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Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 96

Discussione: psiconcologia

  1. #16
    Matricola L'avatar di anna_anna2002
    Data registrazione
    30-05-2002
    Residenza
    caserta
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    25
    ciao amazing mi sapresti dire come reperire info sull'istituto sant'elena di roma x il corso di psiconcologia??grazie!!!

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di orsogatto
    Data registrazione
    18-08-2005
    Residenza
    Torino
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    155
    so che a Torino c'è un corso post-laurea attivato presso l'ospedale Molinette, impegnativo ma di cui mi hanno parlato molto bene..
    non so però darvi informazioni ulteriori!

  3. #18
    marudago
    Ospite non registrato
    ISTITUTO REGINA ELENA ROMA (CERCA IFO)
    CORSO PERFEZIONAMENTO UNIVERSITA' DI NAPOLI
    CORSO PERFEZIONAMENTO LUMSA
    CORSO PERFEZIONAMENTO ISTITUTO GESTALT RAGUSA

  4. #19
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
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    liguria
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    1,277
    Ciao: Corso Biennale Psicologia Oncologica Ist. regina Elena Direttore Corso Dott.ssa Anita Caruso tel.06/52665923; 06/52665332. Ne comincerà uno nell'autunno 2007 bisogna telefonare per prenotare ed iscriversi dal 01/10.
    Io ho chiamato sono estremamente gentili, si prendono nota del tuo nominativo e ti richiamano per convalidare l'iscrizione.

    Buona Formazione!!!

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di moon2007
    Data registrazione
    09-10-2006
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    315
    Ciao, hai qualche altra informazione sul corso?
    tu di dove sei?
    Lo frequenterai di sicuro?
    E una cosa: per motivi di tempo....che scarseggia sempre, sai quanto impegno a livello di tempo richiede? Cioè, come sono organizzate le lezioni? Fine settimana o altro?
    Grazie!!

  6. #21
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
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    liguria
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    1,277
    Il Corso è biennale e a numero chiuso (max 30 partecipanti). Si atricola in 200 unità didattiche divise in 4 moduli per il ià anno (15,16,17 gennaio;14,15,16 maggio;17,18,19 settembre;3,4,5 dic 2007) e 4 moduli per il secondo anno. i moduli del Corso vengono accreditati annualmente con ECM. Ci vuole l'80% delle presenze altrimenti addio ECM e attestato. Le domande in carta semplice con CV devono pervenire al n° tel che ho già postato. La procedura di selezione prevede la valutazione del CV ed un eventuale colloquio per l'analisi delle motivazioni e delle pregresse esperienze lavorative. Il costo per il 2006 è stato di 750,00E.
    Come dice il mio logout io sono molto interessata, purtroppo l'ho scovato troppo tardi altrimenti mi sarei iscritta quest'anno. Sono di Genova e anche se Roma (in termini di distanza) ma soprattutto il lavoro quotidiano potrebbero interferire il prossimo autunno non me lo lascio scappare.
    Ti faccio presente che anche l'Associazione Moby Dick di Roma organizza da sempre Corsi di Formazione nella Psiconcologia prova a visitare il loro sito.

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
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    31-03-2005
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    206
    lo so che non è questo che volevate sapere, ma vorrei dirvi quale è la mia opinione e quindi darvi un consiglio: oltre ai corsi, o anche al posto dei corsi, perchè non telefonate a qualche associazione (per es sul sito dell'aimac mi pare ci sia un elenco) chiedendo di fare attività di volontariato? molti di questi enti si reggono proprio solo sull'attività volontaria di molti professionisti. Penso sia molto più utile poter dire di aver fatto1 anno di attività presso X, che un corso intensivo di 2 settimane con 40 crediti ecm bla bla bla.
    ciao!

  8. #23
    Partecipante Affezionato L'avatar di airamp79
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    20-02-2005
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    prov CE
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    94
    hai proprio ragino,fare un'esperienza di volontariato forma molto di più!!!spero di averne presto l'opportunità

  9. #24
    Partecipante Veramente Figo
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    09-05-2007
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    liguria
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    1,277
    Rispondo alle colleghe che riflettevano sull'importanza di fare un'esperienza di volontariato in un Centro per le cure palliative.
    Io ho lavorato come psicologa e psicoterapeuta in una nota ONLUS Nazionale per l'assistenza domiciliare ai malati di AIDS e K quindi ero assolutamente retribuita. Senza dubbio la mia formazione sul campo è ricca, profonda e negli anni mi ha dato altre possibilità di consulenze in RSA, H e ad oggi presso l'Università ma di una cosa sono certa la frequenza di un Master o Corso di Perfezionamento offre quella certificazione dimostrabile che per es. nei numerosi Concorsi pubblici in questa area è fondamentale.
    Non solo, la frequenza ad un Corso di questo genere fornisce degli strumenti d'intervento, delle strategie di problem solving da usare con gli operatori già testate e quindi efficaci.
    Durante la mia esperienza lavorativa la frequenza a corsi di aggiornamento, la supervisione sono stati indispensabili: il nostro pz in questo contesto muore, l'intervento sulla famiglia e sul malato è l'accompagnamento alla fine di vita non è come quando stiamo finendo un trattamento con un cliente in studio dopo un lungo periodo che lo abbiamo in carico. La frustrazione, il senso di impotenza colpisce anche lo psicoterapeuta più solido!
    Credo che gli anni a casa del pz, l'accompagnamento di tanti alla morte, il sostegno ai familiari siano l'esperienza più ricca ed intensa che io abbia fatto. Sicuramente questo lavoro ha modificato anche la mia persona e la mia vita ma davvero sarebbe stato difficile senza una robusta formazione.
    Esprimo il mio parere premettendo che è super opinabile: credo che questo sia un campo della psicologia dove andare senza una formazione adeguata e pure in una forma di volontariato faccia schiantare. Non è superbia ne presunzione ma il burnout degli operatori nelle cure palliative non è finzione.
    Pardon se con questo post posso aver urtato la motivazione di qualcuno.

  10. #25
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
    Data registrazione
    31-03-2005
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    206
    ciao! secondo me il tuo intervento non urterà nessuno, anzi.riflettendoci, è chiaro che trovarsi all'improvviso come volontari in un hospice deve essere ancora più duro se non ci si è nel frattempo specializzati.
    Magari, si potrebbero fare sia un'esperienza pratica che una formativa, in parallelo.
    Nel tuo caso, da quello che ho capito, si è trattato di un continuo aggiornamento con cui hai affiancato la tua crescita professionale.
    Non ho ben capito (scusami, ho letto di fretta..)se hai cominciato a lavorare nella onlus dopo esserti specializzata o viceversa, ma credo che il tuo caso sia comunque raro.
    Nella maggior parte dei casi, lo sappiamo bene, succede di fare corsi su corsi per prepararsi ad un qualcosa che non faremo mai e allora, non fosse che per risparmiare soldi, conviene forse prima accostarsi ad un dato ambito come volontari e poi, magari subito dopo, cominciare a formarsi in modo da crescere e poter competere sul mercato o nei concorsi.
    mi immagino poi, magari mi sbaglio, che una data onlus decida di assumere con più probabilità chi è andato sul campo che chi abbia fatto solo un corso.
    no?
    ciao

  11. #26
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
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    Ciao Serena75,
    la mia Formazione in Psicoterapia è stata contemporanea all'assunzione. L'attività lavorativa è continuata oltre i 4 anni di specialità. E' vero che il mio caso è raro (alcune mie compagne di Università continuano a fare le educatrici e non hanno mai fatto un giorno da psicologhe) ma la prospettiva che volevo dare al mio precedente post è che, oltre all'importanza della formazione, se si riesce ad entrare in un posto come volontarie difficilmente si riesce a fare il salto. Ho visto colleghe che hanno fatto anni come volontarie e che poi si sono viste soffiare il posto da una psicologa neo assunta.
    Mi spiego: spesso le organizzazioni apprezzano i giovani psicologi che si propongono volontari ma dopo averli sfruttati (più ore dell'orologio, relazioni su casi che nessun strutturato farebbe, attribuzione di casi difficili) li lasciano a casa davanti a chi si propone non "svalutandosi".
    Si riesce a proporre e spesso ad ottenere una borsa di studio annuale rinnovabile.
    E' vero che le Scuole di Specialità sono costose e si privilegia prima il lavoro ma già con l'iscrizione il CV si arricchisce ed una organizzazione che lo riceve lo fa passare avanti a chi si propone gratuitamente.
    L'attività volontaria ha poi un piccolo punteggio se svolta in posto pubblico se in organizzazione privata vale zero.
    INSISTETE PER FARVI PAGARE ANCHE POCO ANCHE con UN GETTONE MA NON SVALUTATEVI!!!!!!!!!!

  12. #27
    Partecipante Assiduo L'avatar di Morgenduft
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    24-06-2003
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    166
    bah! La "moby dick".... grosso, grossissimo BAH!

  13. #28
    Partecipante Veramente Figo
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    09-05-2007
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    Ciao mi spieghi le tue perplessità su la Moby Dick.
    In effetti io ne ho sempre sentito parlare da colleghi e ne ho visto le brochure ma non conosco nessuno che criticamente me ne parlasse. Dai dacci delle info GRAZIE

  14. #29
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
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    31-03-2005
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    ciao Tanatoss,
    quindi quello che tu volevi dire non è tanto che formarsi su un piano teorico sia meglio o peggio di fare pratica, ma che è svalutante proporsi come psicologi volontari.
    In realtà sono pienamente d'accordo con te rispetto al volontariato, anch'io lo trovo svilente e penso che sia un circolo vizioso che contribuisca ad impedire delle normali assunzioni.
    Nel caso della psiconcologia, ma tu hai sicuramente più esperienza , credevo fosse diverso perchè strutture pubbliche a parte, sapevo che le associazioni che se ne occupano si reggono solo sul volontariato (come moby dick, o g. ghirotti).
    In passato, ho inviato curriculum e qualcuno mi ha anche contattato dicendomi per l'appunto che le loro attività erano solo su base volontaria.
    é chiaro che non sarà vero per tutte le organizzazioni, ma forse per la maggior parte.
    Se la tua esperienza è diversa, puoi darmi, darci dei consigli? per esempio, a quali associazioni ti sei rivolta, come lo hai fatto, con quale modalità?
    grazie

  15. #30
    Partecipante Veramente Figo
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    Per Serena75:
    hai compreso perfettamente ciò che volevo dire.
    Le Associazioni che svolgono attività volontaria lo sono solo per Statuto in realtà il personale medico, infermieristico, FKT, OSS, psicologico appunto sono liberi professionisti regolarmente retribuiti (secondo tariffario o secondo tariffario interno). Si dicono volontarie perchè la maggior parte degli operatori è costituita dai volontari (Op. non professional) che ne fanno parte e anche perchè agli utenti, pz, clienti non chiedono denari per la prestazione offerta.
    Io ho lavorato 8 anni all'Ass. Ghirotti di Genova e come ho già scritto eravamo retribuiti.
    Come ho fatto: terminata l'Università e conseguita l'abilitazione ho inviato decine e decine di lettere; Ghirotti è quella che mi ha risposto subito anche perchè avevo fatto una Tesi di Laurea sperimentale (una ricerca durata 1 anno) in un settore simile la psicogeriatria. Dopo il colloquio conoscitivo sono stata inserita per un anno in H dove loro hanno un ambulatorio e poi subito in AD per tutta la Liguria perchè io rispetto alle colleghe ero più disponibile al "movimento" non avendo ancora famiglia.
    Il consiglio è quello di ritagliarsi un abito addosso molto dettagliato. Certo restrigi il campo di intervento (difficilmente potrò partecipare con successo ad un Concorso per consultorio) ma diventi molto esperta e con titoli nel tuo campo e comunque in alcuni altri correlati. Capisco che quando si è all'inizio si prende tutto ma attenzione, a parte la concorrenza di chi è appunto con più esperienza, non si può saltare da un posto ad un altro. I CV vengono letti con attenzione e si guarda anche l'esperienza maturata.
    Parti dalla tua Tesi di laurea o dalla tua esperienza e insisti su quella, a macchia d'olio manca Cv, proponi progetti d'intervento, di supervisione sarai presa maggiormente in considerazione.
    Roma offre tante occasioni anche se è vero che siete molti, ma, molte sono le strutture presenti. In bocca al lupo e tienimi aggiornata

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