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  1. #16
    Matricola L'avatar di julih
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    17-10-2004
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    Palermo
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    24
    ho sentito che gli unici ordini "lobby" che non sono toccati da un eventuale ddl sono quello dei medici e dei giornalisti. penso che sia scandaloso!
    tungjatjeta!

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di lulunana
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    13-01-2006
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    Roma
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    218
    ci vogliamo chiedere perchè ?

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    06-06-2006
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    453
    ..........forse perchè nei governi che finora abbiamo visto c'erano foltre rappresentanze degli ordini dei medici, degli avvocati, dei magistrati, eccetera eccetera mentre psicologi non se ne sono mai visti nè alla Camera, nè al Senato, nè altrove....

  4. #19
    Partecipante L'avatar di bergodi.81
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    14-06-2006
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    32

    ben venga

    era ora che si cominciasse a toccare il corporativismo dilagante che impera in Italia. Anche se penso che certe cose vadano fatte progressivamente, anche perchè in questo paese si generano strani meccanismi: ora temo che tali disposizioni legislative del governo scatenino una serie di reazioni a catena che andranno ancora una volta a danneggiarci. Del tipo:
    Il governo allarga l'iniziativa del singolo interrompendo i vincoli di alcune norme degli ordini assurde (come quello delle tariffe o della pubblicità)>>>>gli ordini si sentono messi in discussione e per riprendersi il potere cominciano a bocciare a campione agli esami di stato (vedi situazione a Roma) impedendo l'iscrizione all'albo.
    Fantasia? Può darsi ma è un evenienza da tenere in considerazione.
    Non scordiamoci che il nostro paese, in tutti i campi, "interpreta" le leggi piuttosto che applicarle.

    Hola

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    06-06-2006
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    453
    Basterebbe che l'iscrizione all'ordine fosse facoltativa, e non un'imposizione. Del resto, se l'università mi dice che sono in grado di svolgere quel determinato lavoro da un punto di vista teorico, se l'esperienza di tirocinio da un punto di vista formativo mi dà gli strumenti per svolgere quel lavoro anche nel concreto, per quale motivo mi serve anche il beneplacito dell'ordine per esercitare? per me certe imposizioni sono assurde, limitano le scelte della gente e potrebbero essere abolite, io personalmente non ne sentirei la mancanza!

  6. #21

    io ho molti timori

    premesso che la situazione è ancora incerta e in attesa di sviluppi e commenti da parte dell'ordine, vi espongo i miei timori!!!

    innanzitutto liberalizzare le tariffe se è vero che offre maggior accesso alla psicoterapia a tutti (sia utenti che giovani professionisti) dall'altra ho timore che ci sia una svalutazione della professione...vi ricordo che questo lavoro c'è costato 5 anni di laurea, 1 anno di tirocinio, sei mesi di esame di stato, tasse dell'ordine, quattro anni di specializzazione più master e aggiornamenti vari...vi pare poco??
    vi pare bello rispendere questa sudata e costosa formazione per 10 euro l'ora (chissà forse anche meno)?????
    l'ideale sembrerebbe essere la creazione di maggior mercato come sottolineava qualcuno ricorrendo all'esempio della telefonia....ma a me viene in mente un altro esempio...quello della riforma biagi...nata per una maggiore flessibilità e opporunità lavorativa si è ridotta a creare vittime di ricatti dei datori di lavoro...noi potremmo diventare vittime di chi abbassa eccessivamente il mercato in maniera indiscriminata e dunque ancor più precari!!!
    perchè se prima ci pagavano poco ma eravamo tutelati da un minimo tariffario...ora???

    seconda cosa: la pubblicità...è vero...odiosi i modi in cui ci concede di farla...ma un altro timore mi assale...lberalizzando la pubblicità si riempiranno i giornali di psicologi che si spacciano per chissà cosa (tuttologi, psicomaghi, astropsicologi ecc) e sopratutto chi avrà più soldi per investire in pubblicità avrà maggior visibilità di chi i soldi non li ha e che oltretutto sarà costretto ad abbassre ancor più i propri prezzi per ovviare a ciò...spero di esser stato chiaro!! l'esempio della politica italiana penso sia calzante..
    qua o si mette mano con tutele e scelte oculate e lungimiranti o la professione sarà destinata a subire maggiori colpi sul fianco da altre professioni con livello formativo inferiore come giustamente segnalato da qualcun altro e sarà sempre meno considarata valida, affidabile, attendibile!!
    ragazzi/e purtroppo come diceva qualcuno noi non abbiamo rappresentanti della classe politica al governo o al parlamento e dunque....sapete come andrà a finire!!!
    comunque...spero solo siano miei illogici timori!!!!
    in bocca al lupo a tutti/e!!!!!

  7. #22
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    13-10-2005
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    Ferrara
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    425

    Re: ben venga

    Originariamente postato da bergodi.81
    era ora che si cominciasse a toccare il corporativismo dilagante che impera in Italia.

    ....gli ordini si sentono messi in discussione e per riprendersi il potere cominciano a bocciare a campione agli esami di stato (vedi situazione a Roma) impedendo l'iscrizione all'albo.
    Fantasia? Può darsi ma è un evenienza da tenere in considerazione.
    Non scordiamoci che il nostro paese, in tutti i campi, "interpreta" le leggi piuttosto che applicarle.

    Hola
    D'accordo sul corporativismo, ho comunque il tuo stesso timore per quanto riguarda l'EdS

  8. #23
    Partecipante L'avatar di bergodi.81
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    14-06-2006
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    32

    mah

    la cosa che più mi scorcerta è questa, colleghi:
    l'idea che un centro di potere (come l'ordine) possa delegare, concedere, inoltrare potere a chi non ce l'ha in maniera disinteressata!

    Ho 24 anni ma nn ho mai visto dare potere a chi non ce l'ha, a meno che ciò non portasse un rendiconto.

    Esempio numerico: l'ordine conta 100, il singolo conta 1.
    La tutela o la difesa della professione che l'ordine ci da permette di "pesare" 10 al singolo, ma mediante questo passaggio, l'ordine pesa 1000!!

    E se l'ordine non esistesse? perchè non pensare che il quoziente 1000 potrebbe essere acquisito dai professionisti singoli in competenza, autorevolezza, mercato del lavoro o qualcos'altro?

    Vi invito a pensare poi alla valenza del ragionamento ordine=protezione. In ottica psicoanalitica, parrebbe quasi che cerchiamo ancora una volta qualcuno che ci accudisce, ci accetta e ci protegge. Una regressione bella e buona all'età infantile!

    Inoltre non capisco come si può difendere un ordine che tramite la sua "tutela" sul territorio ha prodotto:
    - "sprofessionalizzazione" della professione scusate il gioco di parole ma ricordiamoci che psicologia non è psicoterapia!!!!
    - Aumento considerevole del potere delle scuole di specializzazione in psicoterapia: o ti specializzi, spendi soldi e tempo, ti paragoni ad un medico, oppure non conti nulla: 5 anni di formazione universitaria annullati di colpo!
    - Dilatazione di dimensioni assurde del tempo di accesso al lavoro:
    1)laurea triennale (potere sul mercato del lavoro 0, rinvio di altri 2 anni)
    2)laurea specialistica (potere sul mercato del lavoro 0, ti chiedono sempre l'iscrizione all'albo, rinvio di almeno 1 anno)
    3)iscrizione all'albo (fai un colloquio e ti chiedono "mah, almeno un master l'hai fatto?, rinvio di altri 6 mesi)
    4)Dopo il master (fai un colloquio e ti dicono "mah, buon curriculum, però se vuoi sfondare perchè non fai una scuola di specializzazione?)
    5) Dopo la scuola di specializzazione (siamo nei casi migliori attorno ai 30\32 anni), qualche concorso, colloqui nelle strutture private (qualche spinta qua e là grazie al papà) e forse si inizia a lavorare seriamente: peccato che tra poco ci aspetta la pensione.
    Siamo sicuri che questa è la tutela che ci serve?
    Che questa è la direzione giusta?
    Che questa è la realtà da difendere?
    Che sia giusto per noi temere un cambiamento?

    Hola

  9. #24
    agosnapo
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti volevo inserirmi nella discussione solo per sottolineare un punto. Premetto che concordo con tutto ciò che è stato detto. Anch'io nutro serie perplessità e preoccupazioni, però vorrei porre l'accento sul fatto che la nostra categoria non è rappresentata a livello politico, ciò secondo me è un bene in quanto non è assoggettata a nessun partito e quindi non risponde a criteri dei diversi poteri che si alternano. Se solo pensiamo alla pedagogia che è da sempre sotto l'influsso dei vari governi e di come ne è strumentalizzata... questo mi fa sentire più libero!!!

  10. #25
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
    Data registrazione
    13-10-2005
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    Ferrara
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    425

    Re: mah

    Originariamente postato da bergodi.81

    E se l'ordine non esistesse? perchè non pensare che il quoziente 1000 potrebbe essere acquisito dai professionisti singoli in competenza, autorevolezza, mercato del lavoro o qualcos'altro?
    Ho 53 anni (finalmente chiarezza) e mi sono laureato nel gennaio 1977, quando l'Albo e l'Ordine erano miraggi che tutti i professionisti avevano e noi no. Per cui ci sembrava che con la loro istituzione saremmo stati considerati. Abbiamo ottenuto entrambi per merito di uno psicoanalista, Adriano Ossicini, che per 2 intere legislature lottò da solo in Parlamento, come sinistra indipendente.
    Risultato: corsi di laurea attuali che più medicalizzati di così non si potrebbe, appropriazione di spazi nostri da parte dei medici e chi più ne ha più ne metta.
    Personalmente ho fatto formazione nelle aziende pubbliche e private, sui temi della comunicazione, per 20 anni, senza Albo, ho fatto l'Esame di Stato il 20 giugno.
    Ho fatto porta a porta aziendale per anni e ho trovato i clienti. Pochi di loro mi hanno chiesto che studi avevo fatto: gli piaceva il progetto e si andava avanti.
    Certo l'aspetto clinico è diverso, ma se anche l'Ordine degli psicologi deve scimmiottare quello dei medici e trattarci come tali, senza aver affermato nessuna cultura, per cui oggi oltre che fare marketing di noi stessi dobbiamo anche fare marketing della professione, allora tanto vale fare da soli con meno vincoli e obblighi, diventando bravi e costruendoci un mercato. Quanti medici sono stati denunciati per gli errori commessi? Quanti altri professionisti? Che tutela hanno avuto gli utenti affidandosi agli iscritti agli Albi?
    Quale livello di professionalità garantiscono queste corporazioni? In che modo ci aiutano a fare cultura sulla nostra giovane e controversa professione?

  11. #26
    lucebianca
    Ospite non registrato
    SONO CONMPLETAMENTE D'ACCORDO CON NICO E CON MARCADABOLLO.
    l'ORDINE è STATO CONQUISTATO DOPO TANTI ANNI E OLTRE A TUTELARE I POTENZIALI PAZIENTI TUTELA SOPRATTUTTO NOI. MI HA FATTO SORRIDERE CHI PARLAVA DI REGRESSIONE ALL'ETà INFANTILE...L'ORDINE è IMPORTANTE PERCHE' CI DA DELLE REGOLE ALTRIMENTI OGNUNO FAREBBE COME GLI PARE E I PRIMI A RIMETTERCI SAREMMO PROPRIO NOI.
    LA VERITà è CHE SENZA DI ESSO CI SAREBBE UN ENORME SVALUTAZIONE DELLA NOSTRA PROFESSIONE E CHIUNQUE POTREBBE FARSI PUBBLICITA' SCRIVENDO QUALSIASI COSA.
    GIA' OGGI LA SITUAZIONE NON è ROSEA PERCHè IL NOSTRO MESTIERE NON è SOLO NOSTRO MA DI TANTI CHE SI SPACCIANO PER PSICOPSICOLOGI.
    A ME NON VA PROPRIO GIù CHE I MIEI 5 ANNI DI LAUREA, UNO DI TIROCINIO, ESAME DI STATO, QUATTRO ANNI DI SPECIALIZZAZIONE E ALTRI QUATTRO DI TIROCINIO UN GIORNO NON VALGANO PIù NULLA E SIANO EQUIPARATI A MOLTO MENO.
    QUINDI SPERIAMO PER IL MEGLIO...

  12. #27
    Yezidism
    Ospite non registrato
    salve.... io concordo con saperessere.... l'ordine è stato un disordine... prima lo psicologo era lo PSICOLOGO ultimamente l'ordine ha trasformato lo PSICOLOGO in un insieme di manzioni che possono tranquillamente essere svolte da: assistenti sociali, psichiatri, neurologi, avvocati, ingegneri gestionali, pedagogisti, sociologi, educatori, formatori, ecc... hanno spersonalizzato lo psicologo della sua umanità/personalità e lo hanno reso una bacinella di manzioni in cui tutti possono lavarsi le mani.....
    sapendo questo e sapendo che in numeri il guadagno dei maghi italiani (wanna marchi, donascimento ecc..) è 50 volte di più di quello degli psicologi mi domando a cosa serve l'ordine? i maghi che non hanno albo è che truffando la psiche del popolo guadagnano milioni di euro possono aggire indisturbati... io che sono iscritto all'ordine non solo non trovo lavoro ma melo vedo rubbare dagli assistenti sociali...... certo che se tolgono l'ordine qual'è la differenza tra noi ed un ipotetico "mago/cartomante"? pensare che paradossalmente un mago riceve minimo 20 clienti al giorno minimo questi clienti pagano 200 euro e vi pare psicologicamente normale che noi ci stiamo a fare i pipponi se la tariffa sia 30 o 50 euri! cosa c'è che non và? c'è qualcosa di anomalo nella società...
    mi si dice che i clienti si vergognano a dire o farsi vedere che vanno dallo psicologo quando poi dai maghi c'è la fila! cosa ci ha resi così? perchè un cliente ha più vergogna di dire che va dallo psicologo che dal mago? perchè un cliente va dal mago e tira fuori 500 euro senza battere ciglio mentre dallo psicologo per pagare 20 euri sembra che gli dia un infarto? se poi riflettendo scopriamo che i maghi spesso usano tecniche psicologiche per abbindolare i clienti dovremmo interrogarci tra noi un attimino per capire come si possa uscire da tal simil pantano.... cmq facciano quello che vogliono ma io penso che ormai lo psicologo sia una professione assodata pensiamo ai nostri colleghi francesi, tedeschi, inglesi, americani... stanno tutti meglio di noi, più riconosciuti, più istituzionalizzati, più organizzati.... il problema come al solito è qui! qui rischiamo di diventare come wanna marchi ma non all'estero.... quale persona svedese, danese, tedesca, olandese, avrebbe dato a wanna marchi 5000 euro per 1/2 di sale grosso? perchè il popolo italiano è così ignorante? cosa è che diffonde questi livelli di ignoranza nel nostro popolo?

  13. #28
    Partecipante L'avatar di bergodi.81
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    cara lucebianca, sinceramente invece a me viene da sorridere quando posti tutto il tuo percorso formativo e poi ritieni che la tua competenza debba essere "tutelata dall'ordine"...
    innanzitutto perchè credo che le tutele e le difese professionali di cui parli siano state assolutamente inefficaci ed insulse almeno fino ad adesso...
    e poi perchè personalmente credo che la tutela la garantisce automaticamente la capacità e la professionalità che hai acquisito durante i tuoi anni di studi...
    scrivo questo nn perchè ragiono per idealismi o "idealtipi" ma perchè ho avuto la fortuna di vivere seppur non per lungo tempo in svezia dove ho amici che nn riescono neanche a comprendere cosa significa questa situazione tutta italiana, dove studenti si fanno il mazzo per anni per poi essere superati dall'amico dell'amico di turno, dove non si è nessuno ma si pensa a difendere la corporazione di categoria nella speranza di diventare "qualcuno", dove nn c'è riconoscimento per le professioni...in svezia come in altri paesi contano molto di più gli attributi nell'esercizio di una libera professione: se sei meritevole ok, altrimenti vai a casa
    io penso che riforme o no sia ora di cominciare a cambiare il paradigma culturale che attanaglia questo paese, sia ora di smettere di pensare che ogni riforma o passo in avanti sia una minaccia, un cambiamento è vissuto sempre e comunque come pauroso perchè incerto: cerchiamo di rischiare per migliorare visto che comunque la situazione è tutt'altro che rosea e positiva...
    Almeno questo...
    non penso di essere demagogico se ritengo che la consapevolezza di valere, la competenza, la professionalità, il curriculum, le ambizioni, le motivazioni contino molto ma molto di più di un ordine altamente burocratizzato, asfissiante e che tutela solo "l'etichetta di essere psicologi".

    E poi insisto: psicologia non è necessariamente psicoterapia, mi chiedo perchè ormai la connessione sia così automatica anche per noi che abbiamo studiato ed amato (e continuiamo a farlo) questa disciplina!!!
    Che sia stata una tutela dell'ordine per le scuole di specializzazione?

  14. #29
    lucebianca
    Ospite non registrato
    Caro Bergodi mi dispiace che tu ti sia risentito per la questione del "regredire all'età infantile"..
    ma a volte gli psicologi tendono a psicologizzare qualsiasi cosa.
    Io non ho paura dei cambiamenti e delle riforme, anzi spesso ne promuovo la necessità ma in questo caso a mio avviso si prenderebbe solo una gran cantonata. Vedo troppa gente in giro che fa quello che non gli spetta e non gli compete e se ti fa sorridere quando parlo del mio percorso formativo allora forse non comprendi che significa studiare dieci anni, investire tanto denaro, per poi non essere tutelata neanche da un ordine.
    Per me la formazione è necessaria e fondamentale e ritengo che non basti una laurea per poter aprire uno studio o avviare altri progetti. A maggior ragione per una professione così delicata come la nostra.
    E' importante il rispetto delle professioni e per questo è necessario attenersi a delle regole così a nostra volta potremo essere rispettati. E se è vero che l'Ordine poteva tutelarci molto di più e meglio non oso pensare cosa succederebbe senza...
    buon week a tutti!

  15. #30
    Partecipante L'avatar di bergodi.81
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    ma figurati non mi sono assolutamente risentito anche perchè la mia era una battuta (ho messo anche lo smiley se ci fai caso), anzi ritengo che sia determinante confrontarmi con persone che non la pensano come me.

    E ti assicuro che seppur non ho ancora fatto una scuola di specializzazione (per motivi anagrafici) ho molte amiche che come te stanno perseguendo tale obiettivo, quindi lungi da me sottovalutare chi fa un percorso formativo così dispendioso in termini economici e energetici! Anzi il mio era proprio un attestato di stima, ricoinoscendoti che dopo tale impegno a mio parere (ripeto a mio parere) la tutela te la garantisce la professionalità che hai accumulato con sacrifici, non un ordine che finora ha praticamente fallito tutte le mission.

    io stesso ho richiesto spesso informazioni all'ordine su questioni burocratiche ed anche altre amiche sono rimaste imprigionate da una burocrazia opprimente..se questa è tutela

    sarà che non sono pessimista ma io per la nostra professione vedo un enorme (potenziale) sviluppo futuro, soprattutto nell'ambito dell'iniziativa privata; non professo un'accesso selvaggio ma ben regolamentato e tale regolamentazione secondo me non deve passare per l'ordine ma per la formazione, lo spirito combattivo, la credibilità e la competenza di ognuno di noi. Siamo in un periodo storico, un crocevia per la psicologia in Italia: o si va avanti e si provano cose nuove o per me si rimane ancorati ai vecchi stereotipi chiusi e limitanti.

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