente mi danno un pò fastidio le persone che pretendono di essere equiparate a chi si è fatto un culo un pò più grosso.
    Scusate lo sfogo,ma da quando bazzico nel mondo del lavoro,anche se solo per il tirocinio,ho visto tanto di quello schifo che metà basta...
    Cmq in bocca al lupo a tutti!

  3. #18
    agosnapo
    Ospite non registrato
    concordo pienamente con quello che dici...nella nostra professione la confusione è troppa. Dobbiamo però stringere i denti, lottare e andare avanti!
    Ciao

  4. #19
    Partecipante Assiduo L'avatar di shiningwitch
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    24-04-2005
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    145
    [i]
    per shiningwitch. sappiamo tutti che a volte, nei consultori o simili, bisogna ad un certo punto che si somministri un test psicologico. e se quel test lo eseguise l'infermiere, l'assistente sociale, il dermatologo, e poi lo psicologo, una volta a settimana passa e firma? non è meglio che il test psicologico lo somministri il laureato triennalista che ci pesca senz'altro di più rispetto all'infermiera? in giro per i forum ho letto spesso di questi episodio, anche se non ne ho mai visti con i miei occhi.
    però era per dire che, la legge, l'ordine degli psicologi, GIUSTAMENTE delineano le competenze del dottore in tecniche psicologiche e lo psicologo, ma di fatto, nella pratica, le mansioni si sovrappongono in modo sistematico.
    succede ovviamente anche in altri settori, non solo quello della psicologia, di esempi te ne verranno in mente decine anche te, credo...
    Per carità, non sono anarchica, è che mi guardo molto intorno. [/B]

    Purtroppo di gente che esercita abusivamente se ne trova in giro parecchia!
    Se i test di cui parli è previsto che li faccia lo psicologo non è giusto (nè ammissibile) che li faccia nessun altro, nè un laureato della triennale nè (tantomeno) un infermiere o un dermatologo.
    Ci sono dei test molto semplici (tipo il MMSE) che in effetti potrebbe fare chiunque al di là delle compentenze formali, ma altri (tipo i proiettivi o anche le prove di livello un po' complesse) voglio sperare che non le somministri un infermiere e, soprattutto, che non passi uno psicologo ad opporre una firma!

    Io credo che le pratiche di uno psicologo (5 anni, esame di stato, iscrizione all'ordine) non possano essere sovrapponibili a quelle di un laureato della triennale.
    Sono due qualifiche diverse ed è giusto che vengano mantenute le reciproche compentenze.

    Non voglio scatenare un vespaio, ma ci mancherebbe altro che uno psicologo dovesse trovarsi a combattere con un triennalista per le stesse mansioni, già è difficile trovare un lavoro così, figuriamoci poi se sovrapponiamo ruoli che dovrebbero mantenersi separati!

    Sia chiaro, benvenuti a tutti i triennalisti, ma credo che sia una tutela anche nei loro confronti che i loro ruoli siano diversi da quelli di uno psicologo.

  5. #20
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
    Data registrazione
    08-09-2005
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    535
    Shiningwitch ha espresso perfettamente quello che penso.
    Purtroppo so che voi della triennale avete voglia di lavorare e fare esperienza,ma la strada è dura per noi del vecchio ordinamento,voi perciò non aspettatevi un trattamento migliore.E se vi capita che vi offrano un lavoro,prima vi consiglio di informarvi bene se potete farlo,so per certo di ragazze triennaliste che hanno accettato lavori o collaborazioni che per poco gli sono costate una bella denuncia all'ordine...
    Quanto all'uso dei test psicologici,voglio sperare che non ci siano luoghi come consultori in cui li fanno sommonistrare a chiunque.Anche un semplicissimo questionario usato molto nei servizi per le tossicodipendenze (l'ASI),che è di una banalità disarmante,richiede la frequenza di un corso e il pagamento di un centinaio di euro...Figuriamoci i test più impegnativi.
    Sarebbe bello,seppur utopistico,se le persone alle quali vengono offerti certi tipi di lavori,non previsti dal loro titolo di studio,denunciassero queste cose.Solo così si comincerebbe a stabilire un minimo di ordine e serietà.Forse in un'altra vita...

  6. #21
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    23-02-2003
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    Prato
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    Si può lavorare dopo la triennale?
    Ma certo, dipende da quale lavoro vuoi e puoi fare.

    Per non incorrere in problemi legati all'abuso della professione, è bene stare lontani da tutto ciò che viene dettato da quanto stabilito dall'ordine.

    Quindi da tutto quello che "sulla carta" è di natura psicologica.

    Ma dalla carta alla realtà c'è un abisso, e di cose che si possono attinenti ai nostri studi ce ne sono tante.

    Io finita la triennale, mi sono fatta 3 mesi di stage nella più grande agenzia del lavoro che ci sia al momento, e posso dire senza alcuna presunzione di aver imparato sulla selezione del personale in quei tre mesi, più di quanto non abbia imparato da 26 esami (che sulla carta erano del n.o. ma stranamente avevano programmi identici al v.o.) dati a Firenze e 14 esami attualmente dati a Cesena.

    Quell'esperienza, mi ha dato moltissimo, e soprattutto, mi ha permesso di mantenere ottimi rapporti con l'azienda, con la quale ho cominciato a collaborare prima come tutor di corsi di formazione, e da domani come formatrice!

    Non esercito la professione di psicologa, ma son tutte cose che ho studiato nei miei 41 esami e che mi piace fare.

    Intanto ti consiglio di mandare cv, proporti per quello che vuoi e puoi fare, è un'ottima occasione per capire come orientare il tuo futuro e per avere già degli agganci una volta terminata eventualmente la specialistica.

    In bocca al lupo!

  7. #22
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nebelexe
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    Originariamente postato da dott.ssaConfusa
    Io,senza voler creare polemiche,sono alquanto abbattuta,in quanto vedo che regna il caos:psicologi che vengono assunti come educatori,psicologi junior assunti per ruoli che,a mio avviso,richiederebbero un pò più di esperienza,ordini degli psicologi che chiaramente separano per competenze gli psicologi A da quelli B,psicologi junior se la prendono perchè vengono ritenuti meno preparati di quelli senior.
    C'è bisogno di ordine e serietà a mio avviso.A ciascuno la propria professione e le proprie competenze.Concordo con chi dice che la preparazione e l'attitudine per questo tipo di lavoro dipendono da molte variabili,ma onestamente mi danno un pò fastidio le persone che pretendono di essere equiparate a chi si è fatto un culo un pò più grosso.
    Scusate lo sfogo,ma da quando bazzico nel mondo del lavoro,anche se solo per il tirocinio,ho visto tanto di quello schifo che metà basta...
    Cmq in bocca al lupo a tutti!
    Quoto in pieno!!!

  8. #23
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    08-09-2005
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    Grazie mille Nebelexe!

    Aimi_summers: nessuno mette in dubbio il culo che ti sei fatta in 41 esami (anche se,perdonami,ma non è appropriato dire che i programmi dei vostri esami sono tali e quali ai nostri...io ricordo che rimasi di sasso quando vidi il libricino di biologia che una triennalista aveva da studiare,confrontandolo col Campbell che mi sono dovuta ciucciare io,circa 500 pagine di noia pura!).
    Nessuno mette nemmeno in dubbio che tu possa avere le carte in regola per lavorare nel campo della selezione del personale o simili,ma c'è da dire che il mondo della psicologia del lavoro è un pianeta a sè:per lavorare non devi necessariamente essere iscritta all'albo,pensa te!Selezionare il personale è un'attività con un'alta responsabilità,ma se pensi che nelle agenzie interinali è un ruolo che possono ricoprire i laureati in qualsiasi area,capisci che tu con la tua laurea triennale sei a maggior ragione un gradino più su di altri.
    Ma parliamo della psicologia classica,quella che prevede lo studio di casi,la diagnosi,il trattamento,tu triennalista ti sentiresti pronta per fare questo?Credo proprio di no,e infatti è addirittura l'ordine stesso ad impedirtelo.
    Ribadisco che per fare lo psicologo ci vogliono doti che prescindono dalla bravura a studiare e a ricordarsi le cose,però credo anche che quando ti trovi davanti per esempio un bambino e il tuo compito è stabilire di cosa soffre,beh,mi sa che qualche esamino in più e lo studio di manuali adeguati e del dsm,per esempio,sia indispensabile.Con le doti umani,quali sensibilità,empatia e istinto,non si formula una diagnosi.
    Precisiamo bene le cose e soprattutto scindiamo le varie competenze.

  9. #24
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    08-09-2005
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    Ecco,se qualcuno è riuscito a districarsi nel mio caotico commento è un genio...Scusate ma ho scritto coi piedi.Speriamo che il senso si sia capito.

  10. #25
    Partecipante Esperto
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    19-09-2005
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    Che brutta piega ha preso il 3d!

    Ciao a tutti!
    Vedo ormai da parecchi 3d che c'è una tendenza invincibile in quasi tutte le discussioni x stabilire la reale spendibilità della triennale...che è alla guerra "tra triennalisti" e Psicologi iscritti alla Sez. A dell'ordine o altri Psicologi già laureati con la quinquennale.
    Secondo me la confusione non è responsabilità dei triennalisti, ma di chi ha creato "in questo modo" la scissione delle competenze.
    Poi x quanto riguarda il lavoro in azienda neanche lì le doti "umani" sono sufficienti: selezionare una o più persone non è mica una cosa semplice...e non si apprende tutta sui manuali.
    Ma quell'umanità è ancora necessaria.
    Tra la presenza e l'assenza di quelle doti c'è una bella differenza e colui che se ne accorge è proprio quel "bambino" lì di fronte.
    Come pure quel candidato lì di fronte.
    psi_net

  11. #26
    Partecipante Esperto L'avatar di airamanna
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    06-02-2006
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    in alta quota!
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    giusto una parolina alla dott.ssa confusa (posso chiederti perchè ti sei data questo nick?):
    1. per biologia ho portato i due libroni del solomon, non ricordo con esattezza ma sforano abbondandemente le 1.000 pagine. Uno a zero per i triennalisti.
    2. per 'esame di psichiatria oltre ad un testo di cui non ricordo bene il nome, ho dovuto imparare a memoria tutto il dsm-iv. Uno pari triennale/v.o.
    3. il mio culo è rimasto sodo e snello però mi sono fatta moooolti esami.
    4. nella specialistica mi aspettano 15 esami di cui almeno metà sono ripetizioni di pprogrammi di studio già affrontati negli esami precedenti.
    5. spesso ho letto di parità di programma per il n.o. ed il v.o.
    però per il n.o. quei libri danno diritto a mezzo esame, per il v.o. è un esame completo. stesso prof, stesso programma, stessa modalità di prova. come la mettiamo?


    la vera differenza dal mio punto di vista la fa l'esperienza, il tirocinio, la pratica, ecc.
    su questo stanno a zero tanto i triennalisti, tanto i "vecchi" ordinamenti!
    ripeto, non ho visto ancora somministrare test da chi non ha la competenza necessaria, riprendevo quello che ho letto sui forum in questione.

    Riguardo ai test. forse ho alcune impressioni che molti altri non condividono. Però, date uno sguardo al sito: www.osnet.it
    Qui ci sono alcuni test che può acquistare e somministrare lo psicologo junior, iscritto al relativo albo.
    Può o no somministrare questi test senza che la falce dell'ordine degli psicologi si abbatta su di lui?

    Aggiungo. A volte se il triennalista lavora, assiste, coadiuva lo psicologo ma lo fa gratis, embè poverino è un treinnalista, gli tocca!
    Se poco poco si azzardano a dargli un rimborso spese perchè esegue la codifica dei test (sempre supervisionato dallo psicologo), è da denuncia. Mah!


    Cmq, in generale, mi prende lo sconforto quando vedo, leggo, che ci facciamo tanta guerra (e come se ce la facciamo!!!) all'interno della categoria e poi facciamo entrare la grande e potente categoria dei medici nella psicoterapia quasi senza batter ciglio!!!
    E neanche ci svegliamo a voler pretendere il numero chiuso nelle facoltà anche per psicologia! Tra poco, molto poco, ogni famiglia avrà uno psicologo in casa.
    la battaglia contro lo sconfinare delle competenze per i triennalisti può esser vinta in qualsiasi momento, ma la guerra contro l'avanzare dell'enorme numero di nuove leve di psicologi è persa.
    Un giorno (impiegheranno soli 2 anni), questa folla di triennalisti avrà un specialistica. Cosa succederà?
    Ma questa è un'altra storia.

    Quale tipo di attività può svolgere lo psicologo senior lo sappiamo ormai a memoria.
    Il tipo di lavoro che può svolgere lo ps. junior è altrettanto chiaro, ma non viene accettato, viene rinnegato non appena il triennalista sussurra la parola "lavoro".

  12. #27
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    Grazie mille Nebelexe!

    Aimi_summers: nessuno mette in dubbio il culo che ti sei fatta in 41 esami (anche se,perdonami,ma non è appropriato dire che i programmi dei vostri esami sono tali e quali ai nostri...io ricordo che rimasi di sasso quando vidi il libricino di biologia che una triennalista aveva da studiare,confrontandolo col Campbell che mi sono dovuta ciucciare io,circa 500 pagine di noia pura!).
    Nessuno mette nemmeno in dubbio che tu possa avere le carte in regola per lavorare nel campo della selezione del personale o simili,ma c'è da dire che il mondo della psicologia del lavoro è un pianeta a sè:per lavorare non devi necessariamente essere iscritta all'albo,pensa te!Selezionare il personale è un'attività con un'alta responsabilità,ma se pensi che nelle agenzie interinali è un ruolo che possono ricoprire i laureati in qualsiasi area,capisci che tu con la tua laurea triennale sei a maggior ragione un gradino più su di altri.
    Ma parliamo della psicologia classica,quella che prevede lo studio di casi,la diagnosi,il trattamento,tu triennalista ti sentiresti pronta per fare questo?Credo proprio di no,e infatti è addirittura l'ordine stesso ad impedirtelo.
    Ribadisco che per fare lo psicologo ci vogliono doti che prescindono dalla bravura a studiare e a ricordarsi le cose,però credo anche che quando ti trovi davanti per esempio un bambino e il tuo compito è stabilire di cosa soffre,beh,mi sa che qualche esamino in più e lo studio di manuali adeguati e del dsm,per esempio,sia indispensabile.Con le doti umani,quali sensibilità,empatia e istinto,non si formula una diagnosi.
    Precisiamo bene le cose e soprattutto scindiamo le varie competenze.
    Mi sembra che tu stia perdendo di vista la questione principale del post:

    "si può lavorare dopo la triennale?"

    Qui non si discute se un triennalista può fare quanto l'ordine riserva ai quinquennalisti, si discute di cosa si possa effettivamente fare.

    Inoltre, non mi sembra che chi ha posto questa domanda abbia specificato l'indirizzo di studio, e, se permetti, Psicologia del Lavoro è pur sempre Psicologia, quindi le distinzioni "pura" o non "pura" sono totalmente arbitrarie.

    Sorvoliamo sulle tue considerazioni sul paragone esame nuovo/ esame v.o., perché io non mi riferivo a tutti i triennalisti ma alla mia personale esperienza a Firenze, quindi, se permetti, se ti dico che ho dato 25 esami con i programmi del vecchio, non sto dicendo che tutti i triennalisti hanno avuto la mia esperienza. Ci puoi credere?

    Io ho proposto delle soluzioni operative, perché è ciò che è stato richiesto. Tu, a parte criticare, cos'hai proposto?

  13. #28
    Partecipante Assiduo L'avatar di shiningwitch
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    Scusa airamanna, ma la conclusione di tutta il tuo discorso qual'è: triennale=laurea v.o?

    Perchè da quello che dici sembra che tu stia rivendicando esattamente questo.

    Io non ce l'ho affatto con i triennalisti (che si sono trovati loro malgrado all'interno di una riforma), ma abbiate almeno il buongusto e l'onestà di riconoscere che le due lauree non sono la stessa cosa, e lo sappiano TUTTI perfettamente.

    Ammettiamo le differenze (che non sono per nulla differenze di valore, ma solo di formazione) e andiamo avanti con intelligenza.

  14. #29
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    Originariamente postato da shiningwitch
    Scusa airamanna, ma la conclusione di tutta il tuo discorso qual'è: triennale=laurea v.o?

    Perchè da quello che dici sembra che tu stia rivendicando esattamente questo.

    Io non ce l'ho affatto con i triennalisti (che si sono trovati loro malgrado all'interno di una riforma), ma abbiate almeno il buongusto e l'onestà di riconoscere che le due lauree non sono la stessa cosa, e lo sappiano TUTTI perfettamente.

    Ammettiamo le differenze (che non sono per nulla differenze di valore, ma solo di formazione) e andiamo avanti con intelligenza.
    Ti do un consiglio spassionato che rivolgo anche a me e a tutti gli altri: cerchiamo tutti di non finire nel ginepraio v.o./n.o., perché
    1) è fuori topic
    2) non porta veramente ad altro che a sterili polemiche

    Quindi.... proposte per le possibilità di lavoro per i triennalisti?

    Bisognerebbe anche capire di quale indirizzo si parla
    Ultima modifica di Aimi_Summers : 05-09-2006 alle ore 21.20.34

  15. #30
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    Bene bene,mi fa piacere vedere le vostre risposte e motivazioni.

    Per It_Modeler: io infatti ce l'ho soprattutto con chi ha permesso che entrasse in vigore il nuovo ordinamento, in quanto ha creato un clima di confusione e di sguardi torvi, perchè, se permetti, a chi ha studiato per 5 anni rode vedere che fanno fare le stesse sue cose ad uno della triennale.
    Detto questo,per quanto riguarda la selezione del personale, ho detto che è un ambito delicato, però come mi spieghi che io, laureata in psicologia, posso fare selezione senza essere iscritta all'albo, mentre per quasi tutti gli altri lavori devo essere iscritta???

    Per Airamanna: il nick deriva dal fatto che sono dottoressa ma che sono confusa per ciò che riguarda il mio futuro e le possibilità che avrò. Ti assicuro però che per tutto il resto sono sicurissima!
    Io ti parlo per quello che ho potuto vedere bazzicando psicologia a Padova e sentendo parlare i triennalisti. Vedevo girare libri molto più snelli dei nostri, e soprattutto vedevo che addirittura per certi corsi nemmeno c'erano libri da studiare, ma solo dispense. Non mi sono inventata nulla per aizzare la polemica, fidati.

    "4. nella specialistica mi aspettano 15 esami di cui almeno metà sono ripetizioni di pprogrammi di studio già affrontati negli esami precedenti."
    Puoi spiegarmi meglio questa frase, perchè da come è scritta pare che tu debba dare esami ripetendo gli stessi libri già studiati.
    Un'altra domanda:l'esame di biologia di cui parli, e i due Solomon che hai citato, l'hai dato intero oppure erano due metà? Perchè a me risulta anche questo: il programma alla fine può anche essere uguale al nostro, solo che per noi vale un esame e per voi due. Qui per carità ne saprai di più tu, ci mancherebbe.
    Dici poi che spesso il triennalista lavora agli ordini di un altro psicologo: guarda che questo lo prevede l'ordine degli psicologi!!! Uno psicologo junior può per esempio somministrare test ma deve avere come referente uno psicologo senior. Da solo non può farlo!
    E' su questo che volevo puntare io, sul fatto che voi triennalisti dovete avere le idee ben chiare su quello che potete o non potete fare, perchè (e parlo per esperienza vissuta al tirocinio) gli psicologi che lavorano da anni non si fanno scrupoli a segnalare all'ordine determinati abusi della professione.

    Aimi_summers: come ho appena scritto, io più che criticare mettevo in guardia. Non ho niente contro i triennalisti che lavorano, a patto che svolgano mansioni di loro competenza e non di competenza dello psicologo senior.
    Alla fin fine è dura per tutti, ma permettetemi di dire che una persona che ha studiato 5 anni (o più, visto che per noi, con 3 sessioni all'anno, era più facile finire fuoricorso) non può e non vuole sentirsi uguale a chi ne ha studiati 3.
    Ripeto: ben venga il lavoro per tutti, ben venga che ci sia gente che decide di fermarsi dopo i 3 anni, ma distinguiamo i ruoli. E badate che questo lo dico a voi, ma sono consapevole che non siete voi la causa di tutto questo casino.
    Per quanto riguarda la psicologia del lavoro hai ragione, la mia distinzione forse non è corretta, ma io purtroppo ho una visione particolare di questo ambito della psicologia, sorry!

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