è una questione di punti di vista, di livelli si realtà con cui si vuole osservare un fenomeno: lo stesso fenomeno può essere interpretato in 1000 modi diversi a seconda del paradigma che prendiamo come "filtro": x esempio una donna che striscia per terra può essere vista come posseduta dal demonio (x la chiesa), come un caso di isteria (x la psicoanalisi), come un caso di schizofrenia (x la psichiatria), ecc.Originariamente postato da sorrisjhs
Io credo che molti mali della psiche abbiano un'origine spirituale e possano essere risolti sicuramente, ma non solo, con tecniche professionali ma anche attraverso i sacramenti. e questo sicuramnte è più facile che lo riconosca e lo affronti uno psicologo cattolico, non perchè più bravo ma perchè più sensibile all'argomento.
Per quanto riguarda il "dialogo" tra scienza e fede, secondo me non è possibile xke sono inconcibliabili: la fede richiede, appunto, una fede cieca, assoluta e incondizionata; la scienza al contrario fonda il suo metodo sul'osservazione, sulla falsificabilità e soprattutto è relativa e confutabile.
un uomo di Chiesa non metterà mai in discussione la propria fede x aprirsi a prospettive che provengono dalla ricerca scientifica(xke appunto ha fede); al contrario, uno scienziato può analizzare scientificamente xke (x esempio) pregare fa bene al cervello dal punto di vista biologico o chimico.
Infatti se la chiesa dialoga con qualcuno, per essa è sottinteso che l'interlocutore si inchini di fronte alla verità assoluta della fede, xciò secondo me il dialogo tra chiesa e scienza è impossibile.







