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  1. #16
    Partecipante Affezionato L'avatar di miticamav
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    Originariamente postato da Pescelupo
    Yezidism sollevi problemi importanti ma che non mi sembrano limitati agli acondroplasici.. strutture per loro in che senso? L'idea di Miticamav è forte ma non c'è il rischio di una ghettizzazione se si fanno strutture apposite? Mi viene in mente a proposito dei locali gay, quando erano una novità c'era chi andava apposta a "vederli".. è vero però che ora l'atteggiamento della nostra società verso i gay è cambiato, chissà probabilmente anche grazie al movimento che ruota loro intorno. allora mi chiedo.. da che parte si comincia? ma soprattutto che ne pensano "loro"? sarebbe bello saperlo.
    Il confine tra rendere visibile una realtà e buttarla pericolosamente nell'occhio di chi guarda è labile..
    Come dici tu un tempo i "nani" avevano un posto nella società, ma certo non era un bel posto..
    Tra l'altro mi chiedo. Esiste un'associazione di queste persone?
    l'associazione esiste, ma è americana!!! era scritto nel sito a cui ci hai mandato tu!!!!
    (ho letto tutto!)

    comunque sono d'accordo con la tua osservazione sulle strutture a parte, è più o meno quel che volevo dire io un paio di post fa..
    anch'io vorrei sapre cosa ne pensano loro.. sarebbero contenti di essere "aiutati" con strutture apposite oppure sarebbe per loro un motivo in più per differenziarsi ed essere emarginati?

    ho una nuova proposta: possiamo rilanciare la moda degli zepponi 20 cm l'uno
    (scusate forse era una battuta un po' di cattivo gusto.. è che sono cosi tendo sempre a sdrammatizzare e poi comunque se ci pensate bene non è come cosa.. )
    Ultima modifica di miticamav : 20-09-2006 alle ore 20.26.09

  2. #17
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Opps! mi avete beccata faccio un giro sui link così approfondisco..
    Bye

  3. #18
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, in america in tematica Dwarfism sembrano ben attrezzati, basta vedere questo sito:

    http://www.peterdench.com/portfolio/dwarfs.html

    tra le foto ci sono 2 folletti appoggiati ad una colonna bianca che se osservati di sfuggita possono sembrare dei modelli di barby. Da quello che vedo in america hanno la possibilità di riunirsi, incontrarsi, sposarsi, lavorare, fare famiglia ecc.. sembra che lo stato americano si relazioni con essi come con i normali cittadini e cerca di facilitarne le strutture, creando palestre, piscine, ascensori ed ergonomia adatta a loro e preservandoli come cittadini che pagano le tasse anzichè rilegarli al mondo delle favole o a fenomeni da baraccone come avviene in italia! Io sto cercando su internet se esiste qualcosa in italia che si occupi della socializzazione e integrazione degli umani di bassa statura o se lo stato si relaziona con loro solo in termine di disabilità relegando il loro disagio solo in termine di: normativa per disabili, dovremmo essere noi psicologi a suggerire i rimedi per i disagi psichici dei nani che in italia si stanno estiguendo, quando in america non solo sono protagonisti di film (se qualcuno ricorda Arnold) e di foto spettacolari come quelle di parker ma sono ben visti e ben integrati nella popolazione, a new orleans ci sono molti suonatori di jaz nani, sto digitando se trovo qualche associazione italiana relativa ai nani ma non trovo quasi nulla! nel motore di ricerca italiano mi escono solo migliaia di associazioni relative alla liberazione dei nani da giardino! come se i nani veri fossero ormai un ricordo del passato!

  4. #19
    basta usare le giuste chiavi di ricerca, eh?

    L'Associazione per l'informazione e lo studio dell'acondroplasia e di altre problematiche derivanti da deficit staturali, voluta e fondata nell'87 da un gruppo di genitori, rappresenta un punto di riferimento indispensabile sia per gli acondroplasici, sia per tutti coloro che affrontino le problematiche legate alla statura limitata.

    L'A.I.S.Ac. opera sull'intero territorio nazionale e collabora attivamente con centri medici, associazioni ed organismi nazionali e internazionali, come l'International Growth Federation.
    I suoi settori di intervento riguardano l'area sanitaria, quella sociale e quella psico-relazionale.

    La sede nazionale è in Via Lamarmora, 3 - 20122 Milano, tel. 02/87388428-7, fax 02/87388427, E-mail: [email protected] e [email protected] - in Internet:
    www.aisac.it
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  5. #20
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Michel Petrucciani è stato uno dei più grandi pianisti jazz del mondo, aveva un gusto, un tocco e una tecnica da fare invidia a chiunque. Ed era acondroplasico.
    I Ladri di Carrozzelle sono una Rock Band italiana quasi interamente composta da disabili, alcuni dei quali acondroplasici. Nel link che ho inserito (tratto dal loro sito) c'è un elenco di strutture e alberghi facilmente accessibili ad un disabile. Il che credo dimostri due cose:
    [list=1][*]Non è regola monolitica che un disabile (di qualsiasi tipo) non abbia mai strutture pensate per lui. Che poi non siano tutte quelle che servirebbero in realtà è un altro discorso[*]Non è vero che i disbili se non li aiutiamo noi non li aiuta nessuno. La maggior parte di queste persone vivono la loro condizione con forza e sanno fare da soli. E i Ladri di Carrozzelle, che girano l'Italia suonando, lo dimostrano[/list=1]
    Che poi non sia faccia realmente tutto quello che si dovrebbe fare per non far sentire diverse queste persone è vero, ma non significa che in america siano realmente più avanti di noi. Anzi, coi grandi pregiudizi e i modelli vincenti che vigono in america, credo sia più facile il contrario.
    Detto questo, credo che la discussione si un pò O.T. per la stanza sessuologia non trovate?
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  6. #21
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao Antopsi, sul fatto di etichettare come disabile un acrondoplasico è una questione da vedere.....
    sul fatto che l'argomento sia OT idem....
    Se si parte dal detto polare che : l'altezza è mezza belezza, si evince che a volte la sessualità e la connessa vita sessuale è rivolta alla componente dell'altezza... altrimenti vorrei capire perchè donne di 160cm indossano tacchi di 15cm per sentirsi più belle e quindi ad aspirare ad avere una sessualità più coerente con il detto altezza mezza belezza! Molti dati della sessuologia mi spingono a capire che a volte l'essere alti 158cm può produrre ingiustificate frustrazioni psichiche relative alla non accettazione di stessi e quindi a vivere la sfera libidica non in modo libero. allora mi chiedo se per una persona di bassa statura (a volte 165cm) già produce frustrazioni nelle sfere sentimentali sessuali cosa può succedere quando si è alti 45cm? per non uscire ot domando: quanto la componente altezza incide sul vivere liberamente la propria sessualità? badate bene che mi riferisco alla componente altezza ben lungi di parlare di sessualità nei disabili, in particolare sono interessato sul come viene trasformata l'energia libidica repressa nelle persone acrondoplasiche, ho scelto gli acrondoplasici come soggetti di studio perchè sono una categoria che al 90% delle volte deve reprimere la sessualità e quindi mi domando quale può essere l'effetto colaterale? sempre poi in prospettiva di generalizzarlo anche alle persone di diversa altezza, voglio vedere se l'indossare i tacchi sia frutto di un complesso di inferiorità nella sfera sessuale e che peso ha l'altezza nella componente psichica del sesso, non a caso nel titolo del 3d è contenuta la parola: statua della libertà! dopo acrondoplasia

  7. #22
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Si scusami avevo capito cosa intendevi con l'argomento di discussione. Volevo dire che mi sembra che stavamo andando un po ot con la discussione, non che il thread non fosse pertinente alla stanza.
    Per quanto riguarda invece le questioni che poni tu, le trovo moto interessanti sia come studio in se che come ipotesi di ricerca. Io però non sono molto esperto in sessuologia, dunque prima di risponderti ci penso un attimo.
    Ultima modifica di Antopsi : 21-09-2006 alle ore 18.22.41
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

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    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

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  8. #23
    Partecipante Affezionato L'avatar di miticamav
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    Originariamente postato da Yezidism
    Ciao Antopsi, sul fatto di etichettare come disabile un acrondoplasico è una questione da vedere.....
    sul fatto che l'argomento sia OT idem....
    Se si parte dal detto polare che : l'altezza è mezza belezza, si evince che a volte la sessualità e la connessa vita sessuale è rivolta alla componente dell'altezza... altrimenti vorrei capire perchè donne di 160cm indossano tacchi di 15cm per sentirsi più belle e quindi ad aspirare ad avere una sessualità più coerente con il detto altezza mezza belezza! Molti dati della sessuologia mi spingono a capire che a volte l'essere alti 158cm può produrre ingiustificate frustrazioni psichiche relative alla non accettazione di stessi e quindi a vivere la sfera libidica non in modo libero. allora mi chiedo se per una persona di bassa statura (a volte 165cm) già produce frustrazioni nelle sfere sentimentali sessuali cosa può succedere quando si è alti 45cm? per non uscire ot domando: quanto la componente altezza incide sul vivere liberamente la propria sessualità? badate bene che mi riferisco alla componente altezza ben lungi di parlare di sessualità nei disabili, in particolare sono interessato sul come viene trasformata l'energia libidica repressa nelle persone acrondoplasiche, ho scelto gli acrondoplasici come soggetti di studio perchè sono una categoria che al 90% delle volte deve reprimere la sessualità e quindi mi domando quale può essere l'effetto colaterale? sempre poi in prospettiva di generalizzarlo anche alle persone di diversa altezza, voglio vedere se l'indossare i tacchi sia frutto di un complesso di inferiorità nella sfera sessuale e che peso ha l'altezza nella componente psichica del sesso, non a caso nel titolo del 3d è contenuta la parola: statua della libertà! dopo acrondoplasia

    non capisco perhcè ti inalberi tanto se gli acondroplasici vengono defini "disabili" o "diversamente abili", io non la vedo come un'offesa..
    secondo me la parola disabile significa che ha difficoltà a svolgere certe attività.. e come tu hai detto spesso queste persone hanno problemi a fare alcune tra le piu banali azioni, certo non per colpa loro, ma per colpa delle strutture, ma anche una persona che per un incidente ha perso un braccio o una gamba è sempre disabile, pur essendo completamente sano da qualsiasi altro punto di vista..
    e a qualsiasi altra persona, anche a me, ouò capitare di essere disabili in certi momenti.
    qui mi ricollego all'argomento che hai accennato sopra: sono alta 1,60 non porto mai tacchi e vivo la mia sessualita e la mia sfera libidica nella più serena libertà, i problemi che mi può portare la mia altezza sono spesso di natura pratica, non psicologica.
    ad esempio settimana scorsa ho lavorato ad una fiera, ogni sera dovevo spegnere la luce dello stand, ma qualche furbo aveva montato l'impianto elettrico ad un'altezza tale che neanche con una sedia potevo raggiungere l'interruttore.. cosi ogni sera prima di chiudere dovevo sempre scocciare qualcuno perchp venisse ad aiutarmi a spegnere.
    in questi casi l'altezza può diventare un peso e in quel momento anche io potevo essere definita "disabile".

  9. #24
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    sono alta (o bassa, a scelta) 160 cm, la mia vita sessuale è normale, ho avuto partner che andavano dai 168 cm ai 187, non hanno mai avuto problemi, ma qui non si parla di un'altezza che preveda la presenza di un 1 seguito da altri due numeri, qui si parla di altezza che conprendono sole due cifre. capisco che il problema possa farsi sentire di più.
    voi dite che una soluzione possa essere quella di aumentare le possibilità di incontro di queste persone con altre che hanno la stessa altezza, ok, però a quanto capisco la media di acondroplasici rispetto alla popolazione "normale" è piuttosto bassa, uno ogni 27000 bambini, giusto? e vi pare che nascano tutti nello stesso posto? cioè: ne nasce uno a torino, uno a venezia, uno a firenze, uno a napoli e uno a cagliari...come fanno ad incontrarsi e non tanto ad incontrarsi una volta, quanto a frequentarsi, perchè solo con una frequenza costante può derivare amicizia e amore? metti che nella città di roma ne nasca uno ogni 10 anni, come pretendere che il comune di roma costruisca strutture adeguate (scale mobili per loro, vagoni speciali di metro, negozi con due banconi a diverse altezze, bagni con servizi adeguati) per una persona ogni 10 anni? non succederà mai, neanche sotto l'amministrazione più attenra alle politiche sociali.
    il dramma vero di queste persone non è la disabilità a cui sono costretti, è la poca rappresentatività nella società della loro categoria. i non vedenti, i paraplegici sono di più, possono richiedere, possono ottenere. so che è cinico parlare così, però spesso è il cinismo a centrare il problema. e ricordiamo che loro, gli acondroplasici, son più fortunati di chi ha malattie rarissime e mortali, alla fine quelli che vengono chiamati gnomi o nani non hanno necessità di assumere farmaci che nessuna casa farmaceutica produce perchè non c'è mercato, non rischiano di morire per questo.
    non voglio sminuire un problema, comprendo che vivere così sia difficile.
    una soluzione ci sarebbe: discutere senza badare al politically correct, posso chiamare una persona cieca, handicappata, nana, deforme...credete che faccia tanto male a loro se però mi impegno per farle vivere meglio?
    costruiamo posti dove possano incontrarsi: se io fossi acondroplasica sai quanto me ne infischierebbe di pensare: ma forse mi stanno ghettizzando? ben venga un posto che mi SEMBRA un ghetto, se mi consente di avere amici, di trovare l'amore, ghettizzatemi pure, prego! non calcoliamo il problema in base alle definizioni, loro son più intelligenti di quanto reputiamo che lo siano se pensiamo che davvero gli interessi come vengono chiamati.
    io sono tappa, mi chiamo tappa, non "persona che si discosta dalla media nazionale femminile della generazione 1974 di 4 cm"
    ho conosciuto persone che non vedevano che si definiscono cieche e vivono felici.
    che tutta sta storia sui nomi adatti non nasconda un effettivo disinteresse da parte dello stato?
    li chiamo non vedenti perchè non devo offenderli (o perchè devo mettere a tacere il senso di colpa?), poi si arrangino da soli e che si parcheggi pure sulle strisce pedonali, così loro vanno a sbattere contro le macchine con più comodità...
    Ultima modifica di morrigan : 21-09-2006 alle ore 17.52.21

  10. #25
    Yezidism
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    ciao morrigan, tu dici cose giuste, però se torniamo agli acrondoplasici tu dici ne nasce uno a torino, uno a cagliari, uno a bari ecc.. questo succede perchè non hanno possibilità di fare famiglia tra loro, mi spiego meglio, se due acrondoplasici si sposano e avranno tre figli sarebbero anch'essi acrondoplasici di sicuro, i quali risposati con acrondoplasici del posto crescerebbero di numero fino a diventare una vera comunità.... in passato vivevano alle corti e facevano famiglia tra loro fino ad arrivare a quasi 50 acrondoplasici per corte, con la caduta delle corti è iniziata la diaspora degli acrondoplasici, non mi inalbero se li definiscono disabili però un conto è perdere un braccio o una gamba e diventare quindi disabile un altro conto è che dall'ecografia che diagnostica un feto acrondoplasico va incontro all'aborto al 90% dei casi perchè generalizzato come essere malforme o disabile! l'acrondoplasico è solo un umano di ridotte dimensioni fisiche equipararlo agli idrocefali, ai dawn, o ai cechi dalla nascita lo fa diventare oggetto di abborto.... questo è il motivo che mi spaventa quando sento definire disabile un acrondoplasico, quello che vorrei fare e mettere in condizioni una mamma acrondoplasica ad avere un figlio acrondoplasico dato che le persone che hanno 60cm in più li reputano abborti... quindi rimango dell'idea che vanno fatti incrociare tra di loro esattamente come succedeva prima all'epoca delle corti.
    Tornando alla componente altezza/bellezza è una cosa un pò particolare, personalmente mi sento a disagio se ho una partner più alta di me, io sono 180cm ma già se una ragazza di 175cm più tacchi mi supera, mi viene la sensazione come se avessi al mio fianco un carabiniere! personalmente se ho un rapporto sessuale con una donna di dimensioni maggiori delle mie mi viene un blocco perchè vengo preso dalla sensazione di star facendo sesso con un uomo! mentre se il partner ha le mie stesse dimensioni o più piccole non mi crea problema, quello che sto cercando di capire se il complesso di inferiorità relativo all'altezza sia uguale sia nell'uomo che nella donna, vi faccio questa domanda?: alla donna piace essere alta e all'uomo piace la donna alta, ma alle donne che tipo di uomo piace alto o basso? aiutatemi a capire perchè dire alto è sempre un complimento mentre basso è sempre un offesa...

  11. #26
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    hai ragione yazidism, se avessero la possibilità di avere normali relazioni sociali nascerebbero più persone come loro e se la media di acondroplasici crescesse, il loro problema diventerebbe socialmente più rilevante, di conseguenza chi presiede alle politiche sociali potrebbe premere di più affinchè anche loro possano essere messi in grado di vivere una vita più "normale".
    però mi chiedo una cosa: sei sicuro che due acondroplasici se procreano danno vita al 100" ad un acondroplasico? la genetica è strana, magari il gene o i geni dell'acondroplasia sono recessivi. se due gemelli monozigoti si sposano, non è detto che nascano gemelli omozigoti. se due ragazzi down si sposano non è detto che nascano figli down, magari la probilità è più alta, ma non il 100%.

    per tornare al discorso altezza-sesso, io non so che dire, è vero che "alto" ha sempre un'accezione positiva (anche metaforicamente) e "basso" sempre un'accezione negativa, però non mi sento di dire che i bassi, nella media della popolazione (quelli come me, per intenderci) sono discriminati o hanno più difficoltà a trovare un uomo o una donna a cui poter piacere. io non ho mai avuto problemi con un uomo a causa della mia altezza, certo se mi si presenta un uomo più basso di me (non alto quanto me, attenzione), mi sentirei a disagio, ma diciamo anche che un uomo più basso di me dovrebbe essere 155 cm...insomma...per un uomo è al limite del nanismo, non ne incontri per strada tanti di uomini alti 155 o 150 cm. fare l'amore con uomini molto più alti di me (187-189 cm) non mi ha mai causato problemi e neanche a loro. forse questo discorso, analizzato dall'ottica maschile assume una rilevanza diversa, psicologicamente. molti uomini di 180 cm ed oltre dicono di sentirsi a disagio con una donna più alta di loro e anche le donne molto alte (180 cm) affermano la stessa cosa. credo che molti di questi problemi nascano dal fatto che, culturalmente, gli uomini si sentono più, come dire, protettivi se hanno una donna più bassa, che questo loro ruolo possa essere sentito meno se la donna li sovrasta o li supera. molto sta nel chiedersi quali sono le motivazioni profonde che spingono gli uomini a ricercare donne più basse. si sentono "più maschi"? meno minacciati?
    faccio un esempio: uomo di 185 cm abbraccia donna di 165 cm, cosa fa? si abbassa, con le spalle copre lei che si alza sulle punte, il petto dell'uomo accoglie la donna, non è un gesto molto protettivo? la donna si sente al sicuro, è avvolta dalle braccia, protetta dalle spalle.
    esempio contrario: uomo di 175 cm abbraccia donna di 183 cm: è lei a coprire parzialmente lui, è lei ad assumere un atteggiamento protettivo.
    culturalmente, quale dei due sessi è definito "sesso debole"? quale dei due generi sessuali richiama più tematiche di grazia, debolezza, protezione?
    forse allora le difficoltà tra partner non appaiati secondo i canoni culturali delle giuste altezze, possono avere problemi per questi motivi più che per altro...
    ditemi che ne pensate...

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    due acondroplasici se procreano hanno il 75% di probabilità di avere un figlio acondroplasico.

    http://www.uildm.org/opuscoli/altre/acondro.htm

    Per quanto riguarda l'altezza, sono uscita per alcuni mesi con un ragazzo poco più basso di me. Non mi creava imbarazzo la cosa, ma a lui i suoi amici hanno fatto qualche battutina. Ma è vero quanto dice morrigan riguardo al discorso protezione ecc..
    Io mi sento molto più a mio agio con un ragazzo che non sia più magro, mingherlino di me, o più basso di me. Forse inconsciamente, ma neanche tanto, mi da l'idea che non possa proteggermi. Altra cosa, forse stupida. Io ho le mani grandi. Mi sentivo un pochino a disagio quando uscivo con ragazzi che avevano le mani più piccole delle mie, era come se mi sentissi meno femminile.

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  13. #28
    Partecipante Affezionato L'avatar di miticamav
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    io ricordavo di aver letto che la possibilità che nasca un figlio acondroplasico da una coppia di acondroplasici è del 50%, provo a ritrovare la fonte e vi faccio sapere..

    sono d'accordo sui discorsi che avete fatto.. per una donna è normale avere un uomo più alto di lei, mentre per un uomo può creare qualche disagio avere una donna più alta, ma forse è solo questione di superare i luoghi comuni.. come il fatto che un uomo se più basso sia meno mascolino e possa proteggere meno la sua donna.
    ad esempio una mia cara amica è alta 1,75 il suo ragazzo è più basso di lei (forse 1,70, non so di previso), eppure loro stanno benissimo assieme, ma forse riescono a superare per il fatto che lei è molto magra, mentre lui è abbastanza muscoloso e comunque ha un carattere forte (anche se lei non è da meno).

  14. #29
    Partecipante Affezionato L'avatar di miticamav
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    calethiel avevi ragione!
    le probabilità sono del 50% se un solo genitore è acondroplasico, ma diventano 75% se lo sono entrambi! http://www.uildm.org/opuscoli/altre/acondro.htm
    comunque in questo caso c'è anche un rischio del 25% che il bambino nasca con una forma letale della malattia. http://www.telethon.it/informagene/d...attia.asp?id=1
    quindi non è cosi semplice fare una famiglia di acondroplasici è giusto quello che dite, cioè che se si accoppiassero tra di loro aumenterebbe la loro possibilità di farsi sentire e di avere servizi apposta per loro, ma vanno anche valutati i problemi, la possibilità di perdere il bambino innanzitutto, poi, due ascondroplasici che hanno già le loro difficoltà, se la sentontono di mettere al mondo un figlio con il loro stesso problema? sono sicuri di poter accudire e crescere il bambino in maniera completa?
    certo, io penso che sia possibile, se una cosa la si vuole si può ottenere, se poi uno ha anche il sostegno da parte della famiglia è ancora più facile, ma se non dovessero avere questo sostegno? e se la coppia avesse dubbi di questo tipo?
    penso che non sia facile per una coppia di acondroplasici decidere di mettere al mondo un figlio..
    non credete?



    ah guardate cosa ho trovato http://www.vita.it/forum/forumdisplay.php?f=14 un forum dove possono trovarsi e parlare tra di loro!per quel poco che ho letto quasi tutti si fanno operare, quindi non accettano la loro condizione e pur di riuscire a vivere una vita normale accettano di fare operazioni tal volta anche rischiose... che tristezza!

  15. #30
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, brava miticav! il punto cruciale... si fanno operare... a forsa di trattarli come disabili anche loro si sono convinti di esserlo! come quelle donne che si rifanno il seno, mi domando se nel nome della bellezza e della sessualità siano giuste queste cose, ad esempio tornando all'altezza avete voi visto mai una miss italia senza tacchi? basta essere 1.60 per essere direttamente scartate al concorso, questo induce nelle giovani l'abborto se vengono a conoscenza che la sua bambina sarà al massimo di 70cm non importa se quella bambina saprà parlare 6 lingue, se vincerà un nobel per la medicina o avendo mani piccole un brillante neurochirurgo quello che la farà nascere o meno non si può relegare all'altezza... io mi chiedo dato che a roma c'è il quartiere degli ebrei, il quartiere dei cinesi, il quartiere degli arabi e perfino i campi nomadi per i room, perchè non si fa anche un quartiere apposta per gli acrondoplasici? Esistono addirittura i parchi nazionali a protezione degli animali, possibile che non possa nascere un quartiere fatto a misura degli acrondoplasici dove possono vivere la vita in pieno... io sono dell'idea che gli acrondoplasici vanno preservati e non curati, operati e trattati come disabili, io spesso faccio l'analogia con i cani anch'essi di varie dimensioni e guardandoli non mi verrebbe mai di pensare che un alano riesca ad interpretare uno york shire come un disabile! in determinate attività si rivelano molto più idonei i cani nani di quelli grandi, ma resto cmq contrario come animalista nel vedere veterinari che si divertono a creare cani sempre più piccoli come ad esempio lo york shire teacup che come dice il nome è un cane che sta dentro ad una tazza di tè! Chi conosce i cani si accorge la psicologia degli stessi non muta al variare delle dimensioni, un bull dog francese è psicologicamente equivalente al mastino napoletano così come lo york shire al pastore tedesco, il pincher al doberman ecc... poi personalmente ho prove per ritenere i cani nani più intelligenti di quelli grandi ma questa è un altra questione che riguarda il detto: nella botte piccola c'è il vino buono!
    Ovviamente ogni appassionato di cani sa che nn si può incrociare un carlino con un pastore maremmano ed ergo ne conviene che la sopravvivenza dei cani acrondoplasici è data nel farli incrociare tra loro.... nell'umano non sembra essere così se prendiamo darwin sembra che nell'uomo le persone alte abbiano più probabilità di riprodursi e il tasso di riproduzione scende in base all'altezza e ne consegue che gli acrondoplasici vengono quasi eliminati prima della nascita, se vediamo la storia umana vediamo che è stata scritta da persone medio basse tipo hitler, stalin, bush, berlusconi, mao, giulio cesare, napoleone se dovessimo mettere su due piatti della bilancia il contributo che hanno dato i bassi e gli alti nella storia dell'uomo secondo voi da quale piatto pende la bilancia? addirittura sentivo berlusconi che diceva che lui per avere solo 10cm in più sarebbe stato disposto a cedere il suo impero compreso il milan calcio, poi volevo chiedervi se questo complesso dell'altezza è solo occidentale o se vi risulta anche nelle altre culture? ad esempio in cina, giappone, africa, india anche loro reputano bello e sensuale ciò che è alto?

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