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Discussione: Piccola richiesta

  1. #16
    [quote:115eea1cbc="Ember"][color=darkblue:115eea1cbc]Ma ci sono modi e modi di scontrarsi! Se non si arriva a niente che senso ha? Gli scontri veramente producenti sono quelli alla fine dei quali ci si chiede: "ma era uno scontro o piuttosto un incontro?"...
    Si, la pensiamo diversamente, lo so. Ma sono abituata a non sperare nell'ascolto delle persone alle quali mi rivolgo in modo non propriamente civile! Per me è la base di ogni incontro/scontro...
    [/color:115eea1cbc][/quote:115eea1cbc]

    [quote:115eea1cbc="agex"]No, Ember, non la pensiamo diversamente.
    In realtà pensiamo la stessa cosa, entrambi con il senno di poi; è ovvio che il prima si configuri in maniera completamente diversa, è questo che fa la differenza. Mi comprendi, vero?
    Un bacio.
    Attendo l'opinione di altre persone che dovrebbero avere qualcosa da dire.
    Ale[/quote:115eea1cbc]

    Prendo questo breve scambio di opinioni per esemplificare meglio qul'è il mio pensiero.
    Porrò dei postulati alla base di questo ragionamento per meglio chiarire il discorso:

    1) In una discussione, dibattito o che altro dove due tesi più o meno diverse e opposte si scontrano i portavoce delle rispettive fazioni pensano di avere ragione
    2) esacerbare lo scontro porta non solo ad un irrigidimento ma anche all'identificare l'idea con la persona tu stai attaccando l'idea di Agex quindi ne stai anche attaccando la persona (Agex per fare un nome )
    3) riuscire a cambiare opinione in questo caso (ma anche negli altri è un operazione difficilissima)
    4) L'obiettivo primario della discussione si perde (andate a vedere il topics se pensate che abbia torto) e la lite diventa l'obiettivo primario

    DUNQUE

    Secondo la mia per molti trascurabile opinione in una discussione in cui si parte con queste premesse è indistinguibile da una lotta in un pollaio o da uno scontro in arena, fortunatamente l'uomo è ance raziocinio (almeno spero)
    Occorre dare sempre dare all'avversario (colui che avversa l'antagonista che non è un nemico) la possibilità se crediamo di avere ragione di rivedere le sue opinioni e poter cambiare idea
    SENZA PERDERE LA FACCIA
    Un concetto che abbiamo imparato nella clinica ma a quanto pare non fa parte stabilmente dei nostri schemi mentali

  2. #17
    agex
    Ospite non registrato
    Amico mio,
    tutto ciò che dici è giusto e logico.
    Ma ricorda che quando si vive ciò che si fa non l'abbiamo imparato dalla clinica, ce l'hanno trasmesso i nostri creatori con la robustezza dei loro geni: ringrazio il santo Cielo che non mi comporto secondo ciò che ho imparato dai libri......ma ciò esula un momento dalla disquisizione nostra e affinchè io non vada incontro al postulato n. 4 sarò preciso; se qualcuno legge la discussione con attenzione può scorgere un maledetto mio intento giustiziero, una voglia smisurata di tutelare il debole, un'attenta cautelativa volontà di far tacere il nemico-ignoranza, un Principio; se poi arriva l'inettitudine travolgente che non lascia spazio nè alla vostra amata consecutio nè al sublime sentimento io cerco di stracciarla come carta rasa, e se veramente non ci riesco ecco che perdo la faccia; la faccia non si perde per due parole, la faccia la perdi quando ti ritrovi per terra con la faccia sporca di sangue e le costole che ti spaccano e non ti ricordi bene e sei confuso e poi sei pieno di schifezze che ti fanno tremare le gambe e lì la gente intorno che ti ama ne soffre e tu non sai che cazzo dire perchè sembri l'ultimo degli stronzi e comunque c'è qualcuno che ti allunga una mano e a malapena sai chi è e poi quelle feroci gocce che ti inchiodano al letto e la mano ti trema e la tazzina del caffè trema e ti vergogni di te dei tuoi pensieri dei tuoi schemi mentali.
    Respiro...........
    Questo è perdere la faccia, non simili stronzate. Ma io la faccia la ritrovai negli sguardi altrui, di quelli che ben sanno cosa è il Legame, e solo i genitori e al massimo due persone in vita, e finalmente dividi: la gioia dalla paura, l'attacco dalla difesa, l'integrità morale dalla crudeltà.
    Così io non sono in grado di far cambiare opinioni, nè gli altri a me; a meno che non lo voglia: allora si tratta per forza di persone che mi appaiono speciali o umane; altrimenti le offusco, nel migliore dei casi.
    Il mio avversario è l'ingiustizia, spesso sottoforma di facce umane: sarò cacciatore fino alla morte, altrimenti non vale la pena.
    Io do e cerco Amore, ma non mi toccare la gente che amo sul serio perchè tu sei un avversario e come in un'arena ti uccido come una bestia.
    Ora chiedo scusa per la lunghezza di tutto ciò, e per la sua pochezza, e per la sua dura oscenità, ben sapendo che qui si parla di cuori e di amori e di giochi e di canzoni: giusto, ma se si aprono gli occhi si vede anche la faccia disgustosa dell'incomodo, e io, cari, quando ce n'è bisogno la tiro fuori a dispetto dei miei occhi dolci.
    Fosse solo per un amico che non ha superato un esamucolo e ne soffre......il resto sono chiacchiere poco delicate, proposizioni alla rinfusa di tutti i conversanti, con una lieve differenza: io voglio accarezzare menti che ora hanno bisogno, altrimenti non nascerebbe disquisizione; l'altro vuole controbattere la parola sopraffina (è vero, magari non comprendendone il significato, ma questa è una postilla che riservo per altre persone che più meritano). Ovviamente di fronte a me e non virtualmente non lascerei spazio alla parola se intravedessi occhi spigolosi specchio di un'anima nefasta, a costo di caderne a terra ma oggi con consapevolezza. Ovviamente è tutto portato all'eccesso. Ovviamente in realtà ciò che è successo è poca cosa. Ovviamente i cromosomi sono cose minuscole.

  3. #18
    Dunque Agex
    Ci sono parecchi punti deboli in questo ragionamento cercherò di metterne in luce con te qualcuno:

    Primo: dissento fortemente dalla tua prima affermazione, il cpmportamento come espressione genetica e il nnon potersi avvelere degli strumenti concettuali messi a disposizione dalla clinica io in realtà esprimevo solo una possibilità e non un dover usare questi mezzi, come un valore aggiunto che possiamo e (secondo me ) dobbiamo dare alle nostre relazioni.
    Secondo: Dissento anche sulla intenzione, non perchè non sia vero che l'intento salvifico non ci fosse quanto che non fosse l'unica chiave di lettura applicabile in maniera univoca.
    Piuttosto un'altra che ti lancio così senza malizia poteva essere un pretesto della topics per dare del testa di m* a qualcuno.
    Terzo Il fallimento non può essere presente nel non riuscire a sconfiggere il nemico inettitudine e arroganza quando più avanti dici che nessuno cambia idea grazie a te e nessuno può fartela cambiare c'è una contraddizione evidente secondo me.
    Quarto E al nemico vergogna ci hai pensato la vergogna che paralizza una volta che ti sei scoperto nel torto il ghigno beffardo negli occhi dell'avversario l'umiliazione che può essere trasmessa da chi ha o crede di avere razione, il moto d'orgoglio che tutto ciò può provocare incolpevolmente mi piacerebbe che anche questi fossero tuoi nemici Agex
    Quinto Anche io sono cacciatore come te mi piacerebbe scambiare con te qualche idea sul tipo di stile di caccia leggi Il barile di Amontillado se vuoi averne un'idea (in esagerazione ovviamente non vado in giro a uccidere persone ma la pianificazione quella del raccopnto mi appartiene.

  4. #19
    agex
    Ospite non registrato
    Indubbiamente dovrebbe essere costruttivo il tuo modo di porti; anzi, lo è. E qualcosa di giusto c'è, il resto è solo efficace. Permettimi solo di farti notare il tuo peculiare modus di porre i termini, una sorta di sommario molto libresco. Ma è ovvio che ognuno conosce i suoi. Dal mio punto di vista ci sono dogmi che vanno rispettati pur nel singolare "delirio", forse anche questo la clinica insegna; al limite sarebbe auspicabile raggiungere il traguardo-de causa (riguardo a ciò ricordo una discussione con Matteo che ora è uno dei miei preferiti, dove tutta la grinta se ne veniva da un'incapacità empatica evidentemente reciproca iniziale, dove ne faceva le veci-feci la logica). Credo dunque che l'ausculto con lo strumento tatto-cuore sia l'incipit ideale per noi giovani attempati. Credo che tu sia un bravo ragazzo, evidentemente perspicace, fautore di bellissimi schemi e di cose giuste; ma non credo che la ratio sia lo strumento iniziale, nè iniziatico, per risolvere situazioni troppo complesse; non nego che coadiuva, e ci protegge, ma se uno non temesse l'ausculto reale sarebbe preso da ben altri propositi. Il cacciatore studia bene le sue prede, le osserva calorosamente e si identifica, altrimenti verrebbe sopraffatto.
    Nel tuo ragionamento è questo il tuo unico punto debole, ma potrebbe condurre ad una disfatta inaspettata e, poveri noi, poderosa.
    Ad ogni modo Agex ringrazia per la volontà e l'attenzione.

  5. #20
    [quote:103f0bc2b3="agex"]Permettimi solo di farti notare il tuo peculiare modus di porre i termini, una sorta di sommario molto libresco. Ma è ovvio che ognuno conosce i suoi. [/quote:103f0bc2b3]
    Solo se tu mi permetti di farti notare che sotto una prosa molto elegante hai eluso parte degli interrogativi che ti ponevo

  6. #21
    agex
    Ospite non registrato
    Hai assolutamente ragione, è appunto voluto dovuto ma se ne scorge la spiegazione!

  7. #22
    [quote:9ef4a51428="agex"]Hai assolutamente ragione, è appunto voluto dovuto ma se ne scorge la spiegazione![/quote:9ef4a51428]

    http://w3.uniroma1.it/psicobiologia/Anna/zone_ombra_anna.htm

  8. #23
    agex
    Ospite non registrato
    Interessante..."accomunante", direi...

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