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  1. #16
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Originariamente postato da Dampyr
    Ma aprire una partita IVA quanto costa ? Vorrei una cifra!!!
    Costa 0 (zero) euro e mezza mattinata persa all'ufficio IVA della tua città.

  2. #17
    elisa_80
    Ospite non registrato
    eh si...infatti finchè non ho almeno due o tre pazienti cercherò una soluzione alternativa... Ti ringrazio tantissimo dell'informazione, non mi rimane che farmi un po' di propaganda e sperare di avere più pazienti, almeno ne varrà la pena!
    grazie ancora!
    Elisa

  3. #18
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    08-05-2004
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    Sardegna
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    Vedo che stanno venendo fuori delle cose interessanti dalla discussione...
    Ok...abbiam capito che aprire partita IVA non costa nulla...ma nel caso MALAUGURATO uno non abbia nemmno un paziente quanto dovrà pagare di tasse? Una cifra!

  4. #19
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
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    Sardegna
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    1,320
    Non lo sa nessuno???
    Possibile che tutti siano pieni di pazienti??? ahahahahahaah

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di cieffe
    Data registrazione
    12-08-2004
    Residenza
    Toscana
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    232

    Pensiamo un attimo..

    Beh, credo che le spese fisse sarebbero sostanzalmente:
    1) ENPAP (320 euro nei primi tre anni e 760 nei successivi)
    2) commercialista (in media chiedono 1100 € annui) comprensiva di dichiarazione dei redditi (misera in questo caso..:-) )
    3) eventuale affitto di una stanza (dai 250 ai 600 euro in base alle caratteristiche e la zona)
    4) utenze (luce, condominio, etc..) se non comprese nell'affitto
    5)ovviamente i 155 euro l'anno per l'ordine
    6) eventuali corsi di aggiornamento
    7) varie (spostamenti, strumenti etc..)

    Credo che in defintiva la cifra media mensile di spese si aggiri sui 500/550 euro (se la stanza viene affittata da solo).

    Una discreta botta...

    Di tasse e basta credo sui 150 euro al mese di media (enpap, dich.redditi, iva..)

    Ciao!
    Cieffe
    Ultima modifica di cieffe : 29-10-2006 alle ore 18.40.53

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di paky
    Data registrazione
    25-06-2002
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    Napoli
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    6,026
    Originariamente postato da quattrostracci
    Ragazzi sul dottorato di ricerca state facendo un gran casino...

    I versamenti all'ENPAP sono obbligatori solo per:
    • liberi professionisti
    • dipendenti privati che esercitano anche la libera professione
    • dipendenti pubblici che esercitano in regime di intra o extramoenia
    Altrimenti l'ENPAP non si paga!!!


    Quindi se uno non esercita la libera professione... non deve versare i contibuti all'ENPAP, ma ad un'altra Cassa Previdenziale di riferimento. Che non necessariamente è l'INPS. Ad esempio gli Psicologi pubblici con qualifica da Dirigente hanno la loro Cassa (che non è l'INPS, non è l'ENPAP, ma è un'altra -ora non ricordo il nome).

    Altro esempio: un Docente Universitario della Facoltà di Psicologia versa all'INPS e non all'ENPAP anche essendo iscritto all'Ordine degli Psicologi.

    Altro esempio: uno Psicologo assunto dalla Marameo SpA come Psicologo, regolarmente iscritto all'Ordine, riceve una busta paga con i contributi INPS.

    Dunque non si capisce in base a quale logica il Dottorando di ricerca dovrebbe versare i contributi all'ENPAP... a meno che
    • non sia contestualmente uno Psicologo che esercita la libera professione con partita IVA
    • l'Università non gli faccia un contratto atipico
    L'unica fattispecie anomala infatti (se così si può dire) riguarda i CO.CO.CO. (o CO.CO.PRO. o CO.CO.DE. chiameteli un po' come vi pare... ) in quanto, pur essendo lavoratorio atipici asimiliati fiscalmente ai dipendenti, devono versare all'ENPAP.

    Per avere un quadro completo vi invito a leggere... la cosa più banale: ovvero il sito dell'ENPAP --> http://www.enpap.it/iscrizione_quando_iscriversi.asp

    Spero di aver fatto un po' di chiarezza...
    ti ringrazio per aver chiarito la questione anche se il "gran casino" come lo chiami tu (due domande ) è nato proprio dal sito dell'enpap, proprio alla pagina che hai linkato tu

    Tipologia di prestazioni
    Come accennato lo psicologo libero professionista può conseguire reddito svolgendo quelle attività per le quali è necessaria l’iscrizione al proprio Albo di categoria.

    Qualora svolga contemporaneamente un lavoro dipendente sarà tenuto a versare all’Ente esclusivamente i contributi relativi alla parte di reddito libero professionale.

    Pertanto, oltre alle prestazioni psicoterapeutiche rientrano, a titolo esemplificativo, tra le attività soggette a copertura previdenziale le docenze (formazione) le consulenze nei confronti di Enti o Aziende, dottorati e assegni di ricerca (D.M. 11/9/1998 e Legge N. 449/97) in ambito psicologico.
    mi sembra ci sia scritto "dottorati"
    allora stiamo facendo casino noi o sono poco chiari loro?
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  7. #22
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    717
    Ciao paky, bisogna un attimo interpretare la norma... Per iscriversi all'ENPAP è necessario possedere due requisiti in contemporanea: a) essere iscritti all'Ordine; b) fatturare attività che forma oggetto della professione di Psicologo

    Per quanto concerne il Dottorato lo stesso sarà sottoposto al pagamento dell'ENPAP solo e soltanto se uno sta facendo il Dottorato essendo già iscritto all'Ordine degli Psicologi.

    Ma questo è normale, poiché in alternativa i contributi andrebbero pagati all'INPS. Nel senso che l'alternativa di non pagare l'ENPAP non è non versare i contributi.

    Ciao

  8. #23
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    Originariamente postato da Dampyr
    Non lo sa nessuno???
    Possibile che tutti siano pieni di pazienti??? ahahahahahaah
    Prendiamo il malaugurato caso che uno non abbia nemmeno un paziente. Non avere nemmeno un paziente vuol dire non emettere nemmeno una ricevuta. In questo caso quindi l'ENPAP non va pagata poiché è obbligatorio iscriversi solo dopo aver emesso la prima ricevuta/fattura da psicologo.

    L'IVA abbiamo detto non costa niente, tuttavia sarai obbligato a fare la dichiarazione annuale dell'IVA anche se non hai IVA in uscita.

    Poi rimane il commercialista. I costi variano (anche in base alla mole di lavoro che gli porti), ma ti puoi regolare su una media di circa 1.000 euro l'anno.

  9. #24
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    Grazie mille...!!!

  10. #25
    Partecipante Assiduo L'avatar di GRONCHIO
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    La mia situazione è quella di aver aperto la partita IVA (costo 0 perchè grazie al cielo il commercialista è un amico) per fare fattura ad un UNICO paziente privato che prima dell'estate ha deciso di terminare il lavoro con me.
    Se la situazione non dovesse cambiare prima del pagamento dei contributi dell'ENPAP l'anno prossimo, (essendo iscritta all'albo da più di 3 anni) dovrei rientrare nell'iscrizione con un reddito annuale inferiore a 1560 euro (una miseria) e per questo il contributo minimo previsto è di 156 euro + 60 contributo integrativo (da 0 a 3000 euro) + maternità (90 euro circa?) + le spese del commercialista per la misera dichiarazione dei redditi che comunque rientrerebbero nella no tax area.
    Fortuna che un'amica mi ha prestato la stanza del suo studio in quel periodo!
    La mia domanda è: quanto tempo lascio aperta la partita IVA se non riesco ad avere nuovi pazienti?
    Insomma, l'inizio è difficile ma sono talmente scoraggiata...possibile che sia una totale rimessa senza neanche un minimo guadagno?
    Poi.... andiamo a comprare un paio di stivali e sono arrivati a 250 euro mentre noi psicologi ci facciamo il problema se chiedere 50 o 60 a seduta?!? Che delirio...
    I miei sogni sono lucciole, perle di un animo ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce. Rabindranath Tagore.

    La cambio io la vita che
    non ce la fa a cambiare me
    bevi qualcosa, cosa volevi
    vuoi far l'amore con me
    la cambio io la vita che
    che mi ha deluso più di te
    portami al mare, fammi sognare
    e dimmi che non vuoi morire...

  11. #26
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    50 o 60 a seduta????
    Ma se qui sento lamentele se si chiedono 30 euro?

  12. #27
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Originariamente postato da Dampyr
    50 o 60 a seduta???? Ma se qui sento lamentele se si chiedono 30 euro?
    Traggo spunto dal tuo post e ne approfitto per scrivere due righe relative alla colpevolizzazione che arieggia ultimamente rispetto ai liberi professionisti...

    Ma prima una doverosa premessa: l'evasione fiscale esiste ed è un problema.

    Allora ipotizziamo uno Psicoterapeuta che lavora. E' bravo, intelligente e fortunato e quindi riesce ad avere 5 pazienti al giorno per 5 giorni la settimana. Il costo di una seduta è pari a 50 euro. Se ne deduce che lo Psicoterapeuta guadagnerebbe, in media, 5.000 euro lordi al mese. Circa 50.000 euro lordi l'anno (considerando che non si lavora di agosto, per Natale, Pasqua, etc.)

    Parentesi: chi si occupa di clinica, sa che 5 pazienti al giorno per 5 giorni la settimana non sono pochi, ma sono un ottimo risultato (spesso non raggiunto neanche da persone che lavorano da 20 anni).

    E ora cominciamo a togliere.
    • 10% di ENPAP pari a 500,00 euro/mese
    • IRPEF pari a 1.350,00 euro/mese (calcolo medio effettuato tramite www.irpef.info)
    • Addizionale Regionale pari a 60,00 euro/mese (calcolo medio)
    • Commercialista pari a 120,00 euro/mese (calcolo medio confrontando le tabelle dell'Ordine dei Commercialisti)
    • Affitto studio pari a 500,00 euro/mese (calcolo medio tra affitto singola stanza e studio intero e media dei costi degli affitti nelle varie Regioni/Città)
    • Utenze pari a 200,00 euro/mese (telefono, luce, gas, etc.)
    • Pubblicità pari a 100,00 euro/mese (media di Pagine Gialle)
    • Altra pubblicità pari a 50,00 euro/mese (biglietti da visita, sito web personale, etc.)
    • Iscrizione Ordine pari a 15,00 euro/mese
    • Costi per la formazione continua e l'aggiornamento pari a 80,00 euro/mese (corsi, libri, etc.)
    • Altre spese accessorie pari a 50,00 euro/mese (benzina per andare a lavoro, acquisto di test, etc.)
    La cifra che rimane, indicativamente, è di circa 1975,00 euro netti al mese.

    Vogliate considerare che in tutto questo non ho calcolato l'ammortamento della Scuola di Specializzazione e della Laurea, costi indispensabili per lavorare.

    Indubbiamente uno "stipendio" di quasi 2.000 euro al mese non è paragonabile ai disgraziati precari che lavorano nei call center della Telecom a 800 euro mese. Tuttavia, se prendete le tabelle dei CCNL (magari le potete chiedere al vostro commercialista) vedrete con stupore che tali cifre sono normalmente raggiunte da dipendenti pubblici e/o privati con un minimo di anzianità (10 anni circa) e di medio livello (non quadri). In più un dipendente può detrarre e/o dedurre: figli, coniuge a carico, etc. In più a voi la banca un mutuo non lo darebbe mai in quanto non sareste solvibili.

    Sono felice del mio lavoro e non lo cambierei mai. Tuttavia la gente si deve svegliare: se crede che il libero professionista Psicologo sia lo stesso del libero professionista Ingegnere si sbaglia di grosso. Se crede che il libero professionista oggi sia lo stesso degli anni '80 (quando si scaricava tutto e i professionisti andavano a raccattare dai cassonetti dei rifiuti le ricevute dei ristoranti...) si sbaglia di grosso. Se crede che il libero professionista oggi sia quello che con la libera professione si compra un 15 metri e lo ancora al porto di Punta Ala si sbaglia di grosso.

    Tutto questo post (anche un po' noioso ) per dire cosa: che 30 euro l'ora sono una barzelletta perché nessuno ci camperebbe!

  13. #28
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    scusate l'intromissione, ma volevo dire che sono perfettamente daccordo con quattrostracci!
    ON

  14. #29
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    Intervento davvero illuminante quattrostracci...ma anche triste purtroppo!

  15. #30
    Partecipante Assiduo L'avatar di cieffe
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    Originariamente postato da quattrostracci
    In più un dipendente può detrarre e/o dedurre: figli, coniuge a carico, etc. In più a voi la banca un mutuo non lo darebbe mai in quanto non sareste solvibili.

    Per quanto concerne la detraibilità relativa a moglie o figli a carico mi risulta che in realtà funzioni in modo similare ai dipendenti...

    anche su irpef.info, se controlli, vedi che il reddito netto varia in relazione al nucleo familiare etc.. etc..

    Quindi ritengo che almeno da questo punto di vista le agevolazioni vi siano.

    In merito ai mutui, beh...è assolutamente vero purtroppo ed è un problema molto serio.

    Cieffe
    "La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle".

    Il mio web-mondo

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