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  1. #16
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Re: l'imbarazzo della scelta conduce all'orgia?

    Originariamente postato da Yezidism
    dovendo scegliere tra 3 ragazze che per vari motivi mi attraevano sessualmente tutte e 3 per non fare torti a nessuno e quieto vivere decidemmo in piena democrazia di passare la notte in 4!

    maestro! ci insegni la sua tecnica!!!

    io credo che Yezidism non elevi la sua ipotesi a legge universale. Si chiede se l'abbondanza di partner sessuali, favorisca l'interesse verso esperienze omosessuali. Non che TUTTI quelli che hanno molti partner diventano omosessuali.

    Personalmente, credo che un' abbondanza di sesso porti ad una mancanza di interesse e ad una ricerca di esperienze nuove e diverse. A me per esempio, l'interesse si rifocalizza su donne diverse da quelle che ho avuto. Un mio amico sciupafemmine, un giorno disse:"mi è venuta voglia di una nera". Non perchè fosse attratto dalle ragazze di colore, ma perchè non l'aveva mai avuta.
    Lo stesso Giacomo Casanova (che credo sia un tuo antenato), racconta che non si fece sfuggire vecchie, giovani ed anche una donna nana...Hugh Hefner, 80 enne patrono di PlayBoy, in una intervista sulla sua attuale attività sessuale, disse:"mi vengono a trovare le gemelle XXXXXX, ed a volte portano un amico.. "

    La questione più difficile è sapere quanti di quelli che arrivano così a provare esperienze omosessuali, diventino poi omosessuali definitivamente. Non credo che ne siano molti, ma questa è solo un'impressione.

  2. #17
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    lungi da me affermare che chi cerca emozioni nuove si rivolga ad animali, forse non sono riuscita a spiegarmi, ma il mio era solo un esempio estremo per evidenziare una logica, a mio avviso, troppo lineare. sono dell'opinione che, nell'affermazione di determinati argomenti bisognerebbe portare statistiche, dati, o, in mancanza d'altro, usare il condizionale, altrimenti le incomprensioni aumentano. yezidism, se sei in possesso di statistiche, dati, studi sull'argomento, per favore, citali.

  3. #18
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Originariamente postato da morrigan
    lungi da me affermare che chi cerca emozioni nuove si rivolga ad animali, forse non sono riuscita a spiegarmi, ma il mio era solo un esempio estremo per evidenziare una logica, a mio avviso, troppo lineare. sono dell'opinione che, nell'affermazione di determinati argomenti bisognerebbe portare statistiche, dati, o, in mancanza d'altro, usare il condizionale, altrimenti le incomprensioni aumentano. yezidism, se sei in possesso di statistiche, dati, studi sull'argomento, per favore, citali.

    Buona vita a tutti!

  4. #19
    Angelus_Laguna
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    dico la mia, anche se vecchietto il discorso era interessante.
    Il sesso vissuto come "sport" è svuotato di ogni parte intellettuale, ogni rapporto umano. Cosa resta quindi? Uno stimolo.
    Ma questo stimolo col tempo, è vero si atrofizza. Allora le persone in tale situazioni, invece di recuperare contatto con le proprie emozioni, cercano ogni modo, ogni tipo di stimolazione per "provare ancora qualcosa".
    Un pò come , passatemi l'esempio se potete, di chi ha sete, e invece di bere acqua si taglia la gola perchè il sangue è più "vicino" alla zona "interessata". OVviamente, affoga...e muore. Cosi il desiderio. Va a spostarsi, da un area all'altra senza poi arrivare a niente di costruttivo.

  5. #20
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Re: l'imbarazzo della scelta conduce all'orgia?

    Originariamente postato da Yezidism

    cmq mi interessa capire secondo voi se apagare tramite l'abbondanza di partner la propria sessualità alla lunga porta all'omosessualità?


    Scusami, Jezi, non volevo offenderti, tu hai fatto una domanda legittima ed è giusto che abbia le nostre risposte senza mettere in ridicolo i tuoi dubbi....
    ma è più forte di me...



    (ok, adesso, per vendicarti, puoi farmi una qualsiasi domanda nell'ambito della psicologia del lavoro e della formazione, che mi sembra ricordare essere il tuo campo...ma dopo cinque anni di studi di psicologia clinica la risposta a questa domanda mi sembra così ovvia da farmi pensare che tu abbia scritto questo 3d anche, un po', per vantarti dell' "avventura" che ti è capitata....)

    mi è piaciuta molto la prima risposta che ti è stata data. All'inizio, probabilmente, eri a "digiuno" da molto, quindi sei stato portato ad "abbuffarti" (se ti può far sentire meno anomalo, Fabio Volo, in un'intervista, ha espreso più o meno lo stesso concetto), dopo un po', hai semplicemente iniziato ad essere un po' selettivo. Un po' come il cioccolato: se ti svuoti un intero barattolo di nutella alla fine ti ritrovi con la nausea!
    ma non per questo continueranno a farti schifo i dolci!
    In alcuni uomini che continuano a vivere il rapporto con l'altro sesso in maniera strumentale, dopo un po', inizia a farsi strada un senso di vuoto, di incompletezza. Ma non credo sia questo il tuo caso.
    Prova a pensare alla gerarchia dei bisogni di Maslow. Dopo aver soddisfatto i bisogni primari, di sopravvivenza (riproduzione), cominci a manifestare altri bisogni, ad esempio bisogni di appartenenza e di amore, e così via.
    spero di non averti offeso troppo all'inizio.
    Ultima modifica di riversky : 29-03-2007 alle ore 01.33.48
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  6. #21
    Yezidism
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    ma la mia era una curiosità, la cosa mi fu confidata da qualche mio amico ex fotomodello che da eterosessuale diventò bisessuale.
    Certo che gli ultimi avvenimenti tirano l'acqua al mio mulino:
    1) abbiamo il magistrale caso di silvio sircana che con moglie e figli sente l'esigenza di intrattenersi sessualmente con i transessuali brasiliani che battono sui marciapiedi.
    2) abbiamo l'aitante rampollo di casa fiat lapo elkam che nonostante le nozze, nonostante può intrattenersi con le più belle donne del pianete sceglie pacatamente di avere rapporti sessuali con il transessuale pugliese Patrizia.
    3) Abbiamo il ministro mastella che a porta a porta si proclama a madre mastella di calcutta e poi invece abbiamo dei video che lo ritraggono in barca a capri in compagnia di prostitute, transessuali e cocaina.
    non è come dici tu che io ho posto il quesito per vantarmi, quello che voglio capire come psicologo è se è vero che l'assuefazione da partners porta alla omosessualità magari anche per sola curiosità (come ha detto sircana), il voler provare cose diverse, ma lo stesso vale anche per le donne le quali magari per curiosità tendono ad essere stimolate in rapporti omosessuali.
    una spiegazione potrebbe essere che l'uomo è un animale monigamo, se però non attua la monigamia e comincia a cambiare troppo frequentamente partner (riduce l'amore solo al sesso) può arrivare al punto di assuefazione che lo portà sotto la pulsione della curiosità a diventare omosessuale. Possiamo nasconderci dietro ad un dito ma se vogliamo essere onesti dobiamo riconoscere pacatamente che l'omosessualità è caratterizzante la cultura occidentale, difficilmente troviamo omosessuali in africa, nei paesi arabi ed in larga parte dell'asia, possiamo trovare prostitute nigeriane ma non transessuali nigeriani, ci sono prostitute indiane ma non ci sono transessuali in india, c'è prostituzione in cina ma non transessuali, possiamo quasi tranquillamente affermare che l'omosessualità caratterizza più che la cultura occidentale determinate religioni, vi prego di non farmene colpe ma non è mia colpa che vaste percentuali di omosessualità caratterizzano popolazioni di fede cristiana vedi: brasile, venezuela, colombia, italia, inghilterra, usa, canada, spagna, ecc.
    molto più difficile trovare omosessuali e transessuali in nazioni che hanno religioni tipo: indù, buddisti, mussulmani, pagani, ebrei ecc.
    potrebbe essere che la vasta omosessualità che caratterizza le civiltà di religione cristiana è dovuta proprio al fatto che gesù disse:"amatevi l'un l'altro come io ho amato voi".

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Yezidism
    difficilmente troviamo omosessuali in africa, nei paesi arabi ed in larga parte dell'asia, possiamo trovare prostitute nigeriane ma non transessuali nigeriani, ci sono prostitute indiane ma non ci sono transessuali in india, c'è prostituzione in cina ma non transessuali, possiamo quasi tranquillamente affermare che l'omosessualità caratterizza più che la cultura occidentale determinate religioni, vi prego di non farmene colpe ma non è mia colpa che vaste percentuali di omosessualità caratterizzano popolazioni di fede cristiana vedi: brasile,
    Il fatto che l'omosessualità non venga dichiarata non vuol dire che non ci sia...
    Inoltre, non coincide con il travestitismo.
    L'omosessualità, nei paesi occidentali, c'era ben prima dell'avvento del Cristianesimo (vedi , nell'antica Grecia, Alessandro Magno e Seneca-o mi confondo con Platone? la memoria....- ), anzi, l'avvento del Cristianesimo e la concezione del matrimonio finalizzato alla procreazione hanno imposto una durissima battuta d'arresto all'amore omosessuale.
    Detto questo, al giorno d'oggi sono fiera di riconoscermi in una religione che basa i propri valori sulla tolleranza e sul rispetto del prossimo, qualunque sia il suo orientamento sessuale.

    Mi scuso per la frecciata sulla vanità....era, volutamente, una provocazione!
    In quanto ai discorsi del tuo amico, mi riprometto di risponderti in seguito!
    Ora sto lavorando e rischierei di non spiegarmi bene.

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  8. #23
    Angelus_Laguna
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    Piccolo inciso, nessuno ha detto che essere sposati significhi amare ed essere amati.
    Molti dei figli se ne sbattono , quando non ci sono cose ben peggiori dietro.
    La stessa cosa, per dire, si potrebbe dire di persone omosessuali che per troppi rapporti vanno anche con donne.
    Non credo sia l'omosessualità il puntp, il centro del discorso, quanto il fatto che , come dici giustamente yezi, quando si spoglia completamente la componente fisica da quella mentale ed emotiva si cerca "qualsiasi" cosa per "spronare" le proprie risposte.
    Ma questo non è indice di "benessere" nè tantomeno di soluzione dei problemi.
    E' come l'assuefatto di droghe che passa a dosaggi più elevati e infine a droghe più pesanti, secondo me.

  9. #24
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Si, infatti si può vedere il tutto come la ricerca di nuovi stimoli, c'è da dire però che la ricerca di nuovi stimoli nasce dall'assuefazione di stimoli precedenti, come dite voi lo stesso discorso può trasportarsi nelle droghe, una volta assuefatti di droghe leggere si possono cercare nuovi stimoli nell'eroina o nella cocaina. dobbiamo però interrogarci sul perchè le società occidentali sono più propense nel ricercare nuovi stimoli rispetto alle culture non occidentali.
    Concordo con chi dice che l'omosessualità esisteva prima di cristo nel mondo greco vedi anche la bellissima isola di Saffo e le gesta di Alessandro Magno, ma c'è da dire che l'omosessualità greca aveva una base religiosa, non si può analizzare l'omosessualità greca senza sapere chi era il dio Dioniso ed i relativi riti diodonisiaci. C'è d'aggiungere che la cosa era ancora più ambigua negli antichi romani dove cera una vera è propria dilagante pedofilia, vedi i molti trattati sulla pedofilia perpetuata dall'imperatore romano Tiberio.
    Che l'omosessualità sia sempre esistita esattamente come il consumo di droghe non ci piove, che poi ci siano popolazioni dove sia più praticata di altre è altrettanto vero, c'è da dire che la storia insegna che l'omosessualità è stata sempre più praticata nei popoli con maggior benessere sociale ed economico, potremmo quasi assumerla come parametro/coefficiente di benessere di una data popolazione, a conferma di ciò voglio palesare il dato che i matrimoni omosessuali sono legalmente riconosciuti da tutte nazioni socialmente ed economicamente superiori alla nostra, le unioni omosessuali in tutta europa non sono riconosciute solo da: italia, grecia e polonia.
    l'assuefazione dall'imbarazzo della scelta del partner fà tendere verso stimoli nuovi altrimenti non si spiegherebbe il perchè nonostante l'abbondanza di prostitute molte persone scelgono appunto di intrattenersi con i transessuali, lo stesso sircana ha ammesso che la sua era una curiosità. C'è da dire che un grande contributo all'assuefazione da partner è dettata dalla mascolinizzazione della donna nelle società occidentali che paradossalmente induce molti uomini a giudicare più donne i transessuali che le donne vere è proprie. lapo elkam trovava più seducente e più femminile patrizia (transessuale 50 enne pugliese) nonchè le belle fotomodelle spesso uomini dentro! Molto spesso nell'occidente vediamo donne poliziotto, donne colonello, donne astronauta, a questa mascolinizzazione della donna tipica dell'occidente il prezzo da pagare è che la femminilità è spesso confinata nei transessuali.

  10. #25
    Angelus_Laguna
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    Capisco meglio il discorso. Mi sono però un pò perso, qual'è il punto che volevi dibattere , alla luce di questi discorsi?

  11. #26
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Per Angel: lo so' che il punto della questione non era l'omosessualità...ma ti sei dimenticato del mio proposito? Cioè, di stare lontana da ops, almeno nelle ore di lavoro?
    OT:Già lavoro per una società così formale che stamane mi son tirata giù la maglia almeno un centinaio di volte per evitare che si vedesse lo string che usciva dai pantaloni, ti immagini cosa succede se mi sgamano a scrivere di orge e orgasmi?(e, infatti, mi han sgamato mentre leggevo la risposta sugli anticoncezionali..., adesso, sì, che una eventuale gravidanza, sarebbe , veramente, un problema....) fine OT
    la risposta alle questioni poste, peraltro molto interessanti, mi sembrava richiedesse più tempo di quello che mi è concesso fra un invio di un fax e l'altro.

    Per Yezy: l'unico punto di vista femminile, simile a quello che racconti e vicino al modo si pensare di una fanciulla(pertanto più comprensibile per la sottoscritta) mi sembra quello di Melissa P. in "cento colpi di spazzola prima di andare a dormire".
    Cioè, anche nel libro ritroviamo l'ammucchiata, cui la ragazza si avvicina per curiosità, ma anche perchè nella vita reale non riscontra l'affetto che invece trova alla fine del libro e che regala un senso di completezza maggiore delle varie avventure in cui si ritrova viavia coinvolta. Il crescendo di situazioni ai limiti della normalità la coinvolge anche in un'avventura omosessuale, ma non definirei tale la protagonista del libro.
    Cioè, se mi dici che il lasciarsi coinvolgere viavia in situazioni sempre più al limite di quello che siamo soliti considerare "normalità" (e che ci attraggono proprio in quanto "trasgressioni", così come l'andare con un trans), può far sorgere anche il desiderio di sperimentare anche una nuova "trasgressione", come può essere il sesso con persone dello stesso sesso, allora concordo con te.
    Diverso è pensare che l'abbondanza di possibilità porti all'omosessualità . Infatti, mi parli di bisessualità: molte persone che conosco- attratte anche da persone del loro stesso sesso-hanno avuto sempre e solo storie con persone etero, diversamente, amici omosex, in precedenza avevano anche avuto storie etero, ma credo si tratti per lo più di un conformarsi ai costumi della civiltà locale -cfr Yukio Mishima in "Dietro la maschera").
    Ovviamente si tratta di una mia personalissima opinione, influenzata dai miei vissuti e dalle persone con cui mi sono confrontata, tu, giustamente, riporti la tua e i casi che ti sono più vicini.
    Comunque, correggimi se sbaglio, ma alle volte dai l'impressione di vedere l'omosessualità un po' come una malattia. In questo caso, se ti interessa, col bio-feedback si sono studiati dei metodi per "correggerla" (agghiaccianti, a mio avviso, ma mi sembrava giusto citarli), tuttavia non vedo perchè proporli, dal momento che molti omosessuali vivono benissimo le loro scelte di orientamento, piuttosto sarebbe auspicabile un cambiamento della società.
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  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Yezidism

    (riduce l'amore solo al sesso) Possiamo nasconderci dietro ad un dito ma se vogliamo essere onesti dobiamo riconoscere pacatamente che l'omosessualità è caratterizzante la cultura occidentale, difficilmente troviamo omosessuali in africa, nei paesi arabi ed in larga parte dell'asia, possiamo trovare prostitute nigeriane ma non transessuali nigeriani, ci sono prostitute indiane ma non ci sono transessuali in india, c'è prostituzione in cina ma non transessuali, possiamo quasi tranquillamente affermare che l'omosessualità caratterizza più che la cultura occidentale determinate religioni, vi prego di non farmene colpe ma non è mia colpa che vaste percentuali di omosessualità caratterizzano popolazioni di fede cristiana vedi: brasile, venezuela, colombia, italia, inghilterra, usa, canada, spagna, ecc.
    molto più difficile trovare omosessuali e transessuali in nazioni che hanno religioni tipo: indù, buddisti, mussulmani, pagani, ebrei ecc.
    Potremmo ricondurla al fatto che, nell'Islam (almeno, per quello che viene fatto passare dai documenti in mio possesso, ammetto di conoscere poco il campo di cui parlo- ma delle altre religioni so' ancora meno... ) se uno dichiara di essere omosessuale viene linciato?
    La cultura occidentale non coincide con quella cattolica, che, anzi, mi sembra molto più simile a quella delle altre religioni più di quanto non si creda.
    Per tornare all'esempio dell'Islam: in entrambe le religioni esiste la concezione dell'amore per l'altra persona vita natural durante. Ad Hollywood, la durata media di un matrimonio, è di due settimane....
    Se me la chiami cultura cattolica....

    Non sono più riuscita a trovare la frase in cui facevi risalire alla mascolinizzazione del ruolo femminile la ricerca di compagni transessuali da parte degli uomini. Allargando il discorso alla prostituzione in genere, quoto in pieno! Cioè, ad ogni modo, sono convinta che questo progressivo mascolinizzarsi della figura femminile non sia positivo. Per nessuno dei due generi.
    Ultima modifica di riversky : 29-03-2007 alle ore 15.00.54
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  13. #28
    Yezidism
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    no, nn la vedo come una malattia, anche se come psicologo dovrei attenermi al dsm iv dove viene descritta come una malattia ed inserita nei disturbi di genere.
    ugualmente il dsm iv riporta il masochismo, il voyerismo, la pedofilia come disturbi (malattie).
    Sul fatto poi che l'omosessualità non sia una malattia e la pedofilia si c'è molto da discuterne, per fare un esempio banale, se sircana per curiosità decide di andare con un transessuale non succede nulla, ma se sircana sempre per semplice curiosità avesse deciso di andare con un bambino cosa sarebbe successo? a mikael jackson ad esempio non gli è successo nulla tranne che pagare 3 milioni di dollari come risarcimento per ogni bambino abbusato.
    che dire di melissa p, a me sembra più la storia di una ninfomane più che la storia di una ragazza a cui piacciono le orgie, la ninfomania è una patologia vera e propria descritta spesso come sexual addiction, caratterizzata da un impulso di accoppiamento sessuale dovunque, comunque e con chiunque!
    Le orgie di cui parlo io sono diverse, ad esempio intendo un orgia a tre con un uomo e 2 donne dove le due donne non disdegnano avere rapporti tra loro, che son ben diverse dalle orgie di melissa dove si vede lei circondata da 6 uomini, quella è ninfomania vera e propria chiamata nella pornografia con il termine giapponese di bukakè.
    Altra curiosità è ad esempio un vizietto nascosto di molti italiani di cui tutti si vergognano di parlare; per trovare nuovi stimoli spesso le coppie italiane che per pudore cognitivo rifiutano le orgie si creano un orgia artificiale facendo sesso mentre guardano un film porno! O addirittura quelli che soffrono di assuefazione del partner fino a diventare dei scambisti di coppia!
    io personalmente sono un eterosessuale e trovandomi nella condizione di single se mi si presenta l'occasione di passare la notte con 2 donne per me non è assolutamente un problema anzi....
    una cosa che non mi piace sono le orgie con più persone ad esempio con 5 donne e 3 uomini, non mi piacciono perchè vedere altri che fanno sesso vicino a me mi da l'impressione come di vedere degli operai che stanno lavorando. forse perchè a me piace fare e non guardare, anche perchè il guardare viene categorizzato nel dsm iv altresì come una patologia meglio nota come "guardone". Concludendo possiamo dire che per un uomo avere 2 o 3 donne per il sesso è quasi una cosa naturale, negare ciò è negare la biologia umana, mi spiego meglio, sovente molti uomini dotati di una sola partner si vedono rifiutare un rapporto sessuale con la classica frase:"oggi non posso perchè ho le mesturazioni", "oggi non posso perchè sono nervosa per il ciclo" ecc.. avendo invece 2 o 3 donne a disposizione queste frasi non hanno più senso e di conseguenza l'uomo non si vede respinto e magari poi evita di uscire per strada a farsi monopolizzare l'attenzione dai transessuali.
    diverso è per la donna la quale quando ha voglia di sesso difficilmente si sente dire dall'uomo "oggi non posso perchè ho il mestruo", il fatto di facilitare l'uomo ad avere contemporaneamente più donne ha una giustificazione biologica, perchè l'uomo è biologicamente sempre pronto e sempre fecondo mentre la donna è caratterizzata da dei momenti positivi ed altri negativi. essendo l'uomo un animale che può accoppiarsi in tutti i periodi dell'anno la monogamia allora non ha senso, nel regno animale la monogamia è perpetuata solo dagli animali che si accoppiano in periodi stagionali prestabiliti, piccioni, corvi, ecc.
    ma se vediamo animali fecondi tutto l'anno come l'uomo sono tutti poligami come ad esempio i ratti e i galli.
    certo che è impressionante pensare che tra 2 piccioni ci sia il legame d'amore che può starci tra un uomo e una donna, che dire dei corvi che possono vivere anche 70 anni sempre con lo stesso partner senza mai cornificarsi o partecipare ad orgie! probabilmente il concetto di vero amore è relegato al mondo animale ad esclusione dell'uomo?

    PS: beati voi che lavorate, io se continua così fra pochi giorni devo iniziare a rubbare per continuare a campare.

  14. #29
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    Originariamente postato da Yezidism
    no, nn la vedo come una malattia, anche se come psicologo dovrei attenermi al dsm iv dove viene descritta come una malattia ed inserita nei disturbi di genere.
    ugualmente il dsm iv riporta il masochismo, il voyerismo, la pedofilia come disturbi (malattie).
    ma, ti riferisci al disturbo di identità di genere?

    guarda che il fatto di non identificarsi col proprio genere è considerato patologico solo a determinate condizioni (che, da brava psi che non esercita, non ricordo...) e non implica omosessualità...(cioè, io posso essere donna, avere un disturbo di identità di genere e far di tutto per diventare un uomo, ma continuare ad essere attratta sessualmente dagli uomini.)
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  15. #30
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    Originariamente postato da Yezidism

    Sul fatto poi che l'omosessualità non sia una malattia e la pedofilia si c'è molto da discuterne
    ---------------------------
    Stando a quanto ho capito la pedofilia (alla stregua della zoofilia) viene considerata una patologia in quanto coinvolge esseri che non possono essere definiti consenzienti . Gli animali perchè non parlano, i bambini perchè non hanno ancora ben chiaro cosa si intenda per affettività/sessualità matura. Per questo, nella nostra civiltà, in cui l'emancipazione dal nucleo familiare si raggiunge molto tardi, viene legalmente posto il limite dei 18 anni di età. Convieni con me che per rapporto omosessuale si intende un rapporto fra persone adulte e consenzienti.
    ----------------------
    che dire di melissa p, a me sembra più la storia di una ninfomane più che la storia di una ragazza a cui piacciono le orgie, la ninfomania è una patologia vera e propria descritta spesso come sexual addiction, caratterizzata da un impulso di accoppiamento sessuale dovunque, comunque e con chiunque!
    Le orgie di cui parlo io sono diverse, ad esempio intendo un orgia a tre con un uomo e 2 donne dove le due donne non disdegnano avere rapporti tra loro, che son ben diverse dalle orgie di melissa dove si vede lei circondata da 6 uomini, quella è ninfomania vera e propria chiamata nella pornografia con il termine giapponese di bukakè.
    -------

    Hihi! Scusami, non sono così informata...
    comunque, in quanto alla patologia, mi sembra che, per essere definita tale, le azioni volte a soddisfare le fantasie cosiddette patologiche debbano comportare una serie conseguenze negative a livello sociale o lavorativo del soggetto.
    Altro crititerio, per definire una perversione(non mi sembra sia quello usato dal dsm) è il fatto che la pratica cosiddetta deviante diventi l'unico espediente per provare piacere sessuale.
    Avevo citato l'esempio per farti capire come, effettivamente, lasciandosi travolgere dalle cosiddette "trasgressioni" può sorgere il desiderio di spingersi sempre più in la'. Tuttavia questo non determina un cambio dell'orientamento sessuale, semmai, porta alla luce quanto è rimasto, eventualmente, sommerso.
    -------
    il fatto di facilitare l'uomo ad avere contemporaneamente più donne ha una giustificazione biologica, perchè l'uomo è biologicamente sempre pronto e sempre fecondo mentre la donna è caratterizzata da dei momenti positivi ed altri negativi. essendo l'uomo un animale che può accoppiarsi in tutti i periodi dell'anno la monogamia allora non ha senso, nel regno animale la monogamia è perpetuata solo dagli animali che si accoppiano in periodi stagionali prestabiliti, piccioni, corvi, ecc.
    ma se vediamo animali fecondi tutto l'anno come l'uomo sono tutti poligami come ad esempio i ratti e i galli.
    ----------------
    Guarda, sulle basi biologiche ti darei anche ragione, ma questo determina anche una maggiore selettività da parte della donna. Per cui, nel momento in cui ti si è presentata l'opportunità di poter scegliere, ti è venuto il cosiddetto "imbarazzo"(perchè, per ragioni storiche, è sempre stato l'uomo a dover darsi da fare per conquistare una compagna...) e, quindi, hai ritenuto opportuno darti da fare con tutte.
    Tuttavia, convieni con me che gli esseri umani siano qualcosina di più che animali votati alla riproduzione...altrimenti non rimarremmo così affascinati da una scienza che ha come scopo quella di capire cosa ha c'è nelle nostre testoline.
    Un misto di neurotrasmettitori, storia, cultura,istinti, credenze.
    e' quello che ci lascia decidere di rinunciare a dimenticarci di mangiare per perseguire uno scopo. Che ci permette di innamorarci mentre gli animali si accoppiano.
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