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  1. #16
    didina80
    Ospite non registrato
    ciao,
    io sto terminando un master in disturbi alimentari in età evolutiva ( neuropsichiatria firenze) è stata un'esperienza veramente molto formativa anche se molto impegnativa, il master è rivolto al 50% a dietiste e al 50% a psicologi ed è tutto improntato al lavoro integrato sulle due professionalità...quindi la collaborazione non solo è possibile maè auspicabile...io psicologa abilitata sto facendo un ambulatorio insieme ad una dietista nella mia zona e per ora la risposta dall'utenza è notevole
    Ciao
    Didina

  2. #17
    Partecipante L'avatar di Annelise
    Data registrazione
    18-02-2005
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    roma
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    31
    Ciao a tutti! Anch'io avevo pensato alla possibilità di affiancare un dietologo nel trattamento dei disturbi alimentari. Ho svolto il tirocinio presso un ambulatorio che si occupa di questo e sto continuando come volontaria. Ma secondo voi in che modo il nostro contributo può dare un valore aggiunto? Mi spiego: se siamo psicologi e non psicoterapeuti, possiamo fare una diagnosi e al massimo supporto psicologico; ma che cosa si intende di preciso per supporto? Il disturbo alimentare, una volta diagnosticato necessita di un intervento psicoterapeutico a tutti gli effetti, soprattutto nei casi più gravi come ad es. per le anoressiche.
    Quello che mi viene in mente è quindi che ci sia solo la possibilità di fare dei colloqui al fine di riconoscere l'eventuale presenza di un DA per poi inviare il paziente ad uno psicoterapeuta. Voi che ne pensate?

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
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    Arezzo
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    651

    Re: collaborazione psicologi e dietologi

    Originariamente postato da strawberry
    secondo voi è possibile una collaborazione fra uno psicologo e un dietologo? Io sono interessata ai disturbi del comp. alimentare fra cui l'obesità e stavo pensando: perchè non trovare il modo di aiutare tutte quelle persone che non riescono a seguire una dieta (anche se seguiti da un dietologo)?
    Secondo voi si potrebbe fare una proposta di lavoro "sinergico" ad un dietologo?

    certamente che possono collaborare!
    Collaboro qualche ora a settimana con una nutrizionista nell'ambito di un progetto sulla prevenzione e trattamento dell'obesità infantile. Nel suo ambito segue il bambino e il genitore sotto l'aspetto alimentare (peso, dieta e indicazioni), mentre io mi occupo di una parte sulla psicologia dell'educazione.
    Attraverso attività educative come giochi creati ad hoc e favole da costruire cerco di far interiorizzare al bambino gli obiettivi da raggiungere, migliorare il rapporto con quegli alimenti "odiati", cercare di lavorare sulla sua serenità e la collaborazione con il genitore.
    Esempio. A volte succede che il bambino voglia saltare la colazione la mattina e che abbia l'abitudine di arrivare a pranzo che ingurgita di tutto....allora, si è cercato di far cambiare a lui e al genitore la percezione della prima colazione...non un obbligo che la mamma gli imponeva e che lui disgustato rifiutava, ma uno spazio solo suo che lui poteva gestire da solo: la sua tovaglietta, il suo posto, la tazzina colorata...e per i bambini più grandi la possibilità di scegliere ogni volta una piccola cosa dicersa a scelta tra vari alimenti. Alla fine tornavano contenti pensando che quello era per loro un momento magico..un bel risultato.
    Invece, con chi odiava pesce e verdura abbiamo lavorato sulla fiaba da scrivere, sullo studio di ricette tipo "lo sformato di bianca neve", sullo sperimentare modi diversi di cucinare uno stesso cibo insieme alla mamma e contemporaneamente su una scala progressiva del raggiungimento dei risultati.
    Ora il metodo lo stiamo estendendo anche ad adolescenti, chiaramente centrato più sulla stima di sè e l'immagine corporea.
    Nel mio piccolo, cerco sempre di far passare questo messaggio: non è importante l'aspetto estetico o il voler assomigliare a un modello che abbiamo in testa, quanto sentirsi bene con il proprio corpo, stabilire un equilibrio con il dentro e il fuori....perchè fosse per i nutrizionisti sarebbe solo una questione del grasso-magro, brutto-bello, antiestetico-estetico...invece, data la delicata età bisogna mirare anche alla loro interiorità.
    Comunque, l'aspetto meno vantaggioso di tale lavoro nel mio caso riguarda l'aspetto economico: sono pagata su percentuale e alla fine non è granchè....

  4. #19
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    25-07-2006
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    vasto
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    116
    dal punto di vista educativo vale ha dato un contributo più che buono...credo e spero che presto anche nelle scuole ci sarà spazio per questo tipo di attività!!!
    ma la collaborazione con il dietologo può riguardare anche il supporto che viene dato ad una persona che si rivolge per un dieta...pensate: vi si presenta un soggetto con chiare difficoltà nei suoi rapporti sociali dovute anche ad un peso eccessivo! si può intervenire sull'autostima, o sull'immagine corporea, o sulla gestione delle emozioni, o su un sostegno vero e proprio alla conduzione della dieta...
    la mia idea è che nn esistono solo i DCA nelle sue versioni più drammatiche, ma anche una miriade di piccole sfumature che mettono in difficoltà moltissime persone e su cui noi potremmo intervenire!
    scusate se sono stato un pò confuso, cmq continueremo su questo argomento!
    buona serata

  5. #20
    Partecipante Affezionato L'avatar di strawberry
    Data registrazione
    11-01-2005
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    Tivoli (RM)
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    67
    Il problema sollevato da Annelise non mi sembra di poco conto: come psicologi ci dobbiamo limitare ad un sostegno psicologico e a una diagnosi ma a me sinceramente non sembra così poco!
    Credo che una persona che si rivolge ad uno psicologo per perdere peso, abbia delle difficoltà a seguire una dieta perchè dà al cibo un significato particolare: ne trae conforto? rassicurazione? un piacere che non riesce più a trovare negli altri aspetti della propria vita come il lavoro o gli affetti? Io credo che senza scendere troppo in profondità si possa lavorare col paziente sul senso che ha assunto per lui l'alimentazione e poi sostenerlo e incoraggiarlo nel proseguire la dieta data dallo psicologo sottolineando tutti i vantaggi dal p.d.v. fisico e psicologico che ne trarrà.
    Che dite, messa in questo modo può funzionare?

  6. #21
    sasasbec
    Ospite non registrato
    Salve A TUTTI!!!!!!!!

    Riguardo agli indirizzi teorici, nel campo dei DA, mi sembra molto importante anche quello strategico-relazionale, con attenzione al nucleo familiare nel suo complesso, vedi ad esempio studi e metodi del gruppo della Selvini-Palazzoli (non tanto "Paradosso e controparadosso", ma per esempio "Ragazze anoressiche e bulimiche", molto più recente e di più ampio respiro, avendo anche un occhio alla psicodinamica).

    D'altronde, anche se uno ha difficoltà a seguire una dieta, non è male vedere in quale tipo di contesto familiare questo accade...


  7. #22
    Neofita
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    17-11-2004
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    lazio
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    Ciao sono stata contentissima quando ho letto questo forum, poichè ho constatato che la ia idea non era assurda. I disturbi alimentari mi interessano molto e a dire il vero avevo pensato di inscrivermi alla laurea breve di dietista.....ma forse penso che per ora sia meglio fare un corso, poi si vede, visto che fare altre tre anni dopo cinque già fatti è un pò dura! Ho trovato quel master in dist. dell'alimentazione in età evolutiva a Firene, ma le inscrizioni sono già scadute. Mentre sono aperte le inscrizioni ad un master privato in etologo alimentare aperto a medici, dietologi, laureati in scienze motorie oltre che a psicologi. L'ente che organizza questo corso è fip nutrizione, si trova a Roma. Gli argomenti sembrano molto interssanti, il costo non lo so ancora, sto aspettando che mi rispondano, voi avete mai sentito parlare di questo ente? Mi piacerebbe molto ma sono un pò scettica sulla validità del corso....

  8. #23
    Partecipante Esperto L'avatar di Princesa76
    Data registrazione
    16-10-2004
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    roma
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    299
    ciao qualcuno saprebbe darmi maggiori dettagli sul corso aba sui disturbi alimentari?si svolge una volta al mese, per quanto tempo?cosa viene rilasciato?grazie mille...

  9. #24
    Matricola L'avatar di luisatla
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    31-03-2005
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    ciao Marycap anche io avevo l'intenzione di fare il corso di laurea in dietologia, ma considerato che per 3 anni deve seguire tutti i giorni e fare pratica continua non ho tempo di lavorare e non posso permettermelo
    l'idea del master è molto buona e valida , secondo me si può fare qualcosa anche così. mi piacerebbe sapere come ti sei informata per riuscire a trovare qualcosa anche io.
    Sono di Roma e sono un po in crisi sul dove andare...
    grazie
    Lu

  10. #25
    Neofita
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    17-11-2004
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    lazio
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    Il master che ho trovato io si chiama "Master in dietologia e nutrizione umana" , l'unica scuola che lo fa è la FIP, si trova a Roma. Il master è rivolto ai laureati in medicina, dietologia, scienze e tecniche alimantari, farmacia oltre ache psicologia. E' un approccio olistico nel senso che analizza l'alimentazione e i disturbi dell'alimentazione da diversi punti di vista: clinico, medico, psicologico, sociale. E' veramente molto interessante, proprio oggi mi è arrivato tutto il materiale illustrativo..costa all'incirca 3000 Euro. Quello che mi chiedevo però è : cosa ci possiamo fare noi psicologi con un titolo del genere? Consulenze alimentari, diete? io penso che senza un titolo medico comunque noi non possiamo fare molto a parte il sostegno psicologico, ma a questo punto forse ci conviene fare più un corso rivolto prettamente a psicologi e che quindi si focalizza sulla patologia da un punto di vista psichico. Come vedi ho l'idee molto confuse, questo master mi interessa veramente tanto, ma ho paura che ad una psicologa non serva a molto. se tu sai qualcosa fammi sapere.....siamo tutti nella stessa barca..come vedo!!!!!!

  11. #26
    Matricola L'avatar di silvia vitali
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    nettuno (roma)
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    ciao, il vostro argomento mi sembra molto intessante. sopratutto il contributo di valevalens, dove hai appreso queste tecniche? mi sembrano ottime anche io lavoro con i bambini ma sul piano dell'handicp ma vorrei specializzarmi di più.
    silvia

  12. #27
    sunflowers
    Ospite non registrato
    ciao gnagna!!!
    a proposito di corsi aba, io ho svolto una parte del tirocinio in un centro aba. il loro approccio è psicoterapeutico, non prevede ricoveri o interventi sull'aspetto dietologico alimentare, se non in casi in cui la pz lo richiede. loro sono in contatto con i csm, gli psichiatri, alcune strutture residenziali villa margherita a vicenza e dietologi ovviamente.
    la maggior parte è lacaniana, in qualche città, tipo verona, sono bioniani.quindi psicoterapia di gruppo e individuale, a seconda del caso. approccio diverso di quello di delle grave che è responsabile di villa garda in cui si occupano anche di dca.
    vai sul sito dell'aba www.bulimiaanoressia.it e ci sono molte info sul corso, che è sulle dipendenze con un occhio di riguardo a quelle alimentari.

    altrimenti chiama e chiedi di luca balella, ti saprà dare molte info.
    le iscrizioni sono ancora aperte.
    nota negativa la bibliografia è interamente costituita da testi scritti da chi lavora in aba come psicoterapeuta.
    purtroppo perchè ti offre solo un punto di vista.
    a parte il resto sono cmq serissimi e ben preparati







  13. #28
    Matricola L'avatar di luisatla
    Data registrazione
    31-03-2005
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    ciao marycap
    ho avuto informazioni sul master in dietologia e nutrizione umana, volevo scambiare un po di notizie con te, visto che avevi questo interesse.
    sono un po indecisa perchè da quello che ho capito alla fine sei nutrizionista. la dieta te la può fare solo il medico, allora mi hciedo chi ci va dal nutrizionista??ho cercato in altri forum ma dicono che il biologo ha questa qualifica. allora seconodo te è una cosa buona o no?vorrei avere un confronto perchè 3000 non sono pochi!!!
    grazie
    Lu

  14. #29
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Originariamente postato da silvia vitali
    ciao, il vostro argomento mi sembra molto intessante. sopratutto il contributo di valevalens, dove hai appreso queste tecniche? mi sembrano ottime anche io lavoro con i bambini ma sul piano dell'handicp ma vorrei specializzarmi di più.
    silvia

    Ciao.
    Non ho fatto corsi in merito. Tutto quello che so sui disturbi alimentari l'ho appreso dalla scuola di specializzazione in psicoterapia le cui tecniche possono essere anche utilizzate in ambito psicoeducativo. Ma ho preso solo idee perchè il grosso l'ho progettato man mano che incontravo i bambini allo studio.
    Diciamo che da un'idea di partenza del tipo "apprendere giocando" abbiamo pian piano costruito i materiali, verificando di volta in volta quello che sembrava funzionare di meno e funzionare di più.
    Anche io lavora-vo con bambini con handicap a scuola.......c'ho lasciato un pezzo del mio cuore.
    Ultima modifica di valevalens : 03-12-2006 alle ore 19.05.59

  15. #30
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    chi me l'ha fatto fare?? bahhhh

    a proposito di collaborazioni dietologi-psicologi....ritorno sulla discussione a distanza di tempo per dire che è dura, molto dura.....!

    Ci si scontra con una mentalità basata un pò troppo sul corpo e l'estetica. Certo saranno cose anche importanti, ma avoglia a far capire che c'è qualcos'altro che scatta dentro la testa delle persone (e non esclusivamente nella gola e nello stomaco)


    Vale

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