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  1. #16
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    10-03-2006
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    GOMORRA - in attesa che Dio la distrugga
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    Originariamente postato da PierreMI
    Una domanda: dopo la laurea siete in grado di fare qualcosa?
    All'inizio anch'io mi indignavo all'idea del volontariato ma ci sto ripensando
    Anche dove lavoro io (non come psicologo) ci sono delle psicologhe junior che lavorano e risulta come servizio civile...sarà un passaggio un po' improprio, ma il risultato è che vedono i loro pazienti, fanno potenziamento cognitivo, lavorano sugli apprendimenti scolastici, altre fanno CAA( comunicazione aumentativa e alternativa): credo tutto sommato sia una buona possibilità per fare esperienza, ricavare dalle grandi potenzilità che la laurea ti da, un ambito specifico.
    Così, ad un colloquio futuro si potrà dire d'aver fatto esperienza e non di avere una laurea in psicologia e basta
    Tutto giusto. Ma allora 5 anni di studi a che servono?
    Il punto è che gli anni di università dovrebbero già servire ad imparare a fare qualcosa. Invece la laurea è un punto di inizio e dopo ti aspettano ancora anni di gavetta, studi e spese.

  2. #17
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    21-02-2006
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    974
    In effetti sembra strano, ma la laurea è solo l'inizio!
    Credi di aver finito, invece appena ti togli la coroncina dalla testa ed inizi a guardarti intorno capisci quanta strada devi ancora fare... Vedi il primo paziente e ti sembra un marziano, presenti il primo progetto e ti sembra di scalare una montagna!
    La mia esperienza in effetti passa dal volontariato, e ne faccio ancora oggi. Però per me è stata una scelta: volendo fare esperienza nell'ambito delle demenze mi sono offerta di lavorare in ospedale come volontaria, per avere la possibilità di imparare. Alcuni vanno alla scuola di specializzazione, io ho iniziato dall'esperienza pratica. Ma sono stata io a sceglierlo, a chiederlo. Cercare un lavoro e avere in cambio una proposta di volontariato capisco che sia frustrante, specie se una persona comincia già ad avere esperienza e non ha bisogno di "farsi le ossa".
    Quindi, volontariato come esperienza sì, ma come sfruttamento della professionalità no!

  3. #18
    io capisco quello che dici tata_moni, ma il volontariato non ti dà da mangiare, quindi in teoria dovresti fare due lavori, se non vuoi essere ancora mantenuto dai tuoi genitori...
    blame it on the blackstar

    Ho tradotto articoli per 16 utenti del forum

  4. #19
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    21-02-2006
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    Meglio fare due lavori che nessuno, non trovi??
    Parli con una che ha fatto la barista, la gelataia, la cameriera, la baby-sitter... ma che nel frattempo studiava e poi faceva volontariato in ospedale. E adesso ci lavoro, anche se ho un contratto a termine, spero che me lo rinnovino. Non sono mantenuta dai miei genitori, ho stretto la cinghia ma sto andando avanti. Non credo che se mi fossi fermata a fare la barista ora potrei sperare di avere un contratto in ospedale perchè non avrei l'esperienza necessaria per lavorare in autonomia!
    Ma queste sono discussioni fatte già altre volte, non voglio riprenderle. Ognuno resti della sua idea sul volontariato, io ribadisco solo che sono favorevole al volontariato come esperienza formativa, ma non come sfruttamento della professionalità di chi l'esperienza ce l'ha già.

  5. #20
    alicebelkin
    Ospite non registrato
    come vi capisco, anche a me a volte viene voglia di mollare tutto, poi però sento che non è giusto buttare all'aria tanto impegno, soldi e sacrifici. Faccio l'educatrice con un bimbo che ha delle difficoltà e sono felice del mio lavoro ma tutte le volte mi sento ripetere da mio padre che questo non è un lavoro, ormai ci ho rinunciato.. non so come spiegarglielo che fare l'educatrice come la psicologa non è un peccato mortale. Avete un consiglio per metterglielo in testa che non farò la segretaria? Grazie.

  6. #21
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    Prov Mi
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    254
    Fino a quando ci sarà chi si accontenta di fare volontariato in campo psicologico o accettare stage non retribuiti... la siutuazione non cambierà.
    Capisco benissimo che uno si ritrova senza esperienze e allora dice piuttosto che niente mi butto nel gratuito... (era frullata l'idea anche a me ma la rabbia è prevalsa, e il pensiero cosi come è venuto se n'è andato).
    Alla fine le associazioni, le aziende ci guadagnano... se dici tu no, dirà si un altro, quando finisci tu un sosituto ci sarà... e chi glielo fa fare di assumere e spendere soldi quando può avere uno splendido servizio (perchè la motivazione la vogli di imparare è alta) gratis?
    Io non dico che bisognerebbe essere pagati come un esperto... ma neanche gratis!

  7. #22
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da eliseaaa
    Capisco benissimo che uno si ritrova senza esperienze e allora dice piuttosto che niente mi butto nel gratuito... (era frullata l'idea anche a me ma la rabbia è prevalsa, e il pensiero cosi come è venuto se n'è andato).

    Non sono affatto d'accordo....
    Io da Settembre inizierò a lavorare come volontaria in un Sert ed in un consultorio e francamente non è stata una scelta frutto della disperazione anzi, sono entusiasta!
    Finalmente avrò l'occasione di sperimentarmi come psicologa e sentirmi più sicura. Ragazzi parliamoci chiaro, il nostro non è un lavoro che si può imparare nelle aule universitarie ma serve molta esperienza. Come ho già scritto io non mi sento pronta per assumermi la responsabilità di avere in carico un paziente ma questo non lo vedo in termini negativi... è solo questione di umiltà, di saper ammettere i limiti che ogni neolaureato ha.

  8. #23
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
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    Bologna
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    Originariamente postato da eliseaaa
    Fino a quando ci sarà chi si accontenta di fare volontariato in campo psicologico o accettare stage non retribuiti... la siutuazione non cambierà.
    Capisco benissimo che uno si ritrova senza esperienze e allora dice piuttosto che niente mi butto nel gratuito... (era frullata l'idea anche a me ma la rabbia è prevalsa, e il pensiero cosi come è venuto se n'è andato).
    Alla fine le associazioni, le aziende ci guadagnano... se dici tu no, dirà si un altro, quando finisci tu un sosituto ci sarà... e chi glielo fa fare di assumere e spendere soldi quando può avere uno splendido servizio (perchè la motivazione la vogli di imparare è alta) gratis?
    Io non dico che bisognerebbe essere pagati come un esperto... ma neanche gratis!
    Fare volontariato non significa "accontentarsi", ma creare un giro di conoscenze che a distanza di un anno o due ti daranno lavoro. Se resti a casa nessuno ha modo di vedere quanto vali e il miraggio di un lavoro diventa sempre più flebile... Molto spesso i lavori che mi hanno proposto non erano, per così dire, obbligatori, ossia il servizio girava tranquillamente anche senza la psicologa, come era successo per anni. Cosa pensi abbia spinto le persone ad introdurre questa figura professionale nell'organico? Non certo la voglia di fare la carità ad una disoccupata, ma l'impegno e i risultati che hanno sperimentato per un po'. Con le sole parole non li avrei mai convinti che uno psicologo può essere utile!
    Ma va bene così, ognuno rimane della sua opinione, però affermare che il lavoro non si trova perchè c'è chi lo fa gratis è purtroppo una falsa credenza, così come lo è dire che in Italia ci sono i disoccupati perchè gli stranieri ci rubano il lavoro.

  9. #24
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
    Residenza
    Monza
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    3,204
    Originariamente postato da Lilagrace
    Non sono affatto d'accordo....
    Io da Settembre inizierò a lavorare come volontaria in un Sert ed in un consultorio e francamente non è stata una scelta frutto della disperazione anzi, sono entusiasta!
    Finalmente avrò l'occasione di sperimentarmi come psicologa e sentirmi più sicura. Ragazzi parliamoci chiaro, il nostro non è un lavoro che si può imparare nelle aule universitarie ma serve molta esperienza. Come ho già scritto io non mi sento pronta per assumermi la responsabilità di avere in carico un paziente ma questo non lo vedo in termini negativi... è solo questione di umiltà, di saper ammettere i limiti che ogni neolaureato ha.
    la cosa che mi chiedo è questa: perchè negli altri stati escono anche priam di noi dall'università e lavorano con pazienti? Lo dico per esperienza: i miei amici portoghesi e spagnoli escono un anno prima di noi dalla facoltà di Psicologia e lavorano. Non solo perchè il mercato in qualche caso lo permette (chiaro.. quello aiuta molto!). Ma anche perchè hanno tutti, sia loro, sia i pazienti, sia gli enti presso cui lavorano, la convinzione che sono in grado di farlo.... e questo fa riflettere....

  10. #25
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Lilagrace
    Non sono affatto d'accordo....
    Io da Settembre inizierò a lavorare come volontaria in un Sert ed in un consultorio e francamente non è stata una scelta frutto della disperazione anzi, sono entusiasta!
    Finalmente avrò l'occasione di sperimentarmi come psicologa e sentirmi più sicura. Ragazzi parliamoci chiaro, il nostro non è un lavoro che si può imparare nelle aule universitarie ma serve molta esperienza. Come ho già scritto io non mi sento pronta per assumermi la responsabilità di avere in carico un paziente ma questo non lo vedo in termini negativi... è solo questione di umiltà, di saper ammettere i limiti che ogni neolaureato ha.

    è vero! uscendo dall'università siamo impreparati nella pratica!!! forse sei molto giovane e molto insicura e ti capisco, siamo unpo' tutti così all'inizio, per questo vorrei che comprendessi che non me la prendo con te, ma ti sono vicina ( ... in bocca al lupo! ) però vorrei farti riflettere ...

    non dovrebbe essere il tirocinio a qualificarci praticamente? e se non lo fa perchè non ci ribelliamo? credo che molte delle persone che si lamentano non siano neo laurate e comunque non vedo perchè la nostra esperienza pratica non possa essere pagata ... come ad esempio quella dei medici! perchè noi dobbiamo sempre stare a gratis? perchè non ci pagano come stagisti? è previsto dalla legge e gli stages sono fatti apposta per imparare! poco è meglio di gratis!

    cosa diresti se ... ... ...
    quando non sei più una neolaureata, quando hai hai fatto 2 o più anni da volontaria, quando hai finito la carissima specializzazione che ti sei pagata lavorando (non da psicologa) e contemporaneamente facendo volontariato e per studiare per la specializzazione sacrificavi i sabati e le domeniche (negli altri giorni lavoravi e facevi la volontaria) e dopo non trovi uno straccio di lavoro se non contratti di 6 mesi che scadono per es. a luglio e vengono rinnovati a dicembre e in quei mesi lavori senza essere pagata ... se no perdi il posto ... e con quello che guadagni non ti puoi permettere nemmeno l'affitto e meno male che il tuo compagno non è psicologo e lavora ... se no ... se dopo tutto questo ti chiedessero di fare ancora la volontaria cosa diresti?
    quello che ti racconto è la situazione di una mia amica 110 e lode nel 1998 (laureata a 24 anni, a Pd in 5 anni!) specializzata a 29 (è una che non perde tempo) con anni di volontariato in strutture pubbliche alle spalle ... da un paio di anni viene pagata con contratti che scadono di continuo e non vengono rinnovati subito, ma lei continua a lavoarare anche nei mesi senza contratto... non ha scelta ... moralmente (per i pazienti) e praticamente (c'è la fila di volontari e senza lavoro fuori alla porta).

    rileggi anche il post di cecilia1968 più indietro. immagino che volesse incoraggiaci a non mollare e la ringrazio per questo, ma conferma anche che la situazione è davvero grave ... non dobbiamo piangerci addosso, è vero, non dobbiamo crederci chissà chi appena usciti dall'università ,sono d'accordo, ma nemmeno svilirci con continui volontariati ... noi valiamo molto ... la nostra teoria da sola vale molto!!! non avere un lavoro stabile a 38 anni dopo aver studiato e fatto pratica per anni mi sembra gravissimo!!! e in più dal '98 ad ora le cose sono pure peggiorate economicamente per tutti!!! sono sicura che sarai d'accordo!

    (ps. per stabile non intendo per forza a tempo indeterminato. gli avvocati, i notai, gli ingegneri, gli architetti, ecc. ad es. non hanno per forza dei contratti a tempo indeterminato, ma hanno lavori stabili).


  11. #26
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Concordo con entrambi!

    Sia sulla questione del tirocinio NON formativo sia in merito al fatto che la situazione è piuttosto indecente.
    Io però ho espresso un'opinione da neolaureata (come giustamente avete già sottolineato) ed ovviamente se tra 5 anni fossi ancora in queste condizioni la penserei diversamente.....

    Per il momento però sono felice così!
    Sogno di fare questo lavoro da quando ho 13 anni e tutti i sacrifici che ci stanno dietro (per ora) non mi pesano.
    E' anche vero che sono fortunata ad avere una famiglia che mi sostiene (moralmente ed economicamente) quindi la prospettiva di lavorare gratis per un anno o più nella speranza di trovare un lavoro non mi sembra drammatica....

    Poi non so, sarà che sono una super ottimista quindi penso sempre che tutto quello che faccio un giorno verrà ripagato!!!!



    Cambiando orgomento vorrei fare una precisazione.
    Spesso qua e là si fa riferimento al fatto che noi siamo la categoria più sfigata ma credo che qst sia un po' esagerato. Ognuno pensa di essere nella situazione peggiore.
    Per esempio, il discorso sulla specializzazione retribuita del medici:
    pochi di voi considerano che dopo i 6 anni di università pochissimi accedono subito alla specializzazione. La gran parte sta in attesa 2/3 anni, durante i quali se non vuole perdere il gancio in ospedale (e quindi la possibilità di passare un giorno la selezione) deve lavorare come volontario in reparto. Ed inoltre, una volta iniziata la specialità, il tanto citato stipendio è di 900 euro che per lavorare i weekend, a Natale e Ferragosto francamente non mi sembra da favola.
    Chiudo con il racconto di una ragazza che conosco (ma che è la realtà di molti suoi colleghi): 29 anni, laureata in giurisprudenza, 3 anni di praticantato non retribuito, non riesce a passare l'esame di stato (nella mia città passa solo il 30% ) per cui attualmente fa la commessa da Zara.



    Tutto questo per dire che la nostra situazione è sì grigia ma fare troppo le vittime mi sembra esagerato!

  12. #27
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cisbiina
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    13-03-2006
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    versilia
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    i medici hanno la possibilità di fare l'esame di stato nelll'immediato dopo la laurea dato che il tirocinio l'hanno già fatto in corso di studi e sono medici generici e già ciò nn mi sembra male.
    è vero ci sono certe scuole di specializzazione in cui è difficle entare,ma bene o male tutti entarno da qualche parte
    io sincermanete nn conosco medici che fanno i volontari in ospedale,gli amici miei lavorano tutti chi come specializzando,chi come medico al pronto soccorso,guardia medica o medici sulle ambulanze che insomma,per gli inizi di carriera nn è male
    e poi i 900 euro al mese al giorno d'oggi nn mi sembrano male dato che è vero che lavori,ma lavori per imparare a lavorare!
    la specializzazione in psicologia invece che arriva anche a costare 5000 euro l'anno.......no comment!
    anche per me fare la psicologa è sempre stato un sogno e ripeto chi può permettersi di vivere da precario finchè nn ragginge una condizione decente.....fa benissimo a farlo!
    ma purtroppo la realtà al momento in Italia è questa!
    valy

  13. #28
    psicosarix
    Ospite non registrato
    sono felicissima per quanti hanno grinta e voglia di fare (anche io ne ho ed aiuta davvero a sopportare meglio la frustrazione e le arrabbiature e le ingiustizie) e spero che il sogno di tutti noi, di lavorare come psciologi, si realizzai al più presto!!!
    ma, secondo me, perchè questo sogno si realizzi
    è necessario:
    essere anche profondamente indignati per la realtà in cui versa la psicologia . non dimentichiamo mai che se ci sono pochi posti di lavoro è perchè la stessa scienza psicologica è poco utilizzata e dunque ciò significa che la materia per cui abbiamo grande passione non riesce davvero a "sfondare" e di conseguenza a portare i benefici che potrebbe. come psicologi già solo questo dovrebbe farci indignare!!!

    dobbiamo avere un più forte senso di appartenenza ad una gruppo di persone che portano avanti una scienza ed una professione.
    (ovviamente non è il caso di chi scrive in questo thread) , ma io so di persone (purtroppo colleghi più anziani ed è un atteggiamente non raro!) che pensano solo a loro stesse, che non danno consigli ai colleghi più giovani, che fanno solo i loro interessi, dunque non si comportano lealmente, come gruppo. e conosco persone che hanno soldi e sicurezza economica e possono frequentare la scuola di spec. senza problemi e fare tirocinio quanto vogliono, tanto non devono lavorare, e allora chi se ne importa della situazione e di come vanno le cose. questo non va bene. bisogna pensare come gruppo non come singolo, se vogliamo cambiare le cose.

    è naturale che ci siano anche persone messe peggio di noi, ma ci sono anche quelli messi meglio!!! è per questo che bisogna essere realisti, a mio parere. noi dobbiamo puntare al miglioramento della nostra situazione. le nostre scuole di specializzazione sono al 90% private e costano un patrimonio!!!abbiamo il 100% di spese ... sempre!
    in più ... queste scuole private sono nella maggior parte di psicoterapia, che è un settore della psicologia. sono ancora troppo poche le scuole di spec. negli altri settori della psicologia (sport, ciclo di vita, salute, clinica, socile applicata ... ecc.), dunque se tutti diventiamo psicoterapeuti non solo il mercato si satura, ma abbiamo anche meno possibilità di fare lavori al di fuori della psicopatologia con gravissimo danno per noi e per la psicologia!!!


    spendiamo dai 400 ai 700 (ciao cisbiina, ... io conosco una ragazza che tra rata e analisi personale arriva a questa cifra!!!) euro mese per frequentare una scuola di specializzazione, dunque non solo non guadagniamo, ma siamo sottoposti ad un peso economico non indifferente ... questo, secondo me, deve cambiare a prescindere dalla passione, dalla grinta e dall'ottimismo!


  14. #29
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cisbiina
    Data registrazione
    13-03-2006
    Residenza
    versilia
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    eh sì psicosarix!ma la colpa è dei nostri caro colleghi anziani paradossalmente!
    infatti le scuole di specializzazione private appartengono a PSICOLOGI cioè a colleghi che invece di aiutare la categoria la distruggono,continuando a guadagnare solo loro!!!!!!!!!!!!!
    tra di noi ci annientiamo mentre i medici tra loro si supportano!
    sapete quanto cosat la scuola di specializzazione che vorrei fare io,nn faccio nomi,di un mio professore universitari???
    costa solo 4700 euro l'anno PIù IVA e più devo aggiungerci l'analisi personale.....
    la situazione è tragica altroche!ma nemmeno se lavoro otto ore tutti i giorni posso permettremela avendo casa e spese annesse!
    valy

  15. #30
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da cisbiina
    eh sì psicosarix!ma la colpa è dei nostri caro colleghi anziani paradossalmente!
    infatti le scuole di specializzazione private appartengono a PSICOLOGI cioè a colleghi che invece di aiutare la categoria la distruggono,continuando a guadagnare solo loro!!!!!!!!!!!!!
    tra di noi ci annientiamo mentre i medici tra loro si supportano!
    sapete quanto cosat la scuola di specializzazione che vorrei fare io,nn faccio nomi,di un mio professore universitari???
    costa solo 4700 euro l'anno PIù IVA e più devo aggiungerci l'analisi personale.....
    la situazione è tragica altroche!ma nemmeno se lavoro otto ore tutti i giorni posso permettremela avendo casa e spese annesse!

    purtroppo è una bruttissima realtà ... capisco bene la tua rabbia ... a volte penso, ma è un'utopia, che basterebbe che per un anno tutti si astenessero dall'iscriversi alle scuole ... qualcosa cambierebbe ... "l'unione fa la forza dice il proverbio" ... non so cosa dire ...

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