Che la terapia cognitivo-comportamentale sia più all'avanguardia credo sia fuori di dubbio, se non altro per il fatto che, prima di concludere qualcosa, sperimenta in maniera controllata. Però credo che la psicoanalisi abbia ancora molto da dire sui disturbi di personalità; in effetti questa è l'area della psicologia dove l'orientamento psicodinamico si fa ancora rispettare (ma sinceramente non so ancora per quanto tempo). A mio modo di vedere è una questione di orientamenti, ma non solo; a volte (ad es. per un pz molto introspettivo) può andare bene un orientamente più centrato sul profondo, altre volte esso è da escludere. Sinceramente credo che per i disturbi d'ansia (solo per fare un esempio) sia molto più indicato l'approccio cognitivo.







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Purtroppo non ce l'ho a portata di mano per controllare.

"Non sono cattiva.. è che mi disegnano così" 